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Vol. II.
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DIE

DIES

3o. io3. Voi vigilate nell eterno die, soggiugnesi: Chi riprese Dantecc. , lo riprese del parlar proprio e naturale. ) (V)

2 Usato nel num. del più, ma è arcaismo. Star. Semif 18. Inbrevi die acconciaronsi in tal modo di vivere, cc. ( E così altrevolte.)Fav.Lsop.yo. Non terrà il ben duna notte quello di mille die.(V)

3 * Col v. Dare : Dare nel die Dare nel segno , Colpire lo scopo.V. Dare nel die. (Pr)

4 * Detto assolutamente alla latina invece di A. Cron. Ant. i4iiDie XX. di Maggio morio in Viterbo papa Giovanni cc- E appresso:Die XXVI. d Agosto il re Ridolfo ec. isconlìsse il re di Bucnune.(N)

Die. * (Geog.) Città e fiume di Francia nel Delfinato. (G)

2 * (Mit. Pers.) L'angelo de viaggiatori, secondo i Gitebri. (Mit)Diece , Diè-ce. ISome num. Lo stesso che Dieci. V. Maestruzz. a. z. Emolti anche si riducono a diece comandamenti di Dio . Dani. Inf. a 5 .33 . Sotto la mazza dErcole, che forse Gliene diè cento, e non sentìle dicco. E Par. 6. 158. Che gli assegnò sette e cinque per diece. E 27.i3y. Ma gli altri son misurati da questo, Siccome diece da mezzo eda quinto. Lib. Viagg. Sappiate chel balsamo fine si è molto grave,e pesa diece volte più chel falsificato o maliziato. Bocc. pr. 8. In-tendo di raccontare cento novelle o favole ec. , raccontate in diecegiorni da una onesta brigata.

2 Per numero indeterminalo. Dav. Scism. 4l- Citò a venire a Roma a giustificarsi ec. , a pena di scomunica, privazione del regno e dilutti i l le ! i i e dinterdetto, e sino a diece altri pregiudizii tremendi.

3 (Sf. Mod) / Signor Diece, Collegio de Signor Diece, Consi-glio de' Signor Diece. V. Dicci, §. 2. Bemb. Star. 1. 11. Laondei Signor Diece gli scrissero, senza dimora o cscusazione alcuna fare, ilPatriarcato rifiutasse. E 1. i3. Nel maggior Consiglio , e nel Senato ,e nel Collegio de Signor Diece. E 2. 2g. Scrissero incontanente alConsiglio deSignor Diece. (V)

Diecemila , Die-ce-mi-la. J\ome numerale. V. A. V. e di Diecimila.Fr. Giord. 3g. Cosi ti perduce al ninfcrno 1 uno {peccalo ), come idiecemilia. Ma non dico io che non abbia più pena quelli de dieci-milia. . . ma quando a perducerlo a ninferno , così vi mena l'uno,come i diecemila. (y)

Diecemilia , Dic-ce-mi-li-a. Nome numerale. V. A. V. e di Diecimila.Pass. 56 . Al cui priego il Signore perdonò il debito di diecemiliatalenti. V. Diecemila. (V)

2 * Usalo come numero indeterminato. Lal.aexcenla.Gr. pvpltz.Bocc.

g. 2. n. 7. Con otto uomini forse diecemilia volte giaciuta era. (N)Diecekete , * Dic-cc--te. N. pr. m. ( Dal gr. diacenos vóto, ma-gro. ) Uno de prodi Spartani ucciso alle Termopili. (Mit)DiECEKHovEsiMo,Die-ccn-no--si-mo. Add. rii. numer. ordinativo. V.A. V.e di' Diciannovesimo o Decimonono. Liv. M. io. Il lustro fue il die-cennovcsimo. (V)

Diecepieda. (Arche.) Dic-ce-piè-da. Sf. Misura di dieci piedi., Do-ccpeda , Decepcdc , Dccepiedi , Decempeda , Decenpeda , sin. Pai -lad. Gen. iz. ( V i esemp. in Decepeda.) E 18. Dicccpiedc quadrate,multiplicate per diciotto, montano 324 dieccpicdc. E Senec.Pist.iy.(\ T )Dieci , Diè-ci. [ Nome numerale com. indecl. comp. di due volte cin-que.! , Diece , sin. Lai. decem. Gr. bixu. C- ni. Inf. 22. Qui con-numera dieci demonii sotto un decurione. Beni. rim. Non piu a duea due, ma a dicci, a venti. Red. cons. 1. 22g. Consiglierei che ec. netracannasse dieci o dodici gran tazze.

