(Da ( f (Mus.) Di-a-tò-ni-co. Add. e sm. V . G. Lat. diatonicum.tuono adì ^ Cr ’ e tonos tuono i cioè passante per tuoni, o sia da unche n r a ^ ro - ) Uno de’ tre generi dell’ antico, musica de' Greci,gattini ° • P er iuon i e semituoni maggiori secondo la divisione dellajj Con S«(nto Ci (A(^ d ,, e 9 ue ^° CU( d menomo intervallo è di un grado
è la^ au (®® us 0 Di-à-to-no. Sm. F. G. ( V. diatonico. ) In generalafa J( [ t e Sa > °i ,e f a 1° v °ee sopra una vocale , maggiore di quella chedi «‘re della stessa parola. Particolarmente poi è una specien etisia . aZlone ° inflessione di voce che la Chiesa adopera nel canto^‘"■Uga/ <C0 ’ secon do il tempo ed i misteri che celebra. (Aq)eantljg (yZ.r (Farm.) Di-a-tra-ga-càn-ta. Sf. V. G. Lat. diatraga-"udcente Ua £ * <a con ’ e tragacantha sorta di gomma. ) Polvere de-- ai 'abic a ' di gomma adragante, d’onde trae il nome, di gomma
^'Crr.4, <’ denudo , di semi di papavero bianco, e disemi freddi. (A.O.)
Ville i:r, n H'" 111 -) Di-a-tri-a. Sf. F. G. Sorta di medicamento. (In gr.^ * n gretitci11^ c ^* a C0D ) e tr ‘ a tee cose » perché forse fatto con tre
DIATONICO
ttiuu
Ul lQtl',
z e :) Di-à-tri-ba, Sf V'. G. Lat. diatriba- Propriamentet.._ L Etterati che discutono e sminuzzano le cose j e piàco~
r> ; •—- wMom.nn/ ti «c tjuse > C f/t<* t-u*
j ^ a Vale 6 ‘*l >cz ‘ e di deputazione, Dissertazione, Critica. (In lat. dia-l* &. d' SCU ;°* a ’ lno g° da disputare , o la disputa stessa, e proviene«Hi trattenimento, conversazione, esercizio che diccsi an-
china del s i *'• ^‘ L &‘°3- (Q) (-^) Pros. Fior. P. 2 . t. 3. p. i53.«?nio. ,y . , a| masio l’avverti ( Mariangelo) nelle sue diatribe ad Au-5 a ‘ ss crtazin Vl>u Gas. 33. Soggetto adatto a questa nostra diatriba ojj"' * Help e con Vemcntissinio. (N)l i\ TSlQ apip E “ IO °8g‘ prendesi <inc/ie per Satira acerba e pungentissima.(Z)j, ^‘ a tti 0n . B8 °- * (Farm.) Di-a-tri-om-pi-pe-rè-o. Sm. Lo stesso cheU ' n,, '<n,! [ ! ' |,ercon ' (A. O.)
!\- ro C/ii 0 llE j, N ‘ (Earra.) Di-a-tri-om-pi-pe-rc-on. [<5V//.] Sorta dilatto-j r d uso] ove s’ adoperano tutte e tre le maniere dc'pepi .—,
, P'Ptreo , ? reoi . le > Diatrioinpipereo , Diatriontonpipereon , Diatrion-gr. ,1 ne, sui. Lat. diatrionpepereon. Gr. hixrfttutnerxqtiwv. ( Dal
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"'odori * att pvari cioè diaciraino , diatriompipercon , diagengiovo ,""in. n? e / u **‘ altri caldi lattovari.
>ia t r g arm -) Di-à-tri-on. Sm. V. G.'Lat. diatrion. (Da dia con,"C1.1 ■ 0s e. ) Comnnsir.inne .....,ì1.. >". > ....‘ .. ' —
‘Ssio j?> lr ‘s tre , e paperi il pepe. ) Lib. Cur. malati. Usi dia-V. sa fe n’J^a'araodo, e diatriompipercon. iU. Aldobr. P. N. j8.di "''Odo*. 1 ' ,at tO'’->-: J i - !;l -
U| *ntli
^b-i _ _ . . __ v
Di, In 3 r edi e «?- Se 'Composizione medicinale in cui entrano tre specie7 >' 0 ì, Ol " ' dello stesso genere. (A. O.)
