digestione
gc-su-ó-nc. [*Sy7] Il digestive) {Concozione^Smaltimento,
DI GIU
661
Didiac-
jv—;care
Sellile;
er >mento ' ln . for s!arc cc. la digestione.—, Digestimento, Digestione,41 u °iao an Pat ' digesti, eoncoctio- Gr. ni'pis. M. F■ g. 5 i.
c °H(brt 0 r i C di varii cibi, clic di tal varietà lo stomaco pigliaWniento all “'S est ‘ on<: - Gr. 1. 2. 3 . L’ aere freddo fa grande im-pilila s ‘ “.canna del polmone, c fa forte digestione, Folg. Ras.«olio 6 tom UUItÌ de,,a prima digestione, cioè cozione, la quale si fa?. Ci M. sfy 0 , e ntde budella , ed è chiamata sterco , ovvero egestio-5 t,l Svstio tle o4n p - N.. 21. Questo cocimcnto appella la fisica prima
t e tfezion/l‘i Ces ‘ <mc he dell'azione del sole nel maturare e riduire apiliferi n.-K st !S° de'frutti. Magai. Leti. 5. Tutte le generazioni de’s ^urai,,' . 011 » mettono i loro frutti al sole, il quale a tutti dona*T (Chi ftl \ °fi Patèlla digestione . (A) (N)
/ >a <li e P aì 'azione di una parte di sostanza di taluni corpi per' p (Cliir.s ^dizione. Il digerire , nel semini, del (. 6’. (A) (N)h S° u, i tu m ornia ~ l °ne di una materia marciosa in una piaga,o den-(Diz. Cbir.) ^
Pfe, ’ ‘'S c - sli - rc - [Alt. e ri. Lo stesso che ] Digerire. F. Lat. di-1 gestisce ?’), l,Crc ‘ Gr. niealvtiv. Cr. 2. S. 10. In quel luogo meglio0 ° v en CVo j- y Umore) , e allora i frutti si fanno più dolci e piùe mó | \ a l K ?• 2 ‘ L ’* SU S° ovvero umore si digestisce allac" ,a >ida f n Q,, lla pianta innestata. E cap. g. 5 . Il quale, quandoMorii s * digesliscc meglio dal caldo complessionata
c) lr °' ^ (l Pì' C /» ^ ‘Rimi ilo avessi in sullo stomaco lasciato prima dige-h ?‘ U ’ 7 ' È ancora tanto debole il cairn* naturale,fitr ® vero' 11 1 ^‘» cst ‘ scc * c cose die gli sou contrarie. E 7. ì’òj .LeHot] T Clcl '^ e S01) dolci; ma por esser crude, e difficili a di-buon sangue.
l X‘l P () che '~ lc ‘ in nre •> Disporre, Ripensare. Eiloc> 5 . 3 i/f. Quandobi^ 1 ^ r, 0 strr,^ a - ro ^ J ,b° r Diente debitamente avrete digesto, trover-a-Jfo j\; § lu dizi° non fallace, ma vero.
Gop ,.£ e ' s R-to. Add, m. da Diccstire.
'liti a l >r ornu ^ ^‘''F-Ai-vo. Sm. Significa cptalsisia rimedio esteriore“VpP e PUtr, J >Ve ^? digestione, ossia purificazione di una piaga sor-
Add' P °Aa. (. 13 )
eiem‘ n a ‘ sii"/* 1 ' ^ le digestisce , [ di'è alto a digeslire, e si ap-}> ej 0 la Cjuull U ?.d a S^‘ organi che servono alla digestione dell’ ali-t,p ‘ Pf. 2 . Sn l -' a 'teda stomaco .) Lat. digestivus. Cresc. Gr. mxrixós.
