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Vol. II.
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*«-**..*-*. Vi-*

> Se «i. (j\ l'fide talvolta mostra Ìimmagine delle parti naturali dedue°'Fit 4SE ' due volte, c phyo io genero. ) (Mit)

'ke/io'r a rc y l ! t- Muovere con velocità checche sia versoc ùun 0 ^ l' Ujamente ed a filo , facendolo scorrere , quasi come fac-^elioni i jr einndo , o in collimando con esso verso una datavide 1 ) C^ ,anc - Sacch. nov. 166. Colto clic ebbe il tempo che lo1 1011 un rovi ' 1 nte , ì cava fuori qnesto bomere , e ditilalo verso colui}} n Satanasso. ( Cioè. , lo porta difilato. )

verso\ * Muoversi per andare con gran prestezza e quasi a filoVare, _ 0 0 verso checché sia. Lai. involare in aliqucui, prope-lle *°rnar^ ere SC v (° s TU<Z Bui. Purg. 5. 1. E come

"luig, 5 /V*° 1 '^ lv * a risposta, e come tutte si difilarono a loro.3 valilo sj VQ' iutanto quella bestia alza il bastone , Enverso di Ri-"7 Anta ! ' a ' Jf 22. Si difilava a lui come il falcone.ìi ^ . 7',,,,, 10 ' D (a- Scism.. ( Cornili. J - 5 /. ) A questa( alla chiesaI / 1 '- ìt * 4 >es maso Conturbiti) si difìlò,si per lodio di quel Santo ec.(V)1)ràtomò T / E P'"B-la-ta-mén-te. Avv. Difilato Con prestezza , [ cioè'"To jj p.^ enia volgersi a destra o a sinistra .] /,at.recti. Gr.iiilés."i !<fc iìne p a ' t0 A<i d. m. da Difilato, ma si usa fórse solamente1 (lv v Gt *ii ( " 0rtna particolari e maniere precise , e piuttosto m forza^con 5 come Venire o Aiidir difilato, che vale lenire o Àlida-^ M\!ì })» v Zza 9 UUS * a filo Lat. recta. Gr. euS-u , wSùs. Morg.3.1 °jclie attr'f Ue vcn S on Rifilati. Pareli. Stor.g. Non fi primagiun-i 2 ' Chi u, ; oscnc difilato, senza pur cavarsi gli stivali ec. Fiv.Luc,'Ma COs * u * che viene cosi difilato alla volta mia? GelLSpnn.

! ** 11 i\ G ^ Ues * ;o c he nc viene cosi difilato inverso me ? Tac.D.iv,r Claudio ?» Venncro <la ogni banda messaggi, non pure romori,11 ' Chi tutto, e veniva difilato al gaUigo. Salv. Grandi.

p Cta a se 1° > C0 ^ U * c l e viene in qua Difilato? Maini. 7. 5 . E difilato| W tiò sii y d a H e A. casa, o dove più gli viene il taglio. E 7. 63.h Jl °- n r, ersa, l bosco col pennato A tagliare un quercino! va ditì-'ti.134 . ® Parent. 1. 3. Ella ne verrà difilato a voi. (V)te i e lùi-fil--a. Sfi P. ò Lat. diphyliea. ( Da tlis due

munte eso ^, 0,i foglia, onde diphyllou avente due faglie.) Genere dieaii ce e della esandria monogitua , fiamiglia delle berberidee,a ° « tir sem ^ a ^? e con sc P° tad nudi alla base, e la bacca con! , -fòglie r ! le conosce una sola specie che sul fusto porla due

ij,,' 1 ìji, Ulr ) ni < i 'mi.cordale, peliate, angolose , e seghettate, nel con-

' nt , i f lori in cima. (Ao) (N)

Vn«'ito D,4i| - 1 '-'-°- Add - m. P.G. (V. Difillea.) Dicesi coli,1 t " l, 04. * ,, ll >volucro de' fiori quando è formato di due fàglie. (Aq)r e i erJ? aaI -) Di-fil-li.d;.a aV P ti r... j:.ui.:.iL°/n) t.

