, DiDERMA
P^Tte r ]j /*
Ni le Ji l 101 ’ 1 - E appresso : Le cagioni del sogno saranno più e dalla^llo dj vctt r °i e da lla pari® di fuori. Ricord. Malesp. ig 4 - Por di-, 'l' las i Dro «; ua §*' a quelli di dentro uscendone di notte, furono tutti* * Per T) “ 10l ti -
’/'Hi a dentro, il che si disse anche D'entro, ed è compendia
r. -a «my,, ■ —■"«, « cne si aisse arterie u entro, ea e compenaio5 '' 'iodio a Dalla parte di dentro. Salvia. Opp. Pese. 3 . 335 .r~ forza // * S1 s * dcca dentro, E saldo tien di dentro i fìtti denti.(N)J*., Vcdut i 0it ' Alleg. sgj. Chi dunque non l'avrà più in rive-!,.>«, '* suo di dentro e ’l suo dintorno, Che s’abhia Roma,
teil *A. * enza ? ’ ’
l'dlc, e dirla ^ D>-dèr-ma. Sf. y. G. Lai. diderma. (Da dis duede' p 1 membrana.) Genere di piante crittogame, della
• mt) /•frìnmnta i>a> i\-hJ h/tnirn if nerir)in ni'rìt nm'in-
r>te T /J, °
t così chiamate perchè hanno il peridio ordinaria-• erlo i’. est <‘rno fragile, e tinterno trasparente alquanto di-
fyióxt, n Ve, k — Mentre è giorno , Di giorno. Lai. luce , die.^ li che tX°\ Cc ' *l ltr °d. ig. Era tanta nefla città la moltitudine dii !,ri die a • 1 e di notte morieno , che uno stupore era ad udir dire,
U '‘DUr^ 10 ^^i,^.}
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Cl; (ra 1 %-^f: P r ‘.f‘ (Dal gi\ didoo io do ; e vai Datricc. ) —
!la dal - ,S‘‘ a di Didio Giuliànà imperatore, dichiarata Au-Padre. (M it) f-f- '.
— Add. fi Agg. di Legge fatta in Roma sotto gli au-c 0 ,“‘7 l J f pórre un limite alle spese delle feste pubbliche edspettatori a quelle che si celebravano in Roma o
7’ ,l<0 . de/ 1 »/’- Di-diac-cia-mén-to. Sm. V atto di diacciare. Struggi-bi„/ Hitn»..~.*. t,acC(0 ; opposto dì Apphi/irrirunpnln fi/ imi?, nnt. esveì\
"'co,,.
‘Stenda r * < — —do-—do- - *-<
njj* ?, altezza sino al dùliacciamento. (A)c °ie gfò ^;Oiac-cià-re. £ /V. cm.] Dicesì dello struggersi che fanno
• ^fcv._r\ Q€ Clate : rrt/i/tvtrtVt rii Tìlonoionn f /./ limwicfprp coivi
j opposto di Agghiacciamento. Saggi nat. esper.
s
® - - — ~'cr<J ' i ■
h f; '- riffi ai nociute : contrario di Diacciare. Lai. liquesccre , som.’drccijJ 5 j <W?.vs<r3 a i. .
( 'C 5,«?’'Dt-diac-cià-to. Add. m. da Didiacciare. Lat. gclu s0,l . ltu ?'h, c iidi ac ^, i,s -,?ac. Dav. Stor. 1 . s63. Ma quel di.essendo molliccio’ ? ,e Iro ?/?’/■ e iol '° pertiche e spadoni a due mani fur disutili.l he {°. rm Ma dalle particelle Di e Dietro, ed e) modo avverò,
fio , Ti; frazione opposta alla parte dinanzi. [ — , Ducilo, DiS l„ :lva . Diricto, Di rieto, Di dreto, Di drictro, sin. P. DieS^lafróa' 1 " 0 ’ a ‘ergo. Gr. Com. hif. <7- Q l \ a, ?‘ n avca
'' In r n fi Per lo suo dosso, cioè dinanzi, di dietro c dallato.
cac n di preposizione , per lo stesso che Dietro * t C e vuole il, rr 'd. j, ancor egli comunemente . ] Lat. post. Gr.ifin Bocc. in-? e o u u àn , do due preti con una croce per ciascuno , si miseroElle n . Eare da’portatori portate di dietro a quella. E conci.
