64 o DIAVOLO
7 — Esclamazione di maraviglia per Gran fatto fia ! Potrà esser mai!Ambr. Furi. 5. su Diavol , che tu lo dica ! (V)
8 — Può fare il gran diavolo; marnerà di g turare. Ambr. Cof3.6 Vili) fareil gran Diavolo , Che voi non mi lasciate quel c’ ho in animo Eseguir?
u — * E nella stessa guisa, Poter del diavolo ! Magai. Leu . 1.82. Oh poter del diavolo ì è stato adesso da me ec. e mi dice , che ilsignor Principe l’ ha già veduto. (ÌN)
q — * Col v. Andare : Andare al diavolo. F. (A)
a — Andare a casa r.l diavolo, in bocca del diavolo = Dannarsi,Andate nell’inferno. V. Andare in bocca , §. 3. (A)
3 — * Dicesi che Una cosa è andata al diavolo, quando si durafatica a trovarla e non si pub saper dove sia. (A)
10 — [Col v. Avere :] Avere il diavolo nelle braccia = Avere nellebraccia una forza soprannaturale o grandissima. Lai. iniris viribus esse.Gr. bxi/xófiof iifxt rij Svuoi/xu. Malm. g. 55. Finalmente i’ ho il diavolonelle braccia, E sono e sarò sempre una bcstiaccia.
a — Avere il diavolo o il gran diavolo addosso ~ Essere nellefurie , Imperversare. Lai. omnia susdeque ferre. Gr. xyuv, sai tfyipur.Beni. Ori. 1. iy. 16. Quello Agricane ha il gran diavolo addosso.Varch. Suoc. 5. 3. Da un canto costoro hanno il diavolo addosso.
3 — Avere il diavolo in lesta : Dicesi di chi sia scaltrito ed ac-corto. Cecch. Ine. 3. 1. Egli è persona che ha il diavolo in testa.
4 — Avere il diavolo nell' ampolla : Si dice del Prevedere con sa-gacità ed accortezza ogni stratagemma e invenzione ; Ideilo dallafalsa opinione che s’aveva de' Negromanti , eh'e' potessero chiuderànell' ampolla il Diavolo , e consultarlo nelle occorrenze intorno lecose occulte ed astruse.'] Lai. sagacein esse , rem divinare. Gr. /xxt-vnJsirSai. Frane. Saceh. rim. sj6. Ne’ ingrommiti finirà ’l mio motto,Clic ognuno c Michel Scolto, Dicendo: nell'ampolla il diavol hanno,E con fatture assai corpi disfanno. ("Qui in senso proprio e letterale.JFarch. Ercol. -j8. Generalmente d’ uno clic conosca il pel nell’ uovo,c non gli chiocci il ferro , c sappia dove il diavol tien la coda , sidice: egli ha il diavolo nell* ampolla. Fir. Lue. 2. 5. In fine ellebanno il diavolo nell’ampolla. Ambr. Berti. ./■ 5 . In fine questi vee-elii han proprio il diavolo Nell’ampolla.
5 — [ Avere il diavolo in corpo — Adoperare con grandissimo cal-do , o malizia o romore, cc. ] Bocc. nov. 21. 5. Elle son tutte gio-vani, e panni ch’elle abbiano il diavolo in corpo.
6 — * Aver fatto La panata al diavolo — Aver guadagiuito peraltri. Serd. Prov. (A)
11 — [ Col v. Dare:] Darsi al diavolo ~ Disperarsi, Crucciarsi oAffligger m estremamente. [F.D.vsì al diavolo.] Lai. orco se devovcre.Lor. Med. Arid. i. 1. Se c’sapesse clic e’venisse la notte in Firenze ,o clic egli spendesse pure un soldo, si darebbe al diavolo.
12 — [Col v. Entrare:] Entrare il diavolo: Dicesi del nascere traalcuno discordia. Beni. Ori. 3. 2. 20. Come la trasse in mezzo aglianimali , Il diavol parve clic entrasse fra loro.