Ili Fi LARE

D1FRJGE

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,U *A. * ry"'vtu-cro de fiori quando è formato di due foglie. ( Vq)r \ e pfrwy 00 *) Di-Gl-li-di-a. Sfi P. G. Lat. diphyllidia. (Da aistoifii in fa.f * P'tyUidos piccola ) Genere di molluschi ffaste-

s t c h- gs sq ntlic ^ u> stabilito da Cuvie.r $ cosi detti perchè gli ani-come i fillidii, che apoartengono alla<lj de} 11 branchie situate come due ordini di fòglielie , daiscu" la ' lt eÌlo C 'l! l U e nedl a sua parte inferiore,sotto la sporto avanzatola. n /ato Uni e l >untuto n dietro,la testa a semicerchio che ha a cia-iJ;, dritt ent(lc °lo puntuto ed un piccolo tubercolo, l ano è verso

bif l °i.*(Bot\ I: r\^" c " e s " no furie specie descritte daCuvier, (0) (N)Sdì atr >) n Atld.m. K. G. (Da dis due, e phyllon foglia :

llifj? a di(ìu a ces P usto difillo, tjuella che porla soltanto due foglie ;e|3 * Di.fij < l u dla eh è formata di due soli pezzi. Berto/otti. (0)« n/ l -° lne ori°'" P r m stessn °ì le Teofilo. P". ( Può esser an-

01 1, ,0 s e significar-e due yolte amico ; da dis due volte,

die p °sto à^' (B)

i ^ l >a ssoi lo e T i '7 b f. ~ Aenza intermissione ; e si dice di operazionic bf 9°l v. p Se /' dls aiunt. Lai. continente!-. Gr.

^ fi"-. seii 2'V arc ,-' 1 Pigliare uno di filo = Indurre altrui a chec-%», °o l a tempo di repliche.

3 9 . v Di-fiÒn- a, ' e: A,lJar c di filo. P. Andare di filo. (N)

.lilla Lo sDer , AlC ' e 11 r. A. P. e di Definire. Guitt. lett.^ I! ' l sni <; ^'^Vrnina 1110 ,utellettaale nostra mente tuttor veglia e di-Bcfiir , Di.r 'C^egghia dicesi che va letto nella not. 3g2, ivi.)(V)(luhi, l2 ' 0| ie,l / 1 ' ni ' m én-to. [A/n.) Il difinire. [, Diffinimento, sin.P.è chiaro t.definitio. Gr. bpmp.ós, Fr. Giord. Pred. In questot>J>en t0 pt 1 * d'finimerito de maestri scritturali.

® 9 uell'òp J? e \. a *d* n is, interitus. Gr.nXsvrn. Tes.Br.2.5o. Corru-0. p,i 0i.fi.,,! , a natura, per cui tutte coseson menatea ditìnimerito.Scott ,2 - iti ì- e ' i « n. Lo stesso che Definire e] Oi(finire. P..tor c ? Aluestru" ** Cne difilli il grande filosofo maestro MicheleUlti., a r ' w . zz ' 2 - 7. 7. In questo modo difioisce Ambruogio dot-

Ir*, "

t ' Iq 1 Dp :n ? io ne.

n. da Difinire. [T.o stesso che Definito. P. ]*lvo jj, a Pprovàto d » Cavale. Alt. Apost. 17. Iesù Nazareno,

Slio e e Per 1 U ! i * ^* 10 m °l |:e vertudi e segni e maraviglie che Id-

5 Cta e;fii"' <iSc ienza a '}Ò Zzo v0) come voi sapete, per difinito consi-

ìT Lm^ es, d f '. ( * ^*° tra dito e preso per mano d uomini iniqui,^ hof. 1, dato (> *

ì " /IV' bùoue^!. Cr!tt ? * Preciso o simile. Pii. S. Gio. Gualb.206.s ta" r ta di J», T^ 55 ' 011 ' intorno , e per termini difiniti. (V)

. c °sa b i j. cosa difinita.Bui. Ditìnizione è quella che ma.

S. £?> Di-fi .? difinito.

, Di-fi-ni- re:~Perb. m. t di

Di-fi-ni-zio--n-o- *

P'-d-ni-zió-ne. [ Sf. Lo stesso che J^JÒTcosìi è lo di&-> G ' J u( - Dilìnizione è quella che mamtesta c (a difin i zl0 ne.

