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Vol. II.
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7 22 DISCORRE VILE

4 * -Ppt metaf. Passare da una cosa ad un altra ; tolta la metafora,dal movimento locale . Pallav. Del Bene p. 2. I. 3. c. /j.g. Come inquesto movimento per mezzo dun spazio vicino discorresi ad un al-tro lontano, così nel suo argomentar 1 intelletto per mezzo di quelleproposizioni immediate, e postegli quasi accanto dalla Natura, discor-re di mano ad altre verità più remote. (N)

5 « Ragionare , [Favellare.] Lat . disscrere, sermonem facete. Gr. £/«-^oyigterSa/. ( Dal lat. discurrere correre qua e ; C vai dunque pas-sare duno in altro ragionamento.) Red. lett. 2. 11J. Si ricorderà V.S. Eccellentissima , che molte volte seriamente abbiamo discorso in-torno amali della signora, cd intorno a ciò che ne hanno scritto inudici. E Cons. 1. 82. Il quale così bene cd a proposito ha discorsonella sua bellissima lettera, » Frane. Sacch . rim. 1. 6. Per quantoin pochi mesi ho visto e scorso, Questa vostra città non è buon sitoDa piantarvi il negozio che ho discorso, Fit. S. Eufrag. 162. Lavirtù delle quali(dorme) si pi edicava e discorreva per tutte le parti.(Min)

6 Operare col discorso , Discutere , Esaminare. Lat. animo percor-rere, esaminare, perpcnderc. Gr. r. Bocc. g. 2.f 4 Avendo

noi oggi avuto assai lungo spazio da discorrere ragionando. « Ar.Eur. 21. 34, Cercando va più dentro che alla gonna Suoi vizii anti-chi , e ne discorre il tutto. (M)

7 Incorrere. Lat. incidere , mere. Coll. Ab. Isaac.25. Quando altridiscorre in alcuna rovina di peccato.

8 * Disfarsi , Dissolversi. Sallusl. CatelL 101. La sua oste compostadi svariate genti in brievc fu discorsa. (Il lat. ha brevi diiabitur. E.Tracorrere.) (Pr)

9> * Discorrer dal vero = Errale. Boez. 5g. Ma discorro» dal verocostoro. ( Lat. videntur errare. ) (V)

10 Dicesi Discorrere al tavolino, cioè , in astratto , non con Vespe-rienza , Esaminare qualche cosa speculando fra, [senza guardarese ciò che se ne pensa è conforme al fatto. ] Salvin. disc. 2. 21 f).Lerrore d Aristotile nacque dal discorrere delle cose fisiche metafì-sicamente, c colla probabilità del discorso solamente, c, come noidiciamo , al tavolino.

li-* Dicesi Esser la cosa discorsa in contrario per Esser avvenuta

. al contrario di ciò che si aspettava. Boez. 62. In contrario adunqueè la cosa discorsa. ( Lat. rclapsa est.) (N)

J3 * * Dicesi Va discorrendo, Andiamo discorrendo e simili , perbrevità di discorso , quando si tratti di una serie , m/mero o speciedi cose , e se ne tocca solamente alcune. (A) Lo stesso che Vattene , Eccetera. F. Andare, $. 44 3 (N)

|3 Prov. Il discorrere fa discorrere, vale lo stesso che Dna parolatira laltra. Lat. lis litemfcrit.

Discorrevile, * Di«scor--vi*le. Add. com. F. A. Lo stesso che Discorre-vole. F. e di Scorrevole. Guitt. Lett.3g. 88. Ricognobbi, chcl fioredella mia città in vane c discorrevili cose fondnmentai. (V) (N)

Discorrkvole , Di-scor--vo-le. Add. oom. Atto allo scorrere , Sdruc-ciolevole. [ Lo stesso che Scorrevole. F . , Disconcvile, sin. ] Lat.vagus , vagans, lubricus, bue illue oherrans. Gr. 'jr\dvr,s , ,

'ffspttpfpó/jt.zvQs. Er. Giord. Pred. P. Non altra ragione ci ha , perchèella è cosi grave a vincere; e questa c per ]'umidezza sua; e per-chè è cosi discorrevole , vedete che sta pure in acqua molle.