dd e ° C- t'S'ni 1 y" lE0!J ,Di atriontonpipereone. (Farm.) Di-a-tri-on-ton-pi-pe-b, k d' lr dc° n i flesso che'] D'atriompipereon.F.Red.lelt.i. 3 oj. Con queij. 5|Q SsA ME ^ lii ^ r * on t on pipereoni, ed altri nomi da fare spiritare i cani.Q >. """on, Diathionsaktalerone. * (Farm.) Di-a-tri-on-san-ta-
* tr e l‘ l^ at . diatriuin santalorum. Composizione nellaD,.con , . i S'd di santalo si trovano in gran dose riuniti. (Dal gr.P f ' IT *v.U * S ,i. re ’ c santalon santalo. ) (Aq)
Co '/" 0 dell I>i-a-tri.ta-ri-a. Add- /.' U. G. Lat. di;\tritaria._
■ tr< VtrivP dieta di tre giorni prescritta dagli empirici , i qualitiro, ,, 'l° le malattie, non permettendo mai alimento se non
K
n n ' t~**v sxau* /. r •
Cl i^ tr au Sita dieta di tre giorni prescritta daglia ‘ 9 larin i ’ a,l ° m alatlic , non permettendo mai
&, > in l f Wrn °- ( Dal gr. dieta, in lat. diaeta n
‘"ionio- , l, 'es, tre. ) (Aq)
(Ì,TO con ’• ^i'at-tò-ri-dc. N. pr. m. ( Dal gr. dia
modo di vivere , e
D^t-tò-ri-^^. pr. m. ( Dal gr.fZ “"peto , e horos monte : Chi esce con impeto dal monte. )
ls Tio»- Ue di Arrarista Padre di Eundama. (Mit)
^T o ;' (M.t.fa~ ro .Soprannome di Mereuno come qtudh>'"1 Zù.n UCe '" 1 all’ Orco le anime del morta ( Dal gr. dia per , con,w 9to. *"J-b. di ago io conduco.) (Mil) ,. , volte
s d «Wo 1 ( o lus 0 Di-à-u-lo. Sm. V. G. Lat. diaulus. (Da dis àot toHo, ,Z « a "‘o.) Eella musica antica cosi chiamavasi anflautodop
r. ?. tv- £S
te c ' l5 i UiZZ ^ olui cl ‘ e partendo dalla mela vi ritornava , /
n 1 Fir i3j- Quello Andiusa,
- tuev. :T~.. on Iautorità. Borgh- Ung. i 11 r ;.
lv ,tll: Uu i] . Poliziano di mente o autorità di Filadclio , a .
‘Hj , cttore. (V)
C„., ' 3 Dia-vle. y. A _ y. e di' Diavolo- ( V. diavolo.) Gr. S.
S, S er a CI ' cl;U che uno Iddio sia ; altresi fa lo Diavlc. E $o. Nol H°H 9 lo Diavle aldi giudice. OuUt.LeU.3. io. Chi vuole
6,o r,f ' iì! e ,\ C ,* m tentazione e in laccio del Diay c. Cavale. Med.loto, * i\.- Diavle e delle genti non si cura, (y)
Dc |, unvto a ’ v, °- A/n V. A. F. c di' Diavolo. Giutt. Leti. 13 . 38.
^Ppa fZ d ^ Dia vlo.E appresso: Toltone voi uno, il Diavlo n ag-
lS^adr^ 0 ' 1 *- l^nn. di Diavolo. V. Diavolessa.] Pass. z3n. Il5 *> cd i.", '" accese il fuoco , intorno al quale sedendo questa diavo-vii* l J 4 J lpi ",: i ' s50 di lei CC. , . ...
r Css a. ^ l)unna di male umore, insopportabile, pessima, Dia-ì^ecfc. fZ Cl ' Mo o l Sc gii > a non èst da quella diavola della moglie.
h iP^frunìto 3 ’ vorrà i\u* quella dia-vola ì C^) . , »
d , e diavole 1 todiitliìce.] buon. Pier. 1 . 3. i. Noi vi falera la scala,V‘° cert„ a- 110S . tre > al "udrò albergo. » PoUz. Rim. p. eoi. Ho vc-
^,° l ‘cei 0 i Che pel canto pajon belle. (P) . ,
jj 'Pa,.. lt > Dia-vo-làc-cio. Sm. accr. e pegg. di Diavolo. l,, f er -
\\Z h ' i r0il ° sc S'’ itc da due diavolacci, c raggi unte. Bel/mc.