2 * ( St. Mod. ) Supremo magistrato di Venezia , a cui dicevasiConsiglio o Collegio de Dieci o Diece, Signor Dieci o Diece. Lat.Decemviri. Bemb. Star. 3. f j. Messer Bernarbò Bembo mio padre,uno de capi del Consiglio de Dieci. E appresso : Se i Signor Diecivorranno. E fi. Laonde essi, per deliberazione del Consiglio de SignorDieci, lo licenziarono. E appresso: perciò potè impetrare daSignorDieci, che essi la sentenza nudassero. (V)

3 * (St.Ant.) Così furono chiamali i Decemviri dal Salvia . Disc. 1.34z. Creato a posta fu damedesimi ( Romani ) con balìa ed autoritàa far leggi il magistrato deDieci. (N)

Diecia. * (Bot.) Di è ci-a. Sf V. G. Lo stesso che Dioecia. V. (Aq )Diecie. (Bot.) Di-c-ci -c. Add. e sf.pl. Nome dato da Linneo ad una delleclassi in cui egli ha distinto le piante. Lo stesso che Dioecic. V. (A)Diecima , * Dié-ci-ma. Sf. V. A. V. e di' Dècima . Gr. S. Gir. zy. i3.col. 1, Tutte le vostre diecime dipartite. Ivi : Perciò tutte le diecimcposte. Ivi : Le diecime sono debito al nostro Signore, e chi non rendele sue diecime, si tolle 1 altrui cose. (V)

Diecimila, Die-ci--la. Nome numerale com. indeci, comp. e vale Diecimigliaia. , Diecimilia , Diecemila , Diecemilia , Diecimilla , sin.Lat ..uccelli mille. Gr. pipiQt. Stor, S. Eug. 3y3. Con lui erano piùdi diecimila uomini. (V)

Diecimilia, Die-ci-mi-li-a.iVoma numerale com.comp. V.A. V. e c/iDiecimi-. Fit.SS.Pad,i,-t4y. Salto una cura stavano ben diecimilia monaci,(V)Di EC IMI MOSES IMO, * Die-ci-ii) il io-iiL-si-ino. Add. e sm. comp. L' unità di

dieci milioni. Galil. Piai. ( 0 )

Diecimilla,* Die-ci-mil-la. Nenie numerale com.comp.V.A.V. e di' Die-cimila, Bemb. Lelt. t. 2. I. 3. p. 62. Fratello d un cardinale che hadiecimilla fiorini di rendita. E p. 68. Gli dispensò ec. parte in fardire diecimilla messe, e il rimanente in doni e limosine. (N)Diecina, Die--na. [Sf.~\ Somma che arriva al numero del dieci ., Deci-na, sin. V 1t.Benv.Cell.4y. I quali patti erano a ccntinaja e non a diecine.Diecìotto, * Die-ciòt-to. Nome numerale. V. e (ADiciotto, Art. Vetr.

Ner. 3. S4 In capo di dieciotto giorni eh era pulito ec. (N)DiEciREME *(Arehe.) Dic-ci--mc iV/. comp. Nave aulica di dicci ordinidi remi. (Van)

m° , * Die-ci-sèt-ti-mo. Add. m. num. ordinativo V, A. V. edi uiciasscttimo. Barber. Rese, dona, ( Roma 1115.) Diecisetlima Parteora qui segue ec. t N)

Diede 0 .*(Mal.) Di-è-,t r(1 .,f,, V.G. Lai. dihedrum. (Da dis due volte, edhedra faccia, base.) Angolo formato da due piani che sincontrann.{Aq )

; che

1* (Min. e Chini.) Denominazione de'corpi cristallizzati

due facce. ( 0 ) rnrre^'nt

Diege. * (Geog.) Diè-ge .Fiume di Francia nel dip. m. (.!

