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Vol. II.
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, DIO

<hv r orz

J)iu | n - ? e colore al discorso. Bocc. g, 8. «, 2 . Rispose i) prete: seSe jjj c . a *' buono anno, io non gli ho aliato ( i danari). E ivi\a 2 g e ?. 1 bene , che io mi veniva a star con teco un pezzo.(V)dritti a 011 aa ^ va *' maniera colla quale altri fa attestazione diDeus a j; Cl ° aderisce , corrispondente a quello de Lat. sic medi così f- iy e *Ì ** r \ rt[ T ° v Bocc, nov . 5 o. 16. Se Dio mi salvi ,.9. Se n; c A' lllln j ne non si vorrebbe avere misericordia. E nov. j6.* 3 ^. Co ^° ni salvi, questo è mal fatto,cioè p er v ' 4 ^ evart * Allevare per Dio = Allevare per amor di Dio ,Wlis s f ma Carii- Bocc. g. fri. 1. Eleggesti Guiscardo, giovine diì c *°l fan * c ?, '. z i°ne , nella nostra corte quasi come per Dio da pic-^ C 0 / C1 ? * * n ^ no a onesto allevato. (V)

^Urtfi ^ u ' Andare ; Andarsi con Dio zzz Andarsene in buonora, in*viW Ulto > COn felice augurio, [ E. Andare con Dio .] Lat. bonisa arpicato ire.

dcn's Cfle con Dio = Pigliar la fuga, o semplicemente An-

a *] hai dire Partirsene con un addio. [Z 7 *. Andare con Dio , §.

3 ^ *ryS ae s e dare , sotum vertere.

b- 4 e ( g c : con Dio :] modo di licenziare altrui o di congedarsi,

| e . G K tsi S tnc he Fatti con Dio , Rimanti con Dio e simili.'] Lat. va-1 l g\r-ìi^' Qil f >t B'av. Esop. Disse al drudo suo : vaiti con Dio , che

4 * 5 10 5* ha veduti.

Abdar<» « ' a Ri con Dio è anche modo d indurre maraviglia . V .

5 con Dio , 5. (N)

**> S- 4i f V it0 anche mi imporre silenzio , quasi nel sign. di Anda-v l 0, > no , ' . Sport. 2. 5. Oli vaiti con Iìio ; per lamor di Dio 3j CV S "f ar Più. (.N)

"tor di tv are : Dar per Dio = Dar per limosina, Dare per a-V > A ufi [ Y- Dare per U,o. ]

* -p- q 0 i Darsi a Dio =:Dedicarsi alla aita spirituale. /'VDarfi a Dio. (N)lL >n. ( j e £ *! Pare : Fatti con Dio è lo stesso che Vatti con Dio , [ nel1- n. i JP ,J 4, 3 . ] Bocc. noo. yo. n. Meticcio, fatti con Dio. ii E g.ìle lli. * antasiona, fantasima, fatti con Dio . (Così il testo del Man-. > fi) ( V )

'filo o a t rs * d una cosa il suo Dio = Idolatrarla , Farne il suoda Soggetto de suoi affetti. (A) Pctr. cap. 1. Fatto Signore e7 vana. (N)

Jo 52, Non ° V ^ 0r ^ rc : Morire in Dio= Morir santamente. G, V. f.tC 0 / ° *° appresso morì in Dio,e sepulta è nella chiesa di Pisa. (Pr)v. Pregare :] Pregare Dio che la mandi buona : si dice delcaso incerto e pericoloso volga in bene il male

o u .. TV7..U» ~n_'7 : finiò.a:

DIOECIA

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vagare'S-'rt :

Die s {Idto , che il

f l |ù Cog'!! e -l Sen. Ben. Vardi. 3 . 11. Nell allevare i figliuoli non^o ch e ( f , ssuila i> giudizio di chi gli allieva; bisogna solo pregare1 la mandi buona.

