*ion
Et, j^J’^'ìre , Se non londe ( ne lo, lo ne ) ferisse altra fiata.
son. 7?. Ne gabbereste ’l cor chende (che ne)lonz, »3 *\t, ot ’ G,a <-’. canz. 7. Perchè non minde (me ncj lasso? Éfile. 3o V^ f° 1 ' sua opera , e fande (ne fa) mostramento. Gr. S.^le li a( , ? cavaliere non può guarire della piaga del ferro della lanciaa ’c, W(J f corpo ec. in fine cbe’l ferro non de fuori (cioè non è, non'le e \ ::° n°nd’ è fuori. ) Guitt. lett. 33 . 78. Quanto meno end®c '2i‘ E 1 *?; 1 ’ nu ’ no bave vizio podere. ( Vedi la voce Inde. ) (V)a “'fico/o . us "r è segno ehi secondo caso, ed è sempre affisso al-l >0s tn>fo nj nC Sl scrLve ma ‘ Uc senza l’articolo affisso, o senza l’a-r ff u hno > ! ece esso articolo ; e con esso apostrofò è sempre ma-
[ ff oc nU "«mero del più.
l ' rJi e ( q accorciala di Dei o Del li o Degli , segno del secondo*'non si a *0 , ,1e ^ "um. del più, che innanzi a consonante si scrive,(•fulcri j.P ■ r . a consonante preceda.] linee, pr. 6. Ristrette■stelli a!.. P.' a .ccri 5 da' comandamenti de’ padri , delle madri , de’9Vv 'ene , 1 inar >ti. E g. f. p. tg. Quello die della minuta polvere* Ja uiù uv ‘* c b la ' e spirante turbo o egli di terra non la muove; o ,**"i, sopra 1’ a P 01 * 3 in alto , e spesse volte sopra le teste degli uo-■ lucidi S( ... e , corone de' Re e degl’ Imperadori.,, Bocc. g. 6. p. 1 ■ Come'•uri de’vn.!?!' 1 80110 le stelle ornamento del cielo, e nella mima ver»
DE
DEBILITARE
583
__j meli
alla voce Dei benché incominci di., "tino |. e * ! P' e Degli anzi che Dei. Nondimeno l.i *- * u' ' Barn. Purg . 2 1. Forte a cantar degli iij (j‘‘p, a dimostrare il grado superi, di un
trovasi anche talvolta
_ _ 0 __ uomini e de' Dci.(Cin)
, f u nl, fi. f.,“ at mostrare il grado superi, di una cosa. Lor. Med.Ì 7 ^ l a “cì l >a ’, lut vaa cantando del signor de’signori. (Cin)vi’ Per J e «iversi sign. di varie preposizioni, come di A , Con,t. Ria a,.P’ fff ■ Dei. Della . Delle. 1 lìnee, nov 4 9. A. r . 1 aci
‘S
0
,„vpus<z-iuiu, come Ut A , ^oo ,
tc V 7 - [ F. De'?' Della , Delle. ] Bocc. nov. 12 . 4- Ed assai* P» fi m ' e ' di sono stato camminando in gran pencoli.
,e,r f ‘’ a * G - F. 7- 1 a.?. Per la guerra cominciata de Fiorentinija l a KU Aretini , e de’Fiorentini c Lucchesi ai Pisani. (1 r) _>> A’, Intorno. Passar. z<?3.Tu solo mi hai conosciu-
' * n 0 , hai avuto gli occhi aperti da’fatti mici. (Pr)
s 'Ic'citLT * u cjtianlo a o simile. G. F- 2.3. La città dentro era onda> * n ' n 'i cd era forte di sito. (Pr) . ,
i^'eiuc Borgh.Arm. Fam. g. Non essendo lecito adunarsi popolo
* ^aaecra» UOn era chiamato de’ magislrati .Peti'. Uom. iU- /• Costui^ ^ ' tv . ordinato Papa dc’medcsimi tre vescovi da’ eguali cc * (' )
] Dr.,? 7 ” dinota relazione di proprietà. J^egcz. 6b. Coloro de
0 2y./* H'wntc volte eglino suonino ec. (Pr) n
Vw Ua . in forza di Alquanti, [Alcuni.) » ^ st : on *
j 8(1 alti-; ,ae ’*csse mano addosso a de’ maggiori cittadini di Bologna ,Rifatti »jT Ssai ’ E >’■ 18C - Q 111 lasccrcmo de’fatti di Lucca , e duassin ’^c-a rvè n,lard ' a ' e del Re Giovanni. (N)
v' v a , sin Fame di Deità (favolosa , che si da aUefemmu e. ,
P',r lut Dca. Gr:àid.Jìocc.nnv.4i.6. Dubitava non fosse alcunar * s . 0n ‘ a*ro r 1 »... >- “
V Vrt HOU 1033E rtlUCHia
-..uta. <,r.iizùJiocc.nov.4\-“\ f ,u ’"( n1 , sc m orte.Bu<. PerdviiK. a etr - son, 270. Clic ’n Dee non credev io | C S ’ s ; a una dea.
