8
DISCOLETTO
DISCONCIO
agli searmotd per compiere la nave nella parie supcriore dell ’ operamorta in tutta la sua lunghezza. Detto anche Capo di handa. F. (Dadisco ; perchè cingendo la parie superiore della nave , ne forma quasiil disco o contorno. ) (S)
Discoletto , Di-scoièt-to. [ Add. m.] dim. di Discolo. Frane. Sacch.rim. 68 . Scorgendo d’esser discoletto c acro.
Discolia. * (Med.) Di-sco-li-a. Sf. F. G. Lat . dyscholia. (Da dfs male,e chole bile. ) Depravazione della bile. (Aq)
Discolite. * (Zoo!.) Di-sco-lì-te. Sm. F. G. Lat. discolitlies. (Da discosdisco, e lithos pietra. ) Genere di conchiglie, che sinora si conosconosoltanto fossili i così dette dal l'ortis a riguardo della lor forma len-ticolare o discoidea. Sono te Canterine di Bruguier. (Aq)
Discollegànza^ Dis-col-le-gàn-za. Sf. comp. ; contrario di Colleganza.Sconnessione , Disunione. Uden . Nis . 3. 92. Berg. (Min)
Discolo , Dìsco-lo. {Add. m. Propriamente Persona difficile a contea-tare ne' cibi} fig. Fastidioso, Di maniere stravaganti , Difficile. Si usaanche nel sigtu dì Stizzoso , Ritroso,] Incomportabile. Lat. dyseolus.Gr. lvvx.c\os. (Da dys male, infelicemente, a stento, e colon cibo5se trattasi del primo senso. Nel secondo poi viene da dys e da cole.Difficili bile tiunet Jecur , disse Orazio dell'uomo irato, F. 5 * 5 .) Mae-stra zz. Coloro che a ogni cosa si pongono al contrario per contrastare,non curando persona , son chiamati litigiosi c discoli.
a — Idiota, Di poebe lettere. Lai. idiota, illiteratus. Gr. clfiaSri $,àypa/AjU-aros. ( Dal lat. de priv., e da schola Senza scuola. ) Frane.Sacch. nov. pr . lo Franco Sacchetti fiorentino , come uomo discolo egrosso, mi proposi di scriver la presente opera.
3 — Di costumi poco lodevoli , [ Dissoluto, Libertino. ] ( Da de part.ncg. c da schohr, e vai dunque senza scuola , senza disciplina, indisci-plinato. ) Fr. Giord. Prcd. Praticano con giovani discoli e maliziosi.Fair.h. Stor. 10. Quc giovani discoli, per dir così, c scorretti , de*quali si favellò di sopra. » Buon . Fier. 5.4 • 6. Discoli esiliar, mormora-tori Porre io vorrei in dileguo. (Min) Palhtv. Ist. Cono. i.3o6. Eransimigliami a quelle (minacce) del figliuolo discolo, che fìnge al padre divolersi giltare da una finestra perchè non infreni le sue dissoluzioni.(Pe)
4 — * Alla discola, posto avverò. = Dissolutamente. F. (A)
5 — * ( Leti. ) Epiteto dato ad Apollonio Alessandrino , Jìorilo sottoAntonino Pio . Salvia. Pros. rose. 1. 496. La Gramatica allora è per-fetta , quando filosofa ec., siccome fece Apollonio 1 ’Alessandrino, vo-talo Discolo ovvero il Difficile , seguito, come egli stesso confessa, daPrisciano ec. (N)
Discolokauento, JJf-sco-lo-ra-mcii-to. [ Sm. comp. Lo stesso che ] Di-scolorazinnr, F.
2 — {Ed allegoricamente.'] Segncr. Prcd. 19. 1. Nè più confidi vermidi noi d’innalzarsi se non. con l’ altrui depressione , nè di risponderese non che nell’ altrui discoloramento.
Discolorare, Di-sco-lo-rà-re. {Ali. comp.] Torre, (Scemare,] Levar via ilcolore .—, Discolorire, Scolorare,Scolorire, sin.Lat. decolorare. Gr.xy^oowrtouiv. Peti' , son. 36. Ma voi , che mai pietà non discolora ec., Mivedete straziare a mille morti. E Discolorato hai ,Morie, il piùbel viso Che mai si vide- Fine. Mari. Rim. 11. E lieto onora Lci_che sì dolce m’ arde e discolora.
