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DENUDANTE
dentro , per forza d’animo , ritenere le lagrime. Petr. son. g. Mtro dove giammai non s’aggiorna , Gravido fa di sé ’l terrestre
■ Ma den-re umo-re. E 18. Di fuor si legge com’io dentro avvampi. E canz. ij. 3 -Vedete che Madonna ha ’l cor di smalto Si forte, ch’io per me den-tro noi passo. Pass. 188. La mala volontade è radice e cagione d’ognipeccato che dentro o di fuori si commette. E so». E spezialmente diquelli che sono occulti nel cuore, ne’desiderii cc., dentro de’quali sitrovano pochi discernitori.
2 — Per Sopra , Intorno. Fir. Bell. don. 2C8. Ciascuno ci ha dentro lasua opinione. (V)
3 — * Invece di Da dentro, siccome dicono i moderni. Bocc. g. 7.n. 4 • Tofano, come la donna non vi senti, cosi si levò, ed andatose-ne alla sua port», quella serrò dentro. (Cin)
4 — * Col v. Andare. V. Andare dentro. (A)
5 — * Col v. Dare: Dare dentro, Darci dentro = Assaltare ; Inciam-pare ; Incominciare, ec. E. Dare dentro. (A)
6 — Col v. Essere : Esser dentro in una cesa zzz Averci parte o affettoeccessivo. Lasc. Sibil. i. 1. Chiacchiere! Costei c’è dentro. (Parlaun marito di sua moglie, che favai iva le nozze della figliuola.) E ».3 . So che tu vi sei dentro. (V)
7 — * Col v. Mettere: Metter dentro in Una cosa = Introdurre ed an-che Impiegare. Dant. lnf. 3 . Mi mise dentro alle segrete cose. Segn.Stor. I. 4 • L’animò assai, e gli dimostrò quella causa esser giustissi-ma , e degna d’esservi messo dentro il papato e la vita. (Cin)
8 — Col v. Risolvere : Risolvere 0 dentro o fuora = Risolvere asso-lutamente o sì o no.
9 — * Col v. Stare; Star dentro = Essere nella parte interiore. E.Stare dentro. (A)
10 — Raccolto dentro = Con interno raccoglimento} dove Dentro pareposto in modo assoluto per l'interno della mente. Danl.Purg.4.67. Co-me ciò sia, se il vuoi poter pensare, Dentro raccolto immagina Sion.(M)
11 — * Usalo accordatamente invece di Di dentro e in contrapposi-zione a Di fuori; il che è nato dallo scriversi anticam. Dentro inve-ce di D'entro. E però gli esempi qui citati dal Cinonio per Den-tro, eccetto l'ultimo da noi aggiunto , si trovano anche secondo l'al-tra ortografia. Avverte il Pergatnini che ora si usa Dentro in que-sto senso, solo col pronome quello. Bocc. g. 6. proem. Egli v’ entrò pa-cificamente, e con gran piacer di quei dentro. Creso. 2. 4 - La corteccia èdi d 11 ® fatte , cioè la corteccia dentro, e la corteccia di fuori. Cas. Canz.». 5 . Di fuor la scorza Come vinto è quel dentro non dichiari. (Cin) (N)
12 —Le cose dentro, parlando dì porci e sìmili animali — Le loro in-teriora. Frane. Sacch. nov.146. Abbruciati ( li polvi) e sparati, c cava-te e rigovernate le cose dentro, gli appiccarono in una cella terrena.(V)
1 3 — Usalo anche in forza di sm. come Nel mio dentro , cioè tìelmio intano. Lat. in me ipso. Gr. staf ip-avrC, i. 11, Dant.Conv.Tr. 7.c. 8- Easo signoreggia si eh’ci core, cioè lo mio dentro trema, e lomio di fuori il dimostra in alcuna nuova sembianza. (Cin)
1 4 — Parte interiore. Salitisi. CaU 56 . Avea giudicato che la punizionedi questa cosa fosse recata a mandarli a diverse fortezze pregioni nelpiù dentro di loro. (V)
1 5 — * Ed anche senza l'articolo. Dani Purg. » 4 - Che dentro,a questitermini è ripieno Di venenosi sterpi. (Cioè il dentro , il luogo d'en-tro, siccome trovasi anche di altri avverili e prep.E. Laggiù e Qui.)(Pr)
16 — Prep. che dinota la parte interna. Per lo più s' accompagna alterzo caso, e vale In, Nel. Lat. intra. Gr. ivrót. Bocc. pr. 6. Es>edentro a’ dilicati petti, temendo e vergognando, tengono 1‘amoroseRamine nascose. E Jntrod. 28. Dentro alle mura della città di Firen-ze . Petr. equa. 2 ». 2. E le cagion del mio doglioso fine Non pur d'in-torno avea , ma dentro al legno.
