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Vol. II.
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584 DEBILITATO

3 * N. pass. Divenir debole, Indebolirei. Pergnm.{A) Tassati.Pens.Div. 5. 15. Nelluomo quando egli invecchia, tutti gli stromenti sidebilitano , e più di tutti 1 occhio. (N)

Debilitato, De-bi-li--to. Add. m. da Debilitare. Segr. Fior. Disc. 2.22. Allora era tempo assaltare i Romani debilitati per la zuffa avea-no fatta con loro. Mor. S. Greg. Per la qual cosa è debilitata in noila fidanza della nostra speranza.

2 [ Mutilato. ] Vii. Plut. Tutti quelli che fossero debilitati delli suomembri , mandò alle terre marittime.

Debilitazione , De-bi-li-ta-zió-ne. Sf. Indebolimento , Infiacchimento ,lnfievolimento. Davil. Guer. cw. Berg. [Min)

2 * (Med.) Diminuzione dell' energia vitale-, e dicesi della vista, del-l'udito ec. F. Ambliopia , Baricoia. (A. O.)

Debilmekte , De-bil-mén-tc. Avv. Lo stesso che Debolcmcnte. V- Bui.

Par. i. 2. Da lungi si riflettono si flebilmente.

Debiluzzo, De-bi--z-zo. Add. [/«. dim. di Debile.] Lo stesso che De-.boluzzo e Deboletto. V

Df.bin. * (Grog.) Città dell' Arabia. (G)

Debis. * (Mit.) Idolo giapponese , di forma umana , di statura gigan-tesca , adorato sulle strade principali. (Mit)a * (Geog.) Antica città della Giudea. (G)

Debitamente , De-bi-ta-mén-tc. Avv. Secondo la dirittura, Meritamen-te , Giustamente, Con modo dovuto. Lai. juste, merito. Gr.Stxa i'«s,eixorwr, Bocc. nov. 18. ti. Debitamente dinanzi a giusto giudice unmedesimo peccato, in diverse qualità di persone, non dee una mede-sima pena ricevere. Dani. lnf. 4- 38. E se furon dinanzi al cristianes-mo , Non adorar debitamente Dio .

2 Convenientemente, Convenevolmente, [Decentemente] Lai. decen-ter , conveniente!. Gr. evirpcirus Bocc. nov. 56. 6, Voi tutti gli altrivedete co visi ben composti, c debitamente proporzionati. E nov.-/5.2. Ninna cosa è , di cui tanto si parli , che sempre più non piaccia,dove il tempo ed il luogo, che quella cotal cosa richiede , sappiaper colui , che parlar ne vuole, debitamente eleggere.DebitissimasiEnte, * De-bi-tis-si-ma-mén-te. Avv. superi, rii Debitamente.Bemb. Leu . (O)

Debito ,-bi-to. Sm. Obbligazione di dare o restituire altrui checchesi sia ; e sintende più comunemente di danari. Lai. debitum , aesalienimi. Gr. XP l0S - G. F. g. 22. 2. Per lo gran debito, in che en-trò per riscattarle , venne in male stato. Segn. Star. 2. 49- Era lacittà nostra aggravata da molti debiti per le continove e grosse speseche serano fatte e si facevano continovamcnte.

2 Parlandosi di matrimonio, vale Quella obbligazione del propriocorpo , che 1 uno de coniugati contrae coll altro nel sagrainento delmatrimoniò. Lat. debitum. Gr- XB- 0S - Maestruzz. i.5o. Credo anco-ra , che s egli intenda non solamente di non addimandarc il debito ,ma anche di negarlo , che sia matrimonio, purché di questo non sifàccia patto. E 1. 5g. La donna non ha podestà nel corpo del mari-to , se non se salva la consisteuzia della sua persona : onde se ellaaddimanda più oltra , non è chiedere il debito , ma ingiusta esazione.Lab. 2ig. La sua dimestichezza usava , come il mio maritai debito.

3 Dovere , Ciò che ne dee esser dato. [F-§-6. e n.)

4 * Ed in significalo più esteso. Tutto ciò che 1 uomo è obbligato afare pel suo ben essere, Il dovere, Il giusto, Lonesto ec. F. §. 12,2. Casligl. Corteg. 2 167. A me pare ec. che il debito debba va-ler più che tutti i rispetti. (N)

5 * Col v. Allogare : Affogar ne debili. zz: Averne grande abbon-danza. F. Affogare , §. io. (A)

fi _ Col v. Avere: Aver più debiti che la lepre, [Aver debito il (ia-

to 0 la pelle : Modi che esprimono Essere disfatto , rumato a cagio-ne de' molli debiti .] F. Lepre.

3 Avere il debito nel sign.del § 3. F. Frane.Saedi, nel framm.delìanot'.òg.Noi dobbiamo pure avere il debito nostro, ehi che ce lo dia. (V)n * Col v. Dare : Dare debito = Descrivere o Scrivere in debito.V. Dare debito. (A)

8 -r- [Col v. Fare: Far debito 0 debiti, Far debito sopra debito In-debitarsi , Contrai debiti.] M. F. 1. 63. Gli condusse al soldo del-la Chiesa , faccendo debito sopra debito. Frane. Red. Leu . Occh. 4-Avendo fatto giornalmente debito sopra debito.

