t), Ul4oi diallaggio
Jfciinj J ®^ ln ') .^Dal-làg-gio. Sin. Specie di pietra dura, della daI ^Pcio e ‘ l a ^ lle ? c ^ le ne W esterno mostra qualche somiglianza colli u hl| a „ c Co an fibola, ma si divide in lamine spesso romboidali. P.%. , 8C > \ 2 . (Boss)
%s b \l t Jr ™-) Dèa-Io. Sm. P. G. Lai. dialum. (Da dia con, c hals,Di So da e 7 ^ rn / Jl,ls tro fatto col sai comune e col nitro, cioè col mudatop°ù. » j-r- 'fretto di potassa i s' adopera nelle ulceri bavose.^ Aq)(A.O.)
Sm. Lat. dialoe. (Da dia da, ed aloe aloè ),^gh ETto n f./ ar maceunca in cui entra V aloè . (Aq)y 11 ' gx.ì 2u ’ Di-a-lo-ghct-to. [ tSV/i.] dim. di Dialogo. Piccai dialogo .^ c ndo stali C . ° 8 US * fbhvcpòs bid\G i yos. Piv. Dial. bell, donndóòo.a’
DIAMORON
635
ufo qq ricerco molte volte da (fucile persone che mi han sempreDi^ 0r ni * ,ld . ar « che io dovessi dar fuori un mio dialoghetto chei0 ararmi-
c S' 1 - 0 ' Ui-a-lo-ghiz-zà-rc. N.ass. Lo stesso che Dialogizzare. P.tl) acc *atri Cc Gucc. 3 . not. Qui il poeta ec. dialoghizza colla Dea
G° Gico , Ì)..|\
cp' ^‘ x \oy ‘ “"gi'CO. Add. m. Attenente a dialogo. Lat. dialogicus.iid' Co "Sibu| , " 0 | ! ' !^ a G‘n. disc. 2. 261. Era questa maniera degli anti-9 e cop 1 ° r ' a e ehAeU-ica > 0 dialogica , una maniera tórte in-
•SfiSV*- SL-ìo-p smo.Sm.il compon'e per via di dialogo,L’usoco, *■ ^'iui'a ’* 0scnne tt‘ -dppl.Uden.JSis.'ò.'àj. Tesaur.Caun.Berg.{MUi)ì^ ls ri Teorica usata specialmente nelle narrazioni , la quale\l^n e ^^'pdurre qualcuno a parlare seco stesso o con altri 9r vy vicendevoli intevi'ogazioui o risposte. (Aq)
[Aw.] Chi compone dialoghi. Lai . dialogo-
irvyyp-lQiiv.
ilq 9 ' * ’u A *D a 'l°-gi-sti-co. Add. m. PI. Dialogistici e Dialogistichi.
,n “ di dialogo, o Appartenente a dialogista. Uden.Nis. (A)DnS P ,ì », D)i-a-lo-giz-jàn-tc. Puri, di Dialogizzare. Che diulo-’ jI1 Uso. ( a\
So , ,/Nb . n : , '•")
<77
c tli .“tvin ,/• • o- , ----- -
li,.,■ 9 1 Ovvei- ,?■ 2 ‘ f ‘b. Olire al possedere in perièlio grado la dia-Ih^ddo c . c ° d ' s putatricc parte della lilosofia , aculissimumentc dia-li, i Di.j i 1 a ^ a prima lilosofia s’innalzavano.tifa d,;7 0 u ;s°- i dtìi. P. 61 .] Discorso di più persone. —, Dialngo,S" 1 *• Kum* 1 ?’ C r - àGhayos. (Da dia tra, con, c logos discorso.)
t(l(, * c seriy e r ° Cato, c puosesi in sul letto, e prese il diàlogo di Plato ,
’io'rS'Uoco ^*’ r a l |lla - Gas. Ictt.òt. Ho avuto il dialogo stampalo,'il àiS s ta ta| W | P crsevera in giovare alla nostra patria. Piv.Prup.* ^ ( /S'iccll' < t: ‘' at[| >'a diede poi qualche facilità al medesimo Galileosp Valila ) p 1 ’ P ct fare quel piùamjilo disteso in dialogo che s’è veduto.
