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D DECUSSATO
P e ‘ cl, s-sà-to. Alili, m. da Decussare. Disposto , Formalo aZu||nn„ J H lettera X. Gab. Fis. Quarzo decussato. 2 ’arg. Fiagg.
» M « . amo
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auguru .
Ved,
Mo.fi _j^e-da-li-ó-nc. N.pr. ....
bugiata 7 orniello di Ceice e padre di Chiane , secondo i mitologi'>10, * ‘^‘sparviere. . .. .
H " S***' »•
Lai. Dedulion. (Nome patron, di■e di Chiane , seconPadre di Aulolico. (B) (Mit)
. g l °n
pr.
rn. Lat. Dedalus. ( V. Dedale. ) — Archi-5 » e - {Ì) n!ì7 alen ‘ ese > M quale con ali artefatte fuggì via della pri-p CW> r,
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N*,:
Ve unn Dedalo ~ Insegnargli a volare. Dant. Inf. 2IJ.| i 110 j rc “' i° noi feci Dedalo, mi fece Ardere a tal che l’avea
solo ^
®§liuoIo.
SCASSO CflC Ut’QiUCO j Cloe li huìsu.t > ti tnan\v Ur ' ^ 4 - 53 . Com’egli c presso al luminoso tettodpi ci “* maraviglia; Clic tutto d’una gemma è il uiurosìa, arf'K* 1 ? Car ^onchio lucida c vermiglia. Oh stupenda opra
C ^C ol... lte ^O J R Trito (lev. ìih. 4 0 . n/f. E Se lìOtl fll dì ri
P r - m. Lo stesso che Dedaleo, cioè
ingegnoso . Lat.
At-schiet! oh
■elett,
■ E Tass. Ger. lib. 12."gf E se non fu di riccheDa tomba , e da man dedala scolpita , Fu scelto almeno
hj !** (G„ C H Sii diede Figura, quanto il tempo ivi concede. (M)•< n„ Antica città dell Arabia Pelrea. (G)
r-ui-ca. .ce r.ir- . ........ /•_ J.'
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tfti : 0~s7 Ca ‘ ty" Offerta fatta altrui di cosa durevole , per atte•
D E J> ^telhT: 0 - r. Dedicazione. Salvia. Seno/ '. Questa colonna de’a> *~ ai latte è una dedica per tutti due. (A)
. Dc-di-ca-nidn-to. [ò’m.] II dedicare. [ Lo stesso che Dedi.
idiVa-tcin-
! c . • 1 Re.
ì 1 ìo°/ Ul ’°n'c ^ a< dedicatio. Gr. xx&np w<ns. Liv. M. I parenti cDgh* '°sse ri: rucc iati e sdegnati, che ’l dcdicaniento di cosìnobil
°«Caw^ Ul tierpee^x /» . 0 . sff •
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1 <>1.
D BD ; c ^-d e d ic ^ti C °J“" na scriUa a l ettcre d’ oro 1 e v’ eran segnati i no-
!°e^~ C * r ° i^ 11 - Sacrare, ] Offerire e Donare altrui qual-ar 6 di co ff n> t!co lur m ente chiese, o libri, o statue , ponendovi ilHìha^^Zioij.* ? c,<< e H a s intitola, per onorarlo, o per ottener laP,. lt . t0 il vece! • '*' dica ‘-e i dedicare. Or. xajhspow. Filoc. 7. 333 .
eli,. ; c a p, 5 li, 0 tempio, con gran divozione dedicandolo a Giove.c arla iì c h s',.1 ■ ?* S'ugnemmo alla città soprana , Nel tempio pria
r\ * ^ M 1 . „ _ < . * • r> -•
^ '^0 fì »
ì'ic sto ^‘co-male,
C, l ( 'tr i. 325 . Egli mi fece l'onore di dedi-
Voii
ouon
tb'o. Ho aggiunto nel fagotto uno esemplare deltnatico del padre Francesco Eschinardi gesuita, che
jj 1 dedicarlo* - ® "* ,: ' mamcn te ha stampato, e per sua gentilezza ha
me.
