G34 DIAFRAMMAT1DE
Diaframmatici. * (Med.) Dia-fram-mà-ti-de. Sf. Infiammazione del dìa-fra/hma: malattia molto rara, se pure ai abbia. —,Diaframmile,sm.(A.O.)Diaframmatocele. * (Cliir.) Dia-fram-ma-to-cè-le. Sf, V. G. Lat. dia-phragmatocelc. (Da diaphragma diaframma, e cele ernia.) Ernia deldiaframma. (A. O.)
Diaframmite.” (Med.) I) i-a - ira m V ni- tc. Sf. y. G. Lo stesso che Diafram-matide. y. (A. O.)
Diaftora.* (Med.) Di-à-fto-ra. Sf. V.G. Lat. diaplitliora. Gr. iixtfbopà.( Da dia panie, intens. , e phthora corruzione.) Termine di cui si è ser-vito Ippocrale per indicare la corruzione del fèto nel seno materno ;altri poi r hanno usato per esprimere la pretesa corruzione degli ali-menti nel ventricolo. (A<j)
Diaftorico. " (Med.) Di-a-ftò-ri-co. Add. m. V. G. ( V. diaftora.) Epi-teto che si dei a quelle sostanze che corrompono od imputridiscono leparti ov' esse si applicano. (Aq)
Diagenciovo. (Farm.) Di-a-gen-giò-vo. [< 5 >m.] Lattavano fatto di gen-giovo. Lat. diazingibereos. Gr. iìiuQy'yiQtpius. M. Aldobr. P. N. 7 8.Usare questi lattovarì, cioè diacimino, diatriompipercon , diangengio-vo, diarodon ec., e tutti gli altri caldi Jattovari.
Diaclaccio. * (Farm.) Di-a-glà-u-ci-o. Sm. y. G. Lai. diaglaucium.(Dadia con , c g/aveion glaucio. ) Nome di un collirio buono nel princi-pio delle ottalmie c cisposità,nel quale entrail sugodell’eiha glaucio .(Aq)Diacmfi. * (B. A.) Di-a-gli fi. Sm. pi. Nome dato dagli antichi allecesellature, y. Diaginica. (Mil)
Diaglifica. * (B.A.) Di-a-glì G-ca. Sf. y. G. Lai. diaglyphica. (Da diain , e glypho io scavo.) V arte d'intagliare, di scolpire o di lavorarefigure cave ne' metalli, come i sigilli , gl' intagli, le matrici o contidelle medaglie ec. (Aq)
Diagnosi. (Med.) Di à-guo-si. Sf. V. G. Lat. diagnosis. Gr. hixyrueK.( Da dia part. intens., c gnosis scienza. ) Cognizione del morbo , laillude si trae da' sintomi, da' segni che l' accompagnano e dati esamedette cagioni. Slogai. Leti. (A) (N)
Diagnostico. (Med.) Di-a-gnò-sti-co. Add. m. Discorsivo o Indicativo;laonde i medici chiamano Diagnostici i sintomi 0 segni indicativi dellostato attuale della malattia, della sua natura c cagioni. (V. diagnosi.)Slogai. Leu . (A)
Diagonale. (Mat.) Di-a-go-nà-le. [Add. usato anche come sf.'.) Aggiuntodella linea che divide per mezzo le figure [ parnllelogntmme, da unangolo al suo opposto.) Lat. diagonios , angolaris. Gr. Òixyrlnos. (Dadia fra, e gonia angolo.) Dav. Camb. io'ò. Nel punto dove si taglianole lince diagonali. Viv. Dip. geom. ìog. E però la diagonale ancoraI 1 G c maggiore della diagonale HI.
Diagonalmente , Di-a-go-nal-mèn-te. Avv. Per via di diagonale , [ Afoggia di linea diagonale.)