3 [Z? per mela fi] duini. Ant. 32. 2. 5. Tre cose sono quelle che lainente discorrevole fanno diventare stabile, cioè vegghiare , ripensaree orare. Mor. S. Greg. Non è altro se non porre la sua predicazionenello intendimento desavii del secolo , e chiamare a i popoli, i qualisono discorrevoli alla colpa.

Didcorridore,* Di-scor-ri-dd-re.iVm.Ao stesso che Scorritor e.V.Vegez.-t3f.Prima che si muovano i pedoni, è usato di porre i cavalieri dinanzi,acciocché i discorridnri dell avversario non lascino vedere come i pe-doni se ne vanno. (Pr)

Discorrimento , Di-scor-ri-mén-to. [Sm.] Il discorrere, [Lo scorrer eia,]Corso ; [ e cheesi propt iamente de fluidi e del tempo. Lo stesso cheScorrimento. P. ] Lat. discursio, cursus, iluzais. Gr. SnxSpopr i, (io ri.Decium. Quintil. P. Dal quale per lo discorrimento del sangue piùtosto potesse partir lanima. Cr. i. f. 2. Per lo secco si rimuove 1 11-tnido dal suo discorrimento. E 5. 10. 18. Il suo latte costringe il di-«corrimento del sangue c del latte , c liquefa quello che c congelato.Coll. SS. Pad. Principalmente eh ella si muti per tutte 1 ore epunti , secondo la diversità de discorrimenti.

3 [Detto deliAnimo , vale Alterazione, Commovimento , Perturba-zione. ] Dani. Cono . 28. Ogni subito movimento di cose non addi-viene senza alcun discorrimento d animo.

3 [ Detto di Popolo o simili vale Subitanea commozione e tumulto,Sollevazione, Sedizione.] Bocc. nov. 11. 3. In tanto tumulto e discor-rimento di popolo avvenne che cc.

4 * Corso , Gita. Onde Fare discorrimento a= Andare attorno, Di-scorrere. V. Fare discorrimento, (A)

5 Scorreria. Ed in questo sign. Fare discorrimento Fare scor-reria. Bemb. Pros, 1. i8. Non patendo quelle genti molti discorri-menti d altre nazioni. E Star. 3. 33. Facendo. . . discorrimenti neiconfini di Faenza. E ss. i5f. Fatti per lo contado di Bologna edinfino alle porte della citlù discorrimenti , gran paura fecero alPontefice. (V)

Discorritore , Di-scor-ri--re. Peri. m. [ di Discorrere. ] Che discor-re, Ragionatore. [ V. Scorritorc. ] Lat. ratiocinans, disserfor. Gr.vuo.ty6p.stas. Salvin. disc. 2. agi. A questa sentenza , con perdonodi tanto autore , e in fatte cose discorritore linissimo , non me nesto punto poco.

Pscorritrice , Di-scoj -ri-tri-re. Verh. f. [ di Discorrere.] Che discorre.Salvili, diso. 2. 200. L Iride adunque , dico io , è presa cc. per lafilosofia , o per la fueoUi discorritricc.

DìscoRSetto , Di-pcoi''-. sèi to, [cSVtf.] dim. di Discorso. [Pice lo discorso ontgwnamefìto , Ornzioncina ^ Sermoncino ., Discorsino, jwj.] Lat.

DISCORSO , fl Iin3

orati uncula. Gr. }.5yV)iQv. Salvin. disc. 2 . 33y. Che sosa ®settimana , come qui si costuma , metter giù un piccoiissisetto o parere accademico ? . ; v o.