zione a due voci o a due istrornenti, che si ri-S'W' (i J arin\ r a ^ ro ’ e che frequentemente si riuniscono. (Aq)
/**'» e ^ 'ji-al-tè-a. [A/i’ P. Q, Unguento composto di più in-c 0| . e fffulmenie di mucilagine di allea, detta altrimenti
i: i 1 „/ ; > 11 ''l’ischio.'] Lai. dialtheas. (-ir. SiooJiala. (Da dia da,
. P, , 9 Doli; C -‘ 9 . ca> ) Tes. Pov. P. S. cap. 18. Anco in cagione
4 g. u'," v ' ll ° forte inarzialon , agrippa e dialtea. M. Aldobr,
C e n T *Ccio fy Cre Di slomaco di Burro ec. di di altea.
«.Si Il j 19 ' ma n-làc-cio. [d’/n.] pegg. di Diamante . Vii. Renv.
in o';.° aue H° ec. era un diainantaccio sottile, di valore di
| Dia-man-tà-jo. Sm. Colui che pulisce edajfac-
^ ìs l J uu',h‘ ' a '^ 0 ‘SÌz- 2 à-rc. [A. ass.1 Parlare o Scrivere in dialo-*'■ ,v , Dialogliizzare, sin. Lat. dissercre. Gr. SiaXoyi^s-
(A CÌ ‘' Ca -
, c v T !; ofigji Pd ? l!re s^ì 6 - c A )
Più a,. Ia ‘ man -te. iSm.Cai'bnnio cristallizzalo , carbonio puro.
rii "Uro C /, P c ; -- -.1: - !
l cl e to d(i aie 70 c ^ e s ì conosca , che fende tutti gli altri, non èSe ^ tr ^Za coli' 10 .'’ e nnn si consuma che dalla propria sua polvere;fu i a (l J rc S (l §i n ne,non è conduttore dell' elettricità, ri frati -
Pf'e-* e s enzo ( a 1 e ^ rncia ÌÌC ^ Qus ossìgeno al dardifìamtna senzaL 'i v ie Se e df>U e 5ci [ i y e residuo. Il diamante è una delle più belle pietrefy'Pn >ie dall' l / ricercate per la sua rarità e perla sua durezza , che* r %e*/ ri0s(i co >tC * ie e ^ ras ile , ove s'incontra sempre in uri arena
lt ! tctrn enig^° f st< }. dì argilla, di selce ed anche di pietre focaje ,Q <li c Jì sorto della terra vegetabile.] —, Adunante, sin.
■ W‘H ,le sta J- ( Da adarnas indomabile , i Greci dissero
* ] (f ' ,l U, e di j! ra .S^ ess i credevano indistruttibile. Indi adarnas , antri,, ri duuminte. ) Frane. Sacch. Op. div. gò. Diamantele Pi<t» c artl ^ 1 Dìa : ba color di ferro, ed c fortissima oltre^bi-f l0, ^r)e i* 1 Etiopia ec. , c per sangue di becco s* ad-
Nnti. Va pietra 9 - i0 $' Sedendo in sulla soglia, Che mi
x %n 5 T e d’òr ì ^ 1 , diamante. Petr. canz. 7. 4 • E' lia i rami di dia-^0 [jj,’ ^ea S0SQ ^b,ome. E son. 42. Di qual pietra più rigida s'in-^ VV( l , h' ,ÌC i () ' ù'qo-o. C a v ‘ 8 ^ a 0 o?i sarei, 0 di diamante, o d’un bel mar-f 4|D ttU ÌIC ^ &11 nìss eS ^‘ 2 ^ 2 ‘ ^'* 1C c I lian do i diamanti hanno fondo,llt| * llì 0hr* dove Jp * c spianati in sulla ruota , attraggono molto bra-^i 0 1 dellp coll <ÌV0 C C ^ c nori ^ an ( I IK, ii soglion essere i
<h '' 0 *“ i;,.„ aile > dette comunemente spere ec., non voglion tira*
Ìofiì cc. C /); SS * m ? ’ .S rtl Ppito , smussato , lavorato , a faccette,
ih firc 'J n ' U,te Men/, cr ? nst . Diamanti da contorno , che sotto i minimi ,
VÌVAMI T Dril,anti - r. Brillante, S- 5. Magol.Lctt. ti.tD / n Dur.-i' l"'; 1 !'" 1 '?" > c De sono i minimi, e fece il dia-
n, . (Uaf'r u “ ca ec - (A) (N)
1 sedere ■ E,p ' P ‘ uio « diamante di nobile iiafin-.n, cheT\ , P, 'C Di, 111 oro ’ ma ‘ n povero metallo , siccome è d ferro.l Del ,r rcz/a ' Petr. Son. t38. Nulla posso levar io per mio'n-
b - Ssc ‘e o M mai,lc on<1 ’ e" ha il cor sì duro. (N)u Non ,i: i- --
^ 5 l 0
s
essere di diamante = Essere o Aon essere il'a-
nimo e di cuor pieghevole. Lat. ferrami esse, vel non esse. Gr. m-^r.peoii iivoa , % od k desti. Pruno. Sacch. nov. i8y. Io credo che P unodi costoro sia di porfido , e P altro di diamante. Bocc. nov. f q.La giovane , che non era di ferro né di diamante , assai agevol-mente si piegò.