2 E parlandosi di Matrimonio, nel sign. del §. 2. Ar. Negr.i.1. Dunque non le fa il debito egli? B. Il debito eh? M. Che?non può ? B. La infelice è cosi vergine , Come era innanzi questosposalizio. (Min)

3 * Fare il debito=/Vir lobbligo, Adempir 1 obbligazione. (A)q [Col v- Pagare : Pagare il debito = Soddisfarlo.] Bocc. nov. 60.

tj. Olir a ciò solete pagare ec. quel poco debito che ogni anno si pa-ga una volta. Dani. Purg. 10. ioS. Per udire Come Dio vuol chel de-bito si paghi.

jo _ * Col v. Perdonare; Perdonare il debito = Non voler essere più

pagato 0 soddisfatto di ciò che ai ri era obbligalo. Espos. Patera, f.67. Lo terzo ramo si è prestare ai poveri ai lor bisogni, e perdona-re loro il debito quando noi possono rendere. (Pr)

11 Col v. Recare: Recarsi sopra fli se il debito di una cosa =Soddisfarvi. S. Caler, tom. 2. lett. 4 1 - Unde io indegna vostra fi-gliuola, mho recato e recherò il debito de peccati vostri sopra me. (V)

12 Col v. Rendere: Render a ciascuno suo debito=:Dare ad ognunoil suo dovere, o ciò che gli si conviene. Lat. jussuum unicuique tri-buere. Gr. -xpoarixov Ixdarw àttcbtbòvui. Pass. 6. E giustizia una virtùche tiene la bilancia iguale e diritta , e rende a ciascuno suo debito.

* ~ * E detto anche in modo più assoluto. Espos. Patera, f 44.Questo debito non puote essere pienamente renduto in questo mondo.E appresso : Non richiede niente che noi qui li rendiamo suodebito. (Pr)

3* Rendere il debito Soddisfarlo , Pagarlo. F. § 10. (N)

4 [E parlando di coniugali, nel sign. del §. 2-] Maestruzz.1,5 q,L' uomo dee esser costretto di rendere il debito alla moglie.

DEBOLE

Trovarsi in debito = Rimanere indebitataci

i3Col ^.Trovare _

5 . n. 2. Non posso fare tanta masserizia , che in capoavanzi niente -, anzi mi trovo sempre in debito. (V) . j| de

>4. * Prov. Un sacco di pensieri non paga mai un quattrinobit 1 : Dtcesi per modo di consolazione a chi si qffli?g e 0non vuol prendersi fastidio de debiti. Monisti Di. (A) eil oi 5 * (Icon.) Uomo mal in arnese , appoggiato sopra un p j-f,colonna infranta , a cui sono attaccati una catena e de' rW fi tguarda con aria pensierósa una berretta verde e vicino a 1una lepre colle orecchie tese. (Mit) S fft-

Debito. Add. m. Dovuto. Lat. debitus, obnoxius. Gr. t>oXOS.P el f |o-214. E per prendere il ciel debito a lui, Non curi che 81 sia Caf ci» rro in terrà. E cap. 6. Debito al mondo, e debito all etate , [.yc

me innanzi, chera giunto in prima. Teseid. 1. 18. E U

tempo al buoo Teseo Di navicar , vedendol chiaro e bello, 1genìe sua raccoglier feo Con debito dover, siccome ec. ^ q po'ih

' fvoxcs. M. r. 7- f o, :.Ì\oP cC 0

2 Obbligato. Lat. obnoxius. Gr.

di Fiandra non era debito al Re di Francia di cotanto servigi ^nov - j)3. '4- Quanto voi più pronto stato siete a compiacer® 1

mio errore.

più mi cognosco debito alla penitenza del3 Convenevole, Opportuno, Acconcio. Lai

.... . - - oppor. , u .

por, Bocc. introd. 7- La ignoranza de medici ec. non corit 18 di*

che si movesse, e per conseguente debito argomento non vi r jse. E 33. Se i frati di qua entro ec. alle debite ore cant® qui

uficii. E nov. 85. 2. Ogni cosa che festa e piacer possa p or ? &?'

abbia e luogo e tempo debito. E lett. Pin. Ros. z6g. 10 cs Lyc 1 £|11SCI 1 Pino, che non sia solamente citile, ma necessario l aS PrL è d <l *

po debito ad ogni cosa. Maestruzz. 1. 22. Alcuna dispensa 2 ® - |c® e.

tiiniis.

ÌSCCSSC...

viltà , alcuna vietata , alcuna permessa , la debita . ,lo scandolo di molti ec. Ancora la debita dispensazione c per c£ ;«del tempo, o della persona , o della pietà, o della necess» .brevemente , che dovunque è giusta cagione la dispensa 2 ® a )jd evuta e debita. Cr. 4. 42. 2. Dicono chel vino è fatto soa wr ($ |J 'in questo modo : metti debita quantità di finocchio c ih sa0

la quale si convenga alla quantità del vino. B , c .