2 — * Dicesi pure che due linee diagonali si tagliano diagonalmente nelcenuri d una figura. (A)
Diagonoa , * Di-a-gón-da. N. pr. m. ( Dal gr. dia intens., c goodes ge-mebondo. ) — Tebano il quale abolì l’uso de’ sacrifizii notturni, f hi)Diagora , * Di-à-go-ra. N. pr. m. Lai. Diagoras. ( Dal gr. dia per , cagora foro, piazza: Fatto per lo foro.) — Atleta rodio , cantatoda Pindaro . — Filosofo di Melo , soprannominato l' Ateo. (B) (Mit)Diagrafica. * (Mal.) Di-a-grà-fì-ca. Sf. y. G. Lat. diagrapbica. (Da dia-grapho io descrivo, delinco , che vien da dia intens. , e grapho iodescrivo. ) IJ arte di dipingere, o secondo altri, di disegnare. (Aq)Diagramma. (Lett.) Di-a gràm-ma. Sm. y. G. Lat. diagramma. (Da diaper , con , c gromma nota , lineamento, iscrizione.) Descrizione o mo-dello di qualche cosa. (A)
2 — * (Geom.) Schema per la spiegazione o dimostrazione di qualcheteorema, o per la soluzione di qualche problema. (Aq) (N)
3 — (Mus.) Nella musica antica era la tavola che presentava all’ oc-chio ! estensione generale di tutti i suoni di un sistema , o ciò cheora si chiama Scala. (L)
4 —* (Zool.) Gene) e di pesci della famiglia degli àcanlopterigi, stabili-to da Cuvier coll ’antbias diagramma; così detto perchè questo pesceè bianco , con alcune righe brutte che scorrono lungo il corpo. Han-no il corpo lungo, le scaglie divise, la fronte rotonda , la bocca ap-pena fessa. Si trovano ne’ mari dell Indie. ( 0 ) (N)
Diagrante. (Farm.) Di-a-gràn-te. [ Sm. Lo stesso che) Dragante, y.
Malta. 3. 28. Recipe in bocconi Colla , gomma, mel, chiara e diagrante.DiACRinio. (Farm.) Di-a-gri-di-o. {.Sni. Nome dato anticamente al) So-lutivo gagliardo di scamonea• (Dal gr. dacrydion diin. di dacry la-grima, co’l quale nome i Greci indicarono il succo addensato di sca-monea.) Cr. 5. fS. 7. Togli di zucchero e di sugo di rose egualmentelibbra una ec., spodio dramme nove , di diagridio dramme dodici.Tes. Pov. P. A. Fa un pessario d'elleboro nero , nigella , diagridio ,cd invogli in panno lino.
2 — * Dicesi Diagridio cidonio o cidoniato , quello composto di dueparli di scamonea, e di una parte di sugo di cotogno inspessito ediseccato a dolce calore ; glicirrizzato , la preparazione eguale allasuccennata , in cui si sostituì al sugo di cotogno la liquirizia ; sol-foroso , la preparazione che si fa coll' esporre la scamonea al viqtnredello zolfo in combustione : questa sostanza è in uso come purganteattivo. (A. 0 .) (N)
Diaion. * (Farm.) Di-à-i-on. Sm. y. G. Lat. diaion. ( Da dia con, ehion violetta. ) Trocisco 0 pastiglia nella quale entra la violetta comesostanza principale. (A. 0 .) ' '
Diaieeos. * (Farm.) Di-a-i rè-os. Sm. y. G. Preparazione.fatta in granparte celi' iride. (Aq) 1 ;
Diala.. * (Geo®.) Di-à-Ia. Lat. Delas. Fiume della Tuvg hitc f lv io nca.ifj)Dialacca. * (Farm.) Di-a-làc-ca. Sf. Rimedio comvidtcf'specialmentecolla lacca. (A. 0 .)