® tal 1 V!> /rot" 3 ' • c ' asclln0 corpo oc. sono quattro virtudi oc., cioèlj V j 0 c uniir| Cn * IV - a ’ d ‘8 esflva r espulsiva- lì appresso : L’acre chei| Ur Va nda, ^ a ° i là la virtù digestiva, cioè che fa cuocere c umidire1 Questo vento ( settentrionale) fortifica e in-
1. c I jc , nan ;f es j an j en te scorrono, c richiude idigestiva,
V- e di' Digerito. Pan-’ un sole all’ altro mi trovo
■, e foV.'/p Quelle cost^che manifestamente scorri(I- ^Nr afì -.‘'c a la virtù digestiva. . . »
de' rimedii e propriamente di certi unguenti leX: faglie. Lo stesso che Moturativo. V . Pasta. (A) (In){)>■ 18 pgc-sti zió-ne. iSf.l F. A. V. e di' Digestione. Lrb. A-> e ST0 '(W C n“ ita corporale se n’acquista per la inala digestizionc..
D'-gè-sto .Sm. [Raccolta delle decisioni de piu celebri giu-
li l e dVT nia 'd - -.^..
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fon ’ ^ n ffd ata per ordine dell' imperatore Giustiniano,
(l)aTÌat. cligestiis ordinato, disposto.) l'r•anc.Sacch.Sesto pr 11 dicesse il Codice o’I Digesto. Punii, i. Ss. h. trovo nel«on'b; c docciole, testuggini c Ranchi Mai si conoscon eptandob; rH W‘r ” WeK Slim - £ fasciamo intanto il cavilloso e fre-oi'teli, p! k <l' Astrea , che scartabella Leggi, Decreti, Codici e( l ì. a li,. : trappolare altrui con modi onesti. Fardi. rim. 1. 04.Lhtejb i casi jf* 011 mUle testi , E le pentole ancor se bisognassi, Cbe
«Cs 0, A dd. P M1 ” "
m iUe testi , _
S ” n Digesti. (Min)'
’c ^ nc octn s . .j* ^‘gestire. ~Lo stesso che Digerito.111 bel Ir, irT"'’
. o F- Lat. dige-
P dF'' bello tT’ 7r£,rr è«. Dani. Pura. 25.4'à- Ancor digesto scendef' di Col^l chc li . irc -
f 8 ’ b i r<: s fo"olai- 5 l ,a fatto buona digestione. Cavale. Frutt.ling.^i! Sl °)C a e al biim CI 1 - C son0 t’td convenienti ad orare, cioèl’auro-p s °bri 0 (| n n “'tino, perocché in queste ore 1’ uomo è più di-
- 'Ly<f l)i'nnT ICCÌt " <lilu secolari. (V)
y -Tr. r I' sio e bene ordinato. JmL composifiis , ordinatus.
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I -ni si (li ! , s cst0 si dice disposto dal nulrinicntodcl corpo,saK ÌCae fie „ Ce - cuore umano, quando è disposto a divozione.•' >»a in .. ji.'l. p ar ,_' aic . sc Ja vocfi
a diy 'bflcsta "'kÀa l ' 1 a * t,v senso. Dant.* Tg^ta. fivv 1 Pruno gusto, vital nutri
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gusto, vital nutrimento Lascerà poi, quando
G j tuo fraten* °“ Pe r o Schiarito , anche nel fig. Dant. Par.
" r •* 0 assai vie più digesta ,. . Questa rivelaziou ci
E forza d'
“ci sanno * S ,' n ' P er La cosa digerita. ] Lah. 2I2. E che''q. rtlI, s fd<d dig CS j e c t‘ c j niorcndo l’uomo, vermiglio si versa? la
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i ' ' t-Dcs ^ jjj
la '"S e ‘ s td-re. Sm. Ordegno o vaso proprio a c uo-ì.V " * rptA) fue, e ad estrarre eziandio la gelatina dall'ossa
V/Mdf^g.) D ;„. .
