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Vol. II.
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DARE

DARE

in croce, alcuni dare alle bestie. (P) (Qui forse può valere general-mente Dare in bnlia. ) (Min)

8 * Cogliere , Colpire. Onde i modi Dar nel mezzo, nel quattrino,nel segno j Dar sopra o di sopra o di sotto, dentro, giusto , diritto,in brocca, alto, basso, in fallo cc. C. (A)

2 Onde Dare all'uccello Colpii lo. Cavale. Stolth. n3o.Stolto sarebbe quel balestriere die pur gitlasse li strali , non cre-dendo di poter mai dare all uccello. (V)

9 * Comunicare , Dar notizia. Cecch. Cor. 1. s. Andate a darlequesta Buona rcsoluzionc, e die stia allegra. (V)

10* Conferire. Onde i modi Dar la croce, Dar benclìzii, ec.

11 Confortare , Far sperare, lai* credere, FU. S.M, AJadd. il .Laconfidanza dentro le dava per fermo, clic élla (MaviaJ si converti-rebbe. (Cioè, le dicea per férmo , di certo.) (V)

13 * Consegnare checchessia per un dato fine. Onda i modi D are abalia , Dare il pegno , Dar danari , Dare in custodia ec. (A)

1 3 Dar iella , Àbbadarc, Curare. Frane, Sacch. nov. i/fó. Il mi-nacciare e il rimbrottare del piovano fu assai , c stette coppie d an-ni , che non favellò allo innamorato , il quale non vi diè nulla , di-cendo questa novella e nel contado e nella città.

1 4 Dimostrare , Palesare , Dire. Lat. ostemlerc , indicare, palam la-cere. Or. <x.Tro($cav£ip. Eav. Esop. Il colore del tuo abito che siifornajo o carbonado , o appanator di guado, o maestro d* inchiostro »( Le moderne stampe alla Far. i5. inreca di che sii, hanno sareb-be piuttosto da essere.) Fr. Bavb . 3$o. 5 . La ragion togli accorta;Che tu la vedi dipinta c descritta Vie più chiara e diritta Ch' io nonporìaqui seguitando dare.(V)

1 5 Esigere, Richiedere, Portare, Borgh. AJon. 222. Come il variaredellumane cose, che sempre vanno verso il peggio calando. Bocc.g.5.11.4 .1 tempi si convengono, per soffrir fatti come lcstagioni gli danno.(V)

IO Fare, Operare. Fr. Giord. 102. Dunque matto se, che di chele stelle danno tutte questo cose. (V)

17 '-Giudicare. Bari . Tori. Driu Prof. Il valentuomo dava permale adoperate quante voci non erano sul suo vocabolario- (N)

18* Imbattersi, Incontrarsi in alcuna cosw. Depili. Decani. 108. Certi sison pur messi in capo, come danno in una di queste voci nuove aloro, o che Iranno più dun significato, di mutai le. (V)

iy Imporre, Metter sopra , Velare, Coprire. Bear. Ceti. Orefuf.Si debhe dare alla delta statua lina coperta di «tagliuolo da dipinto-ri. (\) Bergli. Hip. I. 2. Di questa così calda tinta danno unao duevolte sopra il marmo. (N)

20 Importare. Frane. Sacch. nov. dS. Saranno molti die, non chetemino gli uugurii, ma egli non vi uaranuo alcuna cosa di giaceree di sture tra i corpi morti. (V)

21 * Infondere qualità. Ar. Fur. 12. 2. E nel fuoco gli accese diVulcano , E dielor non potere esser inai spenti. (P)

2Q Insegnare, Mostrare -, forse dal lai. traderc. Bocc. nov. 77. 32.La donna montata in sulla torre, ed a tramontana rivolta, cominciòa dire le parole datele dallo scolare. (V)

23 Mandar fuori. Lai. emillcre. Dant. Inf. /$. La terra lagrimosadiede vento. Il Bocc. lo spiega par causare. (P)

24 Pagare, Da.e in pagamento. Lai. solvere. Gr . sktU'uv. Bocc.noe.62. 10. Mia muglierò lha venduto sette, dove tu non me nudavi al-tro che cinque. Com. Inf 20. Nullo maggiore strazio puote uomofare della sua donna, che sottometterla per moneta a dii più ne.Seti. Ben. Farch. 6. 16. E pure è noto a ciascuno quanto si ilgiorno a un muratore die le fa (le mura.J Ar. Cass. 3 . 3 . Egli èmio uffizio, Senza rispetto a chi mi più, attendere.

