y 3 o
DISERTO
iitario, abbandonatola i moderni usano in questo senso piultostoDeserto,come più conforme al lat. deserlum , che Diserto il quale si può ri-guardare derivante da Disertare ; del pari che nel senso di add. usanoDiserto più tosto che Deserto. V. Diserto add. Ma gli antichi stessidiedero a Diserto il senso di Strazio , Sciupinio , che sarebbe erroreattribuire a Deserto.
Diserto. Add. [ m. da Disertare .] Solitario , Abbandonato , Derelitto.Lat. derelictus, solus , solitarius. Or. ix.ava.eTri , ìpn/xoùos. Loco. nov.16. 8. Parendo alla gentildonna aver nel diserto luogo alcuna compa-gnia trovata. Dant. Purg. i. i 3 o. Venimmo poi in sul lito diserto,ajilje n)ai non vide navicar su’acque Uom che di ritornar sia posciaesperto. E 3 . 4 g • Tra Lerici e Turbia la più diserta , La più romitavia, è una scala Verso di quella agevole e aperta,a — * Distrutto, Disfatto, Disertato. Ovid. Pisi. 5 g. Ella ( Cartagine )fu poi diserta da’ Romani e oggi è porto di Tunisi . (Pr)
3 — * Annichilato, Ridotto a niente. Paline. Jst. Cono . 1. 208. Lequali richieste , se tutte si fosson mandate ad effetto, rimaneva di-serta 1 ’ autorità del Pontefice. (P)
4 — Malconcio , [Ridotto a male.] Lat. afflictus , oppressus. Gr. xara-Tpifrùs , r.y.~àr. 1-.)-. Bocc, nov, y6. 8. Di che io son diserto , e nonso come io mi torni a casa. E nov. So. 2.9. Io son diserto, perciocchéil legno, sopra il quale è la mercatanzia che io aspettava, è statopreso da’corsari di Monaco, u Frane. Sacch. nov. 196. A quel dell’a-sino parendo essere diserto/ricorse al detto Podestà. (V)
5 — Privo, Spogliato. Boez. 206. Diserti della possibilità di mal fare.Dant. Purg. 16. Lo mondo é ben così tutto diserto D’ ogni virtute ,come tu mi suono , E di malizia gravido e coperto. (V)
6 — Meschino, Infelice, Dappoco. Lat. miser , infelix. Berti. Ori. 1.al. vj. Onde sarebbe un gagiioliò, un diserto, Un asin quel Torindotroppo stato. » Car. leu. 1. 35 . ( Ediz. di Aldo i 5 j 4 -) Vittorio, tostoche io vide impancato , se ne tornò di nuovo a quella sua diserta.Copp. Bini. 2. 43 . Fa l’osteria ogni persona accorta, Benché inettada sé, grossa e diserta: Dunque per l’osteria gir troppo importa.(B)
5 — Eloquente. E. /.. Lat. discrtus. Gr. AÓyios. Ar. Sat. iti,Qual è stàisi fecondo e si diserto , Che delle laudi tue corresse tutto Un cosìlungo campo e così aperto? (M)
Diserto diti, da Deserto. In molti significati ban potuto e possono scam-Riarsi. Ma in quello di eloquente che viene dal lat. disertus , sarebbegrave errore sostituire Deserto a Diserto.
