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Vol. II.
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D dilavamento

' ^i-Ia*T*a-tnén-to. [Sin. V atto o / effetto del dilagete. ,T'Uti Ì? 0ne » 5 òi.]£a£. diluito, eludo. Gr. bia.v.\vap.a.. Cr. 2. iS 3 . Lequelle V sot, ° per lo discendimento degli umori divengono grasse ; ina

H' l )tT . 1° discendimento degli umori' i?°P rr| s i privano della grassezza per dilavamento.tu [ IU/ ,' j^'^ryà-ic. [ Au. Propriamente,] Consumare e Portar aiaLacqua ? ^ aL diluere, cluere. (ir. Ìi«.k\{wi. O- P- -ti. t. 12.via {* coperse e guastò i monti, e le piagge ruppe, e dilavò e menòcosa n * * 3uona terra. Tratt. pece, mori- Mangiare alcuna piccola dilavi Iu\P erò P a «e» ma o frutta o confezione , acciocché! via non

i ^ t y 77 stomaco.

1,(1111 '-litoti" 5 '' < - onsumars ' » Distruggersi, Perder la sua virtù per dila--ttiure J | ^ r , 2 - 1 7 - 7 Imperocché Poppo si bagnano di freddo u- It,iv iT 0 | . ^ ar na de'semi si dilava e perisce.

Cr >lori ^ 'da--to. Add. m. da Dilavare; per lo più aggiunto de'do,,,, \^ Uan do sono smorti. Lat. dilutus. Gr bìixpés. /'ir. Uiat. bell.d u Ha ^Miiam detto candida, perciocclfella non vuole

DILEGUARE 667

Dilbcouto, Di-leg-già-to. Add. m. da Dileggiare, [nell' antico suo signifi-cato, e però valeva ] presso gl antichi Scorretto , Sfrenalo , Scostumato,Senza legge, Puoi- de' termini delle leggi ., Dileguilo, sin. Lai. effrae-- : .' '" 1 ì '~ ' ~ ccvathis. G. P. y.

comuni , persi mi-

impudens , exlex. Gr. £vop,os, vapohiofeos,

3 . E non potendogli avere {i soldi ) da' signori ecui verano , parte di loro uomini dileggiati , e sanza ra

agame ,

perciocclf ella non vuole essereli) gl ,--Olezza dilavata senza alcuno splendore, ma rilucente quasi11,111 scoT 5 P <:cc dio. Red. Oss. an. i/frj. Rassomigliava nel colore adpoco ,11 °r ,^ a lavatura di carne, o ad una linfa che avesse presa un1 Iniiv n- , vata tintura di rosso.

testa a Smorto. Lat. dilutus. Gr. S-xpoos. Maini. 7. 32 . E

sedia py 1 ** tutto insensato , Gli ei par di legno auclf ei come lajjt'Hninc,]- k* r ( tanto nel viso è dilavato ) Colia tovaglia i Simili in

U U.A

> Di-la-va-ziò-nc. Sf. Lo stesso che Dilavamento . P.Buldin.il ^ 0lltc Morello era coperlo di questi alberi , c per essere

.tutto . assa * ripida, con le dilavuziom dell'acque ne rimase del

V Zlo ;P°glato. C A)

I*'*, ^ 1 * Di-hi-zio--re. ZV. ass. Indugiare , Ritardare, Differi-

^! lAl iOK^ tte, ' e ( }d a ^ lx > tempo, E. dell' uso ; da Dilazione, indug m.(0)T °i Di-la-zio--to. Add. m. da Dilazionare, P. delluso. (O)cola c// EL -* A 1 - 1da-zìOii-cèl-la. [A/i] dim. di Dilazione. [Breve , Pic-morula, parva dilatio. Gr. fx.txpà ài>oLt$o\r\ t Zi-dìlazìooceJla , ancoiciiù mìnima , suoi esser nociva.-ne. [tSYÌ] Indugio, [Spazio di tempo preso o dato an ì]Lat tTl ^ aay ^ a nentl> 7^^ un n amenlo ff ri> ^ lLn n ,l,nclUo>S°prattìe -

*(j-| 1 lti °M'Gr.c(.va.$(iXri.Bovc.nov.g 8 . 52 . Chi avrebbe Tito senzaaz ou ^. ^dto liberalissimo a comunicare il suo ampissimo pa-ì> 0sit /°n Gisippo? Pecov. g. 23 . nov. 2. Pensò che ibsse più ap ,( iic a(1 i COfl a * cuna dilazione di tempo intrattenerla. Stor.Eur.1,13^^ fi, 0 ogni mìnima dilazione grandemente potesse nuocere.