Dmlago , Di-à-la-go. -Stri. V. A. V» e di' Dialogo. Amm. Ani. 3.i.p.Gregorio nel prologo del dialago. E ivi. io, 6. Gregorio nel prunodel dialtìgo .(V) h
DIÀLLAGE
Nome dj ; “fpjali
Diale. (Arche.) Di-à-le. Add. m.flamini o sacerdoti di Giove, istituito da Numa Tow/m» r ])ilfurono detti i sacrifizii di questo flamine. Lat. diaBs. v ,, j? ugen. dell’antico Dis Giove.) (A) (Aq) Borgh.Arm. F am ‘ 1 'crato flamine diale ec. (N) ,. wn : r a. Lf.
Dialeumra. * (Med.) Di-a-le-i-pi-ra. Sf. y. G. Lat. "jja
*-> / • r . « « —— . , .
pyr fuoco. ) Nome da alcuni a
dialipo io cesso, c
intermittente. (Aq) . Antgo ” 11
Dialello. * (Filos.) Di-a-lèl-lo. Sm. Nome di una speciede' Pirronisti. (Van) . /n
Dialefsia. * (Chir.) Di-a-lc-psi-a. Sf. y. G. Lat. dialeps 1 ^ ^e tipo io lascio.) Termine di cui si servì lppocrate p er Ifùitti/t’ i ,,
di*??'
tervalli che si lasciano nelle cù'convoluzioni di ceri*
Dialettica. (Filos.) Di-a-lct-ti-ca. [ Sf y. G. Parte
' -• r>- -h~iAetwar1*?_,«0*
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insegna a formare le argomentazioni. Da altri è dclt a a f'f j’la verità col mezzo della disputa. ] Lat. dialectica. ’ j 0 pi(Da dia intens., c da lecleon verb. di lego io O lcC0 ^.j L , hi'- ^Fu cosi detta nel suo nascere, perché i principi! di < I U ?’ va | pi’^f -1 0insegnati da Zenone per dialogo. Presso i Greci . )0r ei) isl
mente arte di dissertare.) Dimt. Come 3 2. La dialetti 03 . 1 "’ . jjaletb 1corpo, che ninna altra scienzia. Tes. Br. i. 5. La P r,r j, ull0 co" ^la quale c’ insegna tenzonare , contendere e disputa re ] c 0$'1 ’ altro , e far quistioni e difese. Bui. Par. i3■ P er , ;ii
della dialettica , e suoi sillogismi. . Jlnlct 1 ? 11 ’. \
Dialetticamente , Di-a-lct-ti-ca-mén-tc. Avv. In manv’ixi |j c jisp ^
dialectice. Gr. hiaXsx.rixZs. (A) Car. Bett. Aris . 2- a si* Cl
contenziose si forma un sillogismo apparente dell 'essere ^ pjftc tlutamente , a non essere assoluta, ma secondo una 'pi'* cfi’in- .nmodo che dialetticamente disputando si suol dire- |j a filose)
z33. Molte cose vi sono mescolate , prese dal fondo
,iaK! |C :
molte dialetticamente dette. (N) . * ^ Ji.il
Dialettico, Di-a-lèt-ti-co. Sm. Professore dì dialetticiOr. SixAextikos. But. Par. fò. Per sapere questo np” V,no Salomone , perche queste cose sono della g arru * lta i jccùc 1 * 5 '-, [aDialettico , Add. m. Che pertiene a dialettica.