Disertore, Vi-scr-ló-rc. [ Leii. m. di Disertare . Che disertai, e diccspropriamente di ] soldato che abbandona furtivamente la propria mi-lizia. —, Desertore, sin. Lai. descrtor miles, transfuga. Gr. ksivordxTr.s.DisERTRiCE,*Di-ser-ti i-ce. Eerbf.di Disertare. —,Dcscrtrice,sin. E.di reg.{ 0 )Diservigio, Di-ser-vi-gio. [<SVn. compii contrario di Servigio. [ Dispiace-re , Dispetto , Sopruso ; ed anche talvolta ] Disutilità , Scomodo.—, Diservizio, Dìsservigio, Disservizio,sin. Lat. incommodum, darnnum.Gr. , ^n/xla. G. E. 5 , 32 . 2. Né per prìego, nè per tema, o
per diservigio, o per altra cagione non mancasse la giustizia. Fr.Giord. Pred. S. E non si conoscesse aver servigio , ma diservigio.Star. Pist. 3 8- Torneano delle persone per li molti diservigi per lorofatti a’Pistoiesi. » E Car. Lelt. Farn . 3 . 166. La prego che si degnidi farlo, se non per altra cagione, almeno per ovviare al gran diser-vigio che ne può resultare a Sua Maestà. (Min)
Diservimesto, Di-ser-vi-mén-to. [Sm. comp. ; contrario di Sentimento. ]E. A. limai servire. Lai. malum meritum. Gr. xuxòv iroój/z». Liv.M. Meglio sarebbe stato guiderdonato secondo lo suo diservimento.Diservire, Di-ser-vì-re. [Ait.en. comp.i contrario di Servire.] Mal servire,
[ Negare di far servizio , Recar noja o incomodo ; ed anche per lopili] Far danno o dispiacere , Nuocere , [Offendere , nel quale sìgn.è contrario di Far servizio. — , Disservire, sin. ] Lat. non bene ser-vire, obesse, damnum inferro, molestia afficele. Gr. rav, x.zxovvdrf.v. Fr. Giord, Pred. S. Se tu se’ servo del Re a un mestieri , etu ’1 diservi ec. Fr. Giord. Pred. P. Inti'a i nemici non solamenteil non servire, ma il diservire non solamente non pare di grande of-fesa o follia, ma par quasi debito ; ma intra gli amici il diservire èsomma offésa. Bocc. nov. 81. 10. Anzi si dee credere che essi nc vo-glian far qualche strazio, siccome di colui che forse-già d’alcuna co-sa gli diservi. Fiamm. 5 . 1 3 . Credendomi servire, diservita m’ avete.G. E. 7. 7 5 . 1. Ed emmi tolta da gente che io mai non diservii.Albert, ig 5 . A Dio diservono coloro che sono mali parlanti .Rim.ant.Dant. Majan. 34 • Tuttor, cui servo, l’ha per diservire. Rim. aiti.Re Enz . 1 13 . Che co pur di servo a cui servir non lino. Rim. ant.ine. 1 27. Ch’io le credo servire , Lasso, cosi morendo ; Poi le diser-vo, e dispiaccio vivendo. Stor. Pisi. 186. Il podcr di messer Luchinoera si grande, che il Conte di Pisa diserviva la gente sua malvolen-tieri. Beta. Ori. 1. 12. 23 . Clic non è al moudo vergogna maggiore,Che richieder colui c’ hai discrvito.
2 — * Meritare. Significato antico e da fuggire. Brun.Lat.8.2. Ilo diman-dato guiderdone, però che feci lo prò del comune: non hai, dice l’al-tro; o risponde per avventura, tu bai diservito pena. (V) (N)Uiservito, Di-scr-vi-to. Add. m. da Diservire. Lo stesso che Disservito.
V. Frane. Sacch. Op. div. E servo, e diservito mi trovo-Diservizio , * Di-scr-vì-zi-o. Sm. comp, ; contrario di Servizio. Lo stessoche Diservigio. V. Car. Leu. ined. t. 2. p. 34 o. L’ indugio e ]’ osti-nazione loro può portar qualche diservizio al Re Cattolico . (Pe)Diserzione. * (Milit.) Di-ser-zió-ne. Sf. L’atto del disertare. Delitto checommette il soldato disertando. — , Desei zione, sin. (Z)Disessanalotico. * (Mcd.) Di-ses-sa-na-lù-ti-co. Add. m. V- G. Lat. dy-sexanaloticus. (Da dys male, ed exanaloteon veri), di exanalisco io con-sumo.) Epiteto degli alimenti di difficile digestione. (Aq)
Disesteria. * (Mcd.) Dis-c-ste-ri-a. Sf. E. G. Lat. dysacstheria. ( Da
dys male , e estheterion istrnnicnto, organo sensorio.) Lesione de’sen-si esterni. (A.O.)
