G 2 o DESPONSÀRE
Dispoglialo. Fit. S. Gir. 62. È despogliato dall’arme fragili e vec-chie, td è vestito delle nuove e perpetuali. (V)
Desponsàre , De-spon-sà-i*c. Alt. F. L. Lo stesso che Disposare. F. Guitt.leu. 10. 28. Se non esso aycsscvi desponsate, sareste forse di uominispose ora. (V)
Desponsàto, De-spon-sà-to. Add. m. da Desponsàre. F. L. Lo stessoche Disposato, F. Cavale. Specch. Cr. i3y. Volle nascere di fem-mina desponsata. (V)
De .pota. * (Polit.) Dc-spo-ta. Sm. F- G. Lo stesso che Despoto.A' - . (0 )Despoticamente , De-spo-ti-ca-mèn-te. Avv. Lo stesso che Dispoticamente.
F. Da despota , Con assoluto domìnio. Salviti. Pier. Buon. (A)
2 — * A capriccio. Salviti. F. B. 3.^.g. Depennò despoticamente le sud-dette voci, sfregiando fautore. (N)
Dispotico , * Dc-spò-ti-co. Add. m. Lo stesso che Dis\>ot\co.P r .(Despoticosin gr. sìgnitìca da padrone.) Bed. Lelt. t.S.p. 2^6. Si è usurpato unatenibile e despotica autorità. (N)
DEnpo-nsaio. (Poiit.) Dc-spo-lì-smo .Sm.F.G.Lo stesso che Dispotismo. F.
(In gr. despoiia vai signoria , padronanza.) (A)
Despoto. (Polii.) Dè-spo-to. [ Sm. Monarca assoluto che non ammettelimiti deli'autorità sua. J —, Despota, Dispoto, sin. Lat. despota.Gr. bcmrórTjS. ■
2 — (Si.) vSignorc di dignità riguardevole nell’Imperio greco. G.F>8.5o.2.Alla (ine tomaio sopra le tene del despoto, cioè il reame di Macedonia .»Frane. Sacch. nov. 122. Ed essendo preso (messer Giovanni da Negro-ponte), e menato dinanzi al signore di quella terra, che era despoto. (V)Dnspuccio, * Dc-sprè-gio. Sm. F> A. V- e *//’Dispregio. Guitt. Leu .
1. 2. Despregio emmimcnore ricever voi alla poveretta mensetta mia.(V)Despul. * (Geog.) Città della Persia net Kusistan. (G)
Despumato. * (Farm.) Dc-spu-mà-to. Add. m. Lo stesso che Depurato,
Chiarificalo. (A. O.)
Despumazione. (Farm.) De-spu-ma-zió-ne. Sf. L'atto di levar la spuma ,che si forma c viene a galla de’'fluidi. (A)
2 — (Mcd.) lìibollimento degli umori, che levano spuma e sidepuranoFallisti. Trovano quelle materie silvestri ed cscranentosc qualche sfo-go oc. più per irritamento e copia, che per sollievo c per despuma-zione c separazione del puro dall' impuro. (A)
Desquamazione. * (Med) Dc-squa-ma-zió-nc. Sf Caduta dell'epidermide,che si distacca sotto la firma di squame dietro una data irritazionedella pelle. (A. 0.)
