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Di NVOLO
DIO
del Conscrvadore. Bocc, nov. g8 . 3 i. li questo non è miracolo , nècosa che di nuovo avvenga. Pianini. 3. 17. fisso , siccome in ciò e-sperto , conosce quanto fatica sia il disporre una donna, che di nuo-vo piaccia , a farsi amare. E 55. Li fiumi non apparano ora di nuo-vo a far queste ingiurie a’ camminanti, nè a trangliiottire gli uomi-ni. E 65. Le lagrime, i giuramenti e le promissioni de’giovani nonsono ora di nuovo arra di futuro inganno alfe donne, fissi sannogeneralmente prima far queste cose che amare.
3 —- Di fresco, Poco fa. Lai. recens, nupcr, paulo ante. Gr. vuuvrl.G. V\ 12. 8. i'3. Del mese di Marzo il detto Duca fece in contado seiPotestadi ec., ci più furono de’ grandi , clic di nuqro erano statirubdli, rimessi in Firenze di poco.
4 — [Di bel nuovo, Un’altra volta. Lai. iterimi, denuo .]Dant.Purg.22. 1/5. Taeevansi amendue già li poeti , Di nuovo allenti.
5 — * Parlando di Panni , col v. Vestire o simili = Vestire di pan-ni nuovi , di robe nuove. G. V. 7. i‘3i, fi per allegrezza c buonosialo ogni anno per calcndi maggio si laccano compagnie e brigatee corti di gentili giovani vestiti di nuovo. E 8. 'Ó2. fi tutti si vesti-rò di nuovo , ciascuna arte e mestieri di per se , facendo più diver-si giuochi e feste ec. Vit. Crisi . Che se fosse uno che si vestisse dinuovo, e due altre persone Pappassero vestire, vedi che tre vi s’a-doperauo , e pure uno rimane vestilo. Oltonelli. (N)
Diavolo, Din-vò-lo. Avv. V. A. Ewtivamenle , Di nascoso , D’ imbo-tto. Diltam. 1. i<f' In questo tempo in Grecia vivea Codrus, che corsealia morte dinvòlo Per dar vittoria a que’ che seco avea.
Dio. £ Sm. PI. Dii c Dei , ma per lo più nel significato del 2 -Anche nel secondo sign. il fini* è Dea , Dia, Diva , Deessa , Diessa.]Sommo bene e prima cagione del tutto , [ Creatore e Conservatoredell’ Universo i che chiamasi anche P fiterno, P Onnipotente , l’Al-tissimo , P finte supremo ec. — , Deo , Iddio » sin. ] Lai. Deus. Gr.bios. Guid. G. Dicendo, che se egli avesse avuto la conoscenza delvero Dio, egli era più che uomo, e meno che Dio . Dant. Putg. 2.ug. Gridò; fa fa che le ginocchia cali ; ficco Pangel di Dio , pie-ga le mani. Dant. Par. 5. 120. Cosi da un di cpiclli spirti piiDetto mi fu e da Beatrice; di’ di’ Sicuramente , e credi come a’Dii. Petr. canz. g. 7. L’alma , eh’è sol da Dio fatta gentile ec.,Simile a) suo Fattoi’ stato ritiene. E son. 21. Or eli* al dritto cani-min l’ha Dio rivolta, Col cor levando al ciclo ambe le mani,Rin-grazio lui , eh’ i giusti prieghi umani Benignamente , sua mercede ,ascolta. Beni . Ort. 1. 7. 72. Turpino in viso il guardava sovente ,fi poi diceva a lui .• può far san Piero Che il nostro Dio rinnegatotu abbia? Rispose Astolfo .* si., prete da gabbia. E 2 . 3o. Sfò- Chistara, conira noi , se nosco è Dio ? Cas. leu. 6. Pregando il SiguoreDio, che la consoli.
