DISFASCIABE
«ncor'^p in .,P ezz, *7 Ridurre in pezzi. Dant . /«/.’ 25. 63 . Dimanda, disse,—, jj c . ,P 1U desìi Saper da lui , prima eli’altri ’I disfaccia.
* T eȣii/ n C ' ^ orrc D vita. Lai. uccidere , necare , interficcre.
— Man 1 <UÌ ' : Darg. 5 - ‘>^ 4 - S> er ia mi fe', disfccemi Maremma .
5 - Pare
an
6
disferrato
7 3 i
Sfavillante. Fi Lat. scintillans. Gr.a-n-ivihipi^tiv. Salvia. Pros. Tosc.t.n.Siede al governo di questa letteraria repubblica un perpetuo e prin-cipa! Console ec. , il cui vago lume fin dall’ alba de’ giorni suoi di-
_ sfavillante in chiaro e gran giorno , dona luce, calore, moto e vita.
delt'"'“- u ‘ ,r vla > Scacciare ; [e dicesi de’ dolori del corpo , de piaceri Disfa villa re , Di-sfa-vil-là-re. [A. ass. comp. Lo stesso che] Sfavillare.e di nitro. ] Lai. expellore, repellere. Ninf. Fics. 1 Ò 3 . V. Lat. scintillas agere, favillas diffóndere.
8 W»uolo ogni doglia disface. " ~ .
l ?"7i Lranc. Succh. note -iCnj. Dico adunque,
(d ’embi-f • ^' on * :i: Virtù disfece messer Bernabò ,
che in quellisuo zio cc. (V)
i ne i ' —------ J oiuvinare.
las dimindere, scintillare. Gr. o-mràW-
,-emoni piuttosto net sign. del §■ 7 - ) FD ,, Ricorri. Mulesp.
9 — Deporre , Levar di carica, di digm a ■> per forza, e fece
c «/>- C3. Il quale Pana il dett i Imperadove lece tHislare Ire Papi clic erano in qmslione. t.v ; / p„ condan-
0 * Misconoscere, Miscredere. ^ v .! nm i y jil. nNj
‘Wlo Socrate a movie , però che disiaceli Sconfigge''! 0 - 1 Eperpe-11 - Parlando di Esercito = Metterlo «» rotta, A ’J =°- - -
r “re I' esercì ~ ’
esei’p'f 7 --V— —— usui,1/ut unuuu, utAU/iyijjpc/iu, I,
/i„,, li 9 nemico col quale si è combattuto .1 Lat. fondere,fugare.* «Umido di Cini j! w^-.a :—: . _ L
di Fortificazioni e simili ■— Rovinarle. (Ci)14 __ n -aiatto (u Casa = Dismetterla. F ■ Casa. (B)
ÌK-Cct ai ' l ' ll >do del Peccato = Purgarlo. FU- SS. I ad. 4 -, ?H-.“vere ° 1 cl . ta < f lKlle in pmitenzia si può disfare , ma la Virginità na-'8 ■— i? on , 83 P"ò al postutto. (V) . _ i
nr: n „; ll * <lH do di Compagnia , Società e simili — Por fi ne , m ’.
p,£ ■ 0 > ad una società , e sciogliersi reciprocamente dagl uupc 0 ni^ 1 [ J fì' tir/n'U *-* • rr ‘ ‘ '
mi
1 Per ti uguerst ,
to „ ritr r \ L innanzi. Vasar. ( A)
* cts ^‘ ÌLssor n...y 'i\y.
»?
>8
parve ®- sscr disfatto. Petr' Trionfi. Dir. v. 20. e seg. Veder
[atto ’j pinndo Nuovo in clade immobile ed eterna, E’I Sole e
inolio disfare a tondo. (Min) Polir. Ritti. 112. ( Pisa 1820. )- l Ul * dislaccio S’ i’ veggo le sue ciglia. (N)v °P$ùtrg aSS ' [ ,le l primo significato . ] Lai. evolti, destrui, perdi. Gr.8'àdàe- oVA’’ttJ.ósff-3-a». Cam. lnf. 12. Dionisio Areo|>agita filosofo,, ™*° della natura pulisce pena , o I' universo si disfitee.
