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Vol. II.
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c DiSAGGU agliai amente

a lo io J, s P ,r '}, quali quanto in gran parte da loro si disaggnaglino94 vinto c'p 1Ila F °P erc Stesse gridano. Berti. Ori. 3.5. li. Tu m hai 0 ? « Più t COrte . sia '> Sicché la guerra mia si disagguaglia. ( Quasi,p cr j . 19 e g'iali, non si facon parità di ragione, o simile.) Alleg.

. isa Sg* , agIiarsi particolarmente dagli animai senza ragione.

*°i Diff e , TisIE t>'TE, Dis-ag-gua-glia-ta-mén-te. Avv. Con disagguaglian-folta due ,U<me,Ue - Lat. inaequaliter. Gr. àvhrws. Cr. (>./. p. Alcunaa;i )laute hanno due qualità eguali, secondo lcssenzia, e nicnte-l!tc<CiG lilo a ^? 8 hatamente aoperano.

!J te Di,., L ls ; a g-guà-glio. (Sm. coma. Lo stesso che) Disagguaglian-7 i^ at >di«si n S" a 8 hanza. ri. ] I r. Giani. Fred. Tra queste due potenze"'Use tv dlsa ? 8 Mglio si trova.

ls T a 'f!'à-re. {All. camp.-, contr. di A giare.] Privar d'agio,Sco-1 9- ifaQi'ucoinmodare, incounnodum aliène. Grib.xtrruv.DanL.Purg. e> nb. p * e e lua stanza mìo pianger disagia. Eia. Disagia, cioè sconcia.* ~~ IN. flJ s ' 1 ' 4$. Posso io bene avere occupati c disagiati soverchio ec., a| lctie dar ^ asc ' Gefos, 1. 2. Ma per non avere a disagiare,-fi n 0 9 te fastkli ° cc ! ,n > disposi venire a trovarti.

Certo si 5 aM j Stare a disagio , Patir disagio, Incomodarsi. Car.LcU.,P at i. q.. 16 J a grandezza vostra si disagia ad abbassarsi per un mio' t' coi ne a v - Stare a disagio. (A)

!l agli seco . n d° caso.Guicc.S lor. 5 . ffo. Con questa imposizione nonParto del) e eCC cs * as t* c ' alcuna incomodità, anzi si disagiano di quellah° COn siim., e i! ,rike ) hi quale o conserverebbero iti utilmente nella cassa,^'tTAauH kl s P cse superflue. (Pe)

I " dts n- TE > Dis-a-gia-ta-méu-tc. Avo. {camp., contr. di Agiatamente.

V, - (ir,}',, 1 Con incomodo .), Disagiosamcnte, sin. Lai. incommo-''' "

i * I 1 ( 11 'Snost"'"'' 8 '' 19 sua camera tare nel meno disagiato luogoj 1 ,' ) V^gioncvole. Lai. invalidus , valetudinarius. Cr. ratru-

v Pensie/ ' Aocc * 17, 3 <V. Avendo sempre Costantino PanimoJ r fatto i|° a q^lla donna, immaginando che ec. gli potrebbe ve-0s ti ò fn r [ Su .°. Piacere , per aver cagione di tornarsi ad Atene , siteniun j- . persona disagiato. Tes. Br. 2- 32. E però sono in3 l0<: chè D | ,lsa 8 'ati e fragili i vecchi flemmatici. Ovid. Pisi. Ma ac-" lettera b - - -

[Pr,

tn ""gttosri 0 'V lvl il non offenda il disagiato corpo ec.

!?'P s , e ge . [Privo di quelli che si chiamano Agi della vita.] Lai.V' la n oti gp ?, r ' ro f > ° s > irSsvs. Gr. S. Gir. 11. Di quello che c-5 | te il Tesi 0 \ - Racle, quando lo vede bisognoso e disagiato. (Cosi

e ldotn cn '. Guu l. G. In quel tempo Ulisse molto disagiato capitòl ls lagiato n£ ° ^ i0 ''- Pist. 3g. Perocché egli era di vile condizionen Gl 4 To 6E

'Plin*. ». Di-sa-irè,.^ ... > - 2,Che

Is, -''ii tanto e Ll, *i'icir. hr. si'GV/.wr , rxpxrruv. rr. dora. Pred.Co G1(1 ) Dìs-à-erìn °r o querele sono disagiatoli della quiete comune.

