622 DESTRO
d’acqua freddissima, che v’era , s’erano certi giovani Ciciliani , cheda Napoli venivano, con una lor fregata raccolti. E g. 8. n. 7. Que-ste cose farò io troppo bene ; ed ho il più bel destro da ciò delmondo. (V)
2 — * Col v. Avere .• Avere destro. F. Avere destro di alcuna cosa ,e Avere il destro. (N)
3 — Usalo anche pei*‘ Necessario o Privato, nel quale si depongono gliescrementi del ventre. [ Detto anche Cesso , Cacatojo , Comodità ec.]Lat. latrina. Gr. ài JnSpiùv. ( Dalla voce destar che in pers. ed inturco vale licenza; ed anche ora andare a licei dicono i fanciullinelle scuole per andare al destro ; poiché licei c la voce con cuidomandano al maestro la permissione di andarvi. ) Berti, rim. /}. Uncamerotto da destro ordinario. Belline, son. sg 3 . Veggio un sonettoche è da farne stima, Al destro, intendi bene. Ambr. Euri. 5. 4 - Mi èbisognato ec. starmi più di due are in casa, e continuamente, sicco-me tu hai veduto, sul destro. Alleg. 2go. La propria sala c camerae cucina , Granajo, roagazzin, soffitta e destro. Mulm. 2. 17. E il de-stro un canteremo mandò fuore, Ch’ una bocchina avea tutta sapore.
Destro. Add.m. Agile di membra , Accomodato a operare, Attivo, Ac-concio, Lesto. [F■ Abile.] Lat. dcxter, agilis, aptus. GrAl-iòf, siriréSuos.Bocc. nov. ig. /j. Eli’ era bella del corpo, e giovane ancora assai,c destra e atanlc della persona. M. F. 4 - 3 - Il re Luigi ec. , impo-tente di gente d’arme, mal destro a poter reggere e guardare il suoreame. Frane. Barb. 84. 5 . Pensa a clic ti convieni, E quale hai for-za, e a che sei destro.
2 — lEig.) Accorto, Sagace. Lai. callidus, sagax. Gr. eotpós, leimros.Pass. 2og. Siccome è santa, fortezza, allegrezza, bellezza, nobiltà,libertà, ed esser destro ed accorto.
3 — Favorevole, Felice. Lat. dcxter, prosper. Gr. Sd-io’s. Dant. Inf.21.82. Credi tu , Malacoda, qui vedermi ec. San za voler divino, e fatodestro? Pelr. son. 65 . Ch’ è bel morir, mentre la vita è destra. Eig 5 . Che s’altro amante ha più destra fortuna, Mille piacer nonvaglion un tormento. Amet.8. Questo mi è caro, e, più che altro, destro.
4 — Buono. Lai. bonus, probus, rectus. Gr. òpSòs. Dant. Purg. .io. 116.Questi fu tal nella sua vita nuova Virtualmente , che ogni abito de-stro Fatto averebbe in lui mirabìl pruova. Bui. Ch’ogni abito destro,cioè ogni buona dottrina.
5 — Opportuno. Ar. Far. i 3 .40. Le man lor lega con la fune strette,Con una fune al suo bisogno destra. (M)
6 — Diritto, Retto, [0 piuttosto Agevole.] Lat. rectus. op’ìòi. Pelr.son. 12. Da lei vien l’animosa leggiadria, Ch’ai Ciel ti scorge perdestro sentiero. » E son. 265. Quel sol che mi mostrava il camrniaRestio Di gire al cicl con gloriosi passi. (N)
7 — Aggeli Mano [0 Braccio,] vate lo stesso che Destra sosta, e aggiuntoa Banda, o ad altra cosa , vale la Parte o la cosa che è dalla manodestra, e che ha relazione a quella. Lai. dextcr. Gr. sVAe'gios. Dant.Purg. 3 . 8g. Come color dinanzi videi- rotta La luce in terra dal miodestro cauto. E 10. 26. Or dal sinistro e or dal destro fianco. E Par.27. 46 . Non fu nostra ’ntenzion, eli’a destra mano De’nostri successor
S arte sedesse. Pelr. canz. 42. <■ Una fera ni’ apparve da man destra.
