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DESIO
Per desìo i* n* ’ desiderimi). Gr. tmSvplx. Buon. rim. 16. Stolto chi,a d’ Amr> a 3Ce e * n g or do D’ una vera beltade, incontro al dardo SenÈ cn _ r f ’ ® ,cco al suo bene e sordo,vili . . 0n t etlis c- .. ^-
5 non S ! IOl !° e d grande lume Di lor cagion m’accesero un desio(T ^oia beli'} 0 - ? cotanto acume. (M)
, !l ° Ciio p, !? ‘periato. Ar. Pur. 3y. 22. Ma sol per satisfare a que-Per ' m . 7? di onorarla e di lodar, desio. (M) ,
P'à, che r, ? ar - Past. Jid. 5. 7. E ’n questo vecchio tronco Èsia qu SSe maa > V'efdo il desio. » ( Crediamo che ta metaforat ac corn„„‘ ne H“ voce desio, ma nella voce tronco, e nell’altre che
7 . ^‘ItUo 0 "° > ( B >
7 è un <] ( 0 . sun ‘ le - Fir. Lue. 4- 4- Vi so dire, che si ricorda di me,h **** un des'" S10 ' a Lasc. Gelos. 5. 11. Io me ne andrò a casa mia, che"• non m > trovando un canchero d’un quattrinn.(/ro;uiz )(V)amato e desiderato. Bocc. Piloc. 2. Dicendo fra sé me-t !° per l 1 m '° desio e il mio bene. E Sannaz. Proem. Are. 7.seni a-' 11 *' 0 s P az '° di cielo, per tanta longinquità di terra , per1 ^'«e ir,; 1 mal 'e dal mio desio dilungato, in continuo dolore e la-fi- * Pare °i nS " m . 0 ' ( M )
l^hvn. 7 1 desio d’alcuno — Operare secondo il suo desiderio.he r aie e è *" c- 2 &. Vennero gli African, ch’cran sì bravi; Segui-p * (Geo"? Ìl . ni0 desi0 - (?)
L^ | ef ’ ht l (lt 80 De-si-o. Grosso borgo nella prov. di Milano , famoso* , DoJ-°T a tra 1 Torrioni ed i Risconti. (G)
|) t ' l “0*re. iSm,]V.d.V,e di' Desio , Desiderio. Fr.Jac.T- 6. 8.
lConz ‘«i (ti me ferire , Che m > in* occitlo con gran ciesiorc.>enteV%-si-o.r-- ’ ■ ' " ' ' " ' ' "
DO ,i .-«(e.Mf-S'-o-sa-mén-lc. Àvv. Con desio. [Lo stesso che Deside-gìa :i US!; irc ^ at ’ cu P‘de. Gr. tiribvpsirmws. Salviti, disc. i. 332. DagliDj)’desta Ca i e ?‘ un effluvio di spirili, che in chi desiosamente vagheg-
^ l<J o nell* animo « in Pk nacenrn nnmrp omnoA rlitnn'iiiionto
_' 7 'c(lr 0 'p! <1 ° nell’anima, e vi fa nascere amore, spiegò divinamentetQjie, focozfcr ” ( ' ar - ^ rn ‘ 11 ■ C Ediz. d’Aldo. ) Più desiosamente
pò, 0 ’ -ddd. m. Lo stesso che Disioso [ o Desideroso. V. ]a ^.piacer f Mentr’io m’andava tra tante primizie Delle-
file a(o sos P eso > E desioso ancora a più letizie. (N)
d>at a/r me snt- P er significare , secondo alcuni , il membro vi-i’> T *,D? Mo . Strando il desioso e il berlingozzo.
^ e4l »r r ~‘F' s ^ jl'l'i'èn-te. Add. coni . Insulso, Sciocco, Ignorante. Faust.
Dc‘.J - n '->'g- (Min)h E j luci -, s, ' la - r.o^V 6
die dai -fi A. V. e di' Desirc, [Desiderio.] Dani. rim. 18 .tur , > De- S ì. r ^ Cle t i II< ^ r l ;0 si parte, Le dà folletto della mia desira.
1 f u-re, Lo stesso che’] Disirure , [Desiderare. V. ]
P • /Uni - ’
l ì! ne desira , Se quei che ci ama e perh ts ; iiceve'0,' lan d° egli è giunto là ove ’l desira ,
fi' '! chi * ! *' 5 precari. Ìttiììvu.ùv. Dani. Pura. i5. 104. Che furem
‘ mi' 1 - ■ ■ '• noi condannato ?
