„ DISCETTARE
datori , ,
, Van o or ’ m P?>'ocche questi abbandonavano il
dischiuso
loro posto e sì riunì-
, u „ 0 / - —uuuunuvtmvunu u i.Oì'n posio e s
CSSo fuetto dì cui abbracciavano V opinione. (Vati)'Optare ^j' SCe , t ' tà ' re - [^«-3 C- Z. Contendere , Disputare. Lat.
spiare n . . - • "■
Ui s Lr, '‘ a/*9<(r0ijreic.
'S'escer^r^’ P isun ' rt ò Dividere. YV- A3 Lai. disjicere, dispergere.Scerpa i^ r ‘ oiaffxsja^tw, SiappfiVrsi». (Da discerplum pari, di f/óscetlj Gr SIU ? I T 1 | )1 '0- ) Dant. Par. 3o. 4' 1 - Come subito lampo che di-sivi; c j 0 ^ M*'‘iti visivi (che dissipi). But. Che discetti gli spirili vi-^ li (j ua |j j. ? quale lampo divida li radii visuali che escono dall'occhio,1 v '' 1 non vedono, e uniti vedono.
5 ~~ Sparlai ^ l ‘ scl -htà-to. Add. [m. da Discettare.]
t0 > [Distinto, Segregato. F. A.} Lat. exceptus. Or. eV,
-.tutto ìt 'fi 1 ' città di Leone è arsa, la qual fu ricca, c onore diU,Sctl tAjm CSe ’ . e ‘''Attuta da tutte l’altre.
àiscrpt, . NE ' Di’Scet-ta-zìd-ric. [>S’/.'] F. L. Contesa , Disputa. Lat.h'' e e Comi' ■ ’ t *-i ul P‘ l '$y<rr,cri<:. M. F. 3. 61. Dopo lunga discettazio-o CE VERr N7 )a ttirnento di cittadini ec., per grazia commutò la pena.s ce Ver A > Di-sce-vc-ràn-ra. [ Sf.] F. A. Il disceverar [ y. e di'>, 1 ‘. Jl Q| .. e , ‘ 3 Lai. discretio , separatio. Gr. x 1 wpieit.ós. yit. Bari .K< ' 6v e»ìrv tv lcna s * ò disceveranza del corpo.
V| ; j Di-sce-ve-rn.rf. r ait .. i ■ ■ ' l Sceverare, y. —,Disce-
segregare. Or. X M P‘( uv i- /. uciicta ui.xsc, cric roana e verità discevera l’uo-f' 1 '' Pisi g Altco da quella del servo ; ma menzogna V odia e misdice.v^co. £• * ^ 1Cc ome quelli ch’eran formati da Dio , e disceverati di! a lrot>e Noti è dunque tenuto colui di rendere grazie a Dio % C l lr ofe Ss ; a Vecc hiezza non discevera dalla vita. Z?fl//rope:Dallaqtia-^C4.’ #i arie e compagnia ci disceverrà, e partirà dissimiglianza.S V Cve rati 0 ‘ Sceverarsi , Separarsi.] Sen. Pist. Alcune cose si di-lilSce Verai' ,,e i S1 P ai ’l°no piti leggiermente.» Salviti. Disc. 1. 2^5. Col
^ ^ delle cose clic nf»n r»ìn c’ nmc«>mt In
715
volato, diceudo che in tanto tempo, quanto pena lo quadrello poi cheè scoccato dal balestro a volare, e posarsi dove si ficca, in tanto tem-po vidde sè giunto suso nel globo lunare. {La Cr. legge scroccato.)
_ d Erbe , Sbarbicare. Lat. eradicare. Fior. Firt.i5.Qaan-
cnera, si dischiava leggiermente ; ma s’ ella si ferma in
libili C0SU c *‘ e non s’uuiscono, più s' uniscono le confórmi
lV .
Vt ' l 'ato. ’zTÌ ■see-ve-rà-to. Add. ni. da Disceverare. [ Lo stesso chesegregatns. Or. Vii Dati. 6. Dunque
disideratore e disceverato, perciò V abbiamo noi lasciato,sce-vrà-rc. Atl. e tu sinc. di Disceverare. Pros. Fior.di ,H ° una ’ P a 3‘ 2u1, ^ P er * !m * co riguardo dell’oggettohi. r<: U ‘ Senz,a P'u ( una delle virtù morali ) ne discevra , cioè aSCe *io r . u 8 l °np
< 5 .