1 J5 ' Dice “k c ?rreranno di dietro a ninna a farsi leggere. Com. jf.
4 " « Cote m sul >e spalle di dietro dalla collottola gli era un dragone.
Vn “«■ avanti?fr. Al ili dietro.
Dirà di “fi 0 > Appresso. Creso, lib. 2 . cap. <7- Perche delle vignequando del campo consilo tiatteremo.(V) / av.hsop.
5 Di diJ t f J t-’l pentcre di dietro nulla vale. E 26 . Pcntcre nond " » Col 0 ’ (Pr)
.èii.i* At scri s ? are ‘ ^‘ Dare dietro , §. 2 . (N)
Iti .\ r ° 0 din e .P ure Didietro. Sab’. Avveri, t. 2 . I.
ne vanno ec.'(iq) _ .
V ' >l Storno 7 ?. avverb . vale lo stesso che Alla giornata , Di gior-3 o t’.'.Peir.n 0r, . t,,lmen ‘ e . ir. Di, §- if ] Lat. in dies. Gr. xu$‘in f ll *j ycouto è dì dì in dì crescendo meco. E son •k d' Stenta? 1 ’ ora ln ora Amor mi ha roso. Pass. 148- Onde ere-h%>s’ acc iocch'°-i e mo * csta di dì in di, cc. E 177. E non indugi di di%1,^'ià, l’y *'* peccato non si dimentichi.^/um. Colt. 2 - 44 - L* aspra(Hit sf 3 e * k; m po Partorir di dì in dì V astuzia e f arte.
r. sotto il quale alcuni popoli .slavi
2. p. 2 ig. 0 di-
l)r rfoi ap* (Mit^su s’’ Um P° Partorì'
(Mit.) Dì fecondità. (Mit)c h’ p/r ’^wna. Soprannome d
In cita P»v, 71 ' -«‘■‘W 1(1» ± uttliuc it a^iKOK 1/ci
che W/a
tiH V / r le gemello.) (Mit)
Ù? J f e C ‘Aadi. - Città di Sicilia . — Una delleL, e .“ e ‘l°minala Salina. (G)
.NttiL Cs *'c°lj 2| U V dl ' nia, ' gi ‘ a - G - Lat ‘ didymalgia. (Da
Sa,I**\ * (Bo't \ r?5? s dolore.) Dolore de'testicoli. (A. 0.)
0 e- '',f|" m àn-dra. Sf y. G. Lat- didymantha. ( Da
, Pati- “‘andria getn< -‘ °d aner, andros maschio.) Genere di pian-^ib du c °f Cr f ono S‘ n ‘a , co’fori disposti ad amento, androgini‘'Ioje ° n tere• / <<?e f corolla divisi in quattro, co’stami che par-j ’ * Di.a’i ° - St ?° ® trifido e la bacca contiene tre semi.(Aq) (Jy)"H.. .PPio. ) _ ma ; ó -n®- JV. pr. m. Lai. Didimaon. ( Dal gr . didr-^'Uoa^'Die.) n f^ lsfa fojano. (B) (Mit)
n f'ediyj pr) ,. me-’. Afd. e sm. pl.Giuochi celebrati a Mì-
r /- °s il (®ut.) tv; a ■ Didimo perchè nato gemello conDiana.(MU\
?'b /à “Pl'ce, c Sm. pi. y. G. Lat. didymeles. ( Da di-
,yv Hu 'Sha ignota °1 rnembl 9-) Genere di piante delta diecia dian-,, ' c o// e un ., yC //ì p r o t-i i fiori maschi disposti sopm una spigac f, sess di unite alla bnse ì ed ì fiori femminei di-a \tfie sessile ; cosi dette per avere i frulli
t'plìo j) Sopranno pr. m. Di Didimo. .P alvin.Opp.Cac.3. (N)c|, 1 *oe» ‘ Di un a n 6 11 Apollo, sotto il quale era adorato- comee Va| c ®? n, e di come dispensalorc deità luce del giorno ,
rAl" ' V Iq ' Ovvero , ela hln, ‘ durante la notte. (Dal gr. datomiOlbjaio, fJ>b-to di r - du{ ynos gemello. ) (Mit)iij s<)! ie.'J’I’Piu.) ('VIiA <m ° 1 perchè figurato con due facce. (Dal gr.“'a un n: (
P. ‘[Vo et > ‘-mc-o-ne. Sm. Quartiere di Milcto ove Apollo^ub. U e “ ‘W oracolo. ( y. D.dima. ) (Mit)
DIE 6 /j ,9
Didimi. * (Ansi.) Dì-di-mi. Sm. pi. y. G■ Lat. didymi. Gr. $,!r Uf , 0JSome che gli antichi anatomici diedero a' testicoli, ( Dal gr. dùfneosdoppio.) (Aq)
