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DARE
DARE
in croce, alcuni dare alle bestie. (P) (Qui forse può valere general-mente Dare in bnlia. ) (Min)
8 — * Cogliere , Colpire. Onde i modi Dar nel mezzo, nel quattrino,nel segno j Dar sopra o di sopra o di sotto, dentro, giusto , diritto,in brocca, alto, basso, in fallo cc. C. (A)
2 — Onde Dare all'uccello Colpii lo. Cavale. Stolth. n3o.Stolto sarebbe quel balestriere die pur gitlasse li strali , non cre-dendo di poter mai dare all’ uccello. (V)
9 — * Comunicare , Dar notizia. Cecch. Cor. 1. s. Andate a darlequesta Buona rcsoluzionc, e die stia allegra. (V)
10 —* Conferire. Onde i modi Dar la croce, Dar benclìzii, ec.
11 — Confortare , Far sperare, lai* credere, FU. S.M, AJadd. il .Laconfidanza dentro le dava per fermo, clic élla (MaviaJ si converti-rebbe. (Cioè, le dicea per férmo , di certo.) (V)
13 — * Consegnare checchessia per un dato fine. Onda i modi D are abalia , Dare il pegno , Dar danari , Dare in custodia ec. (A)
1 3 — Dar iella , Àbbadarc, Curare. Frane, Sacch. nov. i/fó. Il mi-nacciare e il rimbrottare del piovano fu assai , c stette coppie d’ an-ni , che non favellò allo innamorato , il quale non vi diè nulla , di-cendo questa novella e nel contado e nella città.
1 4 — Dimostrare , Palesare , Dire. Lat. ostemlerc , indicare, palam la-cere. Or. <x.Tro($cav£ip. Eav. Esop. Il colore del tuo abito dà che siifornajo o carbonado , o appanator di guado, o maestro d* inchiostro »( Le moderne stampe alla Far. i5. inreca di dà che sii, hanno sareb-be piuttosto da essere.) Fr. Bavb . 3$o. 5 . La ragion togli accorta;Che tu la vedi dipinta c descritta Vie più chiara e diritta Ch' io nonporìaqui seguitando dare.(V)
1 5 — Esigere, Richiedere, Portare, Borgh. AJon. 222. Come dà il variaredell’umane cose, che sempre vanno verso il peggio calando. Bocc.g.5.11.4 .1 tempi si convengono, per soffrir fatti come lcstagioni gli danno.(V)
IO — Fare, Operare. Fr. Giord. 102. Dunque matto se’, che di’ chele stelle danno tutte questo cose. (V)
17 — '-Giudicare. Bari . Tori. Driu Prof. Il valentuomo dava permale adoperate quante voci non erano sul suo vocabolario- (N)
18 —* Imbattersi, Incontrarsi in alcuna cosw. Depili. Decani. 108. Certi sison pur messi in capo, come danno in una di queste voci nuove aloro, o che Iranno più d’un significato, di mutai le. (V)
iy — Imporre, Metter sopra , Velare, Coprire. Bear. Ceti. Orefuf.Si debhe dare alla delta statua lina coperta di «tagliuolo da dipinto-ri. (\) Bergli. Hip. I. 2. Di questa così calda tinta danno unao duevolte sopra il marmo. (N)
20 — Importare. Frane. Sacch. nov. dS. Saranno molti die, non chetemino gli uugurii, ma egli non vi uaranuo alcuna cosa di giaceree di sture tra i corpi morti. (V)
21 — * Infondere qualità. Ar. Fur. 12. 2. E nel fuoco gli accese diVulcano , E die’lor non potere esser inai spenti. (P)
2Q — Insegnare, Mostrare -, forse dal lai. traderc. Bocc. nov. 77. 32.La donna montata in sulla torre, ed a tramontana rivolta, cominciòa dire le parole datele dallo scolare. (V)
23 — Mandar fuori. Lai. emillcre. Dant. Inf. /$. La terra lagrimosadiede vento. Il Bocc. lo spiega par causare. (P)
24 — Pagare, Da.e in pagamento. Lai. solvere. Gr . sktU'uv. Bocc.noe.62. 10. Mia muglierò l’ha venduto sette, dove tu non me nudavi al-tro che cinque. Com. Inf 20. Nullo maggiore strazio puote uomofare della sua donna, che sottometterla per moneta a dii più ne dà.Seti. Ben. Farch. 6. 16. E pure è noto a ciascuno quanto si dà ilgiorno a un muratore die le fa (le mura.J Ar. Cass. 3 . 3 . Egli èmio uffizio, Senza rispetto a chi mi dà più, attendere.
2 — Quindi Avere a dare = Esser debitore.
