DISPENDIOSO Dàcdrti.
* Porpora. (Qui vale, che fa grandissimof ,s P entll c a dispendiosissima^ Le quali (coltivazioni) riescono assai la ’' \
1 mantenerle. (Qui : che porla grondasi.mo dup “ 'dm. lai. ài-^«noioso, Ui-spen-di-ó-soi Add. m. Che por ta « cur . malati.•Pendiosns, sumptuosus. Gr. àxvxvefoi, -rat-
Le lunghe malattìe son dispendiose. ry-pendere. F- A. F. •
wjsuDiToRE , Di-spen-di-tó-re. \Ferb. m. di Disp è buon di-
*3 Spendere. Lai. cxpensor. Gr. S. Gir. <7- V^S
‘l*ndttore, che nulla non ritiene a suo uopo. Spennare, Fr.
u, »Miumi , Di- 5 pen-nà-re. All. corno, V- y ’tildi,., Ar. Fu,', varianti. Amali. (B) y Ai y. e df]Spen-
®i»ekss T 0 Di-spen-nà-to. Add.(m.da Oispemiaie ^ - vailC e di-
pe \ me . Guitt . t ett . Disio trame non W«
, ma feri”
DISPENSÀTORE /
d’Aldo i 5 yi.) Tu sol m'apri e dispensi Parnaso, e tu mi desi* *tu m'avviva Lo slil, la lingua, i sensi. (B) mi nesia , «
4 — Consumare o Spendere, parlandosi di Tempo o simile.Alatn.Coh. iffS. In qualche opra gentil dispense il tempo (dispensi). (V) Car. leu. ilrfò. ( Ediz. d’Aldo iòy 4 )- H Cenami.. . si deliberò che dispensassimola giornata tutta sul monte predetto. Castigl. Corlig. lih. 1. Molti ven’erano i quali, avvcgna che per ordinario non stessiuo quivi fc».inamente, pur la maggior parte del tempo vi dispensavano. (B) Ar.Far. fi. 5 ò. Ha poco tempo ; e '1 poco c’ ha , dispensa Con gran mi-sura, e invan non lascia gire. (Pe) Maestruzz.Jac. de’ Servi nette Caia.Cosi le notti mie lieto dispenso, (il)
a — (E parlandosi di parole. ] Petr. cap. y. E col tempo dispensale parole.
5 — * Trafficare. Stor. Bari . 3 g. Che il tesoro del suo signore non aveatrattato nè dispensato come doveva. (V)
— Porre in opera, Impiegare. Ar. Fur. 35 . 37. In benefizio il tuovalor dispensi Del più fede! d’ ogni fedele amante. (M)
7 — Amministrare, Conferire o simile. Pass. io 5 . Si sottomette al Mi-nistro della Chiesa , cioè al prete, il quale ha a dispensare il sacra-mento della penitenza. (V)
8 — Governare, Provvedere. Lai. regere. Zibald. Andr. ig. Io voglio
— ene a . , „ _, _ lua digestione, alla moglie, perchè mi dispensi i fatti di casa. Petr. son. 4 °- Amor, tu
s Pei«a, Cetor' 6 \ ^ !e ' P ar c ^ e andrebbe letto meglio a sua che i pensici - nostri dispense.
^C'mo die de’" u • m - ln f- ‘ 4 - Diputò il Re loro la dispensa per 9 — Abilitare altrui , liberandolo da impedimento indotto per lo piiper s P e nsagi 0ll( , C • 6 dc * Vln0 s "°- da’canoni, derogando loro. Lai. legihus solvere, cum aliquo dispen
. io n> 7 , ' . ’
[Afa Distribuzione , Scompartimento ; e La por-Mtìr, cos “ dispensala. —, DLspenza, sin.l Lai. distnbutio, isple 4 ’ Gr - ?«ovo /tilt, Dani. Purg.2 7.72. E pria che ntutt
tutte partl lra mense Fosse orizzonte fatto d’ un aspetto, h notte aresse
Ù Z s, , le dispense, -- — - ’ ' '
p le »^re. ) l? ni-
dèÌ SP tu D fòr’e.^ a U Lo -" lb ' lrdÌ '
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« che*
e del vino suo.l, ì sentimento di Connessione derogante alla legge 9
* 5 >iV. ^ at ‘ ‘hspensatio. Or. <rvyx. tiJ P 7 ' (Tts '
^ questi giovani ci bisogni£ ,.P es a 5 Dispendio. { P. A. 3
k ^ » m °weta pensa Doppia per la dispensa. nrompluarium ,
t^T - tengono le co;e da mang^ - solo q „el-
le c k;‘ 9 r * r *J*«3*\ Agn, Pirif/.0>. feneSMC a \\, e cella, e
della c * ie s’ adoperano a tutte Y ore , come . aì casa accanto a
Cu V lSiJe,,sa- Bui.n. Pier. 3. 4 • 3- Q>*l ,naesU mò'n dTsl ensa. E 4-^ Ricoverai l'altrier, fatta quistione, Che mi n d,, P en *
, a L. °}? tw di dispense e guardarobe. co i u ; c he
Li e, / 1 /; 051 pare chiamasi nelle navi Qa l A-.- r dispensarliMe dell'equipaggio tiene 1 commestibili per ai P