2 — Nome che si dà ancora a quegli uomini 0 a quelle allegorichepersone che gli antichi adoi aruno ,; e si usa per lo più nel numero delpiù .—, Divo, sin. V. Dei.ó’. Agost. C. D. 1.3 . La gente nemica a menavica il mare Tirrcuo, e porta in Italia gli Dii casalinghi vinti. (V)Poliz. lib. 1. st. 2. 0 bello Dio , che al cor per gli occhi spiri Dolcedesir, d’amaro pensier pieno. Petr. Trionfi, d’Ani. cap. 1. Chedebb’io jdir ? in un passo meu varco; Tutti son qui prigion gliDei di Varrò. (B)
3 — Per esclamazione , Dio ! Oh Dio ! Lo stesso che Deh. Dant.rim.i3. Dio, quanto avventurosa Fu la mia disianza !
3 — E così O signore Dio , O Dio buono, ec. Vii. S. M.Madd. 110.O signore Dio , che mangiare fu questo ! (V) Segner. Pred. 21. 5.O Dio buono , dirà , da clic è dipcnduta la mia salute. (N)
3 — Ed anche Oh Dio dei cielo ! Lasc. Farent. 5. 2* Lat. OhDio del cielo! Gai. Voi sospirate ? (V) (N)
4 — Dio miserieordia! Esclamazione di preghiera per dolore ^ timore,ec. Lasc. Parent. 5. 5. Ci sono tanti guai, clic Dio misericordia! (Vj
4 — Che tristo il faccia Dio, Dolente ti fàccia Dio : maniere d'impre-cazione. Lat. Dii tibi male fheiant. Bocc. nov. gì. 5. Deh dolente tifaccia Dio , bestia, che tu se’ fatta come il siguore che a me ti donò.
5 — * Col nome di Dio : Espressione che si usa nel dar principio al-le faccende , e vale In buon’era ^ Coll' ajuto e protezione di Dio .Lat. Diis auspicibus. (A)
6 — Come a Dio piacque, Come piacque a Dio , ad esclusione dellefirasi A fortuna, A caso , Per ventura. G. V. 6. 4$ Questo Currado,se fòsse lungamente vivalo, sarebbe stato peggiore di lui ; ina, comepiacque a Dio , poco tempo appresso infermò di grave malattia. Vii.SS. Pad. 1. fi q ua l cosa intendendo Paolo, fuggi al deserto; equivi aspettando la fine della persecuzione, come piacque a Dio , chesa trarre d’ ogni male bene , la necessità tornò in volontà. (P)
7 — Dio ci mandi bene : maniera d’augurio entrando in alcun luògo.Bocc g.G.n. 2. Filtrando deutro disse: Dio ci mandi bene; chi è qua? (V)
S Dio con bene =: Bene sta. Lasc. Gelos. ^t. 1, Se ei verranno ,Dio con bene.* se non , a posta loro. (V)
q _ Dio concedente ==s Concedendolo iddio. Dant. Conv. Di questo
si parlerà altrove più compiutamente in un libro ch’io intendo difare, Dio concedente, di volgare eloquenza. (P)
10 — Dio il voglia , Dio volesse , [ ed ani. Dici voglia , Dici volesse.
Modi avveri. , e ] dinotano desiderio. Lai. utinam. Gr. dàz. Bocc .nov. 44' Ora Dìo il voglia, disse la Caterina. s
11 — * Dio lodato = Per lode di Dio , che dicesi anche Lodato Id-dio , Lodato sia Iddio. V. Lodare. Magai. Leti. Jatn. 1. 8. Adesso,Dio lodato, son senza febbre , ma con ribrezzi ec. (N)
X2 —. * Dio lodiamo ; usato in fòrza di nome per dinotare 1’ Inno TcDeum laudamus. Dant, Par.24 Finito questo, 1’a[ta corte santa Riso-nò per le spere un Dio lodiamo, Ne la melode che lassù si canta. (N)i 3 — * Dio lo riposi, Dio gli dia pace o l’abbia in gloria e simili :si dice quando si nomina un defunto , desiderandogli /’ eterno ripo-so. Fag. Com. Mia madre, che Dio la riposi fi quell’ era ia douua.che la faceva bollire e mal cuocere. (A)
Dà;
| —- Dio Io sa, Dio il sa, Dio sa, Sfilo Dio 0 I dàio l €( ^ ieS [im° nisà , Diesaida ] e sìmili — Mi sia Dìo testimonio , Sfittogl’ Iddìi , Ne chiamo testimonii gl’iddiì. Modi lititf fi \ Ei} loi' ) ^
Lat. tcstes facio Deos .