io, ^‘Vibrai ' ' " ’ ! . ’
c.oin-> I i" Lai. frangi , eiidi. (ir. iiiCfadìat. Jiocc. nov. 3 p.disfece. ,, '% lloi ™a cailde , non solamente mori, ma quasi tutta si> ll> LI Giord. 128. Clic se quello capello si rompe tu cadi
*9 - .Sfondo, che t„im 1; ra i. (V)
50
s, ri ^olvers,. i'r. J ac
Tod. 2. 12. '/fé. Nostro corpo in tanta alturaLey. ’ m sepoltura, A disfarsi in venne e polve. (P)
* 1 Cu 0r ,ft ^ a /- .C° nsu marsi, Struggersi. Petr. son. ióq. E sì le vene°it e}, ^ c ’uga e sugge, Che invisibilmente io mi disfaccio. Alani.'.* Strut„.’ e ^ e Sol mattutin disfarsi il ghiaccio.i° s ^ ri iggen'® Cl ^ <l e siderio. Barlol. Grand. cap. 3 o. Lo spasimare ,5?Uic (l e " 81 ’ disfarsi, che noi usiamo a significare le più ardenti5j*«nti a a 10sll 'i cuori, sono vocaboli imjiroprii altrettanto che insuf- Mano- cs P ri,nel ’c la veemenza di quel lor desiderio. (N)r "'. ^ ’ Spegnersi. Lai. defìcen
. (N)
- io, u .. - ...... ^..^re , estingui. Gr. sAumtv. Dant.
Z3 C ° S:) , nè' lbr (c ^“’ como * u schiatte si disfanno, Non ti parrà nuova
lr,et teì. Sj - a *J a ' l do di Autorità, Comando e sìmile — Rinunziarvi , Di-az c ^cl ” : ‘ ln - Pros. Tose. 1. 87. Il disfarsi dell’autorità assoluta• ^ ! do e c. (N)
f^ a -feet/^'- d ' :dc r 'sa , [ per le risa ] = Smoderatamente ridere ,5$ *’ MisP.,.,„ il , delle Wsa. Lat. effuse ridere. Gr. r.ayydluv. Dav. Scism.
al^S 1 11 Ke P cr le rìsa ’ dissc ’
N,„ e,| aie. a , t,na cosa = Alienarla da sè, Riuscirsene. Lat. remciotte n. 6,w °«".
D,J e Sfasei’i.. l ' s J a ’ sc ‘à-re. Alt. comp.i contrario di Fasciare. Lo stesso,, Sc, 4to . rT‘ Su, '? in - °dis. (A)
^isi- efso Gii o f JJl_s fi-sa'à-to. Add. rn. da Disfasciare. F. di res. LoSi 'M T a . are sc,at0 - F. (A)
^«,0 S > A i ,1,t ) ) li-'tàt- ^ ^
ha
; -ta. [Sf. Piena] sconfitta $ Rotta [netta quale i
*C^; cc -
ìcc? r y? t0 ma ggi° r parte delle sue forze.] Lat. dadcs.Gr.an cese ° ! ’ i2 ' ^ 0 ’ l l i|a l e disfatta era di tanto danno all’
àl( 1 '. linc - Add. com. comp. Che può essere disfatto.
®isp A “ dÌ8 fattib;ii‘, be abllis °guatq ricoudur re ad essi composti, pcr
'Mt, £
^oc? J ^ < ^ m m ’ da Disfare 1 . [ Distrutto. Lo stesso che
fn Jr* iiou. fA es ^ r Jf c ^ us j diiTitus.eversus. Gv.ko&xio&ìUi x.oLTct<Txu.<bsU,amie lf. 2 ‘ lesole. '* ■ r ' • '
, V^va.ufeTn c , CÌ ‘ tà -
5 Diserti elr - ca P- io. E quel che lieto i suo’campi disfatti
il cui poggio noi possimi! quinci vedere,grande , comechò oggi tutta disfatta sia.
.1 t ~ P 1 r > _ _ 11
'Serti.
Corn"* fatto ^p blr P a i°-l Dant. Purg. 2 4 - 87. La bestia ad ogni passoI jj o v ilm C nt c dlsfat ° sem P re 5 intìnch’cita il percuote, È lascia ’lj dissi. °rt°- Di,in r_ a J.
tu. 1 u Pe 1 • . ' ■ u - strane.