0r " ® *' Iu ‘ Città della Nìgnzia nel regno di Barn -
'‘‘‘a. pdellf co ^ z ^-re. [iV. a ss. e pass. Struggersi ; e dicesi delat ‘ solvi, c f ! i ls ' pontrario di A ggbiacciarc.J—, Didìac-1 ■ » AlJ'.innd. e voc, tose. pag. 27.(N)
Dir.mAcciATO, Di-gbiac-cià*to. Add. m. da Dighiacciare, -ciato , sin.
Di giÀ- Posto avverb ., riferisce tempo passato , Lat. jam. Gr.r^n.Fir,As. 7 8. Messomi le mani in seno tulio adirato, ne trasse parecchi( capelli') che io di già vi aveva nascosti.
2 — Per lo solo Già, ih vece di Oramai. Lat, jam. Gr.r^t j. Uri, Digià il giorno cominciava a tor la luce alle risplendenti stelle, quando cc*Digiambo. * (Lett.) Di-giàm-bo. Sm, V. G, (Da dis due volte, e jntnbosgiambo.) Nome di un piede di verso composto , il quale consta diquattro sillabe , delle quali la prima e la terza brevi, la seconda e laquarta lunghe , ovvero di due giambi. —, Dijambn, sin. (Aq)
Dicim. * (Bob) Dì-gbni. Add. m. pi. y. G. (Da dis due volte, e gj'nefemmina , e per estensione organo femminino, pistillo.) Denominazionedata da Linneo a que'fiori che constano di due pistilli i ovvero di duestili. Jussieu per altro vuole che i fiori diginisieno effettivamente quelliche hanno due ovarii, Bertoloni. (0)
DrGwiA. * (Bot.) Di-gi-ni-a. Sf y. G, Lat. digynia. (V. digini.) Nomedato da Linneo ad un ordine di piante di varie classi nel suo si-stema sessuale , perchè hanno fiori , il cui pistillo consta o di dueovarii o di due stili o di due stimmi. Bertoloni. ( 0 )
Di ginocchio. Posto avverb. = Ginocchioni, Stando in ginocchio. Sen.
Provici, f/ì- A nnllo male piega; e se cade, di ginocchio conibatte.(V)Digiogare, Di-gio-gà-re. [ Alt .] Sciogliere e liberare [ i buoi ) dal giogo.
C Digiugnere. 3 Lat. ahjugare. Gr. ìzcoyj.jplCnv.
Digiogato , Di-gio-gà-to. Add. m. da Digiogare. Lat. jugo solutus.Ernne.Sacck. noi-. 36 . Tutti i buoi digiogati figgono dentro per la portaSan Niccolò.
Digione . * (Gcog.) Di-gid-nc. Fr. Dijon. Lat. Divio, Divionum. Cittàdi Francia , cap. del dipartimento della Costa d’ Oro. (G)
Digionese. * (Grog.) Dì-gio-né-se. Sm. Fr. Dijonois. Lat. Tractns Di-vionensis , Pagus Oscarensiss Contrada di Francia che prese il nomeda Digione sua capitale. (G)
Dir.invio , * Di-giò-ni-o. Sm. Detto per la rima invece dì Digiuno. Dant.Rim. sacr. E cosi ci difendo!! dal Demonio , I sopraddetti sette sacra-menti, Con orazion , limosino e digionio. (N)
Di giorno. Posto avverb. — Mentre è giorno. — , Di di , sin. Liti.die. Gr. ìifpccs. Pctr. canz. 3 . Non credo chc pasecsse mai per selvaSì aspra fera o di notte o di giorno.
Di giorno in giorno. Posto avverb. Lo stesso che Di di in di. [/''.An-dare di giorno in giorno. ] Lat. de die in diem. Bocc. nov. 1. 10.Secondo che i medici dicevano, andava di giorno in giorno di malein peggio. Din. Comp. Cominciarono di giorno in giorno a contraf-fare a’ patti della pace.