, ""ili

ìq 5e ' (Min)" 1 ' Z ^' ® non kk P alco Di sostener disagi e pene

tda *' Ltant^f Carestia , [Difetto.] Lai. inopia, penuria. Gr. xifoplx,"durai h .' ^99- Non era camminata di palagio v'eravam, AeoU. Pfella, Ch avea mal suolo e di lume disagio. Bocc.nov.

? tro G Dc ? h è di

a ' reagir, a rsern.

HisUgT'" £ Stai- °j? rc l>è sia si bel, stare a disagio.

1 P , sta Uno ' D , n u lsa gio. Ar. Pur. 18. 164. Che son feriti,

<o

? s Pet!,

.Kfs. s

DISAMARE

7 07

^< 0 ^, }^ l 'Scrgia-t( 5 -re. Verb. m. [ Disagiare.] Che disagia,Vi 0 " tanto - i f!I t,,rbalf ! r - Gr zvoj(Kmv , ra.pctrrcLV. F'f, Giord. Pc Dìs-^ ^ oro Querele sono disagiatori della quit te comune.O^^coi 10 -,^ camp.*, contrario di Agio. Situazione penosa delJr C ^ e Sl i Hl ^ sce P er niniieamento di ciò di'è necessarioeh J '' )ìc °tnihn ! so 5 ,/32 delia vita*, Stento^ Bistento , Incomodità ,] Scomodo .hj 1,1 diversi | Uf11 ^. r '^ v ^XP'h t t 7 ] « a.. ( V. agio.) Bocc.nov. 16.20. Comandòmjq», U0 ^i ciascun di loro imprigionato fosse,e con poco ci-^|, 0, E p-- J* disagio serbati , iidìnoatautochè esso altro diiibcrasse difiir° c °ri)Or' i <U ! e 22 4' ^ on curando caldi freddi ec., alcunV ( ll >'en dìsa ^ io ; a - V 9 3 /;. 3 . E le genti scampate rifug-5 * 45 Z r ^ Cr * ^ disagi ricevuti vaddussero infermità. Segn.e ^rta valorosamente si difendesse la gente Toscana,af -

ìar ^ imn t e ma *° f ,,rono rot ^> 11011 potendo so-

ìih-^iVer c?. ^ uua fresca , e bene avvezza nel mestierodcl-

V.-\ Vavch. Ercol. 214. Nella patria loro propria abitano male e disa-giosamcnte. Bemb . pros. li piu delle volte collossa dure disaedosa-mente appariamo. 0

Disagioso , Di-sa-gió*so. Add. [ m. Lo stesso che Disagiato. V. j SoderColt. 16. Facciasi adunque la fossa quanto tiene la lunghezza di dettospazio destinato loro; e se non è molto grande e disagioso, puòfar portare dal contrario lato dell 1 ultima parte del divelto di fuori.2 E accordato col Per. Galil. Fort. 43- ( Le scale) saranno tantogrosse e grevi, che del tutto saranno disagiose per esser maneggiate. (Pe)Disàgrare , Di-sa-grà-re. [Alt. e n. pass.1 F. A. Profanare , [ Distrug-gere ciò che con sacri riti si era consagrato ; contrario di Consa-grarc. ], Disacrare, Dissagrare, sin. Lai. exaugurare , profanare.Or. jSsfotow. Ovid. Pist. Poni giù gl Iddii e le sagrate cose, le qualitu , toccando, disagri.