Diegematico. (Lett.) Die-ge--ti-co. Add. m. V- (* .

- ---co.

uiio [

gr. diegema narrazione.) Gur. Long. Poema diegematico. d 4 clGas. 5o. La poetica gli antichi in tre generi partirono , uutico, il dramatico , cioè narrativo ed attivo, e quello claltro genere è mescolato. (N) , c os a ! ! -.

Die giudicio , Die giudizio , Die judicio. V . A . del 0 giu ^ f ^latamente, come pure judicc, Di judicio per II di g f ,Vii. SS. Pad. 2. 4°4- Meco sii giudicato al die giudici sc jo»1. 8. E di vero mai non fu disfatto , disfarà in ctcrn i (a pdie giudìzio. Frane. Sacch. nov. 10. O Dolcìbene, q;. E ^

dobbiamo tutti venire al die judicio. E Op. div . |f r u 0 iBÌiiii CCristo venne a essere giudicato in questo mondo dagl* , {

al die judicio verrà umanato a giudicare noi. (V) . r , tw*

Diego , * Diè-go , Didaco. N. pr. m. Lai. Didacus. ( Da è

dottrina.) (B) ,, fri 4 ^

2 * (Geog.) S. Diego, Città e porto del Messico ne ^di0 0 'lifornia. Diego-Garcia . (gruppo d isole dell Ocean ^

Dicgo-Buys. Isola delTOccano indiano. (G) dices 1

* n; 1; .... ... vmm r,....... -Iiv.i. che,..

Diegoh , * Di-e--li. N. pr. m. ( Nella lingua slava

. ava ', hu Ilw <7 fi-

simile a quella de Traci, la voce dj-.j vale autore, eu '0evole. ) Sovrano di un Cantone della Tracia , P tUlaride e di Apollodoro. (Mit) _ . xt (.

Diekirche. * (Geog.) Di-c-kir-che. Città de Paesi B 0 -^' j),- elezione. Posto avverb. = Per elezione libera del a a 1

Mann. Die. 8 . 2. In qual modo potè lasciar pi sdisse * . ^

monio un possesso tale ? di necessità o di elezione . \ J. a Kf n lSl tDielia. * (Astr.) Di-è-li-a. Sf V.G. Lat. dilielia. ( Da Jdf

ed helios sole. ) Nome dato da Keplero a quell (hV i (fi)

che passa pel foco , dove si suppone essere postoli f ,. Jj/flO 1 ' f)Diei.li. * (Geog.) Di-èl-Ii , Dhelli, Dilli. Città dell isohj lo Ji 'Diel ss.* Modo avv.sinc. di Dio il sa. V-plebea che va f n j) -.jjil

Qualche antico disse Diesaida. V. e V. Dio , § ^q yogl |a j, cDiel voglia , Diel volesse. [Modi avverb. sino, di P'Vjnt.* ' -

1

volesse. V. Dio , §. so.] Lat. utinam. Gr. lijo Amia-Diel volesse che così molti bene facessero, come m°'

Tac. Dav. Ann. 3. 5g. Diel voglia sieno favoleGermanico non rovini chicchessia.

Diemato, * Di-e--to. Sm. V.G.Lat. dihaematum. (Diatos sangue.) Nome di antico antidoto contro i velenisaette, foimato col sangue delloca e dell'anitra maschio

Diemel. * (Geog.) Di-è-mel, Dimcl. FiumedAlemagnane V a " pii)

Diemen. * (Geog.) Diò-men. Terra di Diemen , Terra ^ a da - S »Isola del grande Oceano Australe presso laDirmene guardi. Idiotismo che vale Dio me ne gf'*Anìbf -^