Y.. on indugiate, non digerite, cbé la dilazione è Sempraf lii_ P'' 288. Ma pensò di e fusse più al proposito con al*

Yc ch e ai | l0lle tempo intertenerla. Cas. leu. JSi degni couian-* ,J ion c c cose ordinate ec. abbiano il loro elicilo senza alcuna di-Y siiy'ji?' erL - Son. 3 g. Così lei, Sei- enissiuiQ Padrone, Potrebbe a-. ^itnif 11 1 desir miei ; Ma perchè forse tu' insuperbirci, Mi vuol' £ 4 .° n .1uesta dilazione. (B)

ScesA° 'jf sl Dilazione di tempo anche assolutamente per Corso , Pro-**e e yj. 1 teni po. Pii. ni. Colle ricchezze fatte d arte e di mercatan-h^'ciitart ri e ,n dilazione di tempo , trovandosi grassi di danari , ogni>U, E 0 * ac i e "o ec. (A)

f'te, jJ.-le-lià-re. [IV. ass .] V. bassa. Scoppiare, Perire. Lat. pe-*® iiiai |( . () ll b 1:,r i. Gr, àvéKKvcrUat. ( Dal gr. dialelipha part. di dialipoNut 0 p ^ . a particella negativa de, e fìngi .lifè vita avrebber anchein senso di morire.) Buon, itute. 2. 3 . Conosci16g * p s tv i ^ eo del Grigio? T. Si, conosco: ehepossa dilefiare.71 Se J, l dc--re. [ Au. Lo stesso che ] Dislegare. P. Gr. S. Gir.n Sa tebL °.'o dilegasse di tutti i legami, fuor che duno solo, altresì

to G >.er R- l ,reso -

U ( e Sne,-

ò'eg > Ui-leg-gui-ln-le.^iM. com. - -no-

b,'' dìbì;.. ,.,'uer. i. i 7 . 3. Limpossibile è odiabile al maggiorsegno,v.' J u '-1 è derisibile. (A) (B)

&o lle AM . El *TO ' WVli

Dili:

Che e degno desser dileggia-

t . Xj U11DUSSIU' 1 '' X ~ lr -' '* *

è derisibile.

Di-lcg-gia-mén-to. [ò'm.] Il dileggiare, Beffa. , Dile-

16. Y}i\f&i:ìì-f>7'sn ri.-. T ,.t rii_: _ z 1 :»...

,s Dilegiatezza , sin. Lai. irrisio , iilusio. Gr. spirar-t ^ Proc * Ir, ' / ' rjs ' Sega. Pred. 38 . 2. Ed io vi aggiungo di più , cheCtt Per in Uran ° come lece un Simeone, il quale si tìnse anche mat-

i, >:r ' rHNTt. COl ?! n<1 ' Pù nojosi i dileggiamenti.

ItY CUs - G U le »;giàn-t(.'. [Part. di Ddeggiare.) Che dileggia. Lat,. > , K X^svcl^uv. Segn. Pred. 8 . 5 . Non vi sembra questa , udi-

j. /diu I a « , ; an catastrofe , e a tal che rende molto più degna din-bi, 0ll o i rl;i l *' ^°è i che fu il dileggiato, che non de malvagi, che

.pianti»

hi.

l llse 3 fi*-a/

'òi/;,^ Jl .l |; S'già-rc. [ All. Propriamente Dichiarar dileggiato,> -fidare ad alcuno i ' ' " '' '

c^ a

$«10. Senz a regola

Vi , 1 ij c 3 . Esci

f a H'ctid,»,., ®8 ,ato . e bellite c sh«n. 0 pigliarsi

suoi costanti sfrenali e biasimevoli ; maPigliarsi giuoco dalcuno, Schernir-Gr. xxsvdi^ii'. (Dalla part. negativa di Ve-da legge ; quasi voglia dirsi Chiamare alcuno

Bn iirì,ì '^' ire Deridere, Pigliarsi giuoco, K federe, illudere-r

lat. de, e

, 20. abv° da,.

u 1»,

eh

cgi a .

e cosi pure svillaneggiare, signi tira chiamarself io di questa cappa che dileggia. Lib. Cir.gg.1 e belléggiato. pardi. Brcol. ùf. Ma se fa ciò perìgliarsi giuoco, ridendosi dalcuno, susa dire bef-e [,l dileggiare, uccellare. Morg. 21. 79. Rinaldo, quan-2 j; J scoi ito, Lo dileggiava, e chiamava codardo. Berti. Ori.