Disaguaglianza, * Dis-a-gna-gliàn-za. Sf. comp .j contrario cfrAgnagltan-za. F. A. F* e dV Disagguaglianza o Disuguaglianza. Bemb. Lett.t . 2. 1. 6. ì 52. Pcr le disuguaglianze che porta «eco ec. [N)

Disàj citare , Dis-a-ju--re. {Alt. comp.] Portare scomodo e impedimen-to} contrario di Ajuture. , Disaiutare, sin. Lat. incommodare. Gi\fr/xiGvif, Fr. Giord Salv. Pred. Ad avere i beni del mondo ognigente tè nimica, c ti disajnta. E 6y.ll corpo seguiterà tutto c in pertutto lo spirito, e ajutcrallo, che ora il disajuta e impedisce. Fir. disc .au.16. Sempre averno udito dire che la fortuna ajuta gli audaci, e dia-ajuta i paurosi. » Car. Leti. ined. t- 2. p. gO. Intendo che il CardinalSermoneta disajuta assai Mivapois intromettendosi molto nelle cose.(Pe)2 IV. pass. Annighittirsi , Avvilirsi, Lasciar d ajutarsi , Non darsile mani attorno , Starsi colle mani a cintola in vece di operare al-cuna cosa in suo vantaggio. Car. part. 3 - lett. 14 Intanto direte ainesser Lorenzo che stia saldo, e che se Iddio e la fortuna e gli amicilo ajutano , non si disajuti da stesso. (A)

Disàjuto , Dis-a--to. iSm. compr,] contrario di Ajuto. Impedimento ,

[ Impaccio , Disturbo., Disaiuto , sin* ] Lat. incommodum. Gr.$X<x&7i. Filoc, 2. 3yy. Li quali più tostodisajuto che soccorso mi porsero.Disalare , * Di-sa--re. Au. Cavare il sale duna cosa salata. (Van)Disalberare. (Mario.) Dis-al-bc*-re. Alt. comp. Levar via da un ba-stimento i suoi alberi. Lo stesso che Disamorare. F . (A)Disalberato. (Mario.) Dis-al-he--to. Add. m. da Disalberare. Dicasi dinave che non ha piti alberi., Disarborato , sin. (A)

Disalbergàre , Dis-al-bcr--re. [ N. ass. comp.] Lasciar C albergo ,Partire. Lat. hospitium relinquerc, discedere. Cr. d-.rip^a^ca. Pr.Jac. T. 2. 26 64 Lima c laltra poi frustata, lefoi disalb«rg:ue.Disalbergato , Dis-nl-ber--to. Add. m. da Disalbergare-Acucn albergo .Lat. hospes, peregrinus. Gr. |ìVo?. Gr. S. Gir. 18. Dira egli al dìedel giudicio a coloro che volentieri gli hanno albergati: io fui disal-bergato , e voi mi riceveste.

Disàlborato. * (Marin.) Di-sal-bo- to. Add. m. da Disalberare. Lostesso che Disarborato. F . Nan. Star. Feti. ami. 16/fjfO)Disàlloggiare , Dis-aldog-già-re. {da. comp. Cacciar V inimico daWal-

- * ' i-iiv^nrono tornare aP *em pe cavalli, e d altre cose , < 1 egger lungaper-

: eìvo? nitroVe' E non era possibile la stanz t il nostro de-

O co . n ?" 0 dk agio. Belline, son. Però ralBwonatc

^ làìft n v °stra dovizia abbiam disagio.

i? di r-rs

__ uuxg" 1 ' \TinHnO. P er :dfun

-.«» 1Q :r 94 satólà. G. V. tu 33 . Però che Verona. (£. «-

.'iijio,, d !. s "a persona preso a Coloynm, se

i * n , Giunti ^557 legge misagio.) (\) . pr e 2 . (N)

* n , v ' Avere: Aver disagio == .^ f<Iir incomodo. C. Dare d'*

« as5 °- fi. n ° are 1 Dar ìisa § i ° = y re " ,C ^

2'' , CoÌ^| ati w= Patir disagio di alcuna 'cosa vI-'ò-ÒD^ Col ù % e ' ldcre: Prender aisagios-C<J^ fre . BCI - 0 mollo, StarQ»* : Stare a disagio = A far c q v *i c " r£t,s

A disagio.] L<K. incommode dege f . era ita!o

riàeW° v ' ant - ,0 ° «.Dissegli, come gb pe < ve der P.ii'-'Wo

'"quel h , ulso a disagio. Beni- Ori. < ? 8 ° FmAncori 1

Sjo

e con

are £ J' ene re a disagìor= Far stare altrui con iscotnodo ìVii' n ^' CU ^ lnc °nimodo detinere , incommodare. Gr.