5 ^'toslaeci ‘ 1°, , mel i'ònro per un di ivolaccio , Tutto fihggme tinto
a pie , S '“ oeo fanciullesco. Allegr. 22 . La comparazion non'"■toon toppo ( CO[110 q |lc . cIlf fjnll3 a j diavolaccio. (V)
• » D'a-vo-icg-già-re. A', ass. Foce scherzevole, lare a
DIAVOLO 63
modo del Diavolo , Operare malamente. Sacci l. rim. Dove s’ usa UPetrarca petrarcheggio ; Dove il libro del Diavolo fa testo, Scusatequalche volta diavoleggio. (A) ’
Diavoleria, Dia-vo-lc-ri-a. Sf. Cosa diabolica, come Incanti, Sorti-legi , Operazioni magiche per via d arte diabolica. —, Diavolesco,sin. Torracch. (). 5 2. Altor de’ chiostri Internali vedrà cader nelfondo Quante diavolerie trov»nsi al mondo. (A) (B)
2 — [ Per metaf. Malizia , Malignità , J Fastidio, Intrigo nojoso c di-spettoso. Lat. molestia, divexatio. Gr. àrix. Tav. Dicer. Mi convienein tutti i modi prendere argomenti contro le tue diavolerie. Segr.hor. Mandr. 3 . 3 ■ Nalfe ! Dio ci ajuti con queste diavolerie. Geli.Sport, f. 1. Qualche diavoleria ci sarà di nuovo, poicli’ egli indugiatanto a tornare.
3 — Argomento sottile , Scusa , Pretesto. Cecch. Dot. 2. 2. I’ non cisono ancora andato : qualche diavoleria troverò io ec. S’io vo allaguerra seco, e’mi castri. (V)
4 — * Dicesi anche degli effetti straordùiarii e cattivi di cui non siconosce la cagione. Benv. Celi. Fit. Contavo loro la prodezza dellacaccia , e quella diavoleria della trave di fuoco che noi avevamoveduto. (A)
Diavolesco , Dia-vo-lé-sco. Add. m. Lo stesso che Diabolico. F. Bisc.Annot . Rald. Si nelle ligure diavolesche , come di mostri. (A)
Diavolesco, Dia-vo-lé-si-mo. Sm. Lo stesso che Diavoleria. F. Bel-line. Cica/. <7. Cosa che a casa sua è galanteria, e non diavolesimn.(A)
Diavolessa , Dia-vo-lés-sa. Fan. di Diavolo ; e dicesi di Donna oltremisura impertinente e riottosa. Lat. Erinnys , Furia. Gr. ipmvì.Cecch.Ine. f. 1. Viene a essere Come dire una diavolessa. Lasc. Slreg .4 - 3 . È un paradiso abitato da diavoli. C. E da diavolesse e da ver-siere. Red. letl. 1. 348. Quella ribaldaglia delle streghe ec. , dellediavolesse e delle versiere.
Diavolessa diff. da Diavola . L 1 una c 1 ’ altra voce c fem. di Dia-volo ; ma Diavola si può prendere in certo modo in buona partenel senso fig., e dirsi Bella diavola, come si dice Buon diavolo, noncosi Diavolessa.
Diavoleto , * Dia-vo-lé-to. Sm. Foce scherz., formata sull andar diCanneto, Ginestreto, ec., e vale Difficoltà grande, quasi come in unaselva di diavoli. Bellin. Bucch. Ma non son tanti nomi un diavo-leto. . . Un mare , un pecoreccio , un ginestreto Da far girare ilcapo agli avvoltoi ? (A)
Diavolettino , Dia-vo-let-ti-no. dim. di Diavoletto. Zibald. Andr.
Un ragazzetto cosi fiero , che pareva un diavolettino.
Diavoletto, Dia-vo-lét-to. [-Jm.] dim. di Diavolo. Diavolo piccolo .— ,Diavolino, sin. Zibald. Andr. Le apparve un diavoletto in foggia difare il buffone.
2 — (Marin.) Gagliardetto, Contro bel vedere. Chiamasi con questo no-me in a' ' " .... .n.