1 3 — [ Col v. Fare: ] Fare il diavolo = Impetversare, Entivt'e nellefurie maggiori. Lai. furerò. Gr. /xxlfstòxt. Bocc. nov. 23. i3. Il che
10 ho avuto ed ho si torte per male , che io credo , se io non avessiguardato al peccato, e poscia per vostro amore, io avrei tottoil diavolo.
1 — Fare il diavolo vale anche Fare ogni sfòrzo ; che anche di-ciamo Fare il diavolo e peggio. [y. tj. 3 .] Lai. obnixc omnia agere,Tirreni. Ar. Leti. 3. 2. Non lo vorrà patir, c farà il diavolo.
3 — Fare il diavolo e peggio, [ Fare il diavolo in montagna , infln canneto e simili, vale un po’ più che Imperversare, Entrar nellefurie maggiori, y. Canneto, §. 2.] yarch. Ercol. 8f Farcii diavolo cpeggio, è quando altri avendo fatto capo grosso, cioè adiratosi e sde-gnatosi con alcuno, non vuole pace nè triegua , e cerca 0 di scaricarsè, o di caricale il compagno con tutte le maniere che egli sa c può}e molte volte si dice per bellàre alcuno , mostrando di non temerne.
4 — * Altri nello stesso senso , ma con frase tradotta dal france-se dicono, Fare il diavolo a quattro. Red. Op. t. f. p. 3 " 6 \ Viballa, v’imperversa, e si scatena, E fa il diavolp a quattro, c peggioancora. (N)
14 — * Col v. Sonare : Sonar diavoli pesti, fig. Sonar una musicadifjicilissima. Magai. Leu . (A)
1 5 — Prov. Sapere dove il diavolo tien la coda : dicesi dell' esser sa-gace e astuto , e del conoscere gl inganni. [ y. Coda , §. 23. ] y.Flos, 23 /. Lai. et inihi belli pars est. yarch-Ercol. gì?. Generalmented’uno che conosca il pel nell’uovo, e non gli chiocci il ferro r e sap-pia dove il diavol tien la coda, si dice cc.
16 — Il diavolo c cattivo perch’egli è vecchio == Lfesperienza ed iltempo aumentano l’astuzia e la malizia. Lai. callidi veteratores sencs.Lnsc. Sibili. 1. 3. Non sai tu , eh’ e’si dice che’l diavolo è tristo eviziato, perdi’egli è vecchio?
17 — Il diavolo è sottile, e fila grosso; e si dice dell'essere il pericolomaggiore che altri non crede, [quasi come dicesse : Il diavolo , cheè sottile , fa reti grosse , cioè tesse inganni, e mette innanzi pericoliche non si scampano di leggieri.] Cecch. Mogi. 1. 3. Sia nella buon’ora: Il diavolo è sottile, e fila grosso. Lnsc. Pinz. 3. io. Il diavoloè sottile, e fila grosso. Ma/m. io. 56. Mercccch’ci sa else ’l diavoloè bugiardo, E quanto ei sia sottile, e fili grosso.
18 — Il diavolo vuol tentar Lucifero : Si dice quando un, eh’ è tristo,cerca d’aggirare un più tristo di lui.
19 — 11 diavol non è brutto o nero come e’si dipigne = V affare non è co-sì disperato conte apparisce. [ F. Brutto, (5. 8.] Frane. Sacch. nov. > 33 .Una cosa vi voglio dire, coinè Uberto, il diavolo non è nero, comesidipigne. Ciriff. Calv. 3 . 8f Ma il diavol non fia poi, qual pinto è, nero.
1 f-'f in modo quasi simile. Cani. Cam. <77. E poi chi vede
11 diavol da dovere , Lo vede con men corna , e manco nero.