6 — * Ed in modo simile. Tass. Ger. 6. j3. Nè petto hai tu diferro o di diamante Che vergogna ti sia l’esser amante. (N)
7 — A punta di diamante. Termine esprimente una sorla parti-colare di figura aguzza a guisa di piramide quadrangolare. Lat. «da-mautis instar. Gr. òU*ui ùbd.uctyros. Sagg. uni. esp. sj5. Con bel la-voro, quasi a punta di diamante, vagamente intagliala.
2 — * (Mi! il.) Possa stretta e profonda scavata nel fosso di una for-tezza a piè delle piazze basse e delle casemulte d un bastione per im-pedirne tu scalata al nemico. (Gr)
Dia si aste. * IV. pr. m. Lo stesso che Adamante. V. — Pittore toscanodel secolo XIU. , nato in Prato . (B) ( 0 )
2 — * (Geog.) Isola del golfo del Bengala. — Fiume e borgo dellaCalabria Citeiiore-, il Portus Parlhcnius Phoecensium. (G) (N)Diajiantixo, Dia-man-tì-uo. Sm. dim. di Diamante. Piccai diamante.
Cas. Imp. Croce d’ argento con sei smeraldi grandi, c 3 o diamantiui.(A)Diamantino. Add. in. Di diamante. Lat. adamanlinus. Gr. Xixxcr2 — Per metaf. Fortissimo. Lai. validissimus. Gr. ivpuo-TÓTcìroi. Pii.Plut. Li legamenti diamantini della Signoria non sono quelli che tuopadre diceva. Pr. Jac. T.,6. 3. 22. Stringendo! In 'l baciavi, O cordiamantino. Alleg. 18. Le sarete diamautina rotella contro alle aguzzepunte delle vcrducatc lingue a cacajnola degli scioperati moderni.Diamantino. * (Geog.) Distretto del Brasile nella prov. di Minas-Ge-raes , rinomato perle sue miniere di diamanti, zaffiri, smeraldi edaltre pietre preziose. — Fiume dello stesso distretto. (G)
Diasiarcaiuto. (Farm.) Di-a-mar-ga-rì-to , Diamargariton. Sm. Lo stessoche Diamargarilone. P. Tariffi Tose. (A) (Aq)
DiAmarcaiutone. (Farm.) Di-a-mar-ga-ri-tó-ne. Sin. P. G. Lat. diamar-gariton. ( Da dia con , e margarites perla. ) Pasta di zuccheri> rosa-to , nella cui composizione entra per ciascuna libbra mezz' oncia diperle preparale. — , Diamargarito, Diamargariton , Diamargherilon, •Diamargberitone, sin. (Aq) (A- 0 .)