2 Quindi Avere a dare = Esser debitore.

25 « Permuterei Concedere. Lai. dare, concedere, permitlerc. Gr.ntoLQOL'Xpfiìv. Petr. son . 27^. E agli amanti c dato Sedersi insieme. E3iG. Dammi, signor , chel mio dir giunga al segno Delle sue lode,ove per se non sale. Boez. Fardi. 3. g. Dammi , padre pietoso, chenellalta Divina sede colla mente io saglia. » Dani. Cono , trait. 1 .Questo è quello per che Iuomo buono dee la sua presenza dare apochi, c la familiaritade dare a meno. (P)

26 Percuotere. Lai. verbcrarc , percutere. Gr.rsxlnv^ rWniv , irk^r-rsìv. Bocc. 1100. i5. 3if. Noi ti duroni tante duno di questi pali diferro sopra la testa, che noi ti farci» cader morto. E nov. 02. 10.Io mi vidi sopra un giovane bellissimo ec. , il quale presomi per lacappa , c tiratomisi a pie , tanto mi die , che tutto mi ruppe./! 1 nov.7 3. ig. Quanto egli potè menar le braccia epiedi , tanto le diè pertutta la persona pugna c calci. E nov. 88. g. E stracciatagli la cuffiain capo , c gittato il cappuccio per terra , c dandogli tuttavia forte ,diceva. Ber». Ori. 1. 7. 27. Chi di qua , chi di gli andava a dare.£ 3. 5. a. Ituggier allor da parte si tirava , Clic cosi stando non gliavrebbe dato. » Frane. Sacch. 1100. 85. Menando tsce dall uno decanti della camera con un bastóne in mano , e e c alla sposanovella. (V)

a- Onde la frase Dalli Dalli. F . (P)

3* Onde anche i modi\ Dar come in terra, Dar bastonate, Cairi,delle coltella ec.; Dare in capo, sulla lesta, alle gambe ec.; Dar di i nfi-lo, di punta, di taglio; Dar pesche, nespole, pugna, cedala, gomitata,guanciata , mostacciala , palmata , griffone , ingollò cc. E . (A)

27 * Porgere, Recare, Porre checchessia in altrui mano, e dicasi dicosa presente o vicina. Onde i modi comuni , Datemi il mio cappello,codesto libro, una seggiola ec. (A)

28 [Produrre.] Cani. Cam. Poi cogliemmo certe frutte Belle, come il paese.

29 * Prorompere. Bario!. As. pari. 5.1 . 2. cap. II popolo die* inalte voci di varissimi allctti. (P)

3 0 Rispondere. Star. Semif. 3g. Mandato dalla Torre al palagio aportare c riportare proposta, diedero per conclusione, che volevanoinfra di loro in pubblico consiglio favellarne. (V)

ielle ebe

3 t * Riuscire, Toccare, Nov. A ut. 8g. A una delle campai j| Uivi erano convctiiali metter io redini del cavallo, o arme, oCDclic avesse. E come la sorte gli dava così era menato alla ca * a 'gentiluomo al quale era attribuita quella campanella. (I 1 ')

e mod. tose. pag. i3. Come la sorte. (N) - yj.Se

32 * Scagliarsi, Venir sopra, Dittarsi addosso. Ar. Ff. s ^ | w (ts

improviso dal ciel falcon grifagno Gli da nel mezzo, c ,! in |0 c lieilo prende. E appresso: Cosi veduto avreste làr costoro, l 03buon Iluggier diede fra loro. (P) ,.rcat° ^

33 Scambiare , usato coll'In. Guitt . leu. 1. 4- Che male n°

dunque , caro tesoro dare in tanto vile? E 10. 1Q- ,\r\

auro in piombo? non dunque maggiormente Dio in nonio* ( .n.ri 11 '

3 .} Stabilire,' modo di dire alla latina. Lai. si dat-un

Ò8. E , s egli e dato eh 1 abbia a steutare, Fa alinea tue 1altro stenti meco. none 1 *

35 Supporre, Porre, Porre caso, Conceder per ipotesi, bndare. Segner. Crisi. ìnstr. 3. 3 o. 21. Diamo per abbondanza

sia, che le mode odierne del vestir farmi.*1 le fossero solane tCO oire non immodeste; diamo che la intenzione di chi le adopera jj V jnparir solamente, ma non per nuocere , dovesse ammettersi j s u*Tribunale qual giustificazione verace e valida; diamo che tlcri Dottori si fossero accordati, cc -w ...

36 trasferire una cosa da se in altrui, Donare. Lai. dai^»

largìri , traderc. Gr. oVxi. Bocc. nov. i5. 1 2. E possessi 0 .j^puaci ha date e continuamente a! mio marito c tuo cognato? 011 r*

provvisione. E nov. 16. 3 . Egli e molti altri amici eservitD ^ £iManfredi furono per prigioni dati al re Carlo. E nov. $j, c

Conte piacque molto questa domanda, e prestamente risp°s e ^con lagrime gliele diede. £ nov. g3. 2. Che uno, per iib^ ia .

ad un altro clic il suo sangue , anzi il suo spirito desio 1 - 1 ' 11tamentc a dargliele si disponesse. Cavale. Fruii, ling- presto^ciò 0se non lo guarda colui elio lo diede. Ar. Leu . 2. 1. SnU u01ti do, me ne ringrazii; Tostocbè ho dato , il contrario ia f girti

