DECOMBENTE
"'oru, èrtesi anche della Festa che sì celebra dalla Chiesa vinte-
‘^bsste 9 " , n ma '" Wo » e delle pitture che lo rappresentano. (A)(Van)
sta affi 01 De-com-bcn-te. Add. corri. Agg. di Antera: Quella
t,ic Liriato Ssa a “ un ^ at0 del filamento. Agg. di Fiore : Quello eh’ è
"'Ue m.f Wv ero la cui direzione è al di sotto dell’ orizzonte comeS 5 ‘e. A„„ j: h. . ...
tir » co-‘ * ' : e utae puiure cnc io rappresentano. an)
i a/fi ”°0 De-com-bcn-te. Add. com. Agg. di Antera: Quellala Ssa a “ u 'i lato del filamento. Agg. di Fiore : Quello eh’è«e ciuiì OV j ero La cui direzione è al di sotto dell’ orizzonte comej, t0 '<i jj ,, e '/S' Fusto: Ae da principio sta alquanto ritto e pò-
“*<».«* '**“ terra. (Dal lat. decumbens giacente. ) Bsrloluni. (O)
tv 0,i< t'ize (China.) De-com-po-ncn-te. Add. com. Agg. di quelle.'’foiHB le » 1 f' vono a decomporre. (Z)
1,1 suoi pr‘ Pe-com-pór-rc. Alt. Sciogliere un corpo, riducendolo1 t 2 y Cl pii o parti componenti, per farne V analisi. (Z)
Orione si ’ P ass ' Òicesi di un corpo qualunque di cui per qualsiasiSCl 0 ^S o, }° e s ‘ separano i principii che lo compongono. (Z)^ corpo SB ^ ^^ lnn ‘ e Farm.) D.:-com-po-si-zió-ne. Sf. Riduzione diO "l‘o com” 8 S,i01 principii o parti componenti, Dissoluzione di un’ a fii prò ,? 0 * 1 . 0 ’ '“Pianta la separaziorie di varie sostanze , o dic, “ > die o‘P“ C ^ e costituiscono. Essa differisce dall’ Analisi in^ di lì ni [j tle ff a tende ad isolare tali sostanze , tali principii , in vo-^ c’^ si palarnenie a distrarne* t accozzamento. Lat. dccompo-
» ^‘C'-Qtte o -i ( Gdun -) De-com-p6-sto. Add. m. Agg. di Corpo che sog-li' J’"‘l’ os ‘*io™- (A. 0 .)
~.%al e ff "SS- di Vocabolo nella givmmatica della lingua greca,h.i dirJ"' n l‘ ,lsl ° di tre ed anche più voei s quella che consta di
*0«0. . ,** composto. (Z)
ti. c ^ 'netti,. co 8‘) Dc-có-no. Lat. Deconus , Doconu» Fiume dell Asianet F “d- (G)
^tetazion 1 (Ghim. c Farm.) Dc-co-pclla-zìò-ne. Sf. Lo stesso chedi . e ‘ rfi . ( Da coppella specie di vaso ; cpiasi voglia dire tini ccassbmto ar io k* coppella dolcemente il tluido contenuto.) (A. O)li. 1 *' Or i? ’ De-co-ra-mcn-tó. Sm. Lo stesso che Decorazione. FBeì-, d"' £e JS- (Min)
X? Giuste ^^'''-re. [Alt.] V. L. Ornare, [ Abbellire e comunquer |,^i - Lai. decorare. Gr. xvbxìrne. Salvia , disc. 1. 5 t 6 .
W (lecn*';' *' osc » P er f ;lr risplcnderc c vivere questa Accademia,.|' ll|lA To r. r c ancora col nome di Università.
V C0| atas e ‘ c °->'à-to. Add. ( m. da Decorare. 1 F. L . Ornato. Lat‘Gr - x-xceppizins. Fir. dial. bell, doliti. 3 Jet-i a,u Hos E t1 vo ^° decorato di questa celeste grazia.