Vede una donna
n„..V. S, -ee,
d'tas* K' P° ct * stesso che ] Desio . [ V. Desiderio.]
“JiÌq ^^nsnÀi ^esùlerimn. Gr. eVrSu/xia. Petr. son , i5. Vero è, che
da,
iH
suet° riso Pure acaucta gli ardenti mici desici. E jj.Gvi-
1. l,1 l 1 ® « - -jo r. j . ' -1 ~
avvampo. Buon. rim.Palo, °oget(Q\.^ It a, ed ha sepolli i desir miei.
33. La donna che
1 <lesiderato. Ar. Pur. 3o. 7 6. A Montalbano Ip-%o‘ <e ') (.\-n VetUK ‘ ’ E nuova le recò del suo desire. ( Cioè del suo
k E sis- t j' 1 'i°.] p^JlStn.] detto talora per la rima in luogo di Desire. V.i t e ( I TE s * De (; a 9’.?ì crescer sento il mio ardente desilo.
„„ -'t*' 7. 1Jc ' s i stèn.ter Pari, sii" Desistere. Che desiste. pr.direg.{0)òj''- i6 ( i* <J<! '! l ' s tèn-za. Sf. Cessamene, Tralasciamenlo. Baltagl.rt/fltE r. 1 fi Berg, (Min)
c^i^re! p C ' sl ' s te-re. [iV. anotn.J Cessar di fare. [P. Cessare.] Jril.sài '1101-?' Pii. S. Gir. 23. Oc come è stolto colui che si
^on desiste così da offendere Colui che e sa enei dee
m ® t-0 Punire : (V)
u? Può r lk, ° c °s‘ruito. Car. Leu. di Negai. S. Assicurandola ,3 ^ sì Vc ?, certamente, ch’io non desisterò mai nel suo servizio,fi,.. r ‘ir c r? sem pee in tutte le mie azioni. (P) . . , . .
Gcsi(,. ont.Par.3o. 3i. Ma or convien che il mio seguir de.-ista.' T °, * Ti Cl ?^ : 103 av ale conviene che si rimaglia lo nno seguitale.Jc^'V n, ■ s, - st <-h>. Add. m. da Desistere. P- di reg. fiomattt.(N)'-"n*?: 3 - N.pr.f. (Dal gr. desis legame, e tlwa Dea Dea de
popoli abitanti
/<'■<, r 1 *' J ‘ v 'P r :f» [Ual gr. desis legame, e thè a* fo ' l<t di Eorba. sposa d' Enea Silvio. (M ‘0Lai. Daesitiatae. Antichi
Quadrupede , detto anche Sorcio muschiato di
* r & ; Ondatra . (0)r iiet edOu-smàn-to. Sm. V. G. Lai. desmantus. ( Da desmosNC"’-'’niò ln MBore -) Genere di piante leguminose, fatto a scapilo% 0 , p -'"( 3 p.,i cosi nominate perchè iloro fiori sono riuniti.^ Aq )(N)G e ,. (Ilot i L.c-srnì-ti-de.SflP.G. Lo stesto che Dcsmollogia.-(Aq )Selle? di pi an ti&rn °. ^"1. P". G. Lai. desmos. (Da de orca vincolo)ttn *>na * e esotiche da Lonreira stabilito con due specie delI ^<efi Ct<<e "o 0 B CaraCU 'ri~~alo da frutti articolati come gli anelli' deii e l ^ na .corona; appartengono alla decandria monoginia,’ s M( 1 ,’ e c o nti,ì,^ iim ‘ n °se, ed hanno fiori poligami polipetali cd un(&.>«*■ ‘Z “"‘/oculare esucco. (Aq ) (N) *
O q toK S,>10 * lcW-T Cl ^e-smo-llo-gì-a. Sf V. G- Lat. desmophlogia,) lQ Gh^ de* 1* mc, do , c phhsoo io intìammo.) Tumefazione ir farri -hV?, 1 *. * - , Uesmitide , sin. (Aq )
■' Dc -smo-gru-fì-a. Sf. V. G.Ltì^.desmograplna. (Da4 > 1 l4 * (A.n a »°\ \& ra pho io descrivo.) Descrizione de legamenti. (Aq)^ c ' smr >-ìo-gi-a. Sf V.G. Lat. desmologia. (Dad«-^/°gos discorso.) Quella parte della notowtq che
DESPOGLIATO 5 ig
Desmonte , * De-smón-te. N. pr. m- (Dal gr. desmos vincolo, ed onetosutile. ) — Padre di Menalippe, (Mit)
Desmotomia. * (Anat.) De-smo-to-mi-a. Sf V.G. Lat. desmotomia. (Dadesmos legamento, c tome incisione.) Parte dell'anatomia che ha peroggetto la dissezione de’ legamenti. (Aq )
Dessa. * (Geog.) Dè-sna. Fiume della Russia europea. — Città dellaBoemia , la stessa che Teschen. (G)
Desnico. * (Geog.) De-sni-co. Monte della Turchia et ir. nella Romelia. (G)Deskizza.* (Geog.) Qe-smz-za.Fi.della Turchia europea nella Romelia.ìfi )Desnore , Des-nò-re. [A'm.] F. A. F. e di’ Disonore. Glint. Leti. 14- d°-Desnore quale è maggio a esto inondo, che arrabbire uomo in sè stesso ?Desnudabe , Des-nu-dà-re. Ale. F. A. P. e di Disiiudare. Guitt. Leu .