; Cre dea l t0 fanciullo 0 " 1 ',?„?.‘' a . le .. era '» o)to
,_ e .a monug!^, e percossela addosso
e -‘Cdos T u lanciulio sì'cbc tutto il coperse ; sicché cia,cu ,
“"ir • tutl:o fi 3880 disfatto. ,1 -Nfiuno
Vcrn.. 0vit J.'to , Senza assegnamenti.] Crotu M 01 ■ • .. • (
c °sart,' m ? do ma ' si spogli di suo avere o di sue > - -•5^^ de’cento
” '-’tilto f.* ' 0 — u,,u «vciu u ut sue Jilgi
h a ì"to, r 0 /c„? 0 ° Va . a , tanove ne rimangono disfiUi,
en Utn 1 TI..,.-- r\..l
Zi)
ec. perconci ossia-
A cto^ 160 ^ Z)ant fn/ il o tt 1Pcisclme tite, Disperato, Deluso , come chioso1 stesi’ Di'slat-tó-ri. V Notl .mUasciar, diss’io, cosi disfatto.
tTos E, Di o,.u,-ro-re. ( Verb. m. di Dl *Y e P fior dilapidator. Gr., «tesso che Disfacitore. Lat. vastator, Aostrnctor » l 8tcssl ^
t aUfo??- L'ier. 2.2.4. E son fattori ^jfpÌ p \ v olaim,nagi-
nat a *1*?^ { S ue R a ^ padroni.» ( Credutelo . ^ mi |iter cadcns,
e p e( , P 1 Ètton. per quella .figura che chiamano 1 ^ ,- B „so.) (B)
^ ,s Gvu tdlra ri antitesi : certo è che questa v ? p 0 s iesso cheì, Dì-sfi-vil-làn-te. CFurt. di DialavdUi'--
K iu - Dant. Par. 28. 8g. Non aurimcnu reno disluviila Che bollècome 1 cerchi sfavillerò. Sagg. nal. esp. 266. Imperocché a batteri/insieme, o a romperli al bujo, ne distàvillano.
2 — Per siimi. [ usato ad esprimere enfaticamente un ginn rossore 7Dant. Par. 27. 5 f. Orni’ io sovente arrosso e disfavillo. Sui. Sovente ar-rosso, cioè spessa mi corruccio c divento rosso; e disiavitfu, cioè cittaraggi: c questo è per ilio., trare ec. lo fervore della carità dì san Picco.
3 — Per melqf. Avere [ nobile, splendida ] origine. [ diodo inusitato
come il precedente.] Lat. originem ducere, emanare. Gr. crxa^-’p.-afoa, txfyiste. Dant. Purg. 10. qg. Del cui nome ne’Dei fu tanta liteE onde ogni scicnzia disfavilla. 1
Disfavore , Di-sfa-vó-re. [Sm. comp.-,] contrario di Favore. [ Svantag-gio, Detrimento.] S'alv. Dtal. atm. 37. Sbattute a terra le gavillosedubitazioni di coloro che in qualunque modo parlano in disfavore diApiesto sacrosanto legame, òagg. nat. esp. 3 f . Due furono l’espe-rienze sulle quali credettero alcuni de’ nostri accademici poter fon-dare argomento considerabile a disfavore della pressione dell’aria (pcrnegare la pressione ec.)» Car. leu. 2. 20. ( Bd,z. di Aldo 137J.) Nondelibo a modo alcuno temere che debbiano impiegar l’autorità loroin far disfavore e pregiudizio a me. (Min)
2 — * A disfavore. Posto avverò. =3 Disfavcrevolmente , A danno ,
A svantaggio. F. A disfavore. (A)
Disfavorevole, Dì-sfa-vo-ré-vo-le. Add. [com. comp.-,] contrario di Fa-vorevole. [ Che non c favorevole , di' è contrario , Che nuoce.Lo stesso che Sfavorevole. F.J Lat. minime favorabilis.» Magai. Leu ,Che non valutiate per lo meno altrettanto la preoccupazione disfa-vorevole a luì del vostro cuore. (A) Salvia. Disc. 1. 40. Voi , seben conosco il vostro cuore, disprezzcrcte magnanimi ogni disfavore-vole incontro ; passerete sopra ogni difficoltà ec. (B)Disfavorrvolmente , Di-sfa-vo-rc-vol-mcn-te. Avv. comp. ; contrario diFavorevolmente. [In modo disfavorevole , Svantaggiosamente.] Lat.incoinmodc. Gr. Guicc. Star. <?. 4 tìi. Era sollevato
cc., ardente, secondo l’ usanza de’villani ec., quando disfivorevol-mcntc si ritirano.
Disfavorire , Di-sfa-vo-ri-re. [ All. comp.-, ] contrario di Favorire. [Lostesso che Sfavorire. F.] Lat. ad versili. Gr. Lxvncèro ca. Cupr. Bori.