2 — {E fig.] Dani. Purg. 11 • 116. La vostra nominanza è color d’er-ba , Che viene e va ; e quei la discolora , Per cui eli’ esce dellaterra acerba. » Cose. S. Bern. cap. 16. Io ho discolorate colle bugiele opinioni che altri avevano delle buone persone. (N)
3 — 2 V. pass. Perdere il colore , Impallidire. Lat. paliesceve. Gr.pi&v. Pclr. son. 22f. Amor m‘ assale , ond’ io mi discoloro.
Discolorato, Di-sco-lo-rà-to. Add. m. da Discolorare. [Pallido , Smor-to , Senza colore. —, Discolorilo, Scoloralo, Scolorilo, sin.] Lat.discolor, decoloratus. Gr. *xp^rr^pcos. Cr. 6. %4- 2. E sappi cheper lo troppo uso del cornino la cotenna diventa discolorata.
2 — * (Pii.) Agg. di Quadro. Dicesi un quadro eh' è mancante dicolore , o anche quello che lo ha perduto. (Mit)
Discoloraziove , Di-sco-Io-rn-rió-ne. [AY’] Pallidezza, Mancanza di co-lore. —, Discoloramento, Scolorimento , Scoloramento, sin. Lat. de-coloratio , palior. Gr. &xpixcus , clxpcux. Cr. 10. 6. 2. Alcuna voltainfredda ( lo sparviere) , c non può smaltire il cibo, e allora siini-gliantemcnte è tristo, a al toccar freddo, c'i color degli occhi si mutaa pallore e a discolorazionc.
Discolorire, Di-sco-lo-rì-re. [ Alt.cn . pass.] Lo stesso che Discolorare. F.
Discolorito , Di-sco-lo-rì-to. Add. m» da Discolorire. {Lo stesso che Di-scolorato. F. ] Lat. decolor , pallidus. Gr. xXupos , òl^pocs, Dant .Fit. Nunv. 16. Io mi movea , quasi discolorito tutto, per vedere que-sta donna. Scn. Pist. Ma quando viene il pericolo, allora noi tre-miamo , e siamo discoloriti , e diventiamo pallidi , e languiamo. Zi-bald. Andr. 62. Chi fu nato nell’ora della Luna cc. , in sua vec-chiezza fìa ricco, e fìa sano e discolorito. » ( Forse dovrà leggersidiscoHorito , cioè senza collora , che è quel tristo umore onde spessoaltri si credeva infermare , secondo gli antichi medici.) (P)
Discolpa, Di-scól-pa. [Sf. comp ; contrario di Colpa. F. Scolpamelo.]Dimostrazione di non essere in 'colpa. Giustificazione. Lat. oxcusalio,
f mrgatio. Gr. ‘Kccpctlr^fus xzfoXoycc. Sega. Prcd. 19. 8. Iddìo non vol-c, come osservò san Basilio, accettar per essa discolpe di sorta alcuna,non raccomandazioni , non suppliche.
Discolpamesto , Di-scol'pa-iné.i-to. [Sm.comp.] Il discolparsi , [Prova del-l'innocenza, Difesa. F. Scolpamelo. ] Lat. ^xcusatìo, purgatio Gr,ieoipcLi'TV)tT,s , à'XoXcyix. Tac. Dav . Stor. 3. 352 . E questo fu il prin-cipio del loro discolpamento.
DiscoLPANTE,*Di-scol-pàn-le.Pm7.*/i Discolpare. Che discolpa. F.di reg.( 0 )Discolpa re jDi-s col-pà-re. [. Alt. e n.pass.comp. Lo stesso che] Scolpare. A'',Lat. culpa liberare, excusare. Gr. Ttxpxtrsh^cu.Dant.Purg. 25. 33. Sela vendetta eterna gii disiego, Rispose Stazio, là dove tu sie, Discolpime non poteri’io far niego. « Borgh. Frsc. Fior. 3y3. Ciò mi di-scolperà di qur'-ta e d’ ogni altra maggior lunghezza. (V)
Lo
s tesso
Discolpato , Di-scol-pà-to, Add. m . da Discolpare.^*. ài re S‘che Scolpato. F. (A) r
Decombere , * Di-scóm-be-rc. N. ass. anom. e difett, r - *
mensa. Lai. discumbere. Gr. àvxìCKlvuv. Muss. Berg. \y) c yDiscomodare, Di-sco-mo-dà-re. Alt. e n. pass. comp. Lo sles ^ ,nmoda re*. F. Tasi. Leti. Apre le casse, e toglie i danari, ~ eA j00 faxegran quantità , ma non così piccola , che non possa discpovero come son io. (A) .!