17 — Anche col quarto ottimamente si adopera.Dant.Purg. 3 o. So. Cosidentro una nuvola di fiori cc. Domi» m’ apparve sotto verde manto.
18 — E col secondo si trova eziandio. Bocc. nov. 13. 35 . Costoro cc.fuggendosi , lui dentro dell'arca lasciarono racchiuso. Pass. 332 - Av-vegnaché non. possa adopeiare dentro alla mente per diretto, per in-diretto pur te ec. ; e se non dentro della porta , almeno dentro degli,antiporti, che sono i sentimenti.
19 — E al sesto si accompagnò talora. Bocc. conci. Esse, per noningannare alcuna persona, tutte nella fronte portai! segnato quelloche esse dentro dal loro seno nascoso tengono. Dant. Purg. 26.Comese tu non fossi ancora Di morte entrato dentro dalla rete. Petr. son.
t 3. E dentro dal mio ovil, qual tira , rogge. Omel. S. Gio. Grisost.
e tu domandi la coscienza di coloio che ti lodano, troverrai appressodi ciascuno, che dentro da sé di mille morti degno ti accuseranno-20 —*Talvolta trovasi cotta giunta delta particella In o Nel .Pass. Tr.Fan. c. 5 . Volendo alcuno andare dentro iu quella parte, e passandotra quelle montagne della calamita è stato levato iu aria ed evvimorto. Cin. Son. Una donna ini passa per la mente, Ch'a riposarsen' va denti o nel core. (Cin)
21 — E congiunto con l’tjjìsso Vi. Cioè Dentrovi che vale Ivi dentro.Lasc. Cen. ». nov. ». Vie più che prima meraviglioso , assai quel-1’ orina guardata e riguardata, uè veggendo altro dentrovi che segnodi caldezza , ec. Segr. Fior. Asin. cap. 4■ Poi trasse d' un armariouna cassetta, Dentrovi pane, bicchieri e coltella. (R)
32 — * Segna talora moto da luogo. Lai. ex. Dant. Par. 6. Io sonGiustiniano Che per voler del primo amor eh’ io sento, Denti -’ alleleggi trasse ’l troppo ’l vano. (Cioè, dal mezzo delle leggi.) (Cin)a 3 — * Al di dentro, Di dentro, Per di dentro, Addentro, Indentrocc. E. a’ loro luoghi. (\)
Denudante , * De-nu-dàn-lc. Pari, di Denudare. E. di reg. (O)Denudare, De-nu-dà-re. (Alt. Lo stesso che Dinudare. E.) Lat. nudare,«pollare. Gr, yvpvovv. *
a “ i-Ed allegoricamente, trattandosi di Parole, vale Spogliarle dell’abito figurato , e tornarle alla propria sgnilìcaT.ionc.]Durit.Eit.Jòìwv.32. B domandato non sapesse denudare le sue parole da cotal vesta.