Digitale, * Di-gi-tà-le. Add. coni . Che appartiene alle dita, o che hala forma di un dito. Lai. digitalis. Piccnlom. Berg. ( 0 )
2 — * (Anat.) Dal sito chiamarsi Arte rie o Vene digitali, quelle chescolmano collaterali alla dila. Dalla somiglianza dicesi Appendice di-gitale o vermicolare del cicco; ed Impressioni digitali, quelle lievidepressioni che si osscivano alla faccia interna delle ossa delcranio. (A. O.)
3 — (Astr.) Di un diio. F. Digito, §. 2. (A)
Digitale. (Agr.) Sm. Astuccio di canna , o altra materia , che i mie-titori mettono nelle dila della inano sinistra , perchè la sega non leoffenda. (Ga)
2 — * (Bot.) Sf. Genere di piante della dldinnmia gimnospermia , fa-miglia delle personale, col calice cinquepartita, la corolla campanu-lata col lembo quadrifido, gli stami declinati, e la capsola acumina-ta colle valvole piegate indentro da firmarne il dissepimemo ; lacui specie più celebre è la digitale purpurea , bella pianta delle con-trade temperale d'Europa , tenuta comunemente tra i primi contro-stimolanti. ( Così detta , perchè il suo fiore ha iiualclie rclazion difigura con un ditale. ) (A. O.) (N)
Digitalina. (Chini.) Di-gi-ta-li-na. Sf. Sostanza particolare scopertada Leroyer di Ginevra nelle foglie della digitale, purpurea. SecondoDidong, non è di natura alcalina, ma un composta di molte sostanzetutte solubili nell’ etere. E bruna, mollo dilequescente, amarissima,e gode le stesse proprietà della digitale, giusta /' esperienze di Prè-vost sugli animali. (A. O.) (N)
Digitare. * (Mus.) Di-gi-tà-re. N.ass. Usare or dell'uno or dell'altrode’ diti nel sonare uno strumento. (L)
Digitato. (Bot.) Di-gi-tà-to. Add. m■ Aggiunto delle foglie composteche sono conformate a foggia di dila, come sono quelle della fragoladel lupino , ec. (A)
2 — * Dicesi anche di Radice e di Spiga . ( 0 )
Digitazione. * (Anat.) Di-gi-ta-zió-ne. Sf. Divisione in firma di ditao incurvatura dentellata simile a quella che formano le dita di duemani unite, il che molti muscoli sogliono avere. (A. 0 .)
Digitello. (Eof.) Di-gi-tèl lo. Sm. Pianta così detta a cagione del suoflore, che è fiuto in forma di ditale, ossia anello da cucire. Chia-masi anche Semprevivo. F. (A)
Digitìgradi. * (Zool.) Di-gi-tì-gra-di. Sm. pi Nome che 1 naturalistidanno a quegli animali mammiferi, i cui piedi sono forniti di dita.
( Dal Jat. digitai dito, e gradior io cammino. ) (Van)
Digito, Di-gi-to. Sm. F - L. Lo stesso che Dito ; ma prendesi per Lasedicesima parte del piede o del palmo. Cr. in Dodranle. Dodraniec misura che contiene nove oncc , 0 tre quarti dell’asse , o nove di-giti del piede. (A)
2 — (Astr.) La dodicesima parte del Disco , 0 del diametro del Soleo della Lima. Oggidì dicesi anche Dito. (A),
Di gii}. Posto avverb. {= Di sotto, Ferso il basso.] Contrario di Disù. — , Di giuso, sin. [h dicesi anche Di giu in sù , Di sù in vi .
Di giù e df sù. F. Andare di giu_, e F- Andare di giù e d 5 ìLjat. deorsmn. Gr. iAtu. Dant.Jnf. 5 . fi. Di qua, di là di ohi' Itisù glt mena. Nov. ani. 62. 5 . Valletti vengono e vanno di giù è di