' snn. 175. Qual destro corvo o qual manca cornice Canti’ l mio fato.8 — Col v. Essere : Esser destro =: Esser acconcio, opportuno. Bocc.g. 7. n. 10. Tignoccio, al quale era più destro il potere alla don-na aprire ogni suo desiderio ec. (V)
2 — [Essere il braccio destro d .dru 110— iìssn'gU di grandissimo a-juto. F. Braccio, §. 28.] M. F. 1. 8. La città di Firenze era brac-cio destro in favore di santa Chiesa.
g — * Col v. Prendere: Prendere destro, il destro = Colpire r occasio-ne, l'opportunità. Pollar. Ist. Cono. t. 1. p. i 3 . Per tanto preso destro,che 1 Re aveva dato ordine. .. di protestare ... . , fece una pubblicaaringa in concilio ec. (Pe) Salvia . SenoC eo 5 . (/' 7 r. 1 752.) E preso ildestro, quando eran tutti partiti ec. (N)
Destro. Avv. Destramente. Cani. Cam. Olt. 78. Bisogna aver buonbraccio , e gìucar destro.
2 — * Col v. Andare. F. Andare destro. (N)
3 — Pe ’ modi avverb. A destro, Al destro, F. a' loro luoghi. (A) (N)DestrocherIo, (Arche.) De-stro-clié-ri-o. Sm. F. L. Armilla militare an-tica , che portavasi nel destro braccio. Lai. dextioclierium. (Dal lat.dextcr destro , e dal gr. chrìr mano.) Magai, lett. fi. Per la rotturao per lo smarrimento.. . d’un orecchino, d’uu anello, d’un destrocherio, od’ alcuno di quei tanti arnesi del mondo muliebre che Giuditta cc.(ì’dunque un ornamento da donna : forse equivale a Destrale.) (A) (N)2 — * (Arald.) Braccio dritto dipìnto in uno scudo, alle volte nudo,alte volte coperto e guernilo di un bendane , e qualche volta armatoo tenente qualche arnese o pezzo di cui si fa uso negli stemmi. (Aq)Destrorso, De-stròr-so. Avv. F. L. Dalla parte destra. —, Al destror-so, sin. Lat dextrorsum. Citi. Pisi. Canz. (Rim. Ant. Jncred. n 7.)Ei che gli spiritelli fer mo’ corso Ver madonna a destrorso. (A) (N)Destro ente , De-stru-èn-te. Add. com. Che distrugge. Disciogliente.Sper. Dial. disc. 76. Anzi l’ elemento distrutto si muta , e prendeforma del deslruente. (A)
Destruere, * De-strù-e-re. Att. e n.F. e di’ Distruggere. Cnstigl. Ccrteg.3 . 2 g 3 . Della compagnia di maschio c di fémmina risulta un compo-sito conservativo della specie umana, senza il quale le parti si de-strueriano. (N)
Destrucgere , De strùg-ge-re. {Att. anom. F- A. F. e <ff] Distruggere.Pass. 244. La torre di Babello fu destrutta. E 2.-/5. Iddio ha destrut-te le sedie dei principi e dei rettori superbi.
Destrutto, De-strùt-to. Add. m. da Destruggere. F. A. F. e di’ Distrutto.Menz. rim. 1. i$g. Vinse cadendo ", e quasi al suol destrutta, Fu allasua prima libertà ridutta {Buda). E 1. 2 63 . E 1 tuo bel fiore Piùnon umor, perch’egli ma ore , E destrotfo s’indivina. Pr. Finr-i,y , 3 . Or. 10. pag. 32 ). Avendo egli veduta la sua patria da barba-ra impietà fatta schiava c destrutta (B)
DETERIORARE
m.