2 — * (Asti -.) Im costellazione de'gemelli. (Aq)
Didimio. * (Bot.) Di-di-mi-o. Sm. y. G. (V. didimi.') Genere di piantecrittogame delta famiglia de' funghi, stabilito da Schrader, e damo-derni botanici riunito al genere cioniuui. Ha i sporangii globosi stipitati ,la colonnetta globosa ed i sporidii dispersi ne' fi occhi. (Aq) (N)Didisio , * Dì-di-mo. IV. pr. m. ( Dal gr. didymos doppio, onde didy-mi gemelli. ) — Filosofo di Alessandria , soprannominalo Calcentcro,vale a dire Viscere di bronzo, a motivo della sua perseveranza nettastudio , essendo stato il più fecondo degli antichi scrittori• — Nomedi un altro grammatico di Alessandria che scrisse intorno alt orto-grafia ec. — Nome di tdtri autori greci meno famosi. — Douoredella Chiesa di Alessandria nel Iy, secolo, soprannomato il Cieco, emaestro di S. Girolamo . (B) ( 0 )
2 —* (Geog.) Monte delia Frigia ove s'adorava Citele. Salvia. Oìtp.Cac. 3 . (fi)
3 — * (Ecel.) Denominazione dell apostolo San Tommaso, o perchènacque gemello , o perchè fòsse nome della sua famiglia , o piuttostoperchè didymi in greco, e thocm in ebraico son sinonimi. (Aq)
Didimo.* (Bot.) Adu. m. y. con cui s’indica l avvicinamento di dueorgani che hanno In forma tondeggiante ed un’ inserzione, od un’ ori-gine comune.Onde dicesi ^ Casella didima,se viene formala dalla riunionedi due caselle; Antere didime, se risidlano da due antere oglobetticongiunti, distinti da una leggiera rete ; Ovario didimo , quello chesembra come diviso da un solco longitudinale , ec. Bertoloni. (O)
2 — * (Anat.) lUcesi di due eminenze del cervello, chiamale altrimentiTesticoli . (Aq)
Didimocarpo. * (Boi.) Di-di-tno-càr-po. Sm. y. G. Lat. didymoearpus.( Da didymos doppio, e corpus frutto.) Genere di piante esotiche deltadidinamia angiosperma , famiglia delle bignonie , col calice cinque-fido, la corolla imbutiforme col lembo irregolare ed a cinque lobi eduna capsola a forma di siliqua con quattro logge ; pe‘ due stami cheabortiscono alcuni lo riportano alla diandriaAQffDidimodone. * (Bot.) Di-di-mo-dó-ne. Sm. y. G. Lat. didymodòn. (Dadidymos doppio, c odus dente. ) Genere di piante crittogame , dellafamiglia de’ muschi, il cui carattere principale è un peristomio diotto sino a sedici p"ja di denti. (Aq)
Didinami . * (Bot.) Di-di-na-mi. Ada. e sm. pi. y. G. Lai. didinami.(V. didinamia .) Denominazione data a que’ fiori che hanno quattroslami in tulio, due de’quali più lunghi degli altri in una corollamonopetala irregolare. — , Didinamìei, sin. (Aq)
Didikamia. * (Bot.) Di-di-na-mì-a. Sfi y. G. Lat. didynamia. (Da disdue volte, e dynamis potenza, grandezza o lunghezza.) Nome colquale viene da Linneo chiamata la X.iy. classe del suo sistemasessuale, nella quale ha riunite tutte le piante et fiore ermafrodito ,che hanno quattro starni liberi, due de’ quali più lunghi degli altridue. Bertoloni. ( 0 )