2 ° — Trovare il diavolo nel catino = Andare a desinare o a cena ,e trovare mangiato -, [modo basso, tratto dall'usò, che in altri tempiera , di diptgnere il diavolo nel , fondo dei catini ; cosicché , toltone
DI BALZO
del £*
il cibo, veniva a trovarsi in essi niente altro che la fig ura ven ìr«ivolo. y. Catino ,§. 2. e Arrosto, §. 5. ] Lat. coena coinespost tostuin venire. Gr. xxtÓtTiv rris ioprf,s r/xi iv. , . . pala
21 — Il tuo diavolo è cattivo = Il tuo genio è malizioso. R • ^5.
gcnio agitaris. Berti. Ori. 1. 27. fi. Ma dubitar di ciò uongstiere , Chè il diavol ili colei troppo è cattivo. nca
22 — Quando il tuo (liavol nacque, il mio andava ritto alla F ', n itrtGli uomini d'età , come esperti, si possono difficilmente ‘ m j a( j U eJ.[da' più giovani ed inesperti.] Lai. anuosa yulpes haud capii
Gr. y'-.pwv ovx xl.hrx.srxt srcc-yr,. _ . ^ Dori
q 3 — [Dove il diavolo non può mettere il capo, ponvi la co Ja
non ha luogo la forza , avvelo L’ astuzia. Lise. Gelos. 2> t’. c oda-il diavolo vuole andare, dov’ e’ non può mettere il capo, p°“l\. — L’un diavolo caccia 1 ’altro : Si dice quando e'si >
rare a un disordine con un altro. Lat. dacmonem expetn ‘ se , n prefallacia alia aliain trudit, Terent. Red. Cons. 1. 231, 1 °a’miei giorni sentito dire che un diavolo caccia l’altro. .#/, C»® 11 — Dicesi anche tutto il contrario, yit, SS. Rad. 2 'dice il proverbio : lo demonio non caccia il demonio. (V) cjt'1 — Dicesi pure Un diavolo paga l’altro. Cavale. “ Il ^ 0 clic ' JSi verifica il proverbio, che dice, che 1 ’ uomo trova q llCcercando, e l’ uno diavolo paga l’altro. (V) ,, j u toro°^
25 — Dà del tuo al diavolo, e mandai via; ovvero: e levatelo ^ J( - irEgli è utile dar qualche cosa del suo a’ tristi , pere' 1 Ja 1 clviti dinanzi. Lai. numtnum quaerit pestilenza , d u0S
ducat sese.
te setter
26 — Diavol porta e diavol reca : Si dice dello spendere co ggHittvpiù che non si conviene, rimettendosi alt arbitrio della J'ol'ia
son. i83. Ambrogio, diavol porta e diavol reca. ^ j^scia 1 *
27 — Lisciar la coda al diavolo = [ Gettar via la fatica]" '
28 — Le donne hanno più un punto che il diavolo. F ‘ ul1 'g c fl<>.|
s — * E con alquanto di varietà. Cecch. Incant. 3- ' c hc 1
che ella ( in fatto di, Niccolozzo, le donne Iranno pui P 1 ’ 1 ? , n ai'e e 1
diavolo ) vedutomi andare d’attorno alia casa , mi lece c11una sua vicina cc. (N) n
29 — [Onore con danno, al diavol 1 ’ accomando =] Onore r |l _
non serve a nulla, non è buona cosa, [lo mando al dea' fii^
vertoio nato, a quel che ne sembra, in villa ; e forse era " s /gtadinesca, secondo l'idiotismo dì parecchi paesi, detto a Jgiiiìe' 1do : Onore con danno Al diavol l’accomanno, cosi pronunce^ Qcfitlima voce, in luogo di accomando. ] Frane. Sacch. noP-
con datino al diavol l’accomando. F
3 0 — * A chi Dio dà fai ina, il diavol toglie il sacco = "
prc cerca d’impedir le cose buone. Serd. Prov. (A) .. ca j>0
3 1 — * Chi dà e ritoglie , il diavol lo raccoglie, o rr
le foglie. Prov. usato dii fanciulli per mostrare Non omandare quello che una volta si è donato. Serd. Prov . [ .
32 — * Altri modi proverò, y. nel §. 5 . e ne' §§. io. se °'/,uia S P!;
33 — * (Mus.) Cadenza del diavolo. Nome che si dava a ^ad 1 '
di trillo straordinario praticato sul violino , inventato ,iel
e così detto per la sua estrema difficoltà ; poiché corsi ^
lere col picciolo dito sopra una nota tenuta didtaliala’*^le due prime dita eseguivano note differenti sopr i l‘ìf 0,C ‘ al Jiab 01
34 — (Min.) Monete del diavolo, altrimenti delti Nam
Cogoli di nuircassita, della figura di moneta. (A) . .