MOSTRI-ERE ^
3 — Per metaf Scoprire , Palesare. Cose. S. Bern. G- j (a di.moltitudine saranno denudate e manifeste tutte le sue '!!!» - nuf-'oì
4 — ’ E n. pass, nel sign. del J. 3 . Salvia. Cas. * 4 ?'. ■ ^nuda.Satiri si dipingon nudi, perciocché per quelli ciascun viz' osl ^ pii.it'
Denudato , De-nu-dà-to. Add. ni. da Denudare. [ Lo stessodato. E.) Lai. nedatus. Gr. cuksiSsis. nriin a
2 — [ E per mela)'. ] Eine. Hi art. letl. g. Distruggano .P a || c ganoi emiei detrattori le ragioni scritte , che nel mio parere si j. ra giO!iquando la mia Opinione resti denudata, e senza app°68! j n tenii onClnessuna, io mi contento che si faccianointcrpretidella 1 " 1 ,. aSO lt stli
3 — * (Bot.) Agg. di Fiore: Quello eh' esce dalla tara ^ntd- 0corolla , e che manca di calice e di foglie , le quali P
molto tempo dopo. Bertoloni. (O) ( m0 de 11161
» — * Piante denudate: Home dato da Linneo al seordini naturali. Bertoloni. (O) di l 1 "
Denudazione.* (Med.) De-nu-da-zió-ne. Sf. Il denudare eparte del corpo spogliata de’ suoi naturati inviluppi- (fi
Denunzia , De-nùn-zi-a. [ Sf. Lo stesso che ] Dinunzia. E- ”
1 7. Saranno accordate-simili spedizioni di passo sopra
Ja delia'
iiizta
dt
mercanti ec. (N) ' ' 7 n Dinunz' 3 *' 0 ^'
Denunziamento , De-nun-sia-men-to. (om. Lo stesso enei u
Dinunzia. E. Cr. alla. v. Bando. Jet» tl,il
Denunziaste, * De-nun-zi-àn-te. P art., di Denunziare. OnE. di reg. ( 0 ) f-
Denunziare , Dc-nun-ti-à-re. [ All. Lo stesso che 3 Dinuu 7 -' a ^ C j'j c ost ,J|IlLdenunciare. Gr. xa.nx.yysM.ut. Fir. As. 2Q2. Fu , secolidella legge, citato il reo, e denunziata la causa all’ ìCC f‘j t re$- "Denunziato, * De-nun-zi-à-to. Add. m. da Denunziare. .
stesso che Denunziato. E. ( 0 ) . £ 0 s leis0 C
Denunziatobb , De-nun-zia-tó-re. Enò. m. di Denunziare.
Dinunziatore. E- De Lue. Dot. Eolg. 5. if. g. Berg- ^ f.i‘ ™Dexunziatrice , * De-nun-zia-tri-ce. Eerb.f. di Denunzi ar ’
Lo stesso che Dinunziatrice. E. ( 0 ) ..zia*' 0116 ,itt
Denunziazione , Dc-nun-zia-zió-ne. (.Sf Lo stesso che Diati i^itaM'Goni. lnf. 26■ La guerra che si fa contea ’l nimico, ^ Iccit 0 ? ||oimpresa per denunziazione. E appresso : Nel primo c3 . s0 ;|iitol<’. “Jg.
sare ogni arte, perocché per la denunziazione è tolto via gi $
inganno. But. Avvedendosi delia cagione della denunzia* .
1’ anime. n ; 0 • ^ j
Deo , Dè-o. (Sin. E. A. PI. Dei e Dii.J Lo stesso che , p ic pn trt, 'p r ir-nel singolare questa voce che frequente negli antichi s r s
sia per io più in uso presso i moderni. Lat. Deus. Di’- rJ n noecanz. 5. 4- Turchi , Arabi e Caldei, Con tutti q UCI c , | a) ,|iDei. E cap. 4- Veder preso colui eh’è fatto deo D a „ ( , 1 filisi 0 ^.;rintuzzati e sciocchi. Dant. Inf. ». 72. Al tempo degù. ticgiardi. E Purg. i 5 . g8 . Se tu se’sire della villa, Del cut degl' |
fu tanta lite. E 2». 1.6. Dal.qual tu togliesti Forte a ca clm "’mmini e de’ Dei. Com.Par. ». È da sapere che li poeti p 1 ' 0 ^ ^ n" 0 ^.monte di Parnasso fosseio le Scienzie ; e pioncan 0 a |i(0 cuniversale, nome Apollo , dal quale riceveano coov c ji
zione di quelle scienzie nelle quali egli aveauo stu .| , a n t' 1 " 12. :8. 21. Fur portate due lance , end’ era ornato 1 * 6 q {C c i*Aminone , antico deo. » Cren. Ani. to5. Rimando 1saggi allo deo Apollo. (N) .