3 o Crt,tìn ansa r? ar P er uio - Lasc - Cen - 2M - 9f igj. Si messe a chiederle® ^ 1 | a pregarla per Dio che a Giorgio non volesse scriverne.(N)

?. 0v * a' bnnanere : Rimanti con Dio : modo di congedarsi. Bocc.

lauti r ' Chiamate le sue femmine , si levò sii dicendo : Chnone ,

, pi ^on Dio.

o al s t ^^ ìm P cr se 0 simili, e Dio per tutti " Ognun pensi a% Soln° l,iteresse i c non al compagno. [ Z 7. Iddio. ]

V( *le cke ^ dir posso di è mio, quanto eh io godo e do per Dìo 5ì ^ 6 ^ en * temporali non si cava prò alcuno , se non quantoU l,net itnfJ l Westo mondo o diamo per elemosina , la quale ci sarà

r A Si ( A )

^ est d , l ^ : modo di salutare licenziandosi , eh è un pregar bene a chiI''' * (V f !f densi Taccomcnando a Dio . Lo stesso che Addio. F, (A)U ÌCai 'nazin, ' Uomo Dio , Il Dio Uomo, dicesi Gesù Cristo . V.

Ae] (Bei-)

& ,as cun Dio Z " detto Dia per Dea . Bocc. Vis. ig. Avendo quivitta 011 W ^ e Uia , Cittadini del eie!, tutti adunati, Per lor mostrar,

éf d d!m"afoUi*.

j ideili^ ^ g ^ stesso c ^ie, dal Lai. Dius, e metaforìc.tgnir, co »ie il , Chiaro, e simili ; ma vale anche ] Divino,(V hcllj \ U! v,: ' re hit. dius. Gr. 9 «os. Dunl . Par. r 'p .1 / Ed ioj, le seguij,. 11 - 06 (ùù dia Del minor cerchio una voce modesta. Ee'i.ioy.(jD^ la >"0 figlio , e farai dia Più la spera suprema. li 2O. 10.

K\l* v irtù°e na! C * lu P er c l ues<a dia Bcgion ti conduce, ha nello

fi. p,.

£apo ( in gr. dius vai divino. ) Uno dcJìgli di Priamo ,-dhzoni. (Mit)

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Z°° l *inó*/. mo L ' 10m e di ebbe Cerere quandoregnavanella Sicilia. ( Mit)l dgujp^-) Di-o-ho--ri-o. Add.m. Che vale due oboli, e per tra-t *?bo. »fa Di poco o di niun vah,re.Lami,Dìal.Crilici diobolarii.(A)5 ìe > ed 0/1 7 C ,e) Di-ò-bo-Io. Sm. C. G. Lai. dioholum. (Da dis dueÌ3 lr> * (Fa r | 1 °?' , 1 ?ùe | lo.) Moneta ateniese del valore di due oboli. ( Mit)C(j 6 Mko, j y ' J(: so eli due oboli usato dagli antichi. (Acf)

Liti. , 1 .'°' c e--no. [Add. m.] Della diocesi, Sottoposto alla dio-» ^ Vcp o co,° CC . esai >s. Macstruzz. 2.^5. Chi può neFoli dispensare,cp £ Esatti 111 , c Risponde S. Raimondo : il vescovo diocesano.o,.j. lUcuif a, . c ' le come sin. tanto per significare il vescovo della dio-l ( j! llato f(, 0 1 fiddni di un vescovo. ] Maestruzz. 1. 22. E chi fu«bc^bo conA tP° aUi :° vescovo ; ma più vera cosa è chegia°- ta u llrì cotale potrà dispensare. E appresso : Ci sono

®ecoi' a cl,e imi 38 *!.- nc > ali diocesani non possono dispensare, veibi-I di ° ic c CC0 -i Ch '« a abbia due rettori. E 2 . Ufi 2 - Qualunque rettoreh 1 alif? c '.' s a , ii alt, ni £ 3e< £' Sce t* 1 '® 0 ' 0 de diocesani e deglinquisitori. E 2.35.R'Ocej ^ Sc °Hin n ' 1 1 ,,ali offendono nel vescovado suo, c sono in gene-ll J(1 |. Mil: A. * yV' 1 '* 1 da lui, caggiono eglino nella sua iscomunicazioue ?tiripfi. (fan Co S) Di-o-ce-sa--a. Città della Palestina, detta poi, tor e ll della C , ?a . > detta poi Sefora. della Cappadocia , me-K^Pella Cilicfa^ìf" 1 ' * >r * ,Ha - -Antica cit. episcopale dellAsia Mi-

ù cc-se. Sfi y , A. y. e di' Diocesi . Bemb. Leti. t. 1.