25 «— Permuterei Concedere. Lai. dare, concedere, permitlerc. Gr.ntoLQOL'Xpfiìv. Petr. son . 27^. E agli amanti c dato Sedersi insieme. E3iG. Dammi, signor , che ’l mio dir giunga al segno Delle sue lode,ove per se non sale. Boez. Fardi. 3. g. Dammi , padre pietoso, chenell’alta Divina sede colla mente io saglia. » Dani. Cono , trait. 1 .Questo è quello per che I’uomo buono dee la sua presenza dare apochi, c la familiaritade dare a meno. (P)
26 — Percuotere. Lai. verbcrarc , percutere. Gr.rsxlnv^ rWniv , irk^r-rsìv. Bocc. 1100. i5. 3if. Noi ti duroni tante d’uno di questi pali diferro sopra la testa, che noi ti farci» cader morto. E nov. 02. 10.Io mi vidi sopra un giovane bellissimo ec. , il quale presomi per lacappa , c tiratomisi a’ pie , tanto mi die , che tutto mi ruppe./! 1 nov.7 3. ig. Quanto egli potè menar le braccia e’piedi , tanto le diè pertutta la persona pugna c calci. E nov. 88. g. E stracciatagli la cuffiain capo , c gittato il cappuccio per terra , c dandogli tuttavia forte ,diceva. Ber». Ori. 1. 7. 27. Chi di qua , chi di là gli andava a dare.£ 3. 5. a. Ituggier allor da parte si tirava , Clic cosi stando non gliavrebbe dato. » Frane. Sacch. 1100. 85. Menando tsce dall’ uno de’canti della camera con un bastóne in mano , e dà e dà c dà alla sposanovella. (V)
a —- Onde la frase Dalli Dalli. F . (P)
3 —* Onde anche i modi\ Dar come in terra, Dar bastonate, Cairi,delle coltella ec.; Dare in capo, sulla lesta, alle gambe ec.; Dar di i nfi-lo, di punta, di taglio; Dar pesche, nespole, pugna, cedala, gomitata,guanciata , mostacciala , palmata , griffone , ingollò cc. E . (A)
27 — * Porgere, Recare, Porre checchessia in altrui mano, e dicasi dicosa presente o vicina. Onde i modi comuni , Datemi il mio cappello,codesto libro, una seggiola ec. (A)
28 [Produrre.] Cani. Cam. Poi cogliemmo certe frutte Belle, comedà il paese.
29 — * Prorompere. Bario!. As. pari. 5.1 . 2. cap. II popolo die* inalte voci di varissimi allctti. (P)
3 0 — Rispondere. Star. Semif. 3g. Mandato dalla Torre al palagio aportare c riportare proposta, diedero per conclusione, che volevanoinfra di loro in pubblico consiglio favellarne. (V)
ielle ebe
3 t — * Riuscire, Toccare, Nov. A ut. 8g. A una delle campai j| Uivi erano convctiiali metter io redini del cavallo, o arme, oC ‘Dclic avesse. E come la sorte gli dava così era menato alla ca * a 'gentiluomo al quale era attribuita quella campanella. (I’ 1 ') ■ ’
e mod. tose. pag. i3. Come dà la sorte. (N) - yj.Se
32 — * Scagliarsi, Venir sopra, Dittarsi addosso. Ar. Ff. s ^ | w (ts
improviso dal ciel falcon grifagno Gli da nel mezzo, c ,! in |0 c lieilo prende. E appresso: Cosi veduto avreste làr costoro, l 03buon Iluggier diede fra loro. (P) ,.rcat° ^
33 — Scambiare , usato coll'In. Guitt . leu. 1. 4- Che male n°
dunque , sì caro tesoro dare in tanto vile? E 10. 1Q- ,\r\
auro in piombo? non dunque maggiormente Dio in nonio* ( .n.ri’ 11 '
3 .} — Stabilire,' modo di dire alla latina. Lai. si dat-un
Ò8. E , s egli e dato eh 1 abbia a steutare, Fa alinea tue 1altro stenti meco. none 1 *’
35 — Supporre, Porre, Porre caso, Conceder per ipotesi, bndare. Segner. Crisi. ìnstr. 3. 3 o. 21. Diamo per abbondanza
sia, che le mode odierne del vestir farmi.*1 le fossero solane tCO oire non immodeste; diamo che la intenzione di chi le adopera jj V jnparir solamente, ma non per nuocere , dovesse ammettersi j s u*Tribunale qual giustificazione verace e valida; diamo che tlcri Dottori si fossero accordati, cc -w „ ...
36 — trasferire una cosa da se in altrui, Donare. Lai. dai^»
largìri , traderc. Gr. oVxi. Bocc. nov. i5. 1 2. E possessi 0 .j^puaci ha date e dà continuamente a! mio marito c tuo cognato? 011 r*
provvisione. E nov. 16. 3 . Egli e molti altri amici eservitD ^ £iManfredi furono per prigioni dati al re Carlo. E nov. $j, c
Conte piacque molto questa domanda, e prestamente risp°s e ^con lagrime gliele diede. £ nov. g3. 2. Che uno, per iib^ ia .