■>— * (Mit.) Soprannome di Cerere. E. Dcoiiìc. (V'vDeobrdell
DEODATA, VII, V.U..U, WVUj L.II.UU.U. J. . - f • - _ I.
Deodato, * De-o dà to. Add. m. Agg. che si dà a chi naS j a ' J)i°desiderato , o contro l' aspettativa, perchè si suppl ì gaia 1 f Jdato alle nostre preghiere. E. dell’ uso. ( Dal lat. e » e .y, -■
Dio.) (A) (N) _ a ai, Donnette.
Deodato , * Diodato, Dondidio , Adeodato , Dcusdedi't ^iM’idoro, Diodoro, Dorotco, Dositeo , Teodoro, Teou A^/Vo^Teodetto, Teodoto , Dato , Dado , Doro. JY. pr■ ,a \. n : 0 .) " 1Theodatus cc. (Dal gr. deos Dio , e dolo : Dono di »B)
di due Pontefici. (B) (Van) 1 E.D c °g \''
Deodoro , * De-o-dò-ro N. pr. m. Lo stesso che Teedor • . a JjiU'lDeogeatias, * De-o-grà-lì-as. IV. pr. m. (In lat. vai S r ,y ilt i) .y, (liSunto vescovo di Cartagine al tempo di Genserico . s lie JigDeoide. * (Mit.) De ò-i-de. Soprannome di Prnserpi>‘ a r icC rcl1Cerere , che in greco fu detta Deo , per allusione a ,#»
fece di sua figlia. (In gr. deo vale iu ritrovo.) 0 » 1 'j. r ovOi cDeomenea, * De-o-nie-iiè-a .JV.pr.f. (Dal gr. deo 10 1 /^jn) .ini 13mente: Mente rìtrovatricc.) — Figliuola di J ^ rc fi.’. e dìtar 1 \ fi 1 ’Deunesiarc , * De-o-ne-stà-re- Alt. Disonorare, p'u.r- d'
Geli io trovasi dekonestus in senso di disonesto. )
Liv, l. ». c. 4l- La nobiltà , per non deouestare l’auto 1prese una via di mezzo. (N) „de.re- ^ al ‘
Deortabe, * De-or-tà-rc. All. E. L. Distorre, Dissu q#
tari. Dclmin. Berg■ ( 0 ) . e Ji caj’° ’
Deortatorio, ' De-or-ta-tò-ri-o. Add. m. Alto ajev
suasorio. Lat. dcliortatorius. Toscanell. Berg. (y) . f)iss> 1
Deortazione, * Dc-or-la-:iii-iie. Sf. Esortazione in con 1 „ -*.( 0 )
Dclmin. Berg. ( 0 ) . Leoni-b f Jctr
Deoscueaziose , * De-o-scu-la-zió-ne.N/:r.LRu<’ i ‘' t '”f; ''. 1 .e. ]Deostruente. (Med.) De-o-atru-òn-te. C Pati, di De ■■ r j„0n> re s . 0".struisce ; [ e dicesi propriamente de' rimedu usa j^Jistr"! ^lir- 1zioni. —, Deostruttivo , DisoppiIante , siit i no" i-lic sl ‘
UfyaxTiKÓs. Red. cons. 2. 85. Nello stato presente ^ u0 qU .“di consigliare altro che 1’ uso del siero depurato, r lid l . C
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c on*a |ar 'deh 01 ''
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roppetto piacevolmente solutivo e deostruente.Deostrgere. (Med ) De-o-strù-e-re. [Alt.] E. L. Distaràostruzioni, gl'intasamenti] —, Disoppilarc, sin. Lai-
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