' ^ * f w ,8'i nomini grossi, che credono che a r>, tr. son. VedutaÌ a " ; » sua °n‘ fd poeti dicesi 1’ innamorata , 1 a ™ a . ^ [a m ; a ( t c3 . (A) _
" ri) m hra onuslamentc II mio signor sed j oro qualità
dittai t Uc teoi,J S ali virl, 'G .forse riguaula forza
vtal fa t di confòrto divino .], Vani. Purg. àz- *• Q uan 1
V “ jÌ 6Uo d viso Ver la sinistra mia da quelle dee.
-- . v; pr. m.
accoro, dì Andrea. V• (J-)
, ^ * rr accoro, di Toddea- V ■ (®)
»' (p n S*) Lo stesso che Dee. V * (^) , r v
^^Uf,?o la ■^ l Ìi l fTTzSdelVimUanchire.--
fonemi cui fanno le ossa pm-
^aia-Lii-làii-tc. Part. di Deambulare . F. L. Che cani-,a di j llnc ' *68- Essendo dinanzi al Papa nel palagio che> i, Eatcrano, speccliio deambulante cc. (V)
k a UH < * <l ' ,( dc. v C -' a ?‘' bu - la - rc - A. ass. F. L. Lo stesso clic Passeggiare.* ,: '"h)inent *' 2C7 ' ^* cc ' a Scrittura , che deambulava, cioè
ri 1 C * Cy)
Co, 1 * >ass *ge; c ' a, ""* > u-la-tó-rc. Ferì), m. di Deambulare . Cammina-la ,y ' aiot 'e ; ed è singolarmente detto de 1 Peripatetici. Dant.
L,’yìainat, j l' cr0cc hè Aristotile cominciò a disputare andando qua e0, *M„„ Va k «,,r...!' 0n ? ’ dico e li suoi compagni , Peripatetici , cheu. dca ™Eulatori. (V) (P)
tù ^ | ®* ^aL( a ) , c ' am *hu-Ia-tò-ri-o. Add. m» Appartenente a deamba-'• 1 . p. io<f. A rivestire il merito di una pie-
v. tu a Wat^i , ^«ni-
hS Ni fi (N)
K 1 ‘u>n e , Ue Dc-am-hu-la-rió-ne
Sf P"^o 10 ’ e lllcei " 1Sl
., (8U - «« P eripaterici. (A) Candii" ^j^lo stesso che Ah«-
ò'S. p '^''-a-n-va-* 0 . Add. m. da Dcal ’. ialL ;„ n ^ ro iniosa croce, li v01 ; 53 - Per la predicazione de la ignoro
u (r ^ ' deanrati e al’idoli sono caduti. ( J 4 nf fDa-— nc ^ i)et '^ ^2,
Ue -Wà.re. N.ass.e pass. F. B. » F, e f.5. 4- 6 ’ U
Ver Em. debacdiari. Gr. r '«-gna- ai • A.
b Vuro/ m y udica defecarsi Con Pi' 5>boc ^ n Xieca 8 ie.l F- F Chi dc-Eiccu ri .^e-Wca-tó-rc. Ferb. m. debacchator. G •
J? h >C«Lv ‘L s'infuria, Scapigliato- Lai. >»e c d ba ècatoi' , obe sUttlCluri' s .: h «Cn. Pier. 3 2 . uj. Vaneggiato!, neo“HS'Or« il far maggio* pazzie.