Destrdttore, Dc-sìrut-tò-re. Ferb.
toro, ] Distruggitore. Salvia. -
se non sarà di filosofìa , per così dire, imbalsama*”
vivera,
,1 Distra 1-
:. {di Dcstruggerc. V- * “'.imenio
disc. 3 . io 3 . Nino comi*”
. , o*
le dalli putredine delia dimenticanza contru illo preservi.
tempo
destre^
io preservi. 4 T/" e
Dbstruttrice , Dc-strut-trì-ce. Verb. f. di Destruggere, r •
di’Di^
I-
ut-trì-ce. Ferb.J. di Destruggere, r . - - c m .-. P. 4 - E". 2. pag. 71. Or quando < I ,|CS ;. < L quii'iser cosi, ed esser contrarie , e destruttri . ne (;lo esser vero, ec. E 07. N’era quella^ p^gcis 1
gitrice. Pros. Fiorsian fatte vedere esser
lo che io ho creduto esser vero , ec. H g-. et >... - t — ■
Longobardi ) calunniata da Papa Adriano appresso i Re ”come destruttrice d’Italia . (B) . „ B ocC ‘
Destruzione , De-stru-zió-ne. {Sf. F. A. F. e di’] Dislruz*” . £ ; pi-Lett. Piu. Ross. 280. Messe Menelao suo marito , e i * r . e j er narenti e tutta Grecia e Asia in importabile fatica, e 10 che 1,0,1
remi e iucca Grecia e lisiu iu miLtutuiuin, mkn.u ^ - i .. ,struzione. » Car. lett. 1. 265. ( Ediz. d' Aldo 1374 ) ^ utll „ a tivavi siate congiurato col Contile a destruzione della prcro 0mi ho guadagnata con 'tutti gli altri miei amici. (Min) portl e fi clDestur. * (Mit. Pers.) Des-tùr, Desturan. Nome del suprei « 'de’ sacerdoti Gauri. (Mit) , Ml0
Desìi. * (Mit. Afr.) De-sù. Nome che i Negri de! Congo da
te supremo. (Mit) . ,g\
Desubara. * (Geog.) De-su-bà-ra. Antica città della Tracia . I • QttuDesudare, * De-suulà-rc. JV. ass. Trapelare, Trasudare . a16. Si faccia ima cava nella barba , onde l'umore nocivo .Desultori. * (Arche.) De-sul-tó-ri. Sm. pL Nome che ^ g/ne <Ma coloro che rivelavano i misteri delle orgie di Bacco . g condavano i Romani a certi saltatori che sbalzavano 0 salirendo da un cavallo all’ altro. (Mit) Pee^'n,’.
Desumere , De-sù-me-rc. {Alt. anom.) F- L. {Propriamente)
{Cavare, Trarre, e per traslato) Comprendere , Congeu , A'”’durre.) Lat. desumere. Gr. irapaXa, Segn. Crisi. 111Da tre capi si può desumere la gravezza d'ogni peccato. 11,
Desunto , * Dc-sùn-to. Add. m. da Desumere. F. di reg.\ A j 0 poli &Desuviati. * (Gcog.) De-su-vi-à-ti. Lat. Drsuviates. Antichi / rGallia Narbonese. (G) nisvale 0 . 111 di
Desvalestb , * Des-va-lèn-tc. Add. com. F. A. F. e di fr villani 1Gititi, leu. lo. 28. Sareste forse di uomini spose ora, 11 rfl- F*'vili, di desvalcnti , come le più di spose sccolar s 0110 .',,f 3 . 36 . Sono nescienti e desvalcnti nel secolo tenuti. (») pctr.c 11 " ‘Dbsviare , De-svi-à-re. {Au. e n. F. A. F. e di’) Disviar 0 -
34. 3 . S’i’ ’l dissi , il fero ardor, che mi desvia, Cresca^ " , j, avC >!*’i
to il fier ghiaccio in costei. E </ 5 . 5 . Non altra
rrhezza