1. pag. 3. Desnuda , scaccia e uccide vertù. (V)
Desolabile , * De-so-là-bi-le. Add. com. Che pub desolarsi. F. dì reg.Romani. (N)
Desolamento , De-so-la-mèn-to. Sm. Lo stesso che Desolazione. V. Se-gner.Pred.6.6. Spargendo per tutto sangue ec., vi recarono a un trattol’estremo desolamento. (V) E Crisi, instr. 3. 21. < 5 . Le guerre, gliscempi, le stragi, i desolamenti del mondo ec., non compariscononnlla più che le giostre. (V)
Desolante, * Dc-so-làn-te. Purt. di Desolare. Che desoli. F. di reg.(fi)Desolale , De-so-là-re. [Alt. Propriamente Deaeriate, Spopolare, e Jìg.Rumare, Distruggere .] —, Disolare, sin. Lat. desolare. Gr. tp-npove.Sega. Preti, n. 7. Altrimenti qual dubbio, che tutto ìl mondo ver-rebbesi a popolare d’iniquità, che si diserterebbono i chiostri, chesi desolcrcbbono i cleri , ec.
Desolatissimo , De-so-Ia-tis-si-mo. [ Add. m.] superi, di Desolato. Lat. ma-xime desolatus. Gr. pluarx ipteituUtis. Zibald. Andr. Con tante cor,rerie lascio tutto quel paese desolatissimo.
Desolato , De-so-là-lo. Add. m. da Desolare. — , Disolalo , sin. Lat.desolatus. Gr. ip-ripaiBils. Dani. Fil. Nuov. 5 2. Io ancora lagriinatidoin questa desolata città , scrissi a’ principi della terra. Cas. Instr.Card• Caraff.4. Ci pare di lasciare indietro ec. i paesi arsi e desolati,a — Solo, Senza seguaci, detto al morale. Gal. Mem.elelt. p. 1 5 . Acciocchéo conosciuto il mio errore possa emendarmi e mutar pensiero, o sati-sfacendo alla ragione di V. S. Eccellentissima, non resti ancora deso-lata la opinione di quei grand’uomini, e lamia credenza.(Po)
3 — [Malinconico, Afflitto, Sconfortato.] Fr. Jac■ Tod. 4• 2 f- <• Cristobeato , Di me desolato Aggi pietanza.
4 —Detto di persona cui sia levato via il suolo, cioè la pianta d<'piedi. Frane.Sacch. nov. 86. E’ la cosse sì, che più di quindici di stette, che quasi non
—•-■ ■ ■ . . ,r. 1 ... 1 - di forza eransi falli
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f ____ r^ijc: 11 x ^..... t. - ..... ■ " <-.. - -> - ■ / ,I’*')
Desolatore , De-so-la-tó-re. Ferì), m. di Desolare. Che desola. Berg.( A)Segner. Incred. 2. 16. 4 Tutti quegli altri che erano preceduti sinoa quel di, quali guastatori del vero al desolatore. ( Concetto da nonimitarsi. ) (A) (N)
Desoutobio , Dc-so-Ia-tò-ri-o. Add.m. Appartenente a desolazione. Ohy.Pai. Ap. Pred. p 5 . Berg. (Min)
Desolatbice , De-so-la-tri-ce. Ferii, f di Desolare. Che desola. Oliv.Paf.