Diavolo. * (Gcog.)Isole del Diavolo. Gruppo di piccole ts ° sM ,0' ! ^di rocce pericolose nell’ Atlantico equinoziale, sulla 00 go-i-- 11 '
jana francese . — Costa del Diavolo. Quella porzione “ . £(V
che sta in vicinanza di dette isole. (G) r 0 iak o r fci
Diavolo. Add. m. Indiavolalo, Spropositato, e sta invece a pc»Benv. Celi. Oref. t5p. E quelli che non hanno k c P. IS j;! lV ol<-‘ c ’’. ,|j)ir
flit
Jiavt
queste tali ossa ( del corpo umano ), fanno le p iu " all zimondo ; le quali cose io ho veduto fare a certi pitt 0 *’ 1 ’ pp
stratori presuntuosi.(V) era-w 1 '., $
Diavolone, Dia-vo-ló-ue. [Ani.] acci-, di Diavolo. Dia* ’ g t. ' ,taff. 7. Che Fiesol arse , pare un diavolone. Berti- ^ ’ J.J 1 '!"'/.(A)sopra gli altri un certo diavolone, Chiamato Mulagrj■ • ^fiui.Diavoloni. (Ar. Mes.) Dia-vo-lò-ni.Am.ph Lo stesso che ipiicC'
t-s_. _ __ i-*- ti f,u n: r* :,. i tr fili
Diavoloso , Dia-vo-ló-so. Acid. m. Di Diavolo, y.edcPiazz. 143. Berg. (Min) v q,
Diazeugncmeno. * (Mus.) Di-a-zeu-gnu-mc-no. Sm. r ' or Jo‘“ : ’ugnuuicnon. ( Da diuzevgnfmi io divido.) Terzo leu j.
dal secondo. (Aq) „„t;nts.(P 3 ■..eli '' 1 A
Diazeotico.*(Mus.) Ot-a-zeb-li-co.Add.m.y .G.Lut.di- 122 , q)
cteon verb. di diuzevgnfmi io disgitigno.) Tono musica J“''_
due quarte,ed unendosi alluna od all'altra formar 1 - s _ (t' 1 A
Diaz.ecxi. * (Mus.) Di-a-zè-u-xi. Sm. y , G. Lat. '""‘’
cordi, e coll'unirsi all'uno de’ due formava ladiapenj ^ . eleva al nostro tono maggiore , il cui rapporto e
zevxis vale separazione. ) Tono musicale, che èi e 'j fi e
otto a
ino' 1 ’
Zimuin. l-niziune ueuu ^.u/sy nubili. ,-nu, 0 f - e 1
Dìazoma. * (Archi.) Di-a-zò-nu. Sm. y. G. Lat- à‘ * w
Fascia per ornamento , e talora per necessita , a r" .p-j)
altri edificii. (Aq) n;afram' ,,tt '1,.
a — * (Anat.) Cosi alcuni chiamano il muscolo a / Jal**
Diazostero. * (Anat.) Di-a-zo-stè-ro. Sm. F G . ■ verlf'‘. ,,
bixKvy (Da dm per c zoster ,cinto l^de
leva ut rivali ’i njiiu un1 .
in fatti la differenza dalla quinta alla quarta. Qj jZ yf:
Diàzimena. * ‘(Geog.) Di-a-zi-mij-nu. Lat. [Jiaxyme^ 1zimuin. Porzione della Cappacjocia. (fif)
apposi
altri edificii. (Aq) , . . „ ln d ;„fr«*£
F O. W-JJ/ekiF'
JSW. ua dia per, c zoster chilo. ; atU ht. Vi, n rii
^.,0, delta perchè su di essa passa il cinto del d°f r>V'" £|1 ,
Di balzo. Posto avverò.—Non da principio e a q lì * t c i[a > l i ‘ l ’ K
intervallo, e per via d'altri; meUif. tolta dal p l ^ oC t .,, j fjid- w &&lo stesso che Di rimbalzo. V. H contrario c Di c * q ,,t
Sen. Ben. Fardi. 4 , ò*. Noi le sappiamo di w