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Vol. II.
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DJ FRONTE

Di fronte. * Posto avveri, fatile quanto A fronte , Alla fronte , cioèA rincontro, A dirimpetto. Lai. coutra, e regione. (Van)

2 * (Marin.) Di fronte allacqua : Situazione di un bastimento cheprende l' acqua pel davanti , di modo che per avanzare viene a ta-gliarla. (Van)

2* Dare.di fronte a terra = Correre direttamente verso terra.(Van)Diptera.* (Arche.) Di-ftc-ra. Sf.f r . G. Lai. diphthcra. (Da depho io scor-. fico, e ther bestia selvatica.) Pelle in genere o veste di pelle primaesternamente pelata, e poi rasa al di dentro, per potervi scrivere. (Aq )2* (Mit.) La pelle della capra Amaltea, su cui crcdevasi che Giovescrivesse le umane sorti. (Mit)

Dittongare, * 1 )i-fton--re. Alt. Segnare di diftongo o dittongo. Me- glio Dittongare. P. Barici G. Berg. ( 0 )

Dutonco , * Di-ftòn-go. Sm. V. A. P. e di Dittongo. Red. Op. t. 7.

p. 20(j. Accorciato con diftongo , non mi piece. (N)

Di fcociasco. * Posto avverò. =2 fuggiascamente, Alla fuggiasca.Salvin.\Odis. i5j. Guatandolo sottecchi e di fuggiasco, Giove gli disse. E .Ì97.li spavcntcvolmcntc di fuggiasco Sottecchi Giano riguardando, disse.(ì*e)Difuhto , Di-fùu-to. Add. tu. P. A. P. c di' Defunto. GuiU. lett. 3g.

8g. Le ricchezze mondane non t accompagneranno difunlo. (V)

Di fuor a via A Modo avveri.Lo stesso che Di fuorc e Di fuori. P. Car.Leti. ined. t. 2. p. 176. Nostro Signore, per quanto sintende di fuoravia, sta meglio, e domani darà udienza allimhasciator di Venezia . (Pe)Di flore. [ Avo. e prep. Lo stesso che ] Di fuori. P. Pelr. son, 9 Enon pur quel che sapre a noi di fuorc, Le rivo c ì colli di fiorettiadorna- » Ar. Far. S. 64. E fin eli ebber di fuorc altra donzella ,Perdonare all angelica belfade. (Cin)

Ei vaova.Prep.che regge propriam. il secondo caso e vale Fuora ., Difuorc, Di fuora via, Di fora, Di for, Di fuii.sùi. [ P. Fuori.] Lai. fin is,foras. Gr. 'ifPdtv. Dant- lift'. 12. 121. Po vidi genti che di fuor delrio , Toncan la testa. » Filoc. I. 3. Noi, che di fuor di tal tempestadimoriamo, conosciamo quali sitinole vie da uscire di quella. (Cin) Sig.Pmg .Aloni.Sin.]).5-. Di fuori di Damasco ha di bellissimi giardini.(N)

2 Si congiugne anche al sesto caso. Tes. Br. 5 . 17. Lo Ite la fa caccia-re di fuori da lor magione. Dani. Purg.3. iil. Orlo bagna la pioggiac muove il volito Di fuor dal Regno quasi, hingo'l Verde, ec.»lìnee.g.S.n. 2. Fatta eli presente una bella panca venire eli fuori dal forno.(Y)

3 E col terzo caso. Pit. S. M. Mndd . 44- Fecero procuratori a-vendere tutte le possessioni eh erano di fuori alla città di Gicru-salem , ec. (V)

^ Talora è nw. [ e segna o Stanza o Molo a luogo o Molo da luo-go. ] Lai. foris , extra , extrinsecus. Gr. Hvpxihv. Bocc. Litrod. Stf.E ciascuno generalmente, per quanto egli avrà cara la nostra grazia,vogliamo e comandiamo che si guardi ec., ninna novella , altro chelieta, ci rcrhi di fuori. E nov. /j- iz. Onestamente miscr la giovi-

tro alla sostanza delluomo, è più grave che non è quello che è con-tro alle cose di fuori , siccome il furto.