ad un altro clic il suo sangue , anzi il suo spirito desio 1 -’ 1 ' 11tamentc a dargliele si disponesse. Cavale. Fruii, ling- presto^ciò 0se non lo guarda colui elio lo diede. Ar. Leu . 2. 1. SnU u01ti do, me ne ringrazii; Tostocbè ho dato , il contrario ia f girti
37 — Urbi re , usato coll'In. Frane. Sac<:h. nov. 70. E cacci* Ar-
cacela di là , e quello ferito dà in una scancerìa tra’ biechi*- ^ (yciuoli, per forma e per modo che pochi ve ne riniasoflO 4 ^3*
38 — Vendere. Lai. vendere, collocare. Gr. zziokCiv. Ar. L ( f L #‘
. lo sarei contento dar per simile Prezzo a chi le volesse 7.. . vi 50 .*
mine. E 3 . 3 . E quella che al giudizio Mio fosse di^volendola Tu dar per prezzo onefio e convenevole, Db c ,*jn»
39 — * Parlandosi di Colori , Accostarsi, Pendere a un 1 I U
loro. Onde Dar nel bigio =3 Pender nel bigio. ( A > K
4 0 — Parlandosi di tanciulln , Maritare, Dare per nrt
Spir. Nicodemo , padre della fanciulla gliele dava volenti 011 * j c 'lidote guastò. Cecch . Servig. A chi la dette ÌA. A uno cal^ldegli'scudi. (A) _ < . RfitefC*
4 * — Parlandosi del Sole , di Lume o simili , Arrivar 0 i D " c dà fjperlingere. Bocc. nov. 7 3 . 11. Perciocché il Sole è alto j ‘K ,Mnguone entro. Lib. cur. malatt. In qiell’orto il Sole V, ,* cc.à 1 ^, ,mattina alla ‘sera. Rice.lt- Fior. 2. La bottega deilo fP c/,i q ^5, 2-avere o orto o terrazzo, dove dm il Sole. Buon. Eie*'- ^* 0 |a 1 **
ora sol profonda tanto, Che al maggior di persona davi 1 e
minor sopra ’l mento. a c 0 l ;
42 — * Parlando delle fonti , Dittare. Bari . Grand. c - ? d )C 0
tese il jnofeta la non mai interrotta continuazione del da *propria delle fonti. (N) — i re , P llfi ‘
43 — * Parlando di vento o simile , Toccare, Urtare, I
Purg. 25 . Tal mi senti’un vento dar per mezza La 11011 v n oi*° 1 ,1
44 — Parlandosi di titoli , come Dare del Messere, del sl \ tl( j 0 , c ° itserenissimo cc. vale Trattare altrui in parlando 0 scrC
quel titolo. Lai. honoris causa doininuin etc. comjjellare j ^ Cli’^(»'•. (vkx. ritxr/S %vptóv riva Tfp^ay.ctXsiv. Cecch. Servi"• 4’rp^ic. 4'gidì s’ usa di dare Del messere e signore a ogni furba» pcfLa non è tua nè mia questa signora. Ci, 0 dalie del a
testa. (N) « becco’. :
2 — Ed altresì Dar del briccone , del vituperoso , a . tladro e simili , vale Ingiuriare altrui , tacciandolo di tu |
attributi. Lat. vituperare, contumelia afficerc, Gr.
» AJenz. sat. 3. E pur Curculìon suda e. si sbatte; Tu c {\.(
capo al legnajuolo, Che corna disuguali al palco ha iaPeni. E log. cap. 3-2. Se m'avessero udito, so certo . c iG e fj|os n ^' jldato di sciocco, a volere che l’oratore sia di necessità legista ^
45 — Parlandosi di curare infermi , simedicamento. Lat . curac rationcm pracscribcre, medie
Gr. Q&pP'Ccy.cv 1-xiriXkuv. p r itfe
46 — Parlandosi dì lettere , di corrieri o simili , vale rODar notizia. Lat. nunlimn afferri 1 . Gr. iiexyy%kkuv rvn
47 — In T. dì giuoco , Metter la carta in tavola.
48 — * ISota costrutto. G. V. 10. 116. Mcsser Azzoleano ubbidire nc dare la signoria di Milano. *? ’ ( *
Quelli clic vede forti c ferventi , questi iinpnga ó da ^
( Cioè , questi impugna ed a questi dà ec. Dove un f a In i,clì ' ll c c irtempo V uffìzio ili due ai due verbi ; del quale ,> n .,j»c 5
— ” fondere, Mettere, Oi‘ *
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vedi Dilettare, Entrare, Fare, Infuritire ec. ) (Fr)
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49 — tl fl modo proceri.] Non dar nè in ciel nè m terra 1
di sè , i Avvilupparsi nelle sue operazioni. ] Lat*qne terram attingere. Grs zvr.-yr,?^ cvrs ovpxvzv drr"r slT . ^
5g. Perch’ella non dà più nè in ciel uè in terra. $int$ e,,Sl \c\\l
ùo — Non ne dare una stringa, un paraciicchino, o c £ s ^ ]ìC ^dire per mostrare gran disprezzo di qualche cosa. voal ,i ' 1,1 !° m ifllitìvillitio omero. Piatii. Fardi. Ercol. 101. Q 1,an0 ^fiche: |0 , [|( rtstrare la vilipensione maggiore , diciamo con parole •ne darei un puracocchino , o veramente huzzago ; e c