Ì a
SZ,v ant °*miu'2\, Scs 'l er - 0lt - 22. 1. Allora gli dedichiamo unaf ° f| »iiì' m ° mia^ ^ * a v °l° n tà nostra con la sua. E appresso: Gli ad-?’ Car. Perfetta ubbidienza, e gli dedichiamo un’intera con-ja e ‘ln scrvin' 1 ' f ^-fiz. d’Aldo i 5 j 5 ) 2. 3 j. V. M. si può ricor-a Ssic „• Pass, ()(..' . ? io le dedicai perfin nel XXIV. (V T )
> >do| a c [ 1 tri1 !® 1 ' Hcd. lett. 1. 33 -j. Io me le dedico tal quale sono,tfii'/o Jc, lica|. si e , e a troverà in me sempre un uomo sincero.
d ^fguiinr .ì uria Professione, ad un esercizio e simili = Adot-jJ d icar s j e °, quasi esclusivamente. (Z)
Jì^'tsio e ^' A ^ Cl 'ril°ri d’alcuno = Offerirglisi per servitore. Ser.
a Scop r f”j‘ ® “i pareva che fosse da aspettare qualche altra
^a„J Ss 'Mo * r. ' dedicarCa limoni
mia r fl»?*» desiderio suo di onorarla c servirla , e* ‘dedicarmi fra’ suoi minimi servitori. (N)
;. i ff l^a-tis-si-mo. Add. m. superi, di Dedicato. Gor.
1 49- MonsigDèk.'' gatr. per
molti
nor Giuseppe De Thunn a cui sono dedi-favori, che mi ha fatti, sono altamente
t)e? l|,l<;| ite T S aÈ ‘s. Buon ” 1- da Dedicare. Lat. dicatus, addiclus.
“ l W. K lui "rvo 16 '- Co1 P cns!cr » co1 desio
1 tle-il
a lui sol dedicalo.
col giu-
° Cti ^. U t CiX ^' lQ ' y st ^' m * di Dedicare. Colui che fu una
DEDURRE
% 3
Sf. V. e di' Incrocicchiamcnlo.‘si propriamente de' nervi , ed in particolare de' ner-
-Azin 01 ') Incrociato.hit dp r SE ’ (Dett.) De-cus-sa-zió-ne.owussat.o. (A)
Vi ji'S 1 ’) Dicci
l’U'chè t Lett ;).De-cùs-se. Sf Significa la X, nota del numero dieci,Pij;li as e cos ‘ Incrocicchiata; dal Lat. decussare. Borgh. il/ora. 180,2 ^ (AirK °\ 1 rion la decusse , o vogliam dire la figura del dicce. (V)u dàci . I Antica moneta di rame o bronzo de’Romani , che valeva,) ece SS0R
C| ii gì; 0 ' *.(Chir.) De-cus-sò-ri-o. Sm. Strumento di chirurgia , dir.g ev til a ff'! Uc ^l.facevano uso per deprimere la dura madre , e per a-^ ‘a Uscita de’ liquidi sparsi sopra questa membrana. (A.O.)ri ci(, à dèli’ Ì 9 C0 S-) Dc-da-cà-na. Lat. Dedacana , Didaucana. AnticaEo Ua, » fffi 1a Minore nella Bitinta. (G)
. // C,| "a' Dè-da la. Antica cit. dell'isola di Creta. — dell! Asia UEtl *is » p.” D’aria, — dell’Indie nel paese de’ Caspirii. (G)r/llcndoi, T^-da-le. iV. pr. fi. ( Dal gr. dedaos dotto , e bile o heleCt) Ai Sl , e : Splendore de’dotti.) — Autrice di Minerva. (Mit)d«i °. fl f i: : De-da-leg-già-re. IV. ass. Portarsi a volo a guisa di De-Potar Stoppo in allo; Grandeggiar nelle idee e nelle2 rj ‘tEo e dure in basso. Chiabr. Rim. 2. /j- 3 - (A)
^ * (Boi Pl^dà-le-o. Add. pr. m. Di Dedalo. —, Dedalo , sin. (B)h <a i toro. ’ *°olia dedalea : Quella che nello stesso tempo è ripiega-■>*. “““ f lacera. Renoloni. (O) .