Dessàvta. * (Geog.) Des-sù-vi-a. Fr. Dessau , Città capitale del Ducalodi Analta-Dcssavia. (G)
Dessiccato , * Des-sic-cà-to. Add. m. Lo stesso che Diseccato. F- Introd.Fin. 32. Fa bisogno pigliar tanto cibo che restori quegli omori des-siccati. (Ve già non fisse errore di stampa. ) (Pr)
Dessjfane, * Des-si-fà-nc. N- pr. m. Lat. Dcxiphanes. (Dal gr. dexios de-stro , pronto, urbano , e phanos splendido.) «— Architetto greco ado -pcrato da Cleopatra in Egitto . (Mit)
Dessippo , * Des-sip-po. TS. pr. m. Lat. Dcxippns. ( Dal gr. dexios de-stro, e hippos cavallo: Destro cavaliere-) — Medico di Coo , disce -poto d*Ippocrate . (Mit)
Desso, Dés-so. Pronome asseverativo [ m. Fem. Dessa. Lo stesso cheKsso, Essa, ma ha put d’efficacia in dinotar la cosa che vieti di-mostrata , e vale ] Quello stesso , < v uel proprio. Usasi pluviamenteco’ v. Essere e Parere , [ e trovasi solamente nel primo e nel quartocaso. ] Lat. ipse. Gr. ocvrós. ( Dal lat. idem ipse egli stesso. ) Bocc.no v. 12. 16. Parendomi voi pur desso, ni’è venuto stasera forse centovolte voglia di abbracciarvi. E nov. 83. 4 • Hai tu sentito stanotte co-sa niutia ? Tu non mi par desso. Dant. In fi 28. q6. Gridando : questiè desso, e non favella. Petr. son. 2Q1. Ch’ i’grido : elfù ben dessa 5ancora è in vita.
2 — Usalo anche nel num. del piu. Bocc. g. 10. n. g. Messer Torcilocominciò a guardare, c vide quelle roJ>e clic al Saladino aveva la suadonna donate*; ma non estimò dover poter essere che desse fossero.(B)
3 — Detto di Cosa. Bocc. g. 2. n. 8. Che quello, di clic dubitavano,non fosse dosso. Fit. S. M. Madd. 11-. Ora si porrà qui una bellameditazione, com’egli apparve alla Donna nostra ; e questo è desso ec.fCioè : e questa cosa è la seguente.J Fit. S. Gio. Bat. 25o. La vo-glio pure iscrivere (ima bella meditazione') ; c questa è dessa. (V)
4 — Usato in altri modi meno soliti, antiquati e da non imitarsi, Guitt.letl. 1. ^Ln carcslia dessa fstessaj tolle a ino voglia. (Ecco desso u-sato con altro verbo.) E lett. 1. 5. E desso fprimo piedeJ de’ crearead essa il piedi d’odio, partendo d’esso (maleJ. (V) (IN)
5 — [Per Quegli o Colui. Lat. ego ipse , tu ipse, iilc ipse.]#occ.nop.g8 . 21. Io temo che i parenti suoi non la dieno prestamente ad un’al-tro, il quale forse non sarai desso tu. » Bocc. g. 7. n. 5. Conobbichi fu il prete che mi confessò, e so che tu fosti desso tu. (V) E g. 3.ri. 3.Ti dico io di lei cotanto, che se mai ne fu alcuna di queste scioc-chezze schifa, ella c dessa. E Fiam. t. 5. Confortati, e teco medesimapensa di non aver veduto mai Panfilo, 0 che il tuo marito sia desso.(Cin)
(5 _ * Modi provetb. Dite che io non sia desso o simile : Dicesi per
Asseverare fòrtemente alcuna cosa. Segr. F'ior. Mandr. 2.1. Se parlatoche gli avrete, c* non vi pare per presenzia, per dottrina, per linguaun uomo da mettergli il capo in grembo, dite eh’io non sia desso.(Cin)
7 — Non esser più quel desso = Ctingiarsi dal suo solito. Maini. 11.
2. E ri’ho si gran tcrror ch’io vi confesso, Che mai piu de*miei dìsarò quel desso.
8 — Oli cotcsta è dessa : Lo stesso che Oh cotesta e buona. Cecch.Dot. 5. 2, I. Egli è ito in casa costì a sua sorella per certi danari,e vuol irsi stasera con Dio . N. Oh cotesta è dessa. (V) (N)
Dessotuca. * (Geog.) Des-sò-ri-ca. Ant. cit, delle Spagne , fra Astorga e Tarragona. (G)
Destamento, De-sta-mén-lo. [AV».] Il destare. , Il risvegghiare. Lat. ex-citatio. Gr. Syeptrts. M. F. 4\ 6g. Onde avviene, coinè fortuna guidale cose, iufìno al pubblico destamente del popolo si pena a provvedere.