V. Dio , 5 - * 5 . Dot. absit. Gr. àw' iseùpyoi 0£ ° S ' tc (^) ^ ttu^Dieraene guardi ec. : macconceresti pel di delle cst Ljìsiaf fco 1,1DiBMEsciiiB.*(Mit. Pers.) Di-e-mc-schìd. N. pr. ^. r ° e jg rupi 1,0

re della prima dinastia de Persi , i quali il credeva1 ^fi-

cielo ed ivi regnare insieme con Ormus. (Mit) ripi el,e . mh > *Diemis. * (Mit. Ind.) Di-è-mis. Sm. pi. Piccole stamp e f la lisV>

Ieri, che i guerrieri dell isola di dava portano c0 t fl3 | f

mercè i quali si credono invulnerabili. (Mit) .

Dienece , * Di-e--ce. L \. pr. m. Lo stesso che Di° n

dianecho io passo a nuoto. ) (B) . 0 H -- ,

Diensi. * (Geog.) Di-èn-si. Lat. Dienses. Antichi P P,p s-tnarbonese. (G) v n tro.^ l, '- < fi' v \ì

Di entro, DENTRO.[^tv.] Dalla parte di dentro . E " ' j u 1 scP u ri)tvScv. Pass.igo. Am.irc Dio con tutta la mente ècj^ gilt^

que' d entro e qne di fuori, intendano a Dio . . Il0 ttc sl . jquei d entro inviliti, intorno di sessanta di loro . j ra ssi .per uno dirupato. Dant . Par. 6, 12. D entro all*? fuo 1 1 ' aj FeI vano. E 12. i3. Nascendo di quel dentro gne ^ fratiDieppa.* (Geog.) Diòp-pa. l i. Dicppc. Lat. DiepP a -

Manica. (G) (G) : ,j

Dierembac. * (Geog.) Dic-rem-bàc. Città della Bf vDieresi. (Gram.) Di-è-re-si. Sf V. G. Lai. dieresis. Or. u0

segno di separazione , e he.resis scelta.) tigu ra " f ct j

divide in due. (A) . , chiru r S' aL ol 1 " 1

2 (Cliir.) Quella delle quattro operazioni delta ^ p 0 ng 0 , |(Jparti unite si dividono contro lordine naturale, fgif. "f

per impedirne la riunione. {A) dieresi-)Ajtf'é

Dieresile. * (Bot.) Di-e--si-le. Sm. V. G. Q V- ^ lu ,zh cU , tda Mirbel a frulli eterocarpici semplici , deisc rcellette sole e podospermi distinti, come quel « gef .,

seraniacee , che Devaux chiama steriniati. Sr'f Q. Bp.Dieresiliano. * (Bot.) Di-e-re-si-li-à-no. Add. m- Wpqdon 0 ,:cir,

dato da Mìtbel a lutti i frutti semplici che -s . (Aq ) jjaef*),/quando sono maturi. ( Dal gr. dieresis divis lai- f foJDieRetico. * (Med. ) Di-e--ii-co. Add. e sm- gene ra 0fi tfupVocabolo col quale si dinotano in una ma ffiidef' aV cO tc

meccanici o chimici, che hanno la Pf°Pr e ^.. diere l c0>la soluzione di coruiniiità delle parti. (Dal g . (fi)

di separare. ) (A. O.) . , , Dacia- , na' n'

Dierna. * (Geog.) Di-èr-na. Antica citta de } 1 Aìis i r ia s ^j r ia '"V,Dierstenia. * ((ieog.) Di-cr-stè-ni-a. Pie. citta 1/ p c,lt ^f 0 , ti.t

Diervii.la. * (Bot.) Di.er-vil-la. òy: Arhl f° lice cii><l ue ^ril<> c ' J if^nia, famiglia delle caprifogliacee, col ca c a qitaa' è (,</<?imbutiforme che rinchiude gli stami ed an c i J ^

molti semi. È indigeno dell America set (N 3 ' u\C^

ne'mali venerei. Lat. loniccra diervilla h f n lcW

Dies. * (Mit.) La dea del giorno, ,/ìgha, seco