37 Urbi re , usato coll'In. Frane. Sac<:h. nov. 70. E cacci* Ar-

cacela di , e quello ferito in una scancerìa tra biechi*- ^ (yciuoli, per forma e per modo che pochi ve ne riniasoflO 4 ^3*

38 Vendere. Lai. vendere, collocare. Gr. zziokCiv. Ar. L ( f L #

. lo sarei contento dar per simile Prezzo a chi le volesse 7.. . vi 50 .*

mine. E 3 . 3 . E quella che al giudizio Mio fosse di^volendola Tu dar per prezzo onefio e convenevole, Db c ,*jn»

39 * Parlandosi di Colori , Accostarsi, Pendere a un 1 I U

loro. Onde Dar nel bigio =3 Pender nel bigio. ( A > K

4 0 Parlandosi di tanciulln , Maritare, Dare per nrt

Spir. Nicodemo , padre della fanciulla gliele dava volenti 011 * j c 'lidote guastò. Cecch . Servig. A chi la dette ÌA. A uno cal^ldegli'scudi. (A) _ < . RfitefC*

4 * Parlandosi del Sole , di Lume o simili , Arrivar 0 i D " c fjperlingere. Bocc. nov. 7 3 . 11. Perciocché il Sole è alto jK ,Mnguone entro. Lib. cur. malatt. In qiellorto il Sole V, ,* cc.à 1 ^, ,mattina allasera. Rice.lt- Fior. 2. La bottega deilo fP c/,i q ^5, 2-avere o orto o terrazzo, dove dm il Sole. Buon. Eie*'- ^* 0 |a 1 **

ora sol profonda tanto, Che al maggior di persona davi 1 e

minor sopral mento. a c 0 l ;

42 * Parlando delle fonti , Dittare. Bari . Grand. c - ? d )C 0

tese il jnofeta la non mai interrotta continuazione del da *propria delle fonti. (N) i re , P llfi

43 * Parlando di vento o simile , Toccare, Urtare, I

Purg. 25 . Tal mi sentiun vento dar per mezza La 11011 v n oi*° 1 ,1

44 Parlandosi di titoli , come Dare del Messere, del sl \ tl( j 0 , c ° itserenissimo cc. vale Trattare altrui in parlando 0 scrC

quel titolo. Lai. honoris causa doininuin etc. comjjellare j ^ Cli^(»'. (vkx. ritxr/S %vptóv riva Tfp^ay.ctXsiv. Cecch. Servi" 4rp^ic. 4'gidì s usa di dare Del messere e signore a ogni furba» pcfLa non è tua mia questa signora. Ci, 0 dalie del a

testa. (N) « becco. :

2 Ed altresì Dar del briccone , del vituperoso , a . tladro e simili , vale Ingiuriare altrui , tacciandolo di tu |

attributi. Lat. vituperare, contumelia afficerc, Gr.

» AJenz. sat. 3. E pur Curculìon suda e. si sbatte; Tu c {\.(

capo al legnajuolo, Che corna disuguali al palco ha iaPeni. E log. cap. 3-2. Se m'avessero udito, so certo . c iG e fj|os n ^' jldato di sciocco, a volere che loratore sia di necessità legista ^

45 Parlandosi di curare infermi , simedicamento. Lat . curac rationcm pracscribcre, medie

Gr. Q&pP'Ccy.cv 1-xiriXkuv. p r itfe

46 Parlandosi lettere , di corrieri o simili , vale rODar notizia. Lat. nunlimn afferri 1 . Gr. iiexyy%kkuv rvn

47 In T. giuoco , Metter la carta in tavola.

48 * ISota costrutto. G. V. 10. 116. Mcsser Azzoleano ubbidire nc dare la signoria di Milano. *? ( *

Quelli clic vede forti c ferventi , questi iinpnga ó da ^

( Cioè , questi impugna ed a questi ec. Dove un f a In i,clì ' ll c c irtempo V uffìzio ili due ai due verbi ; del quale ,> n .,j»c 5

fondere, Mettere, Oi *

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Visconh/ 2> je>

vedi Dilettare, Entrare, Fare, Infuritire ec. ) (Fr)

Esser

f l C

49 tl fl modo proceri.] Non dar in ciel m terra 1

di , i Avvilupparsi nelle sue operazioni. ] Lat*qne terram attingere. Grs zvr.-yr,?^ cvrs ovpxvzv drr"r slT . ^

5g. Perchella non più in ciel in terra. $int$ e,,Sl \c\\l

ùo Non ne dare una stringa, un paraciicchino, o c £ s ^ ]ìC ^dire per mostrare gran disprezzo di qualche cosa. voal ,i ' 1,1 !° m ifllitìvillitio omero. Piatii. Fardi. Ercol. 101. Q 1,an0 ^fiche: |0 , [|( rtstrare la vilipensione maggiore , diciamo con parolene darei un puracocchino , o veramente huzzago ; e c