1 Z'l a5se snate. (Va 11 ) ... c01 . p0 . M.Aldobr.
P. JV ?? r Sl,n d-fu detto lo stomaco Dispensa d P ^ e l cor po,
fjj™ iwpeècià appellano! filosofilo ^‘dAlSeZie cheja^j e lle case de Principi s inU’ndsjz^ 'i - _ ' '
e tanto, eh’ io mi dubito che non sia troppo,
dì dispensa.
Lat. expensa. Frane . Barò. 2tf6. 57.
K nten ^
. toh
l j. a giorno" S °{ 10 i ,n P le 8 ale negli uffìzi i della dispensa. Red.Lett.'li ri .... 0 due consegnerò alla dispensa del Granduca ima sca-
Posta , Procaccio. Red. Leti. t. 5 . p.
'a di
' T' » r CatucciSiesta 0, ’ r iei'o
duevaligia
V' p i 9 i iDbiiaiu. zita, zactt. t. n
«/.'urp 111 ' " 0 corrente ricevo per via della dispensa»),■ 0 della j- M0 : Verrà costi a Firenze per la prima occasione
La Dispensasenza re-qncl che si dà.divisione
partigionc. V.;
a—ian "* , U|., n ( S. di edihzii.
^Ifcci^nritU potesf 3 *^ -1 - e ’ ddd ‘ com ' si può dispensare.
5 N>.D^ fenÌ '
U '»P,
Lat.
’ e non Guicc. Stor. 18. 102 . per essere ii matrimonio
u,s ptnsabiie - *
EDi SD ^ Gl0 Ne £j.™ a l Jc nsaDUe in primo grado.
4 || TOs,, isi o ne p’cn-sa-gió-ne. ISfi F~. A. F. e di’} Distribuzione ,^ l( (b^sagioné di'T e ° Sa ^ ^ w ‘ anl ' 7' 4- G tutta la corte sonava.f‘ Peni
fc(V , r , 7 '
di questo oro. „tmd derogando a ca ”°
-i-ensare, in significalo di Abilitare al > y ^ 22 g, a. Pei•«sra.-; - derogatio, concessio. Gr. «r»rX“'P’ )0 '‘*: ^ s ,.,oi Cardinali , si
Lee s a e“ llle e per volontà di Papa Giovan anni, la •
al ietto Andreasso, che era d f ^ del Papa
n* 5 'sL*? ! lel *- ,uca di Calavra. E 12 . P-. 2- ,
V altra tigliuola fu del Duca di Calavi - ^ 0 - LS1)e nsazione
e l Li 1ESto > Di-spen-sa-mén-to. [Sm- fio s ‘ apparecchi-iti
LitU PCn8 *S ione - V. M. Aldobr. Per lo stooiac ^ j^pensainentoc dìst,.;v 0 V' u «entì a tutti i membri del corpo, P' , le , )ei . la nostras a!i< r bui ' n ™to- Co/i. SS. Pad. E quando bualio-" l. -3. 0 *Ricevette il dispensami— "
JJ"'* 1 II Sun.:- *■
Ve»! 1101 l ‘ae.
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Sorto. 46 *.
l. di Dispensare. Che disperila. Vit. S.impulsa la nave dalli venti, capitóne!
m., Ml degli Arcivescovi e Vescovi principali, cui egli
nrt a questo rìispcnsamentn.