Deum ipsum laudo testerò , Deunimihi si ut tcstes. Gr. sVi^xprupci scrru?. [ V. Iddio.] . ^
1 5 —Dio me ne liber, Guardimi Dio, [ed ani- Diemeue g aal jPred. 3. 1. Che credete ? che io venga questa mattina cc.,
gare a favor de’ vostri nemici ? Dio me ne liberi. , ( Q U ìtt4^'
16 — * Dio mercè, per esclamazione vale Deh ! Per Dio * ... rV ìt^*ig. 5o. Dio mercè , messer frate era cosa si grande ec. m nl
to , fustevi (cioè, che fiustevi) volto a me? (V) . pj 0 ni (,,, j 5
3 —*Vale anche Perla mercè di Dio. Guitt LetUiQ- fi c j 0 ?(V)(^non doveria vostro pari uomo in ponderata giustizia usar g I,ld b jtiatf 11 '
17 — * Dio permettente. Lo stesso che Dio concedente,
te. Petr. Trionfi. Divin. Questi cinque Trionfi in terl . a ,? |S o. 0 f X-veduti 5 ed alla fine il sesto , Dio permettente , vederem ja^. „ e pi* 1
18 — Dio piacente = Piacendo a Dio . Star. Se nifi jfi * c an I>cinnanzi , Dio piacente , faremo menzione , dove della mseg
voi, die più non vfg n0 , M j ia" 10
■ __ r er me ec. : maniere e
quando non sappiamo [ o non ci piace ] esprimer da ,l0igliamo dire. Bern. rim. Dio vd dica per ine, s’ io dorm 1 11 ' yoff 0 'g. ì. iì. 1. La quale ( moglie ) egli, ogni volta clic bevuto a' ‘conciava come Dio vd dica. (V) aà> ,sil>
ai — Dio vi salvi , Dio v’ajuti: maniere che si usano dvnutisce. Lai. Jupiter serva. Gr. Xtv trùtrov. _
aa — Faccia Dio = Io non ci penso, A me non impo J I tal*".;egli quel che vuole. Sega. Mann. Gemi. 28. 3 . Nè te*’ 1 , g e 0 10a risponderti : Se mi dannerò, faccia Dio . Faccia D 10-
di nostra gesta favelleremo. (V)IO — * Dio sia con voi: specie ti
19 — * Dio sia con voi: specie di saluto , come Fatevisimili. Dant. Purg. iti. Dio sia con30 — Dio vel dica , Dio ve lo dica per me ec. : maniere
da
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alt-
non farà se non quello che tu vuoi fare. (V) j, W'yjGuardimi Dio, lo stesso che Dio me ile liberi, r-r |j 3 iC.l }Pred. 4-9- Guardimi però Dio che io pcccator miserabile v piaCC |J1 — Non piaccia a Dio : modo di nettare. Contraila
dìo. r. I 20 . (V) lcllll if ° 0
2 5 — Per Dio , avverbio di giuramento per confermare a aJ -e $ì (l i,fatto \ [ovvero esclamazione perla quale s'intendeche ci ajutr , o che ci dia testimonianza della verità , ? . ,,^01? I f .per Deum. Gr. vpòs ©tov. Petr. son. io'3. Ma s’cg * 1 ® r^‘| jCdio, che cosa e quale? Bocc. introd. 45- Pampinea , ] ,e * .pco^ ,,jda ciò che tu dichi. n Vii . SS. Pad. 2. 2gfi Per ^ ! ° \, e ^rifl-uì mi di’, tu se’ il mio fratello. ( Parla un ottimo #*<»'** . ( Jdovette giurare per così leggier cosa.) Fior. S. Iri> l/C ‘ ,y e ir. cl1to parla a sè stesso ) Per dio, che tu proverai ec. 0 ) ^ q.