Disestesu. (Mcd.) Dis-este-sì-a. Sf. V, G. Lat. dysesthesia. (Da dys
DISFARE
s 0ih
f
difficilmente , ed esthesis sentimento.) Diminuzione dellaDifficoltà dì sentire, (Aq)
Disestimazione , * Dis-e-sti-ma-zió-nc. Sf Lo stesso cheBatlagl. Berg. (N) Acciaio- "■
Dispacciato , Di-sfac-cià-to. Add. m. comp. Lo stesso cheBonaccors. Pros. ec. pag. i 33 . Grillarci. Astian. Berg. ...'.jjV.'a'-Disfacimento , Di-sfa-ci-mén-to. [Sm. comp. ; contrario di „ e r VfIl disfare , [Distruzione di un corpo naturale o arlejf ll °’ pisù 2 ?sialo Scioglimento dì checchessìa. Anticamente Disfacitu 1 ’® ’ ^ Q, 1:ne. — , Sfacimento, sin.] Lat. destructio, eversio. Gr. *«**' |g e &4 . 6 . 2. Crebbe in quq’ tempi molto la città di Firenze di P <j- prt* 1 "potenza per lo disfacimento della città di Fiesole . L’V.Dec. j,jsWal finale disfacimento si pervenne.Dav.Camb.102. Il contea off'a disciogliere un sol pagamento, è disfacimento di debito , 03 — Per metaf. Danno, Rovina- Lat. damnum, eversio. y r ’^ oa di 5 ®?tris. Bocc. nov. 60. 12. Coinè poi in grandissima copia fi ni» 1mento di tutta Italia son trapassate. Lab. 110. Guarda di ■} ^ que>di quanti incendii, di quante morti, di quanti disfamine 11danncvole passione è stata cagione. clip* t!
3 — Sfinimento, Struggimento. Lat. animi defectio , aTOOt iiFìr. Triti. 5 . 8. Faceva all’amor seco : oh che disiaciw en
W
Eerb. m. [di Disfare.] Che
che fiamme amorose !
Disfacitore , Di-sfa-ci-tó-re. . . t _ u _. r
ricam. Che rovina , diserta ec.] Lat. vastator, destructoii' g gei> 11 „Gr. ■xop'jr.rrìs , Xt •ixa.vTrip. Guid. G. Per istudio delli dis j,sfacitori. Sin. Declam. Ma tu , come disfacitor della re l"! qiia^Lvolesti. Bui. Inf. i'i. Questo Lano fu cìttudin di Siena > af.bfjmolti modi fu guastatore e disfacitor di sue facultadi- ' c0 ]i a *
2. Acciocché tu non sii con l’una mano operatore, edisfacitore. . (0)
Disfacitrice , * Di-sfe-ci-tri-ce. Eerb. f. di Disfare. E■ di 'Disfacitora , Di-sfa-ci-tù-ra. Sf. L’ alio di disfare. Lr.‘ pi*
disfatta la torre nostra nel 1268 ec. , e convennelaci di» jjjo sfia nostre spese, perchè la voleano far cadere in Me rca *° yc.
le case nostre, e costò di disfacitora libbre iqO. (V) j c fabh rl—* Dicesi anche de Materiali che si ricavano nel disfai 11 *
'T’ ..:DC r n _ --/• TI- r ' * - l*...',
Tariffi Tose. 56 . Disfàciture di fabbriche. (A) fi
,0^
cntneme, e pungo 10 mangio.) Difficoltà d'inghiottire 0 “^ j ^
detta deglutizione. Lo stesso che Acataposi. E. (Aff) la l ,r °^ ]>•Disfallo, Dìs-fàl-ìo. Sm. comp.-, contrario di Fallo, F c ^ u j t t. ^del dis che ha forza di negare. E. A. Pentimento. . 7^ (V) ,f,7 8- In che teglia disio Non sento , di che dica essoDisfamamento , Di-sfu-ma-mén-to. [Ani.] Il tor la fama, L 1 b 3 jliià'
A. E- e di’] Diifauiaincuto. Bui. lnf.22- t. Significato eie’ vivi nel mondo. . fi A" a r arn
Disfamare , Di-sfà-mà-re- [Alt. comp. Da fame ; contrari 0 sA 11Lo stesso che Sfamare. F.] Cavar la fame , Satollare.ex|llcre. Gr. xopstvvav, x^prcifiv. . e il d c ?!. ù -
2 — Soddisfare interamente, Contentare, Ademp 1C | tJ , c , v yp
Lat. alicujus voluntati satisfacere, alicujus animum cS l.