Discorsevole , Di-scor--vo-Ic. Add . [ com. F. e di\ D»rratìouahs. Gr. Xoyixos. Salvili, disc. 3. Di queste vot- slja a®dell anima ne è riera testimonianza la sua romana lira > ccora discorscvole e familiare poesia. ^ pisco r '

Discorsino, Di-scor--no, Sm. dim. di Discorso. Lo stesso jusetto. F. Lam. Menipp . Ma chi ben vi conosce , no° 111 **stre reli , e in discorsin melati. (A) , r,V.0^*£

Discorsiose , Di-scor-si-ó-ne. Sf. F. A. F. e di' Scorreria. u0SC iliE per li seguenti due , di quinci e di quindi , con tu

scorsimi!, insieme, ninna cosa fecero. (V) -

Discorsivamente , Di-scor-si-va-méo-tc. Avv. In modo lsC ?' ì0 3 <f ,c?raziocinio. Magai. Lett . Supponiamo di poter dare ^

Itone da rillettere discorsivamente su quel eh ei vede-cord. 2. 3. Dunque potrà venir tempo, in cui consideia s(J jno

in tanto la vita di Gesù Cristo , eziandio discorsivamente,

mi sia dimpedimento ec. (A) ^^,

Discorsivo, Di-scor- vo. Add. m . Che discorre , [ Che ra 8. ltl0 ÓQ 0ha la facoltà di discoiTere. , Discorscvole, sin. ] Lai pari 1Gr. Xoyixos. Segn. Elie . 6. 1. Giiamansì pertanto q u £ ll P>jyvogliam dire potenze, luna scientifica, e laltra par^,

so : Onde la discorsiva potenza sarà un certo membro de j a d ^gionevole. » Tasson. Pens. div. 7. 11. Inutile sarà sim 118 ^ co pslstrina che da loro s apprenderà ; cioè quella discorsivain ciance e fandonie senza loperativa. (N) dall® 011

2 * Usato a modo di sost. Magai, kit. 11. Uscendo .

stico e rientrando nel discorsivo. (N) . .

Discorso , Di-scór-so. [Aw.] Discorrimento^ [Trascorri^fsign. dicesi anche Decorso e Dicorso. ] Lai. cursus. ^ r#

I 1 ur. 22. i3 . Ma, or tentando or raccogliendo il morso» .

.ntfer-

Rli» 1 '

bosco dopo un gran discorso. . r cC cn

* L* auclarc attorno. Leggeri. B. TJmil. 10. Per varie uofl 1

casa e per la lìequenzia della famìglia , e lo discorso ^dille donne, i predetti cibi non poteudo apparcccln arcrecchiava in silenzio la notte. (Pr) f o i' s0 * tid"°

[ Parlando di Tempo o simile Discorso di tempo vale ^ ^ C °*ftiit 11-dei tempo. Meglio Decorso. F. ] Mor. S . Greg. 11 ( h f el 5 (j. pini 0discorso del teni]x> non può star ferino. Sannaz. Arcad- pfl g|(C

im ec. volle che in discorso di tempo, morto il re Carl° e ^ fWjLgjiisuccessore Lanzilao , rimanesse il vedovo regno in mJJ n ^ ^

11 favellare. Lat. oratio. Gr. Segn. Stov. $

veri c savii discorsi erano accettati da Filippo. > »| 9 oC& $

> [ Raziocinio, Atto, con cui lintelletto giudicaun idea media; e peiò Cognizioni discorsive c ^f airi y ch esi acquistano per raziocinio^ a differenza delle iatif 7 - a po, <#'immediatamente dal confronto di due idee.} Lat. ia ^ 1< ^ on sC °Ij il Ji c °r/zoV, [ Xoyo?.] Dant. Purg. 2Q- 49- La virtù, che a

manna, Siccome egli eran candelabri apprese.

e a 3 Frc° l 'Drì |P '

rar i l, Ì4pK^

elio fanno ciò non per discorso, ec. » Castigl. Corteg- ufl**\*j p 11accesa nel santissimo fuoco del vero amor divino vo ^ 5Cl) sO, ®natura augelica, e non solamente in tutto abbandona 1 ^ ^

non ha bisogno del discorso della ragione ec. (N) nf i, e

» Onde Uomo senza discorso = Quegli che " sig n 0! iH 3

Caro , Trad . Oraz. I. S. Greg. JSaz. A dif c °

ignorante 0 s tU *

ztociruo.

avvenuto questo, non come a persona

piuttosto intendente di quel chio faceva. (P) .