Didihamici. * (Bot.) Di-di-nà-iai-ci. Add. e sm. pi. Lo stesso che Didi-nami . y. (Aq)
Dimo, * Di-di-01 N. pr. m. Lai. Didius. (Dal gr, dis due volte, edios divino. ) — Governatore di Spagna , vinto da Sertorio ,— Go-vernatore della Gran Brettagna sotto il regno di Claudio. — Satel-lite di Tolommeo , che presentò a Cesare il capo di Pompeo . — Giu-liano Severo. Imperatore romano che comprò 1 ' impero al pubblico in-canto. (B) (Mit)
Dido. * N. pr. f. Lo stesso che Didone . y. Beni. OH. 3 . 1 6. (N)
2 — * (Geog.) Sin. pi. Popolazione della Russia nel Daghestan. (G)Didone , * Di-dó-ne, Dido. N. pr. fi Lat. Dido. ( In ebr. doti vai caro,diletto. ) — Regina di Cartagine , figlia di Belo re di Tiro , sorelladi Pigmalione e moglie diSicheo. Il suo vero nome era Elisa. (B) (Mit)Di dotto , Di-d<H-to .Add. [«1. Lo stesso che Dedotto e] Dedotto. H. Lai.(ledtictus , ductiis. Gr. naStAiuariir/s. Cr. 2. 17. 1. L’ umor delle piovene scenda fuori per la china o colle dolcemente didotto e chinato perli lati. (Cioè, di poco pendio. )
DiDRACMA.*(Arche.)Di-drà cma.A’/7». y.G.Lo stesso che Didiornnio. y (Vati)DiDnAMMO. * (St. Ant.) Di-dràm-mo. Sm. y. G. I.al. didraihimim, di-drachma. ( Da dis due volte, e drachme dramma.) Moneta greca chevaleva due dramme, cioè sedici soldi e due- denari .—, Didracma, sin.(Aq)
2 _ Moneta pagala dagli Ebrei, che sopravanzavuno gli anni venti ,
per tributo all’ Imperio romano. Mazz. Dif. Dani. t. -.6. Berg. (Min)Di DHENTO. V. A. y. e di’ Di dentro. Bendi. Stor. 7. pf. Avendo ee.gran parte di quelli di drento uccisa. E <j6. Quelli di drento si reserloro. Ivi -, Eran di due pezzi ec., cd in vite dal di drento ec., piùvolte rivolgendosi, si rinchiudeano, che un solo pezzo parca che Ibae.(y)Di diueto. y. A. y. e di’ Di dietro. yit.SS.Pad. t. fi9. Alquantidi questi frati ci andavano innanzi, e alquanti di drkto. (V)
Diduana. * (Geog.) Di-du-à-na. Città deU' huhslan. (G)
Didugda. * (Geog.) Di-dn-gù-a. Ani. cit. dell’Asia nella Babilònia. (G)Diduni. * (Geog.) Di-dù-ni. Lat. Didunes. Ani. popoli gernuuu cheabitavano nel palatrnato dì Snndormr. (G ) , .
Diduri. * (Geog.) Di-dù ri. Antichi popoli dell Iberna asiatica. (G)Diddrre * Di-dùr-re. All. e «. Lo stesso che Dedurr e.y.Pergam. (N)Die. [ Sm. Lo stesso che ] Dì , usalo dagli antichi comunemente perischi far la durezza dell’accento grave , siccome File , e altri simili,
[ ed oggi è rimase alla poesia .] Lat. dies, Gr. r.^ipa. Dant. Purg. 3 o.io 3 Voi vigilale nell’eterno die. Peti-, canz. 8, 3 . Che quasi un belsereno a mezzo ’l die Fer le tenebre mie. £it. Astro!. Poni l’ oppositodel gradò del Sole, se fosse di die fior. S. Frane. 4. E la sera ripen-sando di quello elle egli avea fatto il die. Cas. canz. 4. 5 . Ond’ io.del sonno e del riposo l ore Dolci scemando, parta aggiunsi al dieDelle mie notti ec. Bemb. rim. Che giunse quasi un Sole a mezzodie.» (U. Dep. Decam. 66. 67., dove dopo quel verso di Dante , Purg.