•1 I*i' J ve r „' Arc ”e.) De-dà-li-e. Feste in memoria della riconciliazione di
■T * Pel C j lu “"ne. (Mit) . . , ^ ,
l; ià p (1 , de Plateesi in memoria del loro ritorno in patria. ( Gosi'Ifc' £f.. e degli alberi, ove andavano a posarsi gli uccelli da cui infàceyano statue, che in gr. dicon-
dedicazione. Sale. Senof. Leggendo adunque e ravvisando i dedicato-ri, .... c vicino vedendo la Panoplia, ovvero armadura di tuttopunto, fieramente si lamentava, assiso presso la colonna. (A)
Dedicatoria , De-di-ca-tò-ri-a. [ // <ld. e sfi. ] Quella lettera che sì mettaavanti all’ opere e libri ad effetto di dedicargli. Lat. epistola nuncu-patoria. Gr. sVarroAvi re f -0eAe'eirrixr. Fiv. Prop. io 5 . Ma forse di ciòne dà ec. qualche cenno il medesimo padre abate Castelli nella dedi-catoria di quelle sue Considerazioni stampate cc. Red. leu. 1. 34 t.Del Vocabolario della Crusca le posso dire con certezza, eh’ è finitodi stampare tutto tutto, e che non ci manca altro da stamparsiche la lettera dedicatoria, alcuni prolegomeni, ed alcuni indici. »Gai. Mi 1 in. e Leu. ined. Ediz. del Fent. P. 1. ? /■ Nè di minor con-tento mi è stato il vedere ( per quanto dalla sua dedicatoria ho po-tuto comprendere ) ec. (Min)
Dedicazioke , De-di-ca-zió-ne. [ Sfi. Cerimonia eolia quale si dedica econsacra un tempio in onore della Divinità. Per estens. dicesi anchedi statua , altare o altro ’ <j» 0 destinato al cullo religioso. ] —, De-dicainento , sin. Lat. deci fio. Gr. y-i:/.òi~n. Annoi. Fang. Che ve-nissono e fossero alla dedicazione della statua.
2 — Dedicatoria. Lat. epistola nuncupatoria. (Ir.Cas. lett.58 . Io fui ricercato a Venezia di fare una dedicazione delle Storie dimonsignor Bembo, le qoali s’intitolavano al Doge. Buon. Fier. 5 . 4 -3 . E la dedicazione A si sublime eroe M’ indica la lettura.
3 — * L’ atto di dedicare un libro. Oli. Falcon. Leu. al Magai. Tantituoi amici, i quali tanto più meritamente tu potevi onorare della de-dicazione di questo libro. (A)
4 _ Il dedicarsi ad alcuno 0 ad alcuna cosa. Segner. Mann. Magg. 12.
5 . Sin che si vegga sedere al pari coi Grandi del regno ; che é f al-tro bene che la tua dedicazione al divin servigio ti porterà. (V)
5 — * (Eccl.) L’annua fèsta che si celebra in memoria della corise-crazione di una Chiesa. (A)
2 — [ Detto in particolare d’ una fèsta in onore dell’arcangelo Mi-chele , istituita dopo la sua apparizione sul Gargano . ') Maestruzz.2. 27. Le ferie solenni, ovvero festive, sono cc. : il Natale del Si-gnore ec., i dodici Apostoli, santo Laurenzio , e la dedicazione disanto Michele Angelo.
Dedicazione ditti, da Dedica . La prima si applica più propriamenteai templi, agli altari, alle statue; la seconda nell’uso adoperasi piùcomunemente per Dedicatoria , sebbene trovisi anche in sign. di Olfertaossequiosa. Dedicazione ha pure i significati di Dedica ; ma Dedica non ha quelli di Dedicazione.