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desviando , altrove vólto. E son. i 36 . Pien d un vago P p rami desvia Da tutti gli altri. Buon. rim. 6. Ond’io du” fCtemo e pavento L’ error che ogni alma dal suo fin desvi' 1 ’ ( finDssviato , * De-svi-à-to. Add. m. da Desviare. F- di reg■ ' ’
sviato. (0)
- * 1.1 f .. e, del
Deta. * (Mit.) Dè-ta. Nome di Proserpina , tratto da d 1 ’’
chetto che le si apprestava ne’sepolcri. (In gr. des, delos , 0te convito.) (Mit) (A)
Detenere, Dc-te-né-re. Alt. anom. Lo stesso che Ditenere. ^ JrIil' 10 *'’2 — Rattenere, Sostenere. Stat. Mere. (A) Sen. Pi sl • 9 ’dobbiendo fare alcuna cosa inonesta. (N) Àie
. di 'Detenere. Lo stesso c
s0 10
Detenitore, * Dc-te-ni-tó-re. Ferb.m,
tore. F. ( 0 ) . lo
Detesiteice , De-te-ni-tri-ce. Ferb.f. di Detenere. F- di T b’
il”*'
che Diteuitricc. F. (A) j de ,c " io
Detento , De-tèn-to. Add. m. F. L. Preso, Occupato. jntU 1 ”Fil. S. Alesi. 264. Tutti gl’ infermi toccati da qualu* 1 *! ^
detenti, toccato il suo corpo si liberarono. (V) ,. - ne , —t
Detentore, De-ten-tó-rc. {Ferb. ni. di Detenere.] Che md pg, J-tenitore, Ditenitore, sia. Lai. detcntor. Gr. ixt’x'f- ‘ e ' to ii- ngc-f 3 o. Erano nel negozio per la qualità de’presemi dete* 1 ^ VDetenuto, De-te-nù-to. Add. m. da Detenere. Lo stess
mito. F. (A) . , n i cc inee |c . ll |j
2 — * lutrattenuto. Car. Long. Sof. gì. Risero tutti ^ aV er ^,egli , già divenuto padrone , volesse ancor esser capra* -0 1 n' a ' n ' 1 ,n 7delle capre ; ed incontinente fu inandato un altro che c ,.31-0”°e lui detenuto, sacrificarono a Giove Salvatore, e p ,c l ,-j]
splendido convito. (B) •
DETENziONE.(Lcg.) De-teii-zi< 5 -ne.i SfH detenere una persona^
et 1 l,ctlero presso di se alcuna cosa contro le legga.rwl» fosie incorso la detenzione dell’ anni proibite- (M fA-Detergente , De-ter-gcn-te. [ Pari, di Detergere. ] Che de* g ca si: 'ehe'lT ' Gk ReJ - Es F nat - Si danno ec. « li*«**-
vipera abbia forse poco prima maneiato o ljevul° ( I
aspra ,_ruvidi e detergente. b . , h> u ''[
Agg. di Medicamento . Lo stesso che Dclersrtd t i a p- - - rial, I **!S, r ii
(Farm )
da’
vub ,er ‘
*tti*
gente, usato anche in forza di sost. Red. Esp.parLcngono alia classe de* balsamici, e ditferisconotanto aeJ grado di sottigliezzci e di efficacia. (^) . v
Dstergere , De-tér-gc-re. [ Att. anom. f. L . .«c» 10
Nettare , [e dìcesi per lo più de' meduiantenU. r* ,tergere, purgare. Gr. xj&a.ipuv. Lib.cur.tnulatt • Qabile a detergere lo stomaco dallo imbrattamento de 3 r , e jo ,
- - Il deteriora* fij sJ ,i- »
Deteriora * 1 ””;;.] sl . -fg
Deterioramento , De-tc-rio-ra-méa-lo. [A/n.]tlella cosa deteriorata.) Peggioramento.epravatio, comiptio. Gr. TexpxTpcnh e>»si— -..nu- ,
f. si. 4 - Non passano a ricercar la cagione di ta! d°'
Mann. Apr. 4 3 . Ogni principio di detcrioramenton 0 * 1avviene, da qualche debolezza di fede. , RA' **
Deteriorare, De-ie-rio-rà-rc. {Alt.) Peggiorare , [Guastar -I
norem fqcere. 30 , 1
2 ass ' Farsi peggiore ] Segncr. Mann. Ag 3 t. -■ ® l,n