Ap. Pred. i3g. Cositi. Pred. 1. 3g.i5. lì a tingi. ann.i6oC.i8.Berg.(J\ìin)Desolazione , De-so-la-zió-ne. [Sf. Il desolare. F. Guasto , Disfacimen-to, Distruzione, Rovina, cc.] —, Disolazione, Desolamento, D'isola-mento , sin. Lai. desolatio. Gr. ipr.i'.aca. D. Gio. Celi. letl. 26. Chepotremo noi fare altro , se non di piangere la nostra desolazione?
2 — * (Geog.) Isola della desolazione. Isola dell’ Oceano indiano . —Capo della desolazione. Capo sulla costa della Terra del finivo.(G)Desobbato , * De-sor-rà-to. Add. in. F. A. F. e di' Disonorato. Guitt.
Leu. i3. 36. Diletto parvo e laido e desorrato. (V)
Desortazione, Dc-sor-ta-zió-ne. Sf. Sconforto; contrario di Esortazione,ma forse oggi non si direbbe. Cam Relt. Ar. 1. 5. Amati. (B)Desossidazione. * (Chini.) De-sos-si-da-ziò-ne. S(.Operazione per la ijuaìesi priva una Sostanza dell' ossigeno che contiene. — , Disossidazione,sin. Lat. desoxidatio. (A. 0 .)
Despena. * (Mit.) De-spé-na. Soprannome di Fenere nella Grecia , diCerere in Arcadia , e di Proserpina come regina de’ morti. ( In gr.despina vale Signora, Padrona, Sovrana.) (Mit)
Desperanza , Dc-spe-ràn-za. [ Sf. Lo stesso che ] Disperanza , Dispera-zione. F. frane. Barb. 222.4. Ed io rispondo, che melanconia, Acci-dia e codardia Fan despcrauza , eh’è nemica ria.
Desperare , De-spe-rà-re. Alt. e n. F. A. F. e di Disperale, ai . e t,
2. 8. Io allDesperazione _
Pass. 32. Quattro sono gl’ impedimenti „„
fenzia, cioè vergogna, paura, speranza e desperazione. et. ap. ù.
E per desperazion latta sicura. „ , r?
Despftto , De-spét-to. Sm. F. A. F. e di' Dispetto. Cavale. Frutt.line. 3og. Iddio quasi non si può contenere, che non gli rovini e per-cuota, a si grande despetto si reca la loro finzione ed ipocrisia. (V)
2 — Vilipendio. (Da despectum part. del v. lat. despicio io vilipendo.)Cavale, fruii. Img. 326. L’uomo per suo dispetto e ^ vergognasi confessa. E 353. Ninno mai piu cc. ebbelo in desptto.(V)
Despetto. Add. m. F- L. [Lo stesso che Dispetto. F.) Lat. despeclns.Gr. xar^eov^ih. Fior. S. Frane■ 2. Benché già avesse deprezzatoil mondo, e andando tutto despetto e mortificato pe# la penitenza.
( Così hanno alcuni mss. ) « Cavale. Med. cuor. 161. CPisto patinei-scciizionc e tribolazione ec. da persone vili e despelte, e da uominiài gran lama e riputazione. (V) Omel. S. Greg.2. 3l. Pareva a tuttiindegna e despetta. (Pr)
Despitto , Dc-spit-to. [Ain. F. A. Lo stesso che ] Dispitto.fi’'. Petr.san.
81. Rise fra gente lagrimosa e mesta, Perisfogare ii suo acerbo despitto.Pespogliare, * De-spo-glià-re. Alt. e n.F.e di'Dispogliare.fiGdi reg (O)Despocliato, De-spo-glià-to. Add. in. da Despogliaie. F. A. F- e di’
•RARE , De-spe-rù-rc. 'All. e n. F. A. F. e di’ Disperare, uuitt.tetl.8. Io alla saetta ho tratto e traggo , che dell’auciello despero. (V)irazione , De-spe-ra-zió-ne. [Sf. F. A. F. e di’] Disperazione. F.ss. 32. Quattro sono gl’ impedimenti che ritraggono da fare peni-