5 [Vi corrisponde con Dentro.] Pass. igo. Amare Dio con tutta lamente è , che tutti i sentimenti, e que dentro e qnc di fuori inten-dano a Dio . >i Pass. d. 3. c. 6. Secondo la dottrina di Salamone, gliatti e reggimenti di fuori mostrano quello che 1 uomo è dentro. (Gin )

6 * Si corrispose ancora con Di dentro, ed ambidue presero lar-ticolo a guisa di sost. Pardi. Star. I. 3. Difendendolo da tutti queicasi ed accidenti, i quali potcssono in alcun modo così dal di den-tro coinè dal di fuori torgli la vita o dargli la morte. (Cin)

ri [ Gli si antepose qualche volta i articolo , o in forza di preposi-zione di egli fòsse od avverbio.'] C0m.lnf.2df. Questi fossi dalla par-te del di fuori son pili certi. » Dant. Plug. 27. Poco potca parerdi i di fuori. (V) Creso , g. 55 . Discoperta la chiovatura, come si dee,il di fuori dell' unghia si tagli infìno alla lesion del chiavello. G.P.S. S2. E poco appresso 1 ' ailòssaro, e steccarono al di fuori con piùbattifolli. (Cin)

g In forza di sost. [ anche senza lartìcolo,] e vale Banda o Parieesteriore. >1 Mor. S. Greg. 5. 1. Quando la mente è gravata ec., condiletto discorre alla vanità di queste cose di fuori. E 7. 3. Colui chedel tolto era intento alle cose di fuori. (V)

,, _ * Dicesi Di fuori in generale per dinotare cosa non appartenen-

te al luogo ili cui si ragiona, 0 situazione diversa da quella nellaquale si trova chi parla. Ar. Fur. 8. 5g. Dove le genti stan sulmare accorte Per far delle straniere empio olocausto ; Che, comepiù di fuor ne sono morte , Il nuiner delle loro è meno esausto-(Cin)

jo _ Onde Andare, Essere ec. di fuori, cioè Fuor della città, o dellaterra

murala. [P. Andare di fuori,§ 2.] Lat. rusticari. Gr. sV ù-yiòi hil-yy.v.Sen.Ben. Pareli, f 11. Non donerò a uno, il quale sia per istar sempre difuori, » Fior. S. Frane. 48. Ed ecco santo Francesco tornarceli fuoricolla tasca del pane e con un vasclletto di vino che egli eI compagnopveano accattato. E 83. Deliberò ... d uscire dell Ordine si tosto co-me frate Giovanni fosse tornato di fuori. La qual cosa ... cognosceu-do frate Giovanni ... immantinente si torna a casa. (V)

, _ Esser di fuori da alcuna cosa, fìg. =2 Abborrirne. Pit. S.

Gio. Gualb. 2 g8. Si dimostrano per vestimenti essere della iscuoladel vostro padre ; ma per la vita c buoni costumi ne sono in tuttodi fuori. (V)

3 Esser di fuori vale anche Esser fuori della patria, Cecch.Dissim. 1. 1. Fra tento che io era slato di Inori, avea preso donna e digià avea (tuoi figliuoli. (Costui avea viaggiato a Roma . P. Fuori.) (B)11"(Marin.) Mettere fuuri/'óra uscire di porlo un bastimento. (V an)Di fori. Detto per la rima invece di Di fuori, p. ; [ ma oggi non sareb-be da imitare.] Daot. Purg.ig.8i. Se voi venite dal giacer sicuri, Evolete trovar la via più tosto , Le vostre destre sieu sempre di furi.Di furto. Posto avverò. Furtivamente , Nascosamente, Con ingan -