4 - 71. Tu vedi bene come questi cosi fatti la disfavoriscono. FanvA,Star. -ti. 3 fo. Quanto lo favoriva Tesser morto il signor MarioOrsino , tanto lo disfavoriva T esser vivo il signore Stefano Colonna.iì 16, 632 . Quelli stessi che pur dianzi avevano palesemente favoritoed innalzato Cosimo , 1’andavano allora occultamente disfavorendoc abbassando. Sagg. nat. esp. 244. Questo era favorito, quello di-sfavorito dal vento. (Qui me taf.]
Disfavorito, Di-sfa-vo-rì-to. Add. m. da Disfàvorire.F.iat. invidia aflèc-tus. Gr. Ìri\ovi*si/os. Toc. Dav. Ann. 1. #7. A quale andrò, che T al-tro disfavorito non s’accenda?
Disfaziome , Di-sfa-zi-ó-ne. [Sf. comp.] Disfacimento. Lat. destrnctio ,vastatio , exitium. Gr. g\&fos, cpSfopeè, ■n-op^riira. G. F. 12.fi. 4. Econ grande oflènsione a loro e a’ loro descendenti, si d’ esilio e di-sfazione de’beni loro, e d’altri danni fatti per lo ’ngrato popolo.Petr. Uom. ili. Non solamente non li parea disfazione de’ Galli , uiaancora non Ji parea ec, Urb. Il grande esercito, cominciato a rau-narsì per ogni paese a lor danno e dislàzionc.
2 — [E detto per iscke'rzo.] Belline, son. 321 . Non cavai da fazion ,da disfazione.
3 — Rovina. Frane. Sacch. nov. log. Questo (della gold) è quel vizioche per lo primo peccato ci ha condolto a morte, e fa altrui incor-rere in molti terribili peccati, e disfazìonc di famiglie./V)
Disferemziare , Di-sfe-ren-zià-re. [ JS. ass. F. A. F. e dl s 'i Differen-ziare. Lai. diffbrrc, distare, discrepare. Gr. Hxjn’pue, Sferrò..su. Seti.Pisi. Se alcuna cosa disferenzia intra te e ’l libro , insino a quandoapparerai tu ?
2 — * E n. pass. Esser differente. Bartol. Geog . Mor. c. 6. Bene av-visò il filosofo ingannarsi a partito quei che si fanno a credere T no-mo di repubblica e T altro di assoluto comando non dìafereuziarsispecificatamente dal Padre di famiglia, ma cc. (N)
Disferesziato,* Di-sfe-ren-zià-to. Add. m. da Disferenziare.F .di reg.f 0 )Disferu IMBUTO. (Rett ) Dis-fer-ma-mén-to. [6V». comp.] Dislruggiinentodella confermazione dell avversario. Lat, inliimatio. Gr. -1 r z à.i-rk.
Tes. Bri 8. i 3 . Disfermamento è quando il dettatore mostra le suebuone ragioni e i suoi forti, argomenti , che indeboliscono il confer-mamento di suo avversario.
Disferjiare, Dis-fer-mà-re. [Alt. comp.-,] contrario di Fermare. Sner-vare, Indebolire , Abbattere, Avvilire. Lat. infirmare, deprimere.
Gr. nx-raKihiv. Frane. Barb. 142. 1. Nè che men la disfermi , Chesono stati quei che Pimi fermata. Gitili, leu. 2. Non già saette vanec depennate, ma ferme e pungenti molto , che lo scudo vostro, dieè quasi di diamante, potessero disfermare,giarda, e che semina discordia intra i frate la sua anima lo disfermi e vitupera.
Disfbrrare , Di-sfer-rà-re. [ Alt. comp.] Cavar eie' ferri. Lo stesso cheSferrare. F Ciriff. Calv. 3. 84 ■ Di poi la bella dama disferroiJoDe’ piedi e delle mani.» Car. En. 2. 2 4 g. E di sua bocca Comandail Re che sì disferri e sciolga. (Min)
2 _ Cavare il ferro, Trarre il ferro della ferita. Lat. ferrino educe-
re , deinere. Rim. Ani. [Bonagg. Urbici] P, N. Ferito sono, e ladi me ferente Guardi che non ni’ ancida al disfèrrare.
Duferrato, Di-sfrr-i à-to. Addati, da Disferrare. Lo stesso che Sferrato. V•
Albert. 2. fa lingua bu-fratelli, Iddio l’ha in odio ,