Diavolico
bolicus. Gr. SixjtoXmós. Fit. S. Gir. 4 [)‘vecchio Testamento , le quali per diavolica podestà miseramente eranovenute nelle infernali mansioni , ricoverasti.
Diavousi. (Ar. Mes.) Dia-vo-li-ni. Sm. pi. Specie di zuccherini, disapore acutissimo, composti principalmente collo spirito di catuiella ,garofano , e simili. — , Diavoloni, sin. (A)
Diavolino , * Dia-vo-li no. Sm. dim. di Diavolo. Lo stesso che Diavo-letto. F. Rusp. son. 12. I diavolin con infinite bucce Vi dien salutidi ben arrivati. E appresso: I diayolini Vi stian mordendo il culoa saltelloni, (lì)
Diavolo , Dià-vo-Io. [V/n.] Nome universale degli angeli cacciali diParadiso , [ perchè pretendevano di uguagliarsi a Dio . —, Diabolo,Diavlo, Diavle, sin. F. Demonio.] Lat. diabolus. Gr. SixpaXos. (Il gr.diaboìos calunniatore è stato tradotto a significare lo spirito maligno ,onde il lat. diabulus diavolo ; così chiamato o perche esso calunniaDio presso gli uomini , come quandi tentò Èva, o perché accusa gliuomini presso Dio. ) Frane. Sacch. Op. div. go. Diavolo , fe-ra infernale, non ha mai alcuna ragione in sé 1 tutto ’l suo inten-dimento e diletto è in fare male ; e a coloro che lo servono dà piùdolore c pena. Tes. Br. 1. 11. Lo nule fu trovato per lo diavolo,enon innanzi , c perciò c elli nulla. Dant. Inf 21. 2g. E vidi dietroa noi un diavol nero. E 2 3 .i 43 . E ’l frate: T lidi’ già direa Bologna Del diavol vizii assai. Bocc.ngv.i. 20. Costui più tosto dovere esserenelle mani del diavolo in perdizione, eh* in Paradiso.
2 — * Fig. Parlando di persona vale Cattivo , Perverso. Bjcc.Ctilligr.Ne’ primi anni gli era un angiolo cd oga è diventato un diavolo. (A)
1 — Così diciamo Diavolo , e Diavolo scatenato , per lo stesso , cheNabisso , [Facimale , Fistolo ec. ] Lai. effraenis , iinprobus. Gr. xgx-Xn'of. » Bocc. nov. 23 . ig. Vi voglio dire ciò che ’l vostro amico, anzidiavolo del ninferno, mi fece stamane poco innanzi mattutino. JEnum.21. A vedere se io posso raffrenare questo Diavolo scatenato.(Iy)
3 — * Diciamo Un certo diavolo, quando vogliamo opprimere uno eh e
cagione di qualche nostra disgrazia. Min. malrn■ Il negozia andavabene ; ma un certo diavolo d’ un sensale con le chiacchiere lorovinò. (A) , . _• , ,
4 — * D' uno che fugge velocissimamenle si dice che 11 Diavolo Ioporta, quasi che paja che sia portalo via. dal demonio ■ (A)
5 — * D’ un luogo stravagante e scomodo, ovvero quando e molti)cattivo , si dice talvolta : Non vi andrebbe il diavolo per un’ anima.Serd. Prov. (A)
6 — E’ anche parola che talvolta si dice riempitivamente per mododi dispregio da chi è adirato , o per maraviglia. Lat. turberete , ac-depol , vah. Gr. vii A/a. Bocc. nov. 54. 2. Come diavolo noi? hannoche una coscia e una gamba ? E nov. 77. fg. E da che diavol ec. se'tu più, che qualunque altra dolorosella fante? Ar. Cass. 4 ; 7 - Eb‘diavoli^ Gli b 1 data la tua veste ? Fir. As. 16. Or che diavolo sa-rebbe' ella mai, se non mi’ ostessa ?
■ (Mann.) liagliardetto, Contro Del vedere, uniamosi con questo no-? in alcuni porti la vela di slniglio di conlrammezzana. (S)
-olico , Dia-vó-li-co. Add. [ni. F. A. F. e di' Diabolico.] Lai. dia-dicus. Gr. $ix$o\>kóc. Fit. S. Gir. 49 • L’ anime degli antichi del