digestimento , fi

no. Lat. furtini , ehm. Gr. , xpv$x-. G. V* u P 10 '

potea entrar viftuaglia se non di furto. Bocc. nov. ,9glie è divenuta nascosamente di furto. Star. Pist.1 27*, $a. ^una notte di furto gente del Comune di Lucca. Ar.togliesti cosi Tarmi T Ettorre, Tu lhai di furto più ^be JDiga. Sf. Vocabolo olandese. Lo stesso che Argine *usata, dove si parli di quelli che difendono dai colpi «tdicco. ) Accad. Cr. Conq. Mess. Il Pillani disse Dicco. ( 0 )Di gala. * Posto avveri. ~ Francamente , Allegramente- pioppo fDi galoppo. Posto avveri. [Lo stesso che A galoppo.] 1>0 rtaid c 0Andar di galoppo. » Cecch. Cotti. I non so Sio vo d 1 1di galoppo. (N) s., e

Digamia.* (Leg.) Di-ga-mi-a. Sf. P. G. Lat. digamia. (Dadi * citòe gamos matrimonio.) Stalo di una persona che si marita Jji f

ovvero tiene due mogli nel medesimo tempo Lo stessomia. P. (Aq ) .

Digamma. (Grani.) Di-gàm-ma. Sm. V. G. Lat. digamma. > osU' 0 ^'volte , e gamma gamma , lettera greca che corrisponde a \ iaNomo che trovasi dato itila lettera F , a cagione che 1 % Sassomiglia a due r (gamma) uno accavallalo alt altro, o ^ wi. 3. 3. 15 . Onde par quasi che per lo vecchio digiunili 3 ) ^ j avolta fu in costume degli antichi linguaggi, il segno dellastri del miglior secolo fisse riconosciuto. (V) , . Lo s^

Digavio. * (Leg.)-ga-mo. Add. e sm. P. G. (V. diganun-)che Bigamo. (Aq ) . c , -N®

Di gasa. Posto avveri. [Col v. Fare, Lavorare, Mangiar* 1

voglia e. gusto grande.] P. Gana. Aiira'^ 11 ",-

Digastrico. (Anat.) Di--stri-co. Add. m. P. G. Lai- jgfr, s>(Da dis due volte , c gasler ventre.) Nome di un muscolo ^iiscella inferiore , cosi chiamato perchè ha un doppio veli l

bassa la masce.Ua inferiore , eleva il joule e lo porla inno' 1 - 1Digba, * (Geog.) Aulica città dellAsia sul Tigri. (G) rwri c) '?Digenerare , Di-ge-ne--rc. [ iV. ass. P. A. P. e J ^gl ||jAlleg. 186. Gran cosa è adunque ec. , che chi nasce <B " u ,,ta digeneri. . . $ ,i f

Dicenerato, * Di-ge-nc-ra-to. Add. m. da Digencrarc. r- -i

stesso che Degenerato. P. (O)

Die enne. "(Geog.) Di-géu-ue. Fi. di Francia ueldip. della Gai o el -j iDigenzia. * (Geog.) Di-gèn-zi-a. Fiumìcello che bagnava » r .

C! h

(Geog.) Ui-gcn-irazio e che si gettava nell Anio. (Mit)

ta>

Digerente , Di-ge-ròn-te. Pari, di Digerire. Che digerisce t"''colla di digerire. Coccli. Disc. 2. 101. L'olio . . Elisiaacquistare dannoso rancore nel canale degli alimenti, sc 'mutato dalle forze digerenti. (A) . ^

Digerì." (Geog.) I)i-gc-ri. Antichi popoli della Trucia. (W

Dicerimento, Di-ge-ri-mén-to. Sm. Lo stesso che Digestione -, fanli. F- 3.4- 7. Lesperienza mostra non ci esser cosa ,,

digerimento. (A) (N) _ , .