DESTINATO
Destante, * De-stàn-tc. Partali Destare. Che desta-e lì of)ì \Destare , Dc-stà-re. [Att.] S»'egghlare , lì L vegghiare ,
pere il sonno. Lat. cxpcrgcfacere, somno excitare. * e ! r [
lat. de eh’è spesso particella superflua, c da excitare «cs st)I1 noson. 8. La donn a che colui , eh’ a te ne invia , S|>esso da ^3 IIgrimando desta. Dant. Inf. 4- 3. Ruppemi l’alto sonno nc è (k*greve tuono sì ch’io mi riscossi, Come persona che P cr -j cV ài«l!^
sta. Bocc. nov. 21. i5. Lui destò, ed egli incontanente si
Sen. Ben. Farch. 5. 2‘à. Alcuni, per largii destare, 11011loro, ma basta scuotergli. ..
2 — Per metaf. Eccitare, [Incitare, Invogliare, Invagh 111 }
mare, Pungere , Generar brama , sete ec. e dice.si dell a* 1 yjrjjb
forze cc. ] Lat. excitare. Petr. canz . 8. 6 » Che ’l mio cuo c „j)i#" - c.nov.
Destar solca con una voglia accesa. Bocc. nov. 12 wbile appetito avendo desto, nella mente ricevuto favea. ^
18. 21. L’animo, eh’è creato ad amar presto, Ad ogni c ytf'
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che piace , Tosto clic dal giacere in atto è desto. Sen ■
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5. 12. Tentano come uno ha sottile ingegno , destanofanno attento. , i
— [Detto del Fuoco o sìmile = Ravvivarlo , Riaccende! ^26. Levata era a filar la vecchierclla Discinta e scalza •
il carbone. tutta ,n ‘ SC '
4 —* Commuovere. Paliz.Ballat. ( F mi trovai cc. ) Cl> e .
- :i ... i-i: ^ .p -.libino, t ni
destare il cuore Di dolce voglia e d’ un piacer divino.
—- Delio di Zampogna o simile strumento = Bicomino 111 |a 1
1 ^ 17 a MI, ,r.i in 11-,, .ll'nnl.n m'it mnsci'ta 1 '
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Poliz. st. 1. 18. E il montanaro all’ombra più consertizampogna c ’l verso inculto. (P) . 11 j;
6 — [Detto di Breviario , Paternostri e simili = ^" cor ^" a ftlacta.’dime. V. Breviario , §. 1 .] Lil>. son. 20. Bendi la spa“® s oni>^ Lodesta il hreviarc a ina (lutino , Ch'egli ha già fatto più c “-' cc i a si ^ l,,,> . t ji
7 — Bcnder morbida alcuna cosa. Creso. Uh. cj.oof’.i 0 ^- , l1 c0 odi galbano e di secca bovina, la quale nel polmeutan 0carboni si convien destare. (V)
8 —1 Destar il can clic dorme. V. Cane , 35. ili»
9 — * Noi desterebbero i tuoni: Dicesi di persona eh'! j^i, it i'"damente. Tas. Ger. 14■ 65. Né i tuoni ornai destar, non eh a
Da quella queta immagine di morte. Pcrgam. (P) 0 ,
10 — iV. pass. [ Svegliarsi, Risentirsi, Riscuotersi dal so ^ ;#»'■narsi. ] Lat. cxpergisci, espergefieri. Gr. iirytlfisaBm. D s cn l14- Pinuccio, destati ; torna al letto tuo cc. Alla line, l j
dosi dimenare, fece sembiante di destarsi.
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[ E
cimi*:, iccc bctnuiaiuc ui ucslìusi. :q . -i • j/,
w _ fìg. Svegliarsi nell’animo alcun affetto, ^ csx p 0 ccd l<w d fi) .to cc. ~ Concepirlo , Esserne soprappreso , assalito. ìio. Si sentì nel cuor destare un ferventissimo desidero J,|tc aCl12 — [ Usato anche come sm.} Bocc. nov. 16. 1- Q l,an C /M)cosa si parla , tante è un destare delle nostre menti- t pesto*'Destato,* Dc-stà-to. Add. m. da Destare. F- Lo stesso c .. MDestatojo , De-sla-tó-jo. Sm. Cosa atta a destare ,
^ r>.. n _- /.oo D_l.A ,
tr
, 5ul '
JJU, UL-aitriWjo. w.r*. ci ^ , rVlSS^ ^
starsi, Svcgliatojo. Scgner. Paneg. 4^8. Perchè gh sC ^
lecito destatnjo. (V) Lal-'f'ld’
Destatore , Dc-sta-tó-rc. Veri. m. [di Destare.] Che
igli è d’ onor privatore , ,
Gr. Sisytlpuv. Filnc. 5. 2 ò 3. Egli
fanni , destator di vizii.