bitx.\tY.Tiv.ós. Petr. cap. 10. Porfirio , ebe d' acuti siDog 1 ^ ^^jjyalcdialettica faretra. » f^it. S. Domitil . 282. Ebbe cinS u ' ì 3 ^
gini, tutte dialettiche (cioè^ filosofesse.') (V) . ^
2 — * (Lett.) Soprannome dato al filosofò DiodofOi in . \ 0
specie di ragionamento mo/to oscuro. (Vati) 0(1 C1
Dialetto, Di-a-lèt-to. [ Sm. V. G. Linguaggio particola^provincia, provegnente il piu spesso da corruzion delm f’fiptv'f $■d* una nazione ; e prendesi anche per la specie purticof , !n: [[1
degli stessi linguaggi.) Lat. dialcctus. Gr. SiIxcxtos.ÌU* parloi ^ pfsto caso esprime divisione, separazione, e lego io, S ’ se c.vale linguaggio particolare, distinto, separato. ) f Zo)alMf,yaltre lingue intesero quei dialetti ec. che distingueva^ 1 jjpuc c [ 3 ajC ivcon alcune diversità. Red. Annoi. Ditir. Questo sont'u 0 ^.ritto secondo la pronunzia o dialetto pisano. E a fi£ a \ c tlo
è scrittosi—» — y - - r ._- . ... ,
te i medesimi Pisani avevano la stessa pronunzia o di . us0 H l ^^—* (Lett) / Greci aveano quattro dialetti : P attico* .* ; c o,e in tutta l'Attica ; il Gionico, usato nella Jonia j “ ^ Gf
tAcnja e neU Epiro ; l’Eolio nella Beozia e nell* ^moderni hanno pure i loro dialetti: l’Italiano , chefsenso reputasi aver sede in Toscasia e in Ronta^ ha . ^, i[cipali: il Genovese, il Lombardo, il Piemontese , il ^ ed !‘. i,n
tano, il Siciliano. La Toscana stessa^ secondo ’ ilG,S pìsin sei città: lirenze, Siena, Pisa, Lucca, Arezzo , e
mava la parte principale. — , Diaolibano , sin. Jd 1 '^
Diali®. * (Arche.) Di-h-li-e. Add e sf pi Feste is‘j‘f“-, ie Irlfonore di Giove, ove i sacrifizii ermo celebrati d‘d.fi fa * 3 ’ p- (,iDialima. (Lett.) Di-a-JÌ-ma. Sf y.G. Lat. dialyma. S %,)...me prct. pass, di Irò io sciolgo. ) Figura che . s ! l "hl a giim e - \ftf ìyda un’ altra , le determina ambedue apponendovi m h s tess° V tiifDialio. * (Bof.) Di-à-li-o. Sm. V. G. Lai. dialy'im- /if
tropio, presso gli antichi : così detto perchè credevasi Jl lta i e -
' .. • ’ Ora indica «»«£ •>'*
- c sp s0 , > 1 *
gere i porri. (Da diaìyo io sciolgo.) o»» —----- f lin y>n- p5( .che forma un genere nella diandria monoginia^ Jf
• _ fi .*... _ 1 _ J-‘ -lecito cenali
ridi , col calice corallino regolare di cinque sepa.'
dicellata con uno a due semi; così denominata fa ^rittimi ed orientai' ove nasce. ( In questo senso vie
da*
di a
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Lat. di»' yìrJVjffi'.eli"?! gf
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mare, marino.) (Aq)
Dialisi. * (Granì.) Di-a-ii-si. Sf y G s m _
diftoTgOi7l ehe’sffa 0cf ° ^ ddU ^ ^he co*
Punii 'cotiacni' <l f er rnezz0 dì un carattere che n .
l' ioélmu uu ^ °! ìe deUe ^cali. Si usa onci re
glimento N * Ri P=t^'one. ( Da dia »>«''%;,» fl f f
flepanafiù'? ^ FaL * 3 - Con^ l’asare dapp »‘ *,lo “’
Segn Dem re P otl? -* one i e la dialisi, cioè sciog
a ~ s * r / lL pa "' 3l .- m S P- (Aq) (B) . , f. Off
Dialitici * pii di membra , opposto alla y ’ dilli' 1 !')
r distrihif 1 ^^ ) /'-■>
( Da dia per, ed al/nge mutazione ; e V cr ^ y ™\ue P" T>1 'colla quale si distri uiscc una cosa
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tutte le sue F //„/*ja ci'sit a- lutl . t tl la 1 " 1
a — "■ (Min.) A ome dato da Jitàìy ad 11,1(1 r l y .
della differenza che si trova nelle sue £> tun l ll, ^ sli revenie è d*un lei verde di s nmUlo , onderagd’te, e fj Italiani A r crtJe di (Corsica* *
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