I. 3. P- 76- Egli ha fatte nella causa d alcuni Ebrei della sua diocesecc E t . 5 . n. 'óoi. Diocesc di Trovisi. Cur. Leu . 2. ifig. Tornandoin edificazione desottoposti alla sua diocesc. (N)

Diocesi Di-ò-ce-si. (Sfi E'. G. che anticamente significava Governo oPrefettura composta di diverse provincia-, poi volle dire Un trattovaese che dipendeva dallo stesso tribunale , cioè un distretto -, sottoCostantino ebbe maggiore estensione, avendo egli diviso tutto lmi-nerò in quattro diocesi, che dopo la sua morte furono portale a quat-tordici òggi per Diocesi uilendesi ] Tutto quel luogo sopra'(qualeil vescovo , a ulirò prelato, ha spiritual giurisdizione. - , Dincese,Diocesi , sin. Lai. dioecesis. Gr. heixyims. O. P. 7. t. Era della dio-cesi di Fiesole , e del distretto di Firenze . Maestruzz. 1.. 1 icli-

il cherico , ovvero il religioso d* unaltra diocesi, allora nella asso-luzione si dee richiedere il diocesano del percosso, siccome detto édedue abati. Star. Eur. 2. 5 -/. 1 Dani , signori ancora di Norgales,cioè di quella parte dellInghilterra, dove sono oggi le tre diocesiDuneimo, Carlil e lorch.

2 Territorio. Borgh. Tose. 3f6. Dice (Cicerone ) chea quel governoerano sfate ec. attribuite tre diocesi dell Asia ec. , che sarebbe comenoi diremmo, tre ten doni. E appresso : Io metto la propria vocogreca usata da lui, poiché por f uso ecclesiastico la parola diocesi ègià dimesticata. E di sotto: Erano ec. queste tre diocesi dell Asia ec.e si computavano nella Cilieia. (V)

Diodeca. (Lett.) Di-o--ca. Sf. V. G. Strofa di dodici versi. ( D il gr.

dodeca o diocedeca , in lai. duodecim dodici. ) Adirti. Pind. (A)Djocle,* Di- 0 -de.IV.pr.mXa 6 Diocles, (V.Diocleo )Uno de'quattro cheCerere prepose alla celebrazione de*suoi misteri.Ateniese bandito dallapatria e venerato da! Megaresi come un eroe. Poeta comico ate~mese. Storico greco. Generale e legislatore de Siracusani .Medico greco , il più celebre dopo Ippocrate . Filosofo epicureo ègeometra . Figlio di Orsiloco , paare de!gemelli Orsiloco e Cre-tane uccisi da Enea. Primo nome di Dioclez iano. (B) (Mit)Dioct.ea.. * (Geog.) Di-o-clè-a. A ut. cit. ddl'llliria nella Dalmazia. (G)Diocleb. * (Arche.) Di-o-clè-e. Add. e sf. Lèste da Megaresi istituitein onore di Diocle . I giuochi che in esse celebravansi si dissero D io-elei e Diocleidi. (Mit) ; Vur,)

Diocleo , * Di-o-clè-o. N. pr. m. (Dal gr. dios divino , ecleos gloria.)Re di Pare, della stirpe di Al ce. (Mit)

Diocleziaka. * (Arche ) Di-o-cle-zià-na. Add. f. Agg. di Epoca o Era,ed è / Era di Diocleziano , che anche si disse Era demartiri, cioèquella de dieci anni di persecuzione che soffrirono i Cristiani sottoV impero di Diocleziano . (Van)