’KXryovv. Dant, Purg. 15 . y6. E se la mia ragion non cUl) ’aljfdrai Beatrice ; ed ella pienamente Ti torrà questa c c 1 ®* fi a |Sma. But. E se la mia ragion , dice Virgilio a Dante , n pih
cioè non ti sazia e non ti soddisfa. f.e 1
2 — [Da fama.] Torre la fama, Infamare. [Eoce corrati ■ p V cfilmare. Lat. diffamare. Gr. xaxoAo yùv. Declam. Q uil ‘non colpevole , e ’1 morto disfama, rode e squarcia- .
» — Pubblicare con faina. Lai. vulgare. Gr. tr 3
Ora è il Icmpo elelto , che la nostra prodezza si disfa .yjjfaiuanemici, c che la valenzìa manifestamente si dimostri-’’ f ^ [apar che valga piuttosto , secondo il Gherardini, ^ \
Sbramarsi.) (Min) chetiti i a ,
Disfamato, Di-sfa-mà-to. Add. m. da Disfamare.[Lo stesso ,-<R 1 j,
3 — [Nel sign. del §.2. di Disfamare. Eoce corrotta- “ ■ ^ V’i'.puia 1Lat. infamis- Gr. arifzos. Sei 1. Pist. 4 $- Q U1 *‘ a a- esseredisfamate eccezioni. E gì. Grau pazzia è temere
da’ disfamati. _ . f. f',-. c e s °fa
Disfamiare, Di-sfa-mi-à-re. Au. Liberar dalla tnff t,n gù 11 *sala. Fr. Jac. Ces. Nè per tormenti non pochi p c , c fio a ' 8 ^
ciò datoli, sopportandoli volentieri per il padrone, qcon la liberazione ec. (V) Shre-
Disfare , Di-sfà-re. [Alt. anom. comp. Lo stesso C Zrmin^ r Mno di Fare, e come quello usa talora anche le tei c ^et lLl" -..Guastare /’ essere e la forma delle cose. L a 'fio 1 .,,
_ _r. zvofóùv , Au fxa.lv siv , G. E. 4 - 4 ' piede- fi- 1
della città loro piacere di disfarla , o di tenerla 1 fspff
6 -
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Facere,re. Gr.
. w..» il.* w ui uiaimm j u ui •—-_ r\
— Altre uscite: Disfenno per Disfecero. Cavo • . (V) ,
-• ■ ■ ■
413. Disfenno la tua , e sopraindussero- ,- .
3 — Disfesti per Dislàcesti. Frane. Sacch.. nov- 5p c, 'lqj q l,Ll -i ,— Mandare in rovina c in Sconquasso , dèovu ^ 1 ^fi t
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AUUMUUIO A»* AUTIllli Ili ■
pessundare. Gr. ÙTTÓkucàyi. Dant. Par. 16.10g.
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son disfatti Por Ior superbia ! Bocc. nov* 7* rp n ttic cacciarmi del mondo. Frane. Sacch. nov. i4°\dicono ; amico, per I’ amor di Dio non ci v ° ,1 dc sia ̰jreti 206. Dei]a dota non voioi’e per iiagoretig*^ ^perocché di dota mai si fecobone niunoj o se il i J1
j Bocc. nov. 6. Perciocché l'ordine chericat° s i; \V ° 5 ^j ^
sine vive, incontanente sarebbe disfatto. j; ang c
— [Consumare , Struggere.} Petr. son . ^ cb € ^ 0 1
qual spera Quel celeste cantar , che mi disface > '
mai da disfar poco?
— Stemperare, Dissolvere. Lat. dissolvere.
P, &\ Disfa io sterco di colombo in acqua di l ìb
i ’iiw»