Per dio , questo la mente Talor vi mova. (Min) fa 1, ■-
3 — Vale anche Per amor dì Dio .* modo aipter Deum. Vanii. Lez. 8g. Ditemi, vi prego,
ditemi,
n er
pio *
Tur-
& y?
sin". 1 ;
uditori giudiziosissimi, chi è quegli di noi cc. An -ne, e voi che le donne avete in pregio, Per Dio .» 0 ? ‘«afl 0 SI «]iJistoria orecchia. Cas. Oraz. Cari. V. ify* Di ciò V J c oll amente le misere contrade d’Italia cc., ed a man S R1i cl ,c ^J,si*
1)
vi chieggon mercè, che voi procuriate, per £ 10 * ^ji»)
iterila fiamma ec. non sia Yucce^x.nTass.G^ 1 '-' 1 ' fi
alcun, per Dio , che sì graditi Doni in uso sì reo perda ])\0>
6 — " Onde Dar per Dio , Allevar per Dio , Pregai 1 c
SS* 33. 35. e 38. (N) _ _ nio fi 0
26* — Per grazia di Dio, Per la grazia di Dio , Per l a
simili : Maniere che si frappongono in favellando p^ r j gl' 3 * 13ossequio di gì ozia di ciò che aliar si ragiona. Aj.^pio
sit grafia. Gr* ©tee x^P lTI ) Bocc. nov • fi'
frate Rinaldo disse : tenete il vostro figliuolo per vi ,;, P r pri*
frate Rinaldo disse : tenete il vostro figliuolo per -. 0 a pei*sano, dove io credetti, ora fu , che voi no! vedeste Jà'ai* — E cosi Dio grazia, Diograzia, cioè Per P rtl f ia gl . a ri a *la Dio grazia. Cecch. Dot. 4~ 2 - 1 ° son pur qui, t
Vesc. Itior. 44*• ^ ou c * essendo, Diograzia , nè j rj r |)in°’ 0 ]toeumeni. (V) Car. leu . ined. 4 ■ 322, Ora le scrivo da c0fl Ppj ffS. E. si trova, Dio grazia, ben condizionata c rice? ‘ ^jotonore, e con molta allegrezza da tutti. (P<^) Castigo ^grazia ) son sano con tutta la casa mia. (N} . /' a^° r t
egh porta a Dio . Geli. Sport. 2. 5. Oh vaiti condi Dio non ne ragionar più.
2 — E fig. Senza pagamento, Senza mercede, [$cn za c hcutili. Lat. gratis. '• • ' - '
;a denari ,1!'»
sr
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....... ..... ....... Gr. Jwpsav. Geli. Sport. 5. 2. E ,
figliuolo tolga moglie per l’amor di Dio , che ha y l0rini. Maini. 2. 6. Tu vuoi ch’io doni per T amor 1eh’ io piglierei per san Giovanni. yit.S$'^ (V)
—Per solo Dio,Per amore di solo Dio : modo dipregnre. ’ c j.,te cC ',/»'96. lo vi prego per amore di solo Dio cc., che voi n ” e colft '|i il— Piaccia a Dio , vale lo stesso che Dio il vogh a > . A’ ‘l 1 ’’ ilo-
cella negativa significa Mainò. Lat. ahsit. Bocc.g• di 1 ‘ l . t %jii'
Fiorentino rispose: non piaccia a Dio ; egli è stato se^i ( j u ],be ' ,10vai. S. Greg. 4. 26. Non piaccia a Dio , nè c . ade - esse 1 " 1nion d’alcuno , che il nostro beato Giobbe ec. desidia -1 pjs-
abortivo , cioè prima morto che nato. (V) ”
3 o — ' •" ’ ' ” ■ ’ ' '
— Se Dio mi ajuti : nelto stesso sign. del §■ seg.B ° c . ^-eà'd 0 ' ^ eh®se la Bclcolorc : Se Dio mi aiuti, io non l’avrei in" c (\)
~ ’ — <, f!'
dd se .
g. n. 10. se ni ajuti Dio , tu’ se’ povero ; ma cg*i ““[pj’io .tu fossi molto piò.fi sf.^.u'.a.Ma, se Dio m’ajuti, di vo ^ gio 1> — * E cosi Se Dio t’ ajuti. geni. Ori. 1. 5- b ' .
ti, dimmi , peregrino, Che cosa ec. (N) . , , i. cl ,e 1 " ■'pel
3 t — Se Dio mi dea il buon anno , Se Dio mi ■ < 7 Kl *
quasi a modo di giuramento , od anche semplicent(
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