Lat. \ c ' c °Ta-ziò-ne. [Sf. ) Adornamento. —, Decoramento ,to! n< f° diccv r,la * llS ‘ Gr ’ r-ccffX'irn. Salvili, disc. 2. ìiy. Gli Stoici,tu'* ^ Primo 1 ") d pernio, intendevano questo nostro, che da Pitta-^ ' a tione. ]? p^ c d nome di cosmos, cioè di abbellimento e di de-1 a sua j " r ° s \ Tose. t. 2/2. Di questa architettura dell’universo,jc 0 ^ e eora z ;' Cr ’ Iaz * otl< -‘ cc. , artefice e conservatore è l'Amore.a// 10 > e se ° Dl dicami ancora Le cose che adornano , che abbellì-ono al teatro diconsi Decorazioni teatrali $ searchitettoniche, ec. (A)
{ ^ Sl * 0 L 'i teatro , vale anche la Rappresentazione de luoghil kì ^Sno U ¥P° ne _ <-'he accada C azione . (Z)
^kr :i .J > 'rcr ( J,, nr Unitivo di alcuni ordini cavallereschi. Sl in questo che^ e to» ^**• * tv s *S n ‘/‘ccilo è pretto francesismo■ (Z)nqr > De. c ^ r >e °S;) De-co-ri-à-na. Ant.cil.deW Africa nella Bisacena.lfi)■V e ,, u w °' , ' > m ' Convenienza di onore proporzionala a ciascuno■•lim ",-P r ed‘ t y. Decenza.) Lat. decus , decorum. Gr. rò irpsVor.
... .y' r ?d- ... „ a ialini opieimure qi
di sale ec-Tche quando ancor possedessimo doppielle ! M c* basterebbono a sostenerlo con quel decoro che san.a *J’ouor nostro.» Cnr. rim. 3 9 . L’arte vostra, rrvolta al7 ,(Pit.) ri tutto puf, cc. (Min) ,
7 l «stirpiti della quale risulta quasi tutta la ragionevolezzacos^ ’Z Sll ° operare } e consiste nel guardarsi dui mctleieinpianta “ a, cuiia contro il veridn.ite , sì delta materia che si inp-IZ K clet Luogo , del tempo , ed altri rispettinecessaru. Fo c.
diarre e? “ dcl decoro. Fusai. 11 decoro di Simon Sancse nelb 8 p ’^scuV!: sto, '«’. E .- • Osservato il decoro delle graziose arre
'Iti y'ea. 2 2 / —j ni n. unnun , uu-uiiiin. . , -j -n pc7iUK.
' Ci • ff- Il mondo già si è avanzato a tanto splendore di
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m ' F - >L ' Lo sless0 chS U TnZ°lZ'. Ala'^Girll- 8 ^
v lle mi ^ . w . voce decora Mi rimetta ixel 11 |al it,o Al pm' lal ' UJlss 'rno V *'i' ai foro De differenze che V , alt ' t n .i„ p are a quella mano^Un eWr0? Gor. Med. Con,. icr gft ornamenti
Vllcz* > 1-1 chiama soavissima e dccoi.'- i cs ;j cr i 0 d’essa. _
i soavissima per lo am° , Q otl dignità, ?'i
> De-co-ro-sa-mén-te. Jw . Con decoso , f . Rerg.
poroso. M.auigl. ann. iC3 9 . i4- 0ael ’ff'Z - > .- ‘ ‘
a »cV,- -
DECREPITO
3 — * E detto di Opera o simile. Bari . Tori. Dritt. cap. 70. Pose unlungo catalogo di verbi, che si pentiva avere nel decorso di tutta l’o-pera usati senza Di. (N)
3 — In decorso , posto avverò, zzi Nel trascorrimento. Segner. Marni.Apr. 5 . 5 . Vedrai quanto profittevole ti sarà, in decorso ancora brevedi tempo, questo esercizio. (V)
Decorso. Add. m. da Decorrere. Trapassato ; opposto a Presente. Lat.praeteritus, decursus. Gr. zeapoixópatoi. Gal. Sist. ffi. Essendocisiveduto per molti secoli decorsi. (B)
3 —■ Detto di mercedi , stipcndii , e simili, vale Di che uno è credi-tore , Il termine del cui pagamento è passalo. Guicc. Stor. iS. g 5 .Ma si crede giovasse, più che alcuna altra cosa, la necessità ec. dicondurre quello esercito alla difesa del reame di Napoli ; cosa impos-sibile , se prima non era assicurato degli stipcndii decorsi , in ricom-penso de’ quali ricusavano ammettere tante prede , ec. (B)
Decottaccio , * Dc-cot-tàc-cio. Sm. pegg. di Decotto. Red. Op. t. 6 . p.306. In un decollacelo corredato da una babilonia ec. (N)
Decottiko , De-cot-li-no.Am.rfim. di Decotto. Leggier decotto. Fallisn. (A)
Decotto , De-còt-to. Sm. Lo stesso che Decozione. F. —, Dicotto, sin.Lib.cur.malatt. Usi per tre giorni lo decotto di aneto. Lìb. adoni, domi.Si lavi collo decotto della crusca. E appresso : Togli lupini , e conacqua dì fontana fanne decotto forte. Ricetl. Fior. Si debbono comporredallo speziale , allora elle si hanno a adoperare , e sono decotti ec.