Dediobaziome, De-di-gna-zió-nc. Sfi. Dispregio , Disistima. Lai. dedignatio.Segr.Fior.Princ. cij 1. Due cose lo fecero odioso e disprczzato : f unaesser lui vilissimo per aver guardate le pecore in Tracia , la qual cosa eraper tutto notissima, e gli faceva una gran dedignazione nel cospettodi ciascuno. (A) (N)
Deditissimo , De-di-tìs-si-mo. [ Add. m .1 supini, dì Dedito. Lat. studio-sissima , maxime dedi tris. Gr. tnrovSouÓTXTOs. Galat. 32 . Ci prolle-riamo alle volte a tale per deditissimi servidori , che noi ameremmodi dìservirc , piuttosto che servire. Cas. leu. 22. Ed inteso il buonanimo di V. M. verso Nostro Signore ec. c li miei fratelli, servidorisuoi umilissimi e deditissimi.
Deditizio, De-di-ti-zi-o. Add. m. Che si arrende , Che si è sottomesso,jimmir. disc. 1. 5 . Berg. (Min)
2 — * (Arche.) Deditizii chiamasi ansi in Roma que’ liberti che non po-tevano mai godere i diritti e privilegi de’ cittadini. (Mit)
Dedito , Dè-di-to. Add. m. Inchinato, Affezionato. Lat. propcnsus, de-ditus. Gr. iùx.a.ri§opos. Slor. Eur.i. 3 . Dove esso pel contrario avevaquieta e pacifica la Bossi» , la Pollonia, la Moravia c la Boemia , pro-vinole naturalmente dedite all’armi. Ant. Alani, son. 20. Difender nonla può ’l clero ignorante, Dedito all’ozio , al vizio , alla pigrizia. V?tt.Colt. ig. Il che piace non solo a chi è dedito al vino, ma ancora allepersone moderate c sobrie.
Dediziohe , De-di-zi ó-nc. [Sfi] V. L. Arrendimento, L’arrendersi , [epropriamente II darsi al nemico a discrezione o a patti, ma voluntana-mente;ed in questo differisce da Resa. F~. Dazione.] Lai. deditio .Gr.ixSams.Liv. Dee. 1. Non disperava d’ avergli con volontaria dedizione. Bemb.Stov. 2. ig. Prese tre castella ec.,qual per forza, e qual per dedizione.
Dedotto, De-dól-to. [Add. ni. da Dedurre .] —, Dedotto, Didotto, sin.Lat. deductus. Gr. iZpzyó/zivos. » Segner. Parr. instr. 0 . 2. I’ 111 vergo-gna è poi l’altra scusa dedotta dal non sapere. (V) (Qui Tratto, Bi-cavato. Altri signiC. F. in Dedut(o._) (N)
Deduceste , De-du-cèn-te. Pari, di Dedurre . Che deduce , Che conduce.Bocc. Com. D. Vizio dcducentc a morte. (A)
Deducere , * De-dù-ce-rc. Alt. e n. F. L. e A. Verbo che ui molte vo-ci supplisce il suo derivalo Dedurre. V- Cr. alla v. Dedurre. (A) V~,Dedurre, §. 2. (N) . „ , _
Deducibile , Dc-du-cì-bi-le. Add. com. Che può dedursi. De. Lue. Dote.Volg. 2. 5 . 4. Berg. (Min) .
Dedurre , Dc-dùr-re. [All.] Condurre. — , Dcducere, sin. Lat. ile du-cere. Gr. ìfiiyM. Cr. 2. i 2. 3 . Quello che alla gcncrazion contensee,conviene che abbia in se alcuna cosa che formi e che deduca e menila spezie della pianta- „
2 — Accompagnare. P^it. SS. Pad.. 1. 209. Non, gli acooinpagnoe fuoridi cella dcducendoli e seguitandoli, come si suol far per riverenzia.La qualcosa veggendo li diaconi de’ vescovi, furono scandalizzati ,e dissergli : Superba cosa hai fatta di non accompagnare e deducerequesti vescovi insino a un certo tei mine di via. (V)
3 _ Applicare , Biferire. Pandolfi. Tratl. Fam. 28. ( Ediz. Stella.) Dipoi sempre meco medesimo dedussi que’ suoi detti, sentenze e ammo-nimenti a mio proposito. (P)
4 _ Trarre o Bicavare dall’altrui operazione o discorso, per via veri-
simile , alcuna notizia. » Magai, lett. Da ciò eli’ egli ha già operato ,si può dedurre quello eh’ è capace di lare. (A) Magai. Leti. Fam. 1.
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