DebaccAtkice , * De-bac-ca-trì-ce. Ferb. f. di Debaccare. Fdireg.( 0 )Debalpore. * (Gcog.) Dc-bal-pò-re. Città dell’ Indottati. (G)
Debatto, * De-bàt-to. Sm. Rissa, Contrasto . F. Frane. (Dal fr. dèbat chevale il medesimo.) Castigl.Corteg.z. 257. Sopraggiunsero due Francesi, iquali vedendo questo nostro debatto, dimandarono che cosa era ec.(N)Debbiare. (Agr.) Dcb bià-re. Alt. Abbruciare il terreno con legni esterpi per ingrassarlo. ( V. debbio. ) Targ. (A)
Debbio. (A gr.)Dèb-bio. [Jra.] Abbruciamenlo di legni e di sterpi per in-grassare il campo, [o piuttosto la stessa materia che si brucia per in-grassarlo. ] Lai. sterilium agrorum incendium. ( Dall’ ar. dubalon ciòche serve ad ingrassare la terra , come sterco od altro. Nella stessalingua dabala vale concime. )
Debeleakte,* Dc-bel-làn-te. Part. di Debellare.Che debella.F.di reg.(O)Debellamento , De-bel-la-mén-to. Sm. Lo stesso che Debellazione. F.
Baldell. Com. Ces. 1. 5 zf. Berg. (Min)
Debellare, Dc-bel-là-re.[//«. ^.L.] Espugnare,(Fincere in guerra) Lai.debellare, prodigare. Gr. v.a.rorico\$g.dv.» Corsia. Torracch.17.26. Comespecchio D’ una tìnissim’ arte militare, Faceva tuttavia nuovo apparecchioPer debellar le terre e le persone Che ubbidivano al sir del Torrac-chione. (B)
a — (E per metaf) Red. Cons. 1.11C. Dovrà lasciare tutto il negozioalla natura, che ajutata ec. diventerà la padrona del corpo ; e facil-mente deliellerà i residui del male.
3 — E n. pass. A forai ire, Slacerare , Distruggere le proprie forze.Ciro. Geli. Non vi dolete tanto della natura, se ella non vi ha or-nato il corpo cc. d’ unghie , di denti o di corna , dappoiché voi videbellate tanto da voi stessi l’-z mi e Io forze dell’ animo. (A)Debellato , De-bel-là-to. Add. m. da Debellare. Lai. debellalus , prò-Iligalus. Gr. xara'ff'oAi/ijjRsis. Car. lett. 2. 2 36 . Dall’ altra farei 1 gi-ganti non del tutto fulminati o debellati, ma combattenti ancora.Debellatore , De*bel-la-tó-re. Ferb. m. di Debellare. Che debella. Edè voce usata da molti scrittori italiani di qualche nome. Lai. debcl-lator. (A) Benlivoglio , Guerr. Fiaitd. 1. 10. Berg. (N)
Dejiellatrici! , De-bel-la-trì-ce. Ferb. di Debellare. Oliv. Pai. Ap.Pred. 124. Berg. (Min)
Debellazione , De-bel-la-zid-nc. [Sf] Il debellare. — , Debellamento ,sin. Lai. dcbellatio.
2 — [E per metaf. ] Red. cons. 1. 1 25 . Soglio sempre lodare, per ladebellazione di questa malattia , quei rimedii semplici che nel vittoquotidiano si pigliano.