DiscomoditÀ , Di-sco-mo-di-tà. Sf• comp. Lo stessa cAe Scoino c lirTass. leu. poet. ( Bibl. Enc. Il 11. ^ 35 .) S )io le duo s£ c °
pensiero del signor Flamminio è giudiciosissimò, mainfinita discomodità ec. (N) . f, P** 1
Discomodo , Di*scò-mo-do. S/n. comp.Lo stesso che Scomoi * in0) sl11leu. z3o. Possono far molto per me senza discomodo , e p° ‘ch’io sarò in Lombardia . (V) ndis c ° }>1 ^
Discompagnabile, Di-scom-pa-gnà-bi-lc.^fr/^. enrn. comp-Che p ugnarsi. Salviti. Fier. Buon. Nè discompagnabile dallo sto ^ s3 oDiscompagnamento, * Di-scompa-gna*mén-to. Sm. comp • ^
Scompagnamento. F. ( 0 ) y ] geo^r
Discompagnare , Di-scom-pa-gnà-re. [Alt. comp. Lo stesso c j
gnare. F. Cr. alla v. Dischierare. . . *r a co^
2 — * E n. pass. Scompagnarsi, Separarsi. Puh. (J i,al
morte Ogni terreno amor si discompagni. (A) Sannita le * 'mai alcuna di esse darne si discompagna. (N) n a<m3 rC '
DiscompagnAto, Di-scom-pa-gnà-to. Add. [m. da D' sc0 ! U ^
stesso che] Scompagnato. F. Lat. dissociatila , disjuiich 1 " jj0 j fGr. xupurSsts. Dant. Ccnv, 6 q. Chi vuole bene o liU ! lC ^ 1 ' c0 [i 1 ^ ’na , guardi quella quando solo sua naturai bellezza si ^
tutto accidentale adornamento discompagnata. c y
Disco.mpagsatura , Di-scom-pa-gna-tu-ra. [ Sf. comp. Lo s ? esS epagnatura. Scompagnamento. F. ] Lat. dissociatio nslefO^
Salviti, di'ìc . 2. 3yi. Cosi, che buono abbia a essere 1la frase poi e la spiegatura non buona, è una rea di sC ° 1uà discongingnimento che pare non da soffrire. _ rì'slfb 1 ^'Discompexsars , ^Di-scom-peu-sà-rc. Alt. Scompartire , ^ v
brin. Berg. ( 0 ) . . est o
Disco.mponimento, Di-scom-po*ni-men-to. Stri. comp. Loponimento. r. Berg. (Min) Tusson. Pens. (Pi’.ej. 2. 1
c altro che discompouimcnto e dis-gregazione. (N) 7 el S cOI11 i I' 1 '
Discojipokke, Di-scom-pór-re.[-^M. anom.comp.Lo sle& n
r. Lai. deòtnicre , confunclcre. Gr. evy^iuv. Buon. ‘ ai'»’ ,j)
Ma di letizia tale, Che onestà non ad mibi-i, e del deca ^ pidiscomponga. E alt. 5. iS. Vaglia per quei che studiali 0 ^
Ui discoinpoide c di tenerle vive. _ ^ ^
2 — * E n. pus... Disordinarsi. 7 'esaur. Berg. (O) c j^
Discojiposte/.ìv , Di-scoiii-po-stés-za. C'V/C comp. Li sle ssn
stozza, y. ; ) contraria iti Compostezza. Lat. ineonciondas ^ràGr. àvaf giuria.. Segn. Preti. 2?>. f. Con qual modesti* c t ■ j jj.commedie , se assiste alla predica con tanta discoiDp 0511 - s i^ s °Discosiposro , Di-scoin-f-ó-sto. Add. [m. dii Discoinporte.