;cve .

aik-g già ; mal Conte niente Risponde, che saria paz-Di-leg.g

Ui-leg-gìa-téz-za. fj-ì ast - , di ver] Scostu -

m^.'cgspamento. A Ma fu preso anticamente anche

C ' ,,n ''p.iY C ? tac ''" interdicano lo-

r o e 23 . Eia bisogno che li frati e , fi, e portino tali pan-

ia,i.Y'cUno quello sfaccìamento , e comandino che pou

e così r e non mostrino per dileggiatelagno'c i «'te fue nel i 3 ài, essendo Yes(

le maimnelle el petto ;vescovo di Firenze messer A-

Clll

suro a rompere te tricguc, c rubare ec.(Coli nel testi? Davanzaliquantunque la stampa de' Giunti abbia dilegi.no.) B 11.dQ.fi. I 0111-li erano i più trascutati due fratelli, Alberto e mastino , filli «loggiati ; con ogni abbomincvol vizio, che fossimo in tutta Italia . Al.P. g. 5 . Jacopo, come uomo di vita dileggiata e disonesta, si tolseper moglie una fémmina mondana. Pass. 1 ;>.f. Non sia ebbr/aco ec.non masnadiere ec., non secolaresco ec. , non mondano , non riotto-so ec., non dileggiato.» Il Borgkitii nelle Annotazioni al Decam pa".9 òl parola dilegiali in questo luogo la spiega cosi : che per avven-tura si direbbe latinamente erauctoruti. Dep. Decani. <} Dilegiato si-gnifica ec., come crediamo noi, quel che i Romani dissono exlex , anoi come fuor di via , disviato, quasi che e non sia ligio o obbli-gato ad alcuno, ma libero e senza freno. ( [Qui , e sempre altrove, ilBargluni dice diiegiato, non dileggiato.) (V)

2 [ Deriso , Beffalo , Schernito.] Lat. irrisus, illusus. Gr. .'-ivlvuv...cp-ivos, dgn. Pand. 5 . A donna degna di riverenza troppo pare sozzocon la bocca contorta , con gli orchi tuihati ec. essere velluta o sen-tila dalla vicinanza , biasimala , dileggiata. Buon. Pier. 4. 3 . à.Nultastimato, e spesso dileggiato Da loro.

3 A A modo eli sm.Br.G10rd.Pred.AL2.21y. Dicea una volta uno dile^gìa-to^he volea mettere i fiati nella prima schiera a combattere co len i, (N)

Dileggiatore , Di-leg-gia--re. Perl. m.[di Dileggiale.] Che dileggia,Beffatore. Lai. irrisor, deriso)-. Gr. x^'ixarns. Segnar. Mann. Ag.25.6. I suoi dileggiatori stati giù nel baratro dellinferno a invidiarlo.Dìzecgmtobivo , D/-leg-gia-Io--uo. Adii. m. dim. di Dileggiatore. Lostesso elle Dileggino. P. Salvili. P. B. 3 . 2. Un dileggiutorino clic di-P-'gfpa, .. . cioè un mullètto, un suggettino che si piglia gusto di farelinnamorato, e non è. (A) (N)

Dileggiatbice , * Di-leg-gia-trì-ce. Perb. f. di Dileggiare. Che dileggia ,Beffntrice. P. di reg. ( 0 )

Ut leggiere, Di leggieri, Di leggiero. Pasti avveri. = Agevolmente,Leggiermente. Lai. facile. Gr. pahias. Bocc. nov. 16. tf. Per avven-tura potrebbono di leggiere impedimento ricevere. E noe. 32. »q. Ma-donna , voi potreste dir vero; ma tuttavia non sappiendo chi questovi sia, altri non si rivolgerebbe cosi di leggiero. Dani. Purg1t.1g.N0-stra virtù , che di leggier saduna , Non spcrmentar collantico av-versaro. Cr. 1. 11. 7. Tolti gli arbori ec. che si tagliano verso il set-tentrione , son maggiori c più belli, ma si viziano di leggieri. Bir.Disc. an. 84. Ma me ne voglio passare di leggieri. lìoez. Pardi. 1.