'Eli
n,
“gioneDi-.
ec. (Min)
. (Min') l "c S ?v Z '' ó .‘ ne - fy' /,! ciubue , Taglio. Salvia , dìsc.(W„ <0 dal /.'■‘Uiscezione è voce erronea, noichè nel tuono ilei .
1. 55.
* ,(!' er dantini si legge Dissezione. ) (N)il P n C0 ^') Di-sche-ri. Antichi popoli cottoci
Pav,kff-^- %Lo stesso che
«eit. S (vf r incta
rA cci 0 r\; /
ci| °d Suo U . cìl
C» l lt? rlif)n* Ty ter ‘ 4’ t‘ 1 1- Scorgemmo, verbigrazia, entro un por-Hì 1 ^ n su Cert G panche. E dischettacci zoppi far galloria.
rI 1 ^' /^ct-tì-no. diin. [di Deschetto.] Picchio deschetto.
^ l5 Cni\ Uìati Ìcare 2 i star ^ meco a un dischettin d’accordo, E’n santa
4^ Al *e
i popoli collocali da Pomponio Mela
Discbiesta. V. Rim . Ant.ti prego giovanezza , Cbe la disebesta di'' lCc >o w n: vv / , . . ^
^ Suo), f'Y L ^Ì aC " CI0 ‘ P € 83- & Desco. [ V. e cò'’Desche-
e 3>ere.
. .
5 ?‘
ue, .
rà r c.YAlt.y.A.y.edi') Dichiarare. [^.Schiarare.]. 3 declararc. Gr. ip^ccd^stv , ($t)\qvv. Tes,, a materiaG.
ee. , per meglio
’es. Br.j.i. Vuole eglidischiarare li detti d’Ari-
Clii'^ , “ ar ùe ^ proposto della sua intenzione sotto questa brevi-
/ tutt^r«’e.
3 .%,l! A P 0ll gi
^ Cavale. Alt. Aposl. g /. Barnaba c Paulo , uomini li qua-- i( irv i '\ ,J “‘ l § I> no la vita per lo nome di Cristo, per dischiararvi {il-p -'/e l| 3f-‘r c|/ lra 1 quistionc cbe s’é levata. (V)
P'i'iitt. /- aro ' Ui, clarum reddeise, illustrare. Gr. \ag-xpv mv. Ca-l c Ellj,. l, ' a ama ,n *--, U < 3 ua ' doloic d ' cc c 3* e purga l'anima, come la) v 0° gli orM 3 - ’• C0, 'P°, e allumina e d,schiara il corpo , come il
VniVr <«etap i, lnfcrm ‘.
Di V asserenarc ' V Dischiarato, §. 2. (V) (N)p 1 Parve., 13 ' r A" t0, m. da Dichiarare. Cavate.Friitt.ìing.
1. e r l »M a f Ve< “ rs * tolta la Santa Scrittura disposta e dischiarata.(V)totita' 6, àall n ” e/ significato del §. 4- EaU exhilaratus. Fit. SS. Pad.x tisae ?. ttl te an dava da lui sì tristo e tentato e dubitoso , che in-fosse da lu ‘
consolato e dischiarato, e non si dipar-
ti,
a "J« '
D‘-schiat-|
.. Co n -tà-re. [ZV. ass. F. A .] Non aver convenienza nè
% £ r j “ ì Ua schiatta, Tralignare. Lat. degenerare. Gr. xct-ÌMì i Ql . r ?“ rsveus. Petr. Uorn. iti. Ed eziandio li pareva che4sr k '>tù leggiermente si davano a Cesare, disehiattassero
Falcr.Mass . Da raccontare sono coloro li quali
'%'^ttaro^ 1 paese
X): a '!° s plendor di quelle immagini.
Si è. Q >\ ’,"‘-;chiat-tà-to. Add.
^:v>. 4 0 %?v° taii
^; scl ” ;| -vac-aà-re. {Alt. F.
m. da Dischiattare. [ F. A ] Lai. de-11. 3. 12. Noi quasi dischiattati , e comee come non partefìci di lor fortuna ec., concose ?
la F “"•vac-cià-re. [ Alt. F. A. comp. L,o stesso che
i^rc.] 71/ 1. Aprire, Dischiavare, [ secondo il primo sign. F.,'!"h',' Jr '‘t‘ r >s,,J^ u - 3- 55. Tosto i ferri da’ piè gli dischiavaccia.» (Il5 a ‘«v e ,**, Di-s c m a TO , i e S§ e ■ E tosto i ferri dappiè gli dislaccia.)(Min)n Scòcn^'t chiaviì 'r' e ,id Aprire, [e propriamente Aprir con
t, 1 ’’’*. »> are r T iv! L 3 t - reserare , aperire. Gr. àfxfsox ki w.
•?!>to . <!r ■ s. 2 - S rars '. 1 Sprigionarsi ] Lai. explodcre. Gr. ìxxporùe.ni; c I aa nto ,m a ! rlCe , suso > cd io in lei guardava ; E forse in\^ 1 vidi R Un 9 uat,r el posa E vola e dalla noce si dischiava,
0 ‘HI SUì » vèloev noce si dischiava- Ecco che a volere dimo- 2
l 0 lta n suo salire , arreca la comparazione del tera-4‘iadrcUo si posa tosto in sui balestro e scoccato c 3
— Parlandodo r erba è tenera
sulla radice , non si dischiava senza fatica. (V)
—. [Da schiavo. ] Cavare di schiavitudinc. Lai. e captivìtate aliquemliberare. Buon. Fier. 4?j. 3. . Non dubitare : Qualcun si troverà Che
ti dischiaverà. 5
Dischiavare diff. da Schiavare c da Dischìavaccìare. Dùchiavaree Schiavare , dovrebbero esser simili tra loro, nel sign. di Aprirteloeh’è chiuso con chiave; e così Dischiavacciare c Schiavacciare in quel-lo di Aprire ciò ch’é chiuso con chiavaccio o chiavistello. Ma Dischia -vare ebbe pure il valore di Scoccare, di Sbarbicare, e, come derivan-te pure da schiavo , qiielìo"fbVrfanissimo di Cavare di schiavitù. Inoltresiccome Chiavare , prescindendo dalla sigu. che gli viene da chiave ,ebbe pur quella che gli viene da chiava , cosi i primi due suoi con-trarii dovrebbero valere Sconficcare, Schiodare. Fatto sta che la Cr.non dà questa attribuzione a Dischiavare , bensì a Schiavare , a cuinon dà poi quella di Aprire. Nello stesso senso di Sconficcare sonoadoperati pure Dischiodare , Schiavellare (da chiavello ) e Sconfa*-pere ; mi Sconfiggere si usa pure per Dare sconfitta, nel che diÌF.dagli altri nllini.
Disciiiavato, * Di-schia-và-io. Add.m. da Dischiavare. F~. di reg. (O)Disciiidia. * (Bot.) Di-schì-di-a. Sfi P. G . Lat. dischidia. (Da dis due,e schide frammento, ovvero schidion scheggia.) Genere di piatile eso-tiche , della peniandria digitila , famiglia delle asclepiadee , contrad-distinte da un calice diviso in cinque ritagli , corolla a cinque di-visioni , ed anello interno a cinque fòglioline bifide , d'onde ha trattoil nome. (Aq ) (N)
Dischiudere , Dis-chiè-dc-rc. [Atl. imam. Non essere com'ciict'o/e o op-portuno •,] contrario di Richiedere. Salviti. Pros. Tose. 2. 180. Pureil luogo e ’l tempo non lo dischiede.
DiscHiERAns , Di-schic-rà-re. [Alt. comp. Disordinare , Disfar le schiere; ]contrario dì Schierare.
2 Per me taf. Discompagnare, [Levar di schiera.] Lat. dissociare- Gr.dta.?asw, Dant. rim. /ff. 0 colai donna pera, Che sua biifa dischie-ra Da naturai bontà per tal cagione.
3 — A 7 , pass. [Uscir di schiera.] Lat. acie cxcedcre. Gr. vTpxnAC erro-fiodvuv. Liv. M. Allora si dischieronno la torma de’ cavalieri. ( Dicedischieronno per dischicrarono, siccome in Dant. Par. 28. c U nni-nonno per terminarono, e altri simili.')
Dischierato, * Dischic-rà-to. Add. m. da Dischierare, ff. di reg. Lostesso che Schierato. V. (0)
Dischiesta, Dis-chiè-sta. [Sf.P'.A. e pare che valga Mancanza , Difettopel quale sarebbe vano il cercare , il fare inchiesta della cosa che man-ca ;] contrario d'inchiesta. — ,Dischesla, Dischiesto, sin. Frane. Sacch.nov. 155. E per dischiesta di medici in poco tempo pagò il ronzino,e mandò fiorini uno al fabbro.» {La novella parla di un medico igno-rante , il quale , non essendo più in Firenze alcuno Valente nettanemedica , avanzò in pochi anni motti danari.) Tratt. M. T. Cic.p,
81. Imperciocché sono da eleggere {per amici) uomini forti e stabilìe costanti ; della quale maniera e generazione sì n’è gran dischiestj.(N)Dischiesto , Dis-cbiè-sto. Sm. F. A. Lo stesso che Discbiesta. F.Stor.Raiì, 116. Deli’acqua non poteva trovare a bere in quella foresta,che era molto dischiesto d’ acqua, c perciò sostenne grandissima sete. (V)D/schilia. * (Med.) Dis-chi-li-a. Sf. F. G. Lat. dysebiliu. (Da dj-s ma-le, e chjlos chilo.) Depravazione del chilo. (A. 0.)
DiscHfKiA. * (Med.) Dis-chi-raì-a. Sf. F. G. Lat. dyschymia. ( Da d/smale, e chjfimos sugo.) Alterazione degli umori. (A. 0.)
Dischiodare , Di-schio-dà-re. Att. comp. Lo stesso che Schiodare. FFare in brani ? levando o tagliando i chiodi che uniscono■ Cor. En.
12. iytf. Dammi che il corpo atterri, e la corazza Dischiodi, e l pettolaceri e trapassi Di questo Frigio elicmi nato eunuco. (B) '
Dischiomare , Di-sch/o-mà-re. [Att, e n. comp. Lo stesso che Schiomare.
F- ] Lai. comas demere. &.7Cqx,o?jioìì>. Dant. Inf Ó2. 100. Onde egli ame: Perchè tu mi dischiomi, Né ti dirò eh’i sia , ne mostre-rotti. Ar.Fur. i5. 87. E tenendo quel capo per lo naso, Dietro c dinanzi lodischioma tutto.
Dischiomato , * Di-scbio*mà-to. Add. m. da Dischiomare. F di reg. Lostesso che Schiomato. F. (o)
Dischiudere , Di-schiù-de-re. [Att. c n. comp. Lo stesso Che Schiudere.
Fi\ Lat. reeludere, aperire. Gr. a.volyuv, dva.p.ox,\wetnv. Dant. Purg.
10. no. Com’io nel quinto giro fui dischiuso, Vidi gente per esso chepiangea. Tass. Ger. 14. 3- Non Jungc all’auree porte , ond’esce ’l So-le, È cristallina porta in oriente, Che per costume innanzi aprir si suoleChe si dischiuda P uscio al dì nascente.
1 — Per metaf. [Manifestare, Dichiarare , Far conoscere] Dant.Par .
lat. I ftianuesiare , dìuiwi-"^ . j - . y *
24. 100. Ed io: La prova che’l ver ini dischiude, *
^ — Escludere, Eccettuare. Lat. escludere , excipere. Gr. Fa-
; jvr.qc p S E di lode di santo animo e di religione msu ineinentenon ne dischiude. » Dant. Par. 14. l38. Che’l piacer santo non è
Di'ancMAR8, U u'.-schni- m à->'e. [^ « n camp. Lo pestoche ] Schiumare.F. Lat. spumare, despumare. Gr. Cv.4.40 7 Q„alonq.«
vino sia, prcm.msi l'uve; e ’l vino mente co grampi bollito, tutto utfnrvm Lolla c dischiunnsi-
Dischiuso Di-schiù-so. Adtl.m■ da Dischiudere. {Lo ««so che Schiuso.Fi Lat apcrtus, reseratns. Gr. Cr. 2. 2y. 2. Accioccliè per
opposizione d’alcuna gran montagna aperto e (hschmso da queste dueparti , non di venti rigido per freddura.
2 — [Libero, Non ingombrato o impedito.] Jas. Ger. ig. $y. Per ladischiusa via la genie inonda. . „ , . ,
Detto di Chi e uscito di chiuso. Dant. Purg. ig.yo. Com io nel