3 F Lume del discorso = Intelletto. Ar. * wr aV , e tc c ^| *heche non parrà menzogna , Che il lume del discorso ) c '

nK 11

. A1°' (5f) 0 nini

G Sorta di ragionamento o di scrittura, dove Jìsc -

Lat. tractatus. Gr. pa.yfAcc.Tsix, [ \cyc<r. ] Segtciocché coloro , che questi miei discorsi leggei tquella utilità ec. Cas . IcLL 33. Ilo letto volentiei 11Benedetto.

1

r : f . 8LrfJ"

7 Voce, Fama. Lat. fama, rumor. Gr. t^h/sr,, Ko>'°V'"j g a 1 v^'jìsC . 'i,si posan nel letto ; ma il discorso Va pel mondo v0 Vj u Conti 1 g fuc 0

8 Trascorso, Fallo. Lai. crror. Gr. <ri Qx.\p-x. ^ a 'ordi naSiC c lie ^E se caso avvenisse ec., che questa compagnia ec- a [ ctl ua l0 clii !,lT,;o per ignoranza o per discorso di lingua ec., , coS x la f', l/Cf^coniro alle sopradette cose ec. , da quest ora. V 10 ^ A p a,e

g _* Pivv. Bel discorso accorcia giornata , cioè , ^rvc r

come quellaltro: Compagno allegro per camino $f ù '~,u

Serti. Prov. (A) . ,., si Fare ""

io, (ArMes.y Da tessitori di panni o drappi a . ul0C lare & ' |( i

ovvero uno scorsalo = Prendere errore, cioè A ^ pd 1

re con uno dell inferiore. (A) niscors 0 t'riie^-iiriff, da Orazione e da Aringa . H ta dal ' -jf

parte superiore

Discorso difi', - ^ mSU1 - ,,

risguardiamo nel senso oratorio , è 1 opera con i -^portan 1 -^lai'L,-condo le regole dellarte, e sopra mi stiggdt;,. r i e à* ra h a *11gnere al suo fine, con una deduzione d> I 1 5 .. e Io<J 11 e ° Z licv' atc2 il',ben ordinati , animati, sostenuti dallazione de g giore . ra ICi iliane è anche Discorso-, ma include lad. 0 ' 1 ' pine, d i

d'arte più raffinata ec. come le orazioni «* e simih-, . pofr^;Cicerone cc. le orazioni panegiriche, '* SSC) c ]or a *L n"

specie di Discorso che eccita, scuote, trac * J ati B }.,Aii»..t/solenne, vibrato. Tali sono i Discorsi de c - s0 ]cii'n / -ijustr 1 ',riportali dagli antichi storici : cosi gli ? nias8 . 1 cr sonagS' JCVÌoratore in nome di un popolo a Princip 1 , V lea cc- \; sC nrs ,i Q

Discorsi a Grandi, ad una numerosa Assc.^^ de |U d =

1 Discorsi a uranui, aa j,, n quc o-. n5 g-, hlt v

Discorso .Add.m. da Discorrere.Snrs. 5o. Sai _ . a ; u tcr 8 , patrasuoi ciascun contento. (Il lat. ha : P' . mari' 1 ' 1 , g tC - 12 _ * Scorso. Bocc. g. S.n. 6. Discorsa tutta la fa dedinfino alia Scalea in Calavria cc-, nella Scalea t>