^ p tc here ^ T* ** rin ' prol. Ma lasciamo andar questo , per

c .d al d,sa8i0 -

ric n irt,^ K ' s:> , ' non dia o non dee dar disagio ; si dice pericic .. a ?o . S .. - e C L<t convitato non si dee fare aspellare. [ V.

gro-sa-mén-te, Avv. (Lo stesso che Disagiatamente.

c. 0s ;; a ?>o

DGa-

gìati i nimici.

2 E n. ass. Abbandonare gli alloggiamenti, Andarsene dagli allog-giamenti , da' quartieri, dal campo occupato. Sego. Piar. disc. Tantoche tu sarai forzato da qualche necessità a disalloggiare, e venire agiornata. (A)

Disalte. * (Med.) Dis-àl-te, Sf. V- G. Lat. dysallhes. (Da dfs male,ed allho io sano. ) Malattia difficile a guarire. (Aq)

Di salto. Posto avveri. Lo stesso che Di lancio. Lat. confestim, extem-p lo. Gr. n'.' ó :. M. P 1. 61. E, sanza contesa o difesa , di salto fumenato prigione a Imola .

Di salto is salto. Posto avveri. = Con continui salti. Lat. saltuaiim.Gr.n-rttSyfx.Krniùs. Alam. Coll. 2. 5i. Torrente alpestre, che repentecade Di salto in salto. Morg. 2J. 220. O Astarotte, andar qui cibisogna Di salto in salto come il leopardo.

2 E l g C Cangiare il pensiero di salto in salto, crhe.J A ogni momen-to , [o piuttosto, Saltando (pia e con la mente.} Lat. subinde. Gr.u.jzd. Alam. Gir. ff. 3ff Va cangiando il peusier di salto in saito.

Disamabile , Dis-a--bi-le. Add. [ com. comp. Che non è amabile oNon sa farsi amare}} contrario di Amabile. , Inamabile, sin. fot.inamabili. Gr. «rapacrrcs. Salviti, disc. 2. 22. Barbaro c adunque ec.

colui ' ' 1 . ..

E 22

fuggirsi in oppa.,.-- -...------- -,

scono ad ognora Sotto la disamabile vecchiezza. Brace. Schern. 8. 5.0 di zucchero fino anima mia, Da far la pizzicata el marzapane, Chea paragon di (e la malvagia Sgarbata e disamabile rimane- (Min)

Disamaste, Dis-a-màn-te. Pari, di Disamare.; contrario di Amante. Chenon ama, Che non appetisce, Che non è affezionato. Stila. Nic. Ter.Ei della vitelletta disamante, Che partorite abbia le prime rede, Traegin le poppe, e le ama poi di latte Sbonzolando. (A)

Disamare , Dis-a--re. (Alt. e n. comp.-, contrario di Amare. ] Pestard' anun-e Odiare . Lat. non amare, odisse , odio prosequi, Gr. cv~.àyocKtt.v ftiaeìr. Filoc. 0. 63. L uomo non può amare e disamare asua pósta. G. ri. 11 ò\ 8. Con tutto che prima avea cominciato a di-samarli. Petr. cap. 3. Ve 1 altro, che in un punto ama c disama,Nov. ant. 60. 2. Allora li sergenti, che voleano male al re Meliadusper amore di loro signore, e lo disamavano mortalmente, sorpreseroquesto lor signore a fradigione. Bini. ant. Guid. Cavale. Deb, eh orpotessi eo disamar si forte, Com eo fotte amo voi, donna orgogliosa ;Poi per amare mi odiate a morte, Per disamar mi sareste amorosa.Berti. Ori. i- 3. 3j- Era quellacqua di questa natura, Che chi ama-va , facea disamare ; E non sol disamar , ma ih odio avere Quelchera prima diletto e piacere.