Digerire , Di-ge-ri-re. [All.] Smaltire, [Convertire'cib cte j lli , .

bee in sostanza, Concuocerlo ec., Digestire, sin-] "presto] iniconcoqncre. Gr. iriirruv. Bocc. nov. f - tf- E già ., e rc> oC ,nt.iveraggio, e la virtù di quel consumata. Cr. 2. 7- 5 . ^ l , 1 ]| c or|' 0 >,^ fa-nutrimento posson sugare , digerire , a convenienza < * pi 11questi membri. Red. Leti. 1. 3oS. 11 nostro stomaco*S ^li

cilmentc 1acqua che il vino.

2 [Per simi!, detto delle piante.] Cr. 11. 14 2- Le PJj c j,e iiO'*

lianno radici porose e calde , attraggono più notriuicn ...

sono digerire.

3 Per me taf. N.on poter digerire una cosa = Non 1°^ J.o- u eture , Non potersela passare pazientemente. Segnar.

potendo digerir 1 ignominia di essere stato paragonalo. sll , an g0 |J pia una femmina, sattaccò al collo disperato una fune, 0 81 ne® 0 * 1 ^^

4 * Discutere , Disaminar col pensiero una materia- 'J ^ coD

ben disporlo e,ordinarlo. (A) Salvili. T. B. 4- ^°!I 0 zio-

re e ripensare chi vuol masticare c lien digerire un ll ' n e /J e di ,ie

5 (Chir.) Digerire una piaga = Farla suppurare, zi

e mondi/icarla. Pasta. (B) , g dttff^LtP

6 (Chini.) Separare per alcun proprio modo d P n *' - lia ta te piri

[ Tenere tuia materia dentro un liquido a una ih'f y. :l lis-timi e per un dato tempo , perché lasci iti esso, , . 0 f!'

della sua sostanza.] Lat. digerere, separare* Gr- CC ^ Q/ Ì > .[ 0 , v

Digerito , Di-ge-ri-to. Add. m. da Digerire. , a jlaO n °

Imi. digestus. Gr. -ks-xtós. Lib. cur. malati 1 ° slinl jlojt' 1 ]]

tano il cibo non digerito. ., ,, . f ri'

2 Per metaf. Disposto , Ordinato. Lat. compos ^ . t( , g* rt>*Gr. tvrxxros, (hxxmry.iiUhis. 11 Salvia, Cas. i3o.,Dt ^ ^ por*versi si servi Omero nel Margite suo,- tuttaviadigerito condusse. (N) . r , d'iS^ n^

Digeritore, Di-ge-ri--re. Pcrb. ni. [di Digerire.] , rc slia B1- - . . i. Purché satolli

, p.dir^bi

Co#*',. Ir.--

2 [ E per metaf. ] Buon. Fier. 3. 3. 2.

tanti Digrnmator, digerito!' tranquilli.

Digeritrice , * Di-ge-ri-tri-ce. Peri. f. di Dige r n' < ;- 0..Digesta . (Leg.) Di--sta. Sf. P. A. P. e al)hi'e v 'i°jjfjtf

Pisi. Nella digesta vecchia ec. Tes. Br. 2. 25 . Eg^ 1 . j c [|cdel Codico e (.Iella Dìgesta. » ( Forse che dee n} ei> 0 (|1

ovvero è detto Digesta al femminile nel numero co^ni-

savi legge, o altro simile. ) (B) y.p Lf 1 '..jleUp,

Digestibile , Di-ge stì-hi-le. Add. com. Alto a dig cs j[ ffCS tih^-' Jig 0facilis. Gr- w-meros. Cr. 2. 12. 2. Fa il cibo e *j.?,tau P ul -hra e alle parti sue. E 5 . 3. 3. Lavellane ec. y,U

bili e utili a coloro che hanno vecchia tossa. pige sl -!? .jiiu 11 11

Digestimento, Di-gc-sti-mén-to. [ Sm. Lo stesso e 1 ^ eliodigestio , concoctio. Gr. Annoi. N ^

passa poi per la'parte di sotto.