5 . Delle frodi e fellonìe degli accusatori bai fatto bene a passartenedi leggiero.

Dileggino, Di-leg--no. [Add. usato a modo di smi] Che dileggia. Sug-gellino che si piglia gusto di fare i innamoralo , e non è. , Dileg-giatorino, sin. Buon. Tana. 3 . 2. Tu cri gi^ temilo un dileggino. » Poliz.Rim. p. g 9 . Tutti questi nuovi pesci Hanno un po del dileggino. (P)Djleciatasiente, » Di-le-aia-ta-nién-tc . P. A. Avv. Decisivamente. Comm.Dani. Inf 18. Q u ; messer Alessio se medesimo accusa, e parla lucche-se, clic chiamano il capo zucca dilegiatamente. (N)

Dilegiato, * Di-le-già-lo. Add. m. P. e di Dileggiato. (V)

D ÌLEO IN-E , Di--gi-nc. Add. com. Di poco nervo, Facile a piegarsi-, esi dice per lo più di carta , drappi , 0 simili ; e figuratam. d altrecose ancora. Lat. tenuis. Gr. Xtrros. ( Dalla part. superf. di, e dal-T illir. lagàhan senza peso, leggiero. ) Alleg. 27 6. Mi son risoluto fi-nalmente a mandarvi ec. questo mio dilegin capitolino. E 3 2f. Idi siuna dilegin letterina al vostro nome e casato chiarissimo.

Dilegione , Di-le-gió-ne. [ Sfi P. A. P. e di ] Dileggiamento. Frane.Sacch.nov.254 . È per maggior dilegione, dare prima mangiare a uno auno, uno mezzo panattello o mezzo biscottalo. Morg. 28.) Chi lomordea , chi gli storcea le mani, E chi per dilegion gli sputa in faccia.Dileguamento, Di-le-gua-mén-to. Srn. Il dileguare o dileguarsi. Casìn.Pred. 1. ig. Berg. (Min)

Dileguare, Di-le-guà re. ZV. pass. [Propriamente Sciogliersi, Liquefarsi.Onde Dileguarsi in pianto , in lagrime =3 Sciogliersi in pianto ec.]

( Dal lat. deliquere fondersi , sciogliersi, divenir liquido.)» Segner.Alami. Febr. 3 . 3 . Come sarebbe possibile che tu non ti dileguassi inamaro pianto. (V)

2 [Per metaf.] Allontanarsi, Fuggire con gran prestezza e Quasi spa-

rire. Lat. aufugere , protinus fugere. Gr. àiroiiipdexuv. Bocc. nov.ig. 22. Io ti giuro, per quella salute la qual tu donata mavrai, cheio mi dileguerò. Dant. Inf. g. 77. Come le rane innanzi alla nimica Bi-scia per lacqua si dileguan tulte. E iy. i 36 . Si dileguò come da cordacocca. Petr. son. 44 L s * uIi'i111 dolce , é dopo tanti amari, Che

per disdegno il gusto si dilegua. Pallad. E in questo modo il fumoriempie il buco, e muor la talpa , o ella si dilegua.

3 Detto talvolta di cose morati. Ar. I nr.lq- 7 2. Cosi a prieghì del-laltra lira nitrire Di cor fogge a Zerbino e si dilegua. (P) Sannaiz.Arcad. Egl. 6. Linvidia , figliuol mio, se stessa macera, E si dile-gua come agnel per fascino. (N)

4 Si dice Dileguarsi via. Vit. SS. Pad. 2. 28y. E qualunque in-fermilade si toccasse colle predette vestimenta , o alcuna loro parte ,incontanente si dileguava via , e rimaneva T uomo òbero. (V)

5 Dileguarsi dal mondo = Fuggire in luoghi lontani , Allontanarsiin modo che sen perda la traccia. Frana. Sacch. nov 148. Mi con-verrà delle due cose farne luna: o dileguarmi dal mondo, o morirein prigione. {Lat. fugere in finibus terrae.) (V)

6 _ Usalo in senso n. ass. Chiabr. Fest. 1. verso ultimo. Per opra sua

dileguerà lo sdegno, Ch'ogni alma infiamma ed ogni petto indura, Efra noi bella pace avrà suo regno. (M)