3 — * Riceve diversi nomi, o dalla materia , 0 dall’ inventore, o dallavirtù che gli si attribuisce. Sotto quest' ultimo rapporto chiamasi so-lutivo , emolliente , mollilivo , mollificante , lenitivo , purgativo , rin-frescativo, diuretico, urinativo, sudorifico, diaforetico, vulnerario,capitale, cordiale, pettorale, stomacale, carminativo ec. cc. Red. nelDiz. di A. Pasta atta F. Decozione. (N)
Decotto .Add.m. Bollito. —, Dicolto, sùi. Lat. decoctus. Gr. àzAyrgtf.Cr. 6 .y. 2. L’appioriso, in vino o iu acqua decotto, dissolve la stran-guria e la dissona.
2 — (Leg .)Dello nell'uso anche in modo di sost. per Fallito, Decottore.(A)
Decottohb, (Leg.) Dc-col-ló-rc.[Sm.]F.L.Fallito. Lai. dccoctor. Gr. yj-t-
wjioVos. Buon. Pier. 5 . 3. 2. San degli obblighi antichi sciorre il no-do, Rimettendo in buondì (quei che forzati Cederò il loro a’decoltori infidi.
Decotlore diti’, da Fallilo. Decollore, ed oggi nell’uso Decotto, diccsicolui che avendo consumati tutti i suoi beni non è più in caso d’intrapren-dere altari, nè di meritar credilo ; Fallito poi si dice colui che per maliziao per disgrazia si dichiara impotente a pagare i suoidebiti ne’convenutitempi. II Decotlore è sempre colposo, perché volontariamente si rendetteinabile a pagare i suoi debiti; ma non sempre è tale il Fallilo, per-chè la sua mancanza può derivare da imprevedute sventure.
Decozionaccia , De-co-zio-uàc-cia. [A/i] pegg. di Decozione. Red. lati. 1.'àoy- Oh poter del mondo! il bel lavoro che fanno nelle nostre bu-della quelle decozionaccc imbrogliate ec.
Decozionb , * De-co-zi-ó-ne. Sfi Opel -azione con la quale si fa bollireuna o più sostanze in un iiquido qualunque per estrarne le parti at-tive e solubili a quella data temperatura. — , Dicozionc, sin. Lat.dccoctio. (A. 0 .) (N)
3 — [La bevanda prodotta da questa operazione , cioè ] Quell acqua-o altro liquore nel qutde è rimase la suslunza della cosa che vi si’è colla dentro-, [e questa dicesi più propriamente Decotto.) Lat. decoctum,dccoctio. Gr. i\rnj.a. Cr. 6 . 7. 2. It vino della decozion sua {del-t appio ) le doglie del ventre fatte per ventosità costrigne.
3 — [E detto per ischerzo.ì Alleg. iù 5 . Diflèriscon però, che quellizuppa Mangian nel vino , ed egli pane asciutto, Ovvcr biscotto in de-cozion di schegge.
4 — Cozione, Cottura . Lai. codio, coctura. Gr. ìó|h]ots. Cr. 1. 4 -6 . La sublimazione c distillazione rettiGca 1 ’ acque malvage , e simil-mente la decozione ce., imperocché la decozione soltiglia la sua sostanzia.