Debera. * (Geog.) De-bè-ra. Antica città della Palestina. (G)
Debile , Dé-bi-le. Add. com. (F. poet .] Lo stesso che Debole. F. Fior.S. Frane. n 3 . Quando santo Francesco fosse più lasso una volta chel’altra, o debile o infermo. Dant. Par. 3 . if Tornan de’nostri visi lepostille Frinii si, che perla in bianca fronte Non vicn mcn tostoalle nostre pupille. But. Debili si, cioè per si fatto modo mancantide’ loro colori , tornano le postille , cioè le figure e rappresentazionide’ nostri visi per li vetri ec. Pelr. canz. 8. 1. Si c debile il filo acui s’ attiene La gravosa mia vita. E son. ig. Vive in speranza debilee fallace. Sodor. Colt, if Ancoraché ella (la terra) sia di sopra debile.2 — * Agg. a Sesso , vale il Femminino. Ar. Rim. st . 2.4. Ma perpiù scorno ancora il dcbil sesso. (P)
Debilemente , De-bi-ie-mcn-te. Avv. [ F. poet. ] Lo stesso che Debil-mcnte. [ F. Dcbolemente. ) Dant. Purg. 17.6. Come quando i vaporiumidi e spessi A diradar cominciansi, la spera Del Sol debilementeentra per essi.
Debiletto, De-bi-lét-to. (Add.in)dim. di Debile. Lo stesso che Delioletto. F.Debilezza , De-bi-léz-za. [ Sf. ast. di Debile. Lo stesso che Debolezza.F. Lai. debilitas, imbecillitas. Gr. àSvmftla. Arnm. Ant. 1. 1, 8.Dunque lo parere bello non è per propria natura, ma per debilezzadel vedere degli occhi. Coll. SS. Pad. Io confesso la mia debilezza.Debilimento , Dc-bi-li-mén-Io. Sin. F. A. Lo stesso che Indebolimento.^'",In generale, (ed anche parlando di membro o simile Storpio, Tronca-mento , Mulilazione. Frane. Sacck. nov. 40 - Essendo intervenuto ciòche ti disse, non te ne sarebbe venuto nè debilimento di membro, nèaltro male; avesse detto coniaste, sarebbe stato cassale e mortale.(A)Debilissimo , Dc-bi-lìs-si-mo. [Add. m) superi, di Debile. Lo stesso cheDebolissimo. F. Fit. SS. Pad. 2. 280. Cognosci oggimai dunque ,debilissimo , infelicissimo , che noi amici di Dio non ti temiamo. St-iantar. Gir. if 17 g. Quinci con debilissima favella Dice.* ben siavenuto il mio bel sole.
Debilita , Dc-bi-li-tà. [Sf] Fiacchezza , Fievolezza , Aggravamento dimembra per mancamento di forze , e si trasferisce anche all animoe a’ sensi. —, Debilitade, Debilitate, Dcbolità , Debiltà , Debolezza,Debilezza, sin. Lat. debilitas, infirmitas , imbecillitas. Gr. attenui.Mor. S. Greg. 1. 8. E clic altro intenderemo per le tre figliuole, senon la debilità delle menti de’ fedeli? E altrove : Conosca pertantola sua debilità , consolidandosi più fòrte nella speranza della miseri-cordia di Dio . Cr. 1. 3 . 2. I venti meridionali inducono debilitade.Sen. Declora. A chi perdesse il vedere per debilità di natura.Debilitamesto , De-bi-li-ta-mén-to. [Am i L’indebolire. Lat. debilitas.Gr.
Debuta *te , * De-hi-li-tàn-te. Pari, di Debilitare. Che debilita. S. A-
gost. C. D. ig. 23 . (O) j ,1 . ,
2 — * (Med ) Epiteto dato a tutti 1 modificatori ed alle sostanze chevogliono a diminuire l'energia vitale degli organi del corpo umano ,tanto nello stato normale, che in quello di malattia. (A. 0 .) (N)Debilitare, Dc-bi-li-tà-re. [All) Affievolire, Bar divenir debole, Sce-mar le forze. F. Addcbolire. Lat. debilitare, bebetare. Gr. ‘-i:vv.Cavale. Med. cuor. P. N. La’nfermità è da ricevere con allegrezzaper molte ragioni : la prima , perchè debilita il corpo, il quale conti-nuamente ec. combatte.
2 _ * Mutilare, Castrare . Adim. Pind. Dich. Ammazzavano e debi-
litavano i figliuoli maschi, allevando le femmine iu esercizii Tifili. (A )