Destatrice , De-sta-tri-cc. Fevb. f. [di Destare.] Che
trix. Gr. ^siyetpcivtra.. Bocc. Lett. Piri. Boss. 2jò. La P l£J . 0 i. > ■citatricc delle virtù sensitive, e destati-ire de’nostri jl 1 ^ 0( niDd tls3. Ninna cosa può contentarvi, destataci deperì 00 ** 5
e? 11
■0
de’ mali.
DesteritÀ , De-sfe-ri-tà. Sf Lo stesso Destrezza .
Cori. 5. Ò40' Sapere, giudicio, deslerità, modestia tanteDestillamento , * De-stil-Ia-méu-to. Sm. Lo stesso che
Distillamcnlo. F. Penta. (N) . filare* '*
Destillare , * Dostil-là-re. Alt. e n. Lo stesso che Dj s rjv
w\*il -’ nnC
son. 21. perchè dolcezza altronde in me destille* vvpii aZ iiDestìlì.azione , De-stil-la-zió-ne. [ Sf.J Lo stesso che D lS 1stillamento. F. ]
ion c 1
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ouiuiujaiiD. r . j , ... fa'
2 — (Mcd.) [Detto propriamente del catarro che disisio del cimorro e della pituita , o di simili altri Jlassio ^ ^ sC t;n‘ ^ j L -Non so vedere per quale strada la destillazione catarra i {J1 >* ■ * - -Li-> —i a,t; forse eletta
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dalla testa , possa andare a’ polmoni. Mi saràstillazione catarrale cade dalla testa in bocca.
Destinare, De-sti-nà-re. [ /hi.'] Deputare, Assegnavi, .
bilirc. —, Distillare , sin. Lat. destinare, coustitucce , j^tii]. 1 ' ,iìi>irpcapl^sw. Petr. son. i34- Se il Ciel si onesta morte m< M en i e iiafGrazie eh’ a pochi il Ciri largo destina. 31. V- 8- i . n Ji ^l'yiii»
Firenze che ’l paese, ov’era destinato, avea 8 ral) , 71 vv. 0 U ^tutto si credette che giunto prendesse viaggio. Feci. D L ‘ |j
Lo destino Per le dame di Parigi . _
2 — iV. pass. Stabilire, Risolvere. Ar. Fur. i3- 9‘ L,[j c a | ,diversa fède, Essendo egli Cristiano, io Saracino, ratina. ^ (0^per moglie non mi chiede, Per furio indi levarmi si v alsf r ‘’ nil nDestinare diff. da Deputare. Per vero gli antico 1 ® j e ,.j il 5 ^ (\-stintamente. Ma i moderni par che riserbirio più v0 rac pcp ula ff0 .ii' ; 'al significato di Eleggere, Costituire, Inviare alcuno co ^ sj cgDeputato, § 3.) ; ed il primo a quello più generaCollocare, Stabilire e simili. . r ■, Jl J
Destinata, Dc-sti-nà-ta. Sf. F. A. V. e di’ Destino. JcsÙ ]0 '
ncnte farà per sé le destinate e gl’ Iddìi. pef
Destinatamente, De-sti-na-ta-men-te. Ava. Fatatameli >
Lat. fato. Gr. ù/jix.pp.ivn. Cr. nella v- Fatatamente- //’ f'r 1 .' [ì,: 1111Detinato , De-sti-nà-to. Sm. F. A. [La casa r/esti ,K( ’ s ;„ho L,,,;!'- 1 'fatum , sors. Gr. àvó.ynn. l,iv. M. Mai lumie P cr sf0 . Q iì 3°si puote schifar la necessità del destinato. Dappiè 1 ^destinato è dato al nostro lignaggio. Sen. Pisi.