2 * (Geog. ) Lo stesso che Dioclezianopoli. y. (G)

Diocleziano , * Di-o-cle-zià-no. N. pr. m- Lai. Diocletianus . ( Nome pa-tron. di Dioclezio. ) Cajo Valerio. Imperatore romano , il primoche abdicasse la sovranità. (B) (Mit)

Dioclezianopoli. * (Geog.) Di-o-cle-zia--po-Ii, Diocleziana. CittadellaDnrdanin nell' Illiria orientale, fondata da Diocleziano. (G)Dioclezio , * Di-o-clè-zi-o. iV.pr. m. Lat. Diocletius. ( Dalgr. dios diGiove,e cletcos da <S-er chiamato: Chi merita di esser chiamato daGiovc.)(B)Dioclia. * (Geog.) Di-ò-cli-a. Ani. cit. dell' Asia nella Frigia. (G)Diocmiti. * (Arche.) Di-oc-ini-ti. Soldati armati alta leggiera , posti da'Romani alle frontiere dell Impero , onde respignere i ladri. (Dal gr.(Loco io perseguito , onde diocome io son perseguitato, e diogmuspersecuzione. ) (Aq )

Diocbite , * Di-o-cri-te. N. pr. m. ( Dal gr. dios divino , e crites giu-dice. ) Uno defigli di Egitto , sposo d'Ippodamia. (Mit)Diodato, * Di-o--to. SS. pr. m. Lo stesso che Deodato. y. (B)

Diodia. * (Bot.) Di-ò-di-a. Sfi P r . G. Lai. diodia. (Da dy-o due, ed otheo iospingo, perchè spinge , o sia caccia fuori due foglioline che compon-gono il calice. Secondo altri, vien da diados passaggio, quasi chequesta pianta si trovi ne luoghi di passaggio. ) Genere di piante eso-tiche a fiori polipetali , della telrandria monnginia , famiglia delle rti-biacee , così denominale perchè hanno il calice composto di due fo-glioline quasi ovali, egtuili e consistenti. (Aq )

DionONCEFALO. * (Fisiol,) Di-o-don--fa-lo. Add. e sm. U. G. Lai. di-odoncephalon. ( Da dis due, odus dente , e cephale testa.) Nome datoda Gcojfiroy-St. Hilaìre ai mostri che hanno una doppia linea- d' ossa

dentarie. (A. 0 .) _ r i / r, j- ,

Diodone. * (Zool.)-o--nc. Sm. V. G. Lat. dindon. (Da cùs due,cd odus dente. ) Genere di pesci stabilito nella divisione de branc/uo-

globuhire e coperto di forti ed acute spine, uomprenac i. istrice ai'mare-, non si distinguono da iretodoni che pel numero dedenti,avendo altronde quasi la stessa conformazione e le stesse abitudinidi questi. , Bidente , sin. (Aq ) (N)

Diodoiuda. * (Geog.) Di-o--ri-da. Antica citta deli Asia nella Meso-

potamia. (G)

Diodoiio , * Di-o--ro. N. pr. m. Lo stesso che Deodato. y. (Da! gr.Dios di Giove , e dormi dono. ) Eiglio di Sifiuce , e nipote: d Li-cci,.. _ Siculo. Celebre storico greco , nato in Argira. Discepolodi Euclide . Oratore greco nato in Sardi.Filosofo e storico greco,maestro di Cicerone . Generale di Demetrio . Periegfete. Geografogreco che pubblicò la descrizione della Terra . (B) (Mit) ' J

Diodoto , * Di-o--to. ZV. pr. m. (Dal gr. IL s di Giove, e dotos dato:Dato da Giove. ) Retore greco che insegnava in Roma a tempi

di Cicerone . (Mit) _ T r- a r

Dioecia. * (Bob) Di-o-e-ci-a. Sf F. G. Lat. dtoccia. ( Da dis due, edl'eia casa.) Classe ventiduesimo del sistema lìnneano, che comprendele piante , i cui fiori maschi sotto separati dafiori femmine , e col-