5 — (Leg.) Fallimento. F. dell’ uso. (A)
Decremento, Dc-cre-mén-to. [.Sin.] Sminuimenlo, Scemamenlo. Lai decre-mcntmn.Gr. p-ivot s. Gal. Sist. 222. Diminuendo sempre la velocità oltreal centro con decrementi simili agl’incrementi acquistati nello scendere.
2 — * (Med.) Periodo di declinazione delle malattie. (A. O.)
Decremento dilf. da Diminuzione e da Scemamento. La Diminu-zione appartiene più propriamente alla quantità continua. Suole ancheapplicarsi ad oggetti di quantità intensiva. Cosi diciamo: Duninuzìonedi fama , Non aveva dia in cosa alcuna diminuito l’ animo gene-roso. Lo Scemamento dicesi di quelle cose , che son soggette ad in-cremento, c decremento , perchè fu loro assegnata dalla natura unarivoluzione che le fa dcscracere e disparire. Cosi diciamo : Lo Scema-mento <Iella luna. , Lo scemamento della malattia , e simili.
Decrepita, De-cre-pi-là. [A/?] Estrema vecchiezza. —Decrepitate,Decre-
ail the .a'! 0 ' L' s c. 1. i P’tss. 1. flerg. Decrepità, De-crc-pi-tà. [A/.] Estrema vecauezza. —, utuum.n,.
istilli’ ^e-Co ,.j^‘ l,n l° la sua enm ,l ;/in C, r°' l "l >i,, Jiv-f 0; ’ tC1Itle 6 pitade, Decrepitezza, sin. Lat. scuituu. Gr: TrxfxxKfiri. Folg. Ras .La de-
\lìo • , G '’. ^ Ó ' so ' ^dd. ol ClT 7 ale - W . crepita, cioè da sessanta anni innanzi, si trova più fredda di tulle l’altre
t<w,. etm r ptvra. Tì...ì 1 ., u „ l ec J'J.°\. , .1 Decoro, sin. Lai. ctadi. Capr. Bott.y. idi- Quando tu ben passassi in fino alla decrepità.
" - ■' - a., v .../„
1 oli.. n ", ““ oecuru. — , uccuru, sin. t.ai.
° * ra noi • ' er ' Lett. 2. 134■ Mi dichiaro con V. S. cheani sienn f..i..i.. ..... .
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.* C^t.)Dc-cor.rèu-te. Add-com- Lo
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b>. C , nrso - - . Dicorrere, sin. Cr. alla v. Corso
.•> , »««to » orso 0 'hi decorrere. (B) y jp 'prascor-
Dceor-rì-mcn-to. Am. P- dell uso. F-
M,: ■ l’uun , ' * aira ' l PO(«i. Lom.l u> 3 .o.*a 1 all’ allegorica spo-
al (ieco, ' sl> ‘DI tempo , dodici ore.ee.
U«rto a\decorso deUcmpo.cUe e nudi aiLt-eiaica
Vkvhepi cà n e*. Dc-cre-pf-tà^’t. ÀlL Calchuire un sale finche cessi
eli scrosciare. (A)
Decrkwtaziose. (Cliiin.) De-crc-pi-la-aió-nc. Sf Così chiamasi il fenomenoche yì'esentiuio alcuni sali che contengono l acqua ili cristallizzazione ,oppure i fossili che contengono V umtdUu , allorché sono esposti adun’alta temperatura : V umidità è cambiala in vapore , questi tentanoUn * uscita , e lanciano all ’ intorno il corpo con istrepuo ; da c io de-riva il nome di dccrepitazione. —, Crepitazione , sin. Lat. decrepita-tio. (A) (G. P.) ,
Decrbpitezza. , De-crc-pi-tés-sa. [Sf Lo stesso che 3 Decrepità. V, Lat.exlrema senectus. Gr. Cr. alla v. \ccchiajaj)Àe^ner. Crisi,
ìnstr. 1. 16. <)■ Quando loro ( alle cicogneJ sono naancate le penneper la decrepitezza ec. (N)
Decrepito, De-crè-pi-to. Add. m. D’estrema vecchiezza. Lai. docrepi-tus. Cr. vTCtpyiìpsos. M. . 2. 58 . Essendo il piovano in decrepitaetà ammalato. £i C. 16. Fu la baldanza presa per la morte d' un de-