Scomposto, y. ] . |S G* t! i,
2 — Inordinato, Senza ordine, Confuso. Lat. incomp'"'’- | 0 e |a
Tx-ivxiTos. S. Ag- C. D. Nel principio fece Iddio « ,^ it .
tra invisibile e iliscompnsta. ,, e r I e ! r j-
3 — * E per meiaf. Pallai. Li. Cene. «. 286. Sicc 0 * co aC, t $ u 1 ’
mila della Chiesa non v’ha più solubile medicina d U „ s tilci ,lc . ( !i-gunalo in sua stagione ; cosi non v’ esser veleno P ,u -a* slconcilio celebrato in tempi ed in circostanze per cul .ir
spensata. (Pe) ^ 5tt sS °
Disconcektake , Di-scon-cer-tà-rc. Alt. e n. pass, comp■ iS o
Sconcertare, y. Dar il. Guerr. Ciò. 2. Berg. (Min) _ lo prDiscoscebtato , Di-scoii-cer-tà-to. Add. in. da Diseoncer»che Sconcertato, y. Lutisi. Epist. Cic. 16. Tusson. *vi/. Guerr. eia. 12. Berg. (Min) , geon 1 ^
Discese erto , Di-scon-ccr-to. Sm. comp. Lo stesso h!‘ e s , Betf r,„ieRoseo lnslìt. Tassati. Pcns. dio. 1. Nani Star. ' e,i ! e Sc£» lC ' a | ) l)A l ‘Disro.vriAMEN'TE, Di-scon-cia-meii-tc. Avv. Lo stesso ^1,1^
y. Lat. inconciunitcr. Gr. cìt.ixtos. T ^‘Vc One!
Brcus disconciamentc alla terra. S aliasi. Cai. G.8 ■ ^ ( Il ‘ a
avea volute fare occulte, disconciamente erano avveni ^
quae occulte tentaverat, aspera foedjque evenerat. ) V 01 jci ar<? "DioCOnciare, Di-scon-cià-re.[^/K. e n.comp.Lu stesso che J pof 0 »>'
perturbare. Gr. raparmi'. Lib. Atr.vr. 22. Quelle e 1 ( j; s cO# c '|j iff’l'cidente stanno , sono quelle femmine comuni . j. '"
trui, (cioè, non si tolgono dui comod i d’ altrui ) giti ' gj-rb -■ ’ '• ■ D ■ - c dÌ5C eP c
tono dentro , e disposte “sono al volere di tuttitoire il mostrarmi un caritevol segno, Né più né menohe Che quel che presta a usura in sul pegno. (B) pisi-
2 — Slogare, Scomporre. Lai. lunare. Gr. ilxp^fovf- J ’disc^ Qt-cuno Si rompe la gamba, oasé disluoga alcuno membro, e r ; f jare- ( J
3 - Per meta/: Guastare, Contaminare. Lat. corrnmp*? to,’ n» J,
»‘*p'ipw. Amm. Ant. 22 . 3. A Questa è una P ote . a ^L e o^costumi , che le malvagità de’ pochi disconcino la iamoltitudine. r ^ gdf' ,jt
Discoacio, Di scón-cio. Sm. comp. Lo slesso che Scor } C r f! . 0 ocii si Siidvert.t. 3 proem. Co quali spesse fiale, oltre ai detti ài ^ piff Jassai cp] lettore. (V)Ar. Fuma. 65. O fosse la paura, top^L-llanto discoucio nel mutar l’anello ec. Sub. Avveri. >■ 0Jfrdisconcio dal tolda via potrà venirne a chi legge ? , i^'Llf
r lidi. Elie. It. H. /f, 9 . ) tò d io il potessi fare st> j. Isconcio volentieri il terrei via. E altrove : ( fb. p^o' 1 * ^
disconcio. (N) , c t „0 S r f,t
vale anche
:iitt
rchhc seco infinita discomodità eDisconcio. Adtl.m. Scomposto, (Disacconcio, e vale in'
(o sùmle. Lo stesso che Sconcio y. 1 Lat. inconc.i