4- Ciascuno fu cor.ten ° lla c con trizione, in q l, an-

Dio à.-dd. Questa dilìnizione si confa a ^ l«SSCK es P rl *

fi a «o di virtude. Cari. Fior. Quei parlar», ^ * S

Ca| icchessia , e chiaraaaiìi difini*' 0111 '

Difisa. * (Bot.) Di-fi-sa. Sf P. G. Lat. diphysa. (Da dis d ie, e pbrmborsa , vescica.) Genere di piante esotiche della diiulel/ia decandriafamiglia delle leguminose , col calice semicinquefiulo e le lacinie su-periori ottuse e slargate , le due laterali ovale acute, e linferiore lan-ceolata ed acuta, il cui fratto è, un baccello lineare appianalo ed ot-tuso, da ogni lato nella sua lunghezza guernilo d'una vescica mem-branosa , rigonfia e grande. (Aq)

Difiti. * (Zool.)-fi li. Sm. pi. P. G. Lat diphytrs. (Da dis due,e phy'teon verb. di phy'o io genero, io sto vicino , io sono aderente,unito. ) Nome che trovasi dato aulicamente agli animali abitanti iticonchiglie bivalve congiunte. (Aq)

Di fitto. * Posto avverti. ~ A dirittura, A piombo. Bemb. Asal. 2. 118.Ed ecco dal monte venir due colombe volando ec. , le quali di fittosopra i capi della lieta brigata il lor volo rattenendo ec. (V) (NIDi fitto meriggio.* Posto avverb. = Nel più fervido meriggio , Nellapiù calda ora del giorno. Boce. g. 8. n. 2. ( 0 ) P. Fitto. (N)

Di for. Avv. e prep. col sesto caso- P. A. P. e di' Di mori Guitt. leu. 22.60.Corpo e alma, e quanto possedemo dentro e di for da noi, è sol da lui, E26. 70. Da cui solo tenete ec. quanto bene avete dentro e di for da voi. (V)Di fora. Avv. e preposizione. P. A. P. e di Di fuori. Quid. lett. 3 .

10. Avaro di fora pieno, e vóto dentro. (V)

Diformaute, * Di-f n-mm-te.Part.di Diformare. Che difiirma.Lo stesso cheDifibrinante. P. ( 0 )

Dipanili re, Di-for-inì-rc. [ Alt. Lo stesso che Deformare e) Difforma-rc. P. Pr. ac. 1\ 5. 3. 2. Uomo che i vizioso ec. , Diforma la bel-lezza Chera simile a Dio .

DiFomiATissivio, Di for-ina-tìs-si-ino. Add. m. superi, di Difbrmafo. Lostesso che Deformissimo. P Declam. Quinti!. P. Maestra di peccare,più durissima ehaltra necessitade, più diformatissima di tutti i mali.(V)Diformato, Di-lbr-mi-to. \_Add. m. da Di bnn.ire. Lo stesso che De-formato 0 Disformato. P. I Fior. S. Frane, if i. Le guardie vedendocostui cosi d.formato, collabito stretto e tutto lacerato ec., con furoreè menato dinanzi a questo tiranno Niccolò.

Dipo a Mirali e , Di-fbr-ma-tòre. Perti. m. di Diformare. Che diforma.

Batiagl. Ann. Ma ss. Pred. 1. Berg. (Min)

Difoiimatsicb , Di-for-ma-tri-. Perì), f. di DI formare. Che di fórma.Ann. i66i. <). Berg. (Min)

Diformazioue , Di for-ma-zió ne. Sf. Lo stesso che Deformazione. P.