^■spen-san-te. Pari. ‘
b 7 ^*?»* Wdio . ---,- r m;
F n;,.- e: COi ‘ governando , vrowedendo, annerando ld •te ft 4R e, Oi sn Pcnsaie . S- G. ) (V) f
fe?:* cnNì'- h 30
, - 7 " —. "7 -
•*c, i_e talvolta anche semplicemente Dure —> Di^penza-C| isarc‘, dislribuere. Or, Sian c,uùv. Dant.Par. 12 .p 1 . Non0 h e per sei. G.F.n.66.3 .1 consoli della detta ai te ec.' v disDensnr/» ■*’ poveri dì Dio . » Segner. AJann,
cc.
cav<; * 1 " clel
f-Har^ujparr^ PLn:>ato al,b ondantcmeuteS ritr air °cchie ' 2 Asse gnare
e l,,„. Liro danaro profitto grande,
e hanno ritenuto il dena- " ' ’
aro , ma 1’ hanpoveri, nelle
cavatochiese,
' r 'L'° mie fila.
’ accessibile
a piacer proprio.) Ovài. Pisi. Allora lepensano li mortali avvenimenti, dovevano
simile. Car. rim. 4 fi. ( Ediz.
sare. Gr. ró/tov à*o>.vw. Bocc. nov. i 3 . 11. Nel difetto della troppagiovane età dispensi con lui, e appresso nella dignità il confermi. Enov. 100. uj. A suo potere voleva procacciar col Papa , clic con luidispensasse che un’altra donna prender potesse, e lasciar Griselda.DantPar. S. 35 . Ma porcile santa Chiesa in ciò dispensa, Che par con-tro io ver eli’ i’t' ho scoverto. G. F~. a. gS. 1. E fu dispensato ildetto scellerato matrimonio per Clemente Sesto, » Pallav. Isl. Cotte,i. gS. Egli rispose parimente in iscritto , clic la colpa era del Papa,il quale, o non doveva dispensare col Mogonlino in tanta moltitudinedi vescovadi, o non doveva ec. (Pe)
3 — * E con vario atto. G. V. 12. 112. Ti facesti dispensare alPapa di potere torre per moglie la tua cugina. E 7. 1 ig. Fece car-dinale messer Piero della Colonna , non ostante che avesse moglie , laquale dispensò e fece fare monaca. (Pr)
3 — È-cotla preposizione In. G. F~. 5 . 16. 3 . ha fece uscire delmonistero, e dispensò in lei, eh' ella potesse essere al secolo, c usareil matrimonio. (V)
4 — E per metaf. Car. lett. 1. 292. (Ediz. d’ Aldo iSyff.) Benchéio conoscessi, dal canto di lei , che la grandezza dell'umanità e dellagentilezza sua avesse potuto dispensare ogni mia indegnità , e abili-tarmi a tutti i suoi favori, non però li gustava interamente. (B)
10 — JV. pass. Astenersi, Rimanere, Tralasciare. Lai. desistere, omit-tere. Gr. vavstrtixt. (Da dis part. insep. neg. , ed impensata part. d’ im-pendo io impiego; e però dispensarsi è il non impiegarsi a far qual-che cosa. ) Red. Ins. 1 ig. Per lo che volentieri mi dispenso ora diparlarne più a lungo. (B)
11 — Disobbligarsi, Liberarsi dall’obblign. Lai. se liberare. ( Da dispart. iusep. neg., ed impensum part. d ’ ìmpendeo io soprasto; ed in que-sto senso dispensarsi è tor via un obbligo che ne soprasta, che ne sfasopra.) Pros. Fior. P. zj- C. 2. pag. 272. Venendo adunque un po-ver uomo a Firenze citato costassù , non ho voluto tralasciare questacongiuntura, non mi dispensando però di rispondervi doma® l’altro^giorno della nostra posta , alla vostra gentilissima che ho. ricevutastasera. (B)
Dispewsatzmevte , Di-spen-sa-la-méti-le. Avv. Per grazia, Per dispensa,nel sign. del §. rf- — , Dispensativamcnte , sin. Coll. Ab. Isaac. 10.Questo dispeusatamente fu dato alti Santi , eh’ eglino spezialmente me-ritassono d’ avere quelle cotali visioni.
Dispemsativa , Di-spen sa-tì-va. [ 37 /] Parte dell’ econonwt. Facoltà deldispensai e. Salvia • disc. 1. s 33 . Questa medesima, distendendosi nelleprