7 i4 discensivo
* 5 alm. Discendi, Signore, non per mutazion di luogo, ma per discen-sione. » (Qui è sentimento alquanto più arcano , e vi s' intende dif-fusione più speciale , che si fa non con mutazione di luogo , ma perazione rafforzala , o simile.') (B)
2 — * Dinvazione , Provenienza. Salvia. Cas. ij5. Poiché la poeticanon è un ’apobasi, o Discensione, o Derivazione, o Provenienza, comein altro proposito dice Sinesio , della granitica, o oratoria facoltà.(N)
Discensivo , Di-scen-sì-vo. Add . ni. Che ha forza di discendere. Lat. de-acendendi vira habens. Gr. ixiro&ctTtKÓs. Fiv. Disc. Ani. 28. Abban-donando per via le più gravi (materie), cioè quelle di mano in ma-no che superati col proprio dUcousivo momento la violenza deli’ im-peto progressivo.
Discenso, Di-scèu-so. [A'/n.] F.L. [ed A. F. e di' Discesa oDiscendimento.]
2 — [Discendenza.] But. Purg. 2^ Tutti quelli libri del Vecchio Testa-mento dimostrano per diritta linea lo discenso da Adaam ad Ahraam,e da Abraam a David, e da lui alla Vergine Maria , della quale na-cque Cristo.
Discknsore , Di-sccn-só-re. Veri), m. [di Discendere. VA.] Che discen-de, — , Descensore, «Vi. Lat. descensor. Gr. x.<zT<z$zrr t s. But. Inf 2.Lo qual disccnsore fu eletto per padre dell’ alma Roma .
Discente , Di-scén-te. [Pari, del v. lat. Discere, imparare. ] Che impa-ra , £ ma usalo solo come sm. in luogo di ] Scolare. Lat. discipulus ,discens. Or. paSriTrts. Dant. Inf. 11. 104. Che Parte vostra ec. Segue,come 'I maestro fa il discente. È Par. 25. 64. Come discente eli' a dot-tor seconda Pronto e libente in quel ch’egli è esperto. E Conv. 76. lìterzo senso si chiama morale ; e questo è quello che li lettori deonointentamente andare appostando per le scritture, a utilità di loro e diloro discenti.
Disccntrato , Di-sccn-trà-to. Add. m. V. e di’ Eccentrico. Car. Fior.iyg. Fate vergogna al presumer vostro a valervi di cosa di già si lo-gora, senza guarnirla di qualche nuova manifattura , disccntrata delvostro profondissimo cervellone. ( Qui metaforicamente , e par chevalga uscita dal centro.) (A) (B)
Discupola , Di-scé-poda- [ Fem. di Discepolo . —, Disciepola , sin. Lat.discipula.] Lib. Op. Div. g8 . Nella terra di loppe fu uua divota di-scepola di San Piero.» Salvia. Pros. Tose. 1. 2/po. Diotima di Man-tinca, filosofa e leologhessa, discepola di Socrate . Segtier. Crist. instr.3. 3i. 4 • Assistere a quei teatri , dove canlauo queste sirene loro di-scepole. (N)
Di-cepolàto , Di-scc-po-là-fo. [iSVn.] Il tempo che s y è discepolo , che sista sotto la cura del maestro. —, Discipolato, sin. Slat. Mere. NotiTossono tenuti al detto maestro, o maestri suoi, per cagione del di-scepolato o fattoria. Dial. S. Greg. Fu convertito ed ammaestrato neidiscepolato dal detto Onorato.
Discepolo , Di-scé-po-lo. [Sm.] Quegli che impara da altri , [Que-gli che si pon sotto l i disciplina di altrui , Quegli che impren-de a conformare la propria condotta a quella di un altro , 0 che se-guila le opinioni e i costumi d' un altro. —, Disccpulo, Disciepolo,Discipnlo, sin.] Lai. discipulus. Gr. Bocc. nov . 79. 8. Ad
instanza de’ preghi loro ci lasciò due suoi soflicieuli discepoli. DiUam.4 g. E siccome discepol che ricorre Al suo maestro, quando in dub-bio vive D’alcuna cosa che Voglia comporre. Cavale. Frutt. Ung. Do-mandato dalli discepoli, che insegnasse loro orare, disse. Nov. aut.10. 1. Il discepolo, per torre il pregio al maestro, disse al padre:ec. Cas. Leti . 36. Veramente è moli’ amorevole e grato suo discepolo.
Dìsckpulo , * Di-scé-pu-lo. Sm. V. A. F. e di’ Discepolo . Guìtt. Leu.3g.8g.O scolaro o mal disccpulo, che ora è questa di venire a scuola? (V)
Dìscerj. * (Geog.) Di-sce-ri. Antichi popoli dell' interno dell'Africa. (fi)
DiscEnNENrr, Di-scer-nèn-te. [Pare, di Discernere.] Che discente. Lat.perspicax , discernens. Gr. o^vBspar^. Fr. Giord . Pred. R. Spiritual-mente disceineiiti il bene e il male.
Discernenza , Ui-scer-nèn-r,a. [Sf.] V. A. Il discernere. [ V» e di' Di-scernimento , ] Scelta. Lat. discretio , selectio. Gr. Coll. SS,
Pad. Noi ci sceveriamo da essa con una cotale discernenza , non pen-sando de’ sopercliievoli e de’ più dilicati cibi.
2 — Seguo, [Indizio, Argomento.] Lat. sigumn , argomentimi. Gr. Gr,-p.dov , T£X(j.rìprtv. Declarn. Quintil. P. Manifesta discernenza della suafellonia disse nel seguente die.
Discernere , Di-scèr-ne-re. [Alt. e n. comp.] Ottimamente vedere e Di-stintamente conoscere ; [e nari che degli occhi del corpo dicesi ancoradeli’intelletto .—, Dicernere , Dicernire, Scernere, Scernirc, sin. V. Au-gurare] Lat. perspicere, cognoscere, pervidere. Gràia.*.fmw. Dant. Purg.4 ll’ Certo, maestro imo, diss’io, unquancoNon vidi chiaro, siccom’iodiscerno Là. Petr. canz. 17. 5.Ma me, che così addentro non discer-no , Abbaglia il bel che mi si mostra intorno. Bocc. nov. 1. 3. E an-cora più in lui verso noi di pietosa liberalità pieno discerniamo. Enov. 81. i3. E la notte era si huja e sì oscura , che egli non poteadiscernere ove $’ andava. Pass. io5. II prete , come giudice, conosce ediscerne tutti i peccati.
2 — Disferenziare j Distinguere , Dividere. Lai. discernere , distinguere.Gr. haytvu(TKit9. Dant. Par. 1.78. Quando la ruota, che tu sempiterniDesiderato , a sè mi fece atteso Coll’armonia che temperi e discerni.But. E discerni, cioè, e dividi. Cavale. Med. cuor. Questo scio di-scerne e fa disguaglio dal giusto allo ’ngiusto : che ’l giusto posto intribolazione loda e ringrazia, e lo’ngiusto mormora e bestemmia. »i’d Espos. Simi. 1. $8. I santi uomini , per suo intimo sapore, edono dello Spirito , discernono fra gli sogni li quali vengono per il-lusione dei nimico, e quelli che vengono per rivelazione di Dio . (V)
3 — Giudicare. Lai. decefuerc. Dani. Inf 1. 112. Ond’io per lo tuo me'penso e discerno Che tu mi segui. E 1 2. Ì7. Ma certo poco pria (sebeo discerno) Che venisse colui ec. (V)
^ — Ravvisare, Riconoscere. Segnar. Mann. Magg. 14'• Ta! e la ma-
gia deir onore : dementa gli animi, picchè appena più si discernoiwper umani. (V)
DJSCESSIONE
Discernevole , Di-seer-ué-vo-lc. Add. com.
Che
da Discernere.
ne , o Atto a potersi discernere . —, Discernibile, sin. La ^ ^ llia £‘
fàcilis, acutus.] Gr. oZyòtpxris. Bemb.Asol.i .Molto studio 111stra mano e di occhio discerncvole dimostrava. ,.
Discernevolissimo , Di-scer-ne-vo-lis-si-mo. Add . m. superi. &
vote. Silos. Semi. Berg. (Min) . n eV 0 ^‘^
Discernibile, Di-sccr-ni-bMe. Add. com. Lo stesso che DischiGiorg. BartoL Elem. Tose. Berg. (Min)
Discernicolo. * (Arche.) Di-scer-nì-codo. Sm. Ago criimie c e> ^
mine romane , che serviva a separare i capelli , o piuttosto lestesso che Dirizzatojo. F. (Mil) </i sii 11 ' 1 ' 0 /
Discernimento, Di-sccr-ni-mén-to.[£m.comp.] Ildiscerncre.yA , $ pii$.che si fa d’una cosa da un’altrae fig. dicesi La /ùrcU' 1 ^car sanamente , od anche l’atto medesimo deW intelletto, con ni>"stuigue le idee le tuie dall altre. ArUicqm. Discernenza. rag 100
siti.] Lrtf.cognitio, selectio. Gr. ypwtns, à-xQxptvis. Allberhji'^^ [ p^'
è discernimento del bene e del male. Coll. SS.
dt^ 1
sieri che vengono nel cuore, con sagace discernimento ^gjdis^rE altrove : I quali hanno per usanza esercitati i sentimmo 1nimento del bene e del male. Red. Oss. an, 66. E inù; al) donaturale dUccrnimcnìo di tutti gli animali irragionevoli*, 7
— * (Icon.) Donna di grave aspetto modestamente vesU^>
tributi sono un crivello ed un rostro. (Mit)
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Discernimento diff. da Giudizio. Il Discernimento risgu ar f 3 c0n alj*£mente la cosa, ina anche le sue apparenze, per non confonde! I c0llS ioè una conoscenza che distingue. Il Giudizio risguarda la, c °l r on* ,,l2, vrata in sestessa, per penetrarne il vero: è una conoscenza che ddf\Discernitivo , Di-scer-ni-tì-vo. Add. m. Che discerne , f $<j '
neie. Lat. discretivus. Gr. hioc-xptrtxós. Salvili. Pros. Jgst»
Molto udire , molto ragionare ec., sono i fondamenti djdicutiva e discernitiva facoltade. » E Red. Cons. 2. 4f ' p r niti^ 1rà ado|icrare la virtù ragionevole, che cosi chiara c d& cdio benedetto le ha data. (V) ^
DiaCERNixoRE, Di-sccr-ni-tó-re. Ferh. m. [di Discernere.] y siLat. cognilor , iuspector. Gr. i'myvufzeov. Pass 201. Ci C^vano pochi discernitori, e che bene se ne sappiano guarda ’ ,
Pad. DLcernitori de’ pensieri e delle intenzioni del ca0 yji ft§'Discernitiuce , * Di-scer-ni-trì-ce. Ferb.f. di Discernere..IDiscernuto , Di-scer-nù-to. Add. m. da Discernere. Lat* c< ^ cr scV |
ve*‘ ,„i
t . * t'Cl-'- 1 i (jf*
spectus. Gr. yvw<rros, tyvh><Tfziv:s. Zibald. Andr. 35 . 2 9‘ „ S‘ vC .
è una perpetua e ferma costanza in nel bene discetti* 1 * 0 ' - jLeu . 123. Poi dunque che l’occhio dell’intelletto ha c t ^0^^.doto e discernuto chi gli è cagione del bene e chi gh C vei’ c ^male. (V) Omel. S. Greg. 2. 3i. Secondo che diceva 1103liuto per le voci, gli uomini dicevano ec. (pr) pil( lCeì gli
Discerpere , Dì-scèr*pe-re. Alt. e n. pass. F~. L. Lacerai*
Lo stesso che Sccrparc. V. Ar. canz. 3. Che se noja esterpi Senti al salir della poca erta roccia. Non v’hai “ a ,Tyjjn)che ti Doccia , Se forse il fragil vel non si discerpi. ( A )
Discerre, tìi-scér-re [Att.anom.comp. Lo stesso che] Scorre [<? jl
Lat. seligere. Gr. de.TTG'kiyuv. Gr. S. Gir. La colomba e g ,fii
ella gcmisce , e disceglie lo più bello grano, e vola a* .jjfui u Jjf»nido in sulla pietra, e fa de’ colombi, e nodriscegli -.Ljo 1° *e baciansi, e non ha fiele.» (.Alla v. Gemere la Crusca c‘ pi-
esempio legge e sceglie: forse bassi a leggere ed * sce ^ 1DiscenvELURE , Di-scer-vel-là-re. Att. Lo stesso che Scd
cervella re. C. (A) ^ rs i •* .yd'
2 — N. pass. Applicarsi con soverchia attenzione , a
nello studiare aienna cosa. Lami , Dial. È pazzo chi ai , Ji sl1
te s*°
arsi per ispremere una quintessenza di nulla dalla fa‘ ra e
botti e cicalate. (A) > 3 i ,u '
Dìscervellato, Di-scer-vcl-ìà-to. Add. [inda Discervcd a j« pja* ^Scervellato e ] Dicervellata. F.Patajf.'ò .Discervellato s ^ 0 uo p &t ' CDiscesa , Di-scé-sa. [Sf L’atto di discendere , ed II l u * ^iil 5discende . Lo stesso che] Discendimcuto. V. j*-res5 ^
2 — Scesa, China. Dial. S. Greg. 1 . 1 . In quella dr> u
non v'era luogo piano. (V) . ^ ff. i°‘ c
3 — Per metaf [Declinamcnto , parlando di . Stati*] nl oiRl aI1 , 0 yii> 3 '
Pare che avvegna nelle signorie e stati delie 6
come sono in maggior colmo, hanno di presente or . 0 v&' sL>
L — * (Fis.) Discesa de’ gravi : La tendenza di u* 1 cot * Jf,
tro della terra. F. Caduta. (A) . * a cla$ a f. (fO ó t
5 — (Milit.) Discesa nel fosso; Galleria che s'incorniti $. fj0 tu 1 f c> 1te sullo spalto , e passando sotto la strada coperta i>l er tui' il < 3 df imuro della controscarpa , ove si fa uno sbocco od 3 A,
trac nel fosso. Quando si fa colta zappa , ,c)
scoperto. Chiamasi anche Galleria, e Discesa della ,. $ lad' JofiG — (Mariu.) Discesa in un paese nemico : É f atl ° eV cofl 1
le truppe in un paese nemico, per saccheggiarlo op j ìX fc^ Avj — * (Olir.) Discesa dell'utero: Spostamento dell lL p x af e
cioè quando il cullo di esso è abbassalo al lìveU°vagina. Lat. uteri prolapsus. (A* O.) r ni. d e5Cfi ?! in ^
Disceso , Di-scé-so. Add. m. da Discendere. Sceso. 1nov,. 63. i3 . E nel Mugnone diocesi, cominciar** adella pietra cercando. . yj
— Discendente , Nato, Originato da chicchessia'
Cro'-
Tassino e il fratello discesi djlla casa de’ Donati .^ u J ;
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Veramente hanno dato buono e grande fondarne»^,discesi di lui. » Car. En. 4- 9^'j. Evoi tenete seco E co’ posteri suoi guerra n> a l, sel yC T- ^ ■./}Disceso. * Sm. V. A. E~. e di' Discendimcuto. i'r. n‘
disceso, Non fu mai inteso. (V) Voc^ 1 ?
Discessione. * (Arche.) Di-.-.ccs-si-d-nc. Sf. r.L. ce , e le "antichi Eomatu esprimevano le maniere di c0!