Pallav. Isl. Conc. Inlrod. 8. Berg. (Min)

Dipokme, * Di-fór-me. Add. m. P. di reg.Lo stesso che Deforme. P.{ A)DiformitÀ, Di-for-ini-. [.v/.l Lo stesso che Deformità. P ., Oilórmitade,Difbrmitute, sin. Maeslruzz. 1, il. It cieco, ovvero clic ha neltoc-chio macubi la quale generi diFonnitn , ragione usanza il riceve.DiforO.* (Bot.) Di-ib-ro. Sui. P. G. Lai. dipboros. Gr. Ùipapas- (Da disdue volte, e phero io porto.) Pianta che frutta due volte l'anno. (Aq)n * (Lett.) Titolo che diede Isocrate ad Epiro Cam ino , che usci-to della sua scuola senza aver di nulla, profittalo vi fu dal padre suorimandato con una seconda mercede. (Aq)

Difornito, * Di-for-ni-to. Add. m. P. A. p. e diFornito. Lat. prae-ditus. Star. Eur, 1. 3 /. E parevano quasi locuste a cavallo, nientedimeno ciascuno di loro è difornito di frecce e darco. (N)

Di fortuito. Posto avverb. A caso. Lat. fortuito. Gr. ): Z rvyry. Fr.Giord- 20/}. Concedettero che ec. queste cose che intervegnon quaggiù,adivegnan di fortuito e di caso. (V)

Di forza. Posto avverb. Con forza, Con impeto, Gagliardamente,Con prestezza. Lat. viriliter , fortiter, strenue. Gr. à/Sfux-w;. Bocc.nov. fiq. 7. Figliuol mio, confortati , e pensa di guarire di forza. Enov. 8j. 18. Maestri , a me conviene andare testé a Firenze : lavo-rate di forza. Rettor. Tuli. A colai , eh è gran bevitore, di che va.da a dormir di forza. Pegez. Quando venisse il bisogno, siccomeriposati, assalissero più di forza i nemici. Dani. Inf. 14.61. Allora ilduca mio parlò di forza. Ar. Fur. 11. 66. E, temprato che lha,tira di forza. Gas. lett. 77. Tu sai che tu non puoi vender vesciche;e per fuggir questo e gli altri disordini, non ci è miglior via che stu-diare ; il che ti priego che tu faccia di forza.

2 E talora con alcuno aggiunto per dinotare maggior veemenza.Dant.Inf. 14. 5q.Se Giove stanchi il suo fabbro ec-, E me saetti di tutta suaforza, Non ne potrebbe aver vendetta allegra. Sen. Pisi. Egli fedì di sigran forza e di si gran niqmtà il capo alla parete, che si dicervellò.

3 _ * Col v. Andare : Andare di forza. P. Andare di forza. (N)

Difraforo. * (órche.) Di-frà-fo-ro. Sm. F. G. Lat. diphrapboros. (Da

dtphrax sedia a due, e phero io porto.) UJJìziale degli antichi re dPersia, che li seguiva nelle spedizioni e viaggi, portando una sediaet oro per servir di sgabello discendendo essi dal carro. ( Aq)Difresare, Di-fre--rc. Alt. Trarre il freno, e metaf. Sciogliere, Disfa-re, o simile. Bocc. rim. fi. {Livorno 1802.) Io non potei Quel difre-nar, ehè arbitrio deglIddei,Dentrar per voi negli amorosi giri. (B)Direnato , * Di-fre--to. Add m. da Difrenare. P. di reg. ( 0 )

Di fresco. Posto avverb. Novellamente , Nuovamente, Poco avanti,Poco fa. Lat. nuper, recenter, recens. Gr. ytourrì, apri. G. P. 11.96. 3. I quali accampati di fresco , e non provveduti per 1 assaltodella notte ec., furono sconfitti in poca dora. Seti. Pisi Siccomequelli che eran formati da Dio , e disceverati di fresco. Fir. Lue. 5.7. Io ne disgrazio una vedova rimaritata per capriccio a un giova-ne di fresco.

Difrige. (Farm.)-fri-ge. {Sf P. G. Nome che gli antichi farmacistidavano alla scoria ed ossido del rame , o altra materia deposta dalrame nel fondersi, la quale rimane attaccata nel fondo della forna-ce , perchè la materia metallica fangosa era prima diseccata al sole ,poscia affuoco .] Lat. diphriges. Gr. Siifpiyts. (Da c/ór due volte, cphrygo io arrostisco .) Bicett. Fior. 35 . Il difrige è come una focaiadel rame, la quale rimane attaccata nel .fondo della fornace, quandoil rame è cotto. E appresso ; Falsificasi coll ocra cotta, la quale di-venta rossa come il difrige.