Diamabgheriton. (Farm.) Di-a-mar-glic-rl-ton, Diamargìieritone. Sm. Lostesso che Diamargaritone. P. Red. cons. 2. 57. Circa gli ulessifanuacidi latlovari giacintini ec., e diamargheriton freddo , ec. (V)Diasiarinata. (Farm.) Di-a-inari-nà-ta. [A/!] Conselva di marasche ,[o piuttosto Confezione liquida , fatta con ciriege agre 0 marasche,zucchero e qualche aromato. ] Ricett. Fior. i33. Le corniole ec. simettono in un vaso di terra invetriato sopra il fuoco, rimeiiandolutanto che inteneriscano, come diremmo delle marasche per fare la diuma-rinata. E altrove : Poni sopra a fuoco, e lascia star tanto che , piglian-done saggio, si rappigli, come di sopra si è dello della diainariuata.DiAstisTiGOsj.* (Arche.) Di-a-ma-sti-go-si. Sf. P- G. Lai. diainastigosis. (Dadia per, e mastix, igns llagello, onde mastigosis flagellazione.) t està deilaflagellazione che si faceva in Lacedemone ad onore di Diana. (Mit)Diambo. * (Lctt) Di-àm-lia. Sor, P. G. Lat. diiarnbus. ( Da dis (lue ,e iunbns jambo. ) Piede del verso greco e latino composto di duejambì successivamen'e. (Aq)
Diambra. * (Farm.) Di-àm-bni. Sm. Sorta di medicamento odoroso usatodagli antichi. Pallisti. 2. 272. Berg. (N)
Diametrale , Di-a-me-trà-le. Add. coni . Di diametro. Lat. diametrali».Gr. bixiJ.irpir.iR. But. La terza linea diametrale dell’imo cmispc-rio sarà cc.
Diasietralmentb , Dia-me-tral-méo-te. Avv. Per diametro. Lat. tìiame-trice. Gr. 'V nuirpi^i'i. J'i-, Giord. Pred. R. Come se fosse un cerchiodiviso diametralmente. Piv. Dip. Geom. 27 3. Il lato LII si adatticol lato CD, clic passa per D, punto diametralmente opposto al B.
2 — * Dicesi delle persone , e delle cose morali o intelfettuali , chesono affatto opposte le une alle altre , come [ avarizia e la prodi-galità ec. (A)
Diametro , Di-à-me-tro. [Ani. P. G.] Linea che [passando pel centro eterminando da ambe te parti nella circonferenza, ] divide il cer. huper mezzo .—, Diamitro, sin. Lui. diamctcr. Gr. Scxgirpos. ( Da diaattraverso, e metron misura. ) Bardi. 1. 7. E 'l diametro e 1 centrodella Piva. fimi. Ori. 3. 7. f). Di diametro avea sci braccia buone ,Con lenzuo’ bianchi, e di bella cortina. Sagg. nat. esp. 72. Sia lapalla di cristallo A d’ un terzo di braccio di diametro , cd abbia ilcollo BC lungo intorno a due terzi.
,_ *Ija diagonale è spesso chiamala diàmetro dagli Eucìultuni ec.(N)
2 — Per diametro , posto avverb. = A dirimpetto per l’ appunto. Pi-loc. 7. 22. Tra ’l cervio c Filocolo era quasi per diametro posto uu
altissimo pino. . (
3 — * (A nat.) Linea che traversa una parte od una cavita qualunquedel corpo, ravvicinandosi il più possibile al centro di essa. (A. O.)
Diamichio. ' (Mit. Sir.) Di-a-mì-chi-o. Nome fenicio di Pulmino. (Inelu. dur vai pira, combustione, c hemiq liquefare.) (Mit)
Di amigliani.* (Geog.) Di-a-iui-glià-ni. Distretto dell’isola di S.Maura (G)Diamin , Diamine , Di-a-mi-ne. [ Lo stesso che Diecine. P ."1 Esclama-zione che denota maraviglia, e viene dalla ìnlerjesimie £ Diavolo, sfa-mata con modo jontidattico .] Buon. Tane. 2. q. Ma coste , in fine ,che diamin Ila ella? Red. leu. 2. 27 g. Ma come diamin mai fa ella acompor tanto e tanto? Pros. Fior. 6. ig”. Il barbiere in valigiachiama il sartore, c gli dice : guarda diamine ha quel cane.
Diamitro, Di-ò-ini-tro. [Am. P.A. P.edi ’) Diametro. Pr. Giord.Sa!v.
Pred. 6.f. Altresì di trovare il diamitro del cerchio.
Diamone, * (Min.) Di-a-mò ne. Sm. Sorta di pietra preziosa. Garzoni.Berg. (N)
DiAAJOftOsV. (Farm.) Di-a-mò-ron. [ Sm. ] Stroppo fatto col sugo dirimare. Lat. diamoron. Gr. Sixgtlpm. Tes. Pov. P. A. Diainoron, aedoe mele mischiali, e calili gargarizzati, asciugano 1 ’ ugola. Ricett. t ivr.