4 Giusto, Diritto, Legittimo. Lat. ìegitimns. Gr.vó/tipoi-0°

27. Quante famose ricchezze, si videro senza successor d<:b |t0

5 Essere, Scorgere o Vedere alcuna cosa debita = £j ser rriccio ; [quasi ad imitazione di quella maniera, onde dfi sefafcis debitus Aruus. F , ForcelLini Lexic. nella voce Debd®?

dire oscuro, da lasciarsi al Malmantile.] Maini, g. *1- c

che debito lo scorge , Ajuto a un tempo ed «niino gli r' ùr ° ji.] U \Debitore , De-bi--re. [Ferb. m. di Dovere , ma usalo con* ^ £stbligalo iter debito. Lat. debitor. Gr. ó$uXÌTy,<. jbìov. ani- b j acC h..

11

ó$£i\irri<.

tuo succcssor Dii vien meno, tu mi se debitore. Frcin Ci

tuli liiuuu, ut iiji se decitole, n (ai* 3

Il ereditor preso è dal debitore. Maestruzz. 1- 38. L» fi 1 " poJafj,ve il peccato, il quale schiude dal regno, quando dice :noi, come noi perdoniamo a nostri debitori. Sen. B al ' fi > Ssq. Onde ha per debitore me , non avendo nessuno a . ltr0 j c tic. mSono pigri e tardi ; piuttosto lunghi debitori, che catti'® \ t ,

Dicesi anche uno il quale sia destinato , obbligo 10 > . qii#

a far qualche cosa, o soffrir qualche pena , o addosso > ^ nffflpeso , e simili. Pass. 273. Se 1 uomo è in peccatoi gnori t£l -che non è un porco o un cane ; che que sono , ( plla 1

morte, cioè del corpo; cd egli di due, della corporale.jjputa* 0naie. {In vece di debitore , di sotto alla pag. 275 elice» rdato alla necessità del morire.) (V) ' ,. oS i\n.

Esser debitore , conjugato coti' infinito di altri verbi ^ 5/.

go del nome sostantivo dinotante la cosa dovuta- ^ r ' jj.ii . £ ,Repulso da chi più gratificarlo Era più debitor. B 5 . 7 a ( E *

signor, con quanti effetti Dellamor mio fri Polincsso s[G (ra debitor , per tai rispetti , D avermi cara o no , ,;l ' deh* 10

E 4 : - 8g. Gli disse che gli avea grazia infinita, Eogni lato Di porre a beneficio suo la vita. (M)

Porre debitore =: Tenere , Avere per debitoi-e.Sta bene: ora pomniene debitore /,T '

Cof

liti-

Ambi-

tua posta. (V) j s , CS ! '

Debitlice , De-bi-lri-cc. [Ferb. f. di Dovere.] Lat. deb»

18. Alla quale V. M. è debitrice di molto amore. r keV e i. tDebituolo, De-bi-tnò-lo. [,Vm.] dim. di Debito. [Lo stesso J |(l)

F.] Lat. modicum aeris alieni. Gr. piupài Xf'- 0 - 1 oC , E 51E stentare e patire Per piccini debiAiolo unon P 1 ' 1 ? 1 ^i-

a spasso andar più d un ghiottone. debil 0 -''t'd 1 '

Debitdzzo , De-bi-tùz-so. [A'/n.] dim. di Debito. Piccof «tuolo, sin. Lat. parvum aes alienum. Gr. pqór Xf !CS .da ù

- ° " . L: . ^ f^.,al^

1. Purché egli vi dia tanti danari alla mano

eif 1

pi

re a qualche vostro debiluzzo antico. Curz. Mor. Co»tozzo in bisca en ghetto. , > ,uio '"G/i'J

Debole, Dc-bo-le. Sm. Debolezza, Difetto. [La porte in c S cl ls' ,i-tre

o può o vale-, quello in che tuia suol errare 0 proci »-Fs.ip fl *Lii 1 nIuL. sitium. Gr. xaxla. Salvia. Pros. Tose. t. toc. Di 'u°traffare certe piccole deformità che si scorgono in 1 r . fi jiv

ritrovare certi difettuzzi e alcuni loro deboli inn0C j'r,,N!crsE J*2 * La parte più debole , cioè , la meno atta a » ! ' ^ n el Ilett. La sorgente ec. si sia ridotta a sbocciare e ronfi ppif

bole della campagna. (A) fievole x, fid''

Debole. Add. coni . Di poca forza , Di poca possa , r '' c 4 1

, Debile, sin. Lat. debilis, infirmus, imbecilli 8 'jiveiia 1nov. 16. 28. EUera , nella prigione, magra e P a 1 ; quest 0,, J(J o 11bole. Red. Fip. 1. 21. Debole e cadente fondarne ^ p e r

2 * Dicesi delle cose che non hanno forza slt fi lC i ilio 1 -ecui sono destinate, o che hanno poca efficacia- \-' c0 ltàn e j;

3 * Fig. Dicesi delle persone relativamente olio J ^ fjooioOnde Memoria debole per labile , Uomo debole f>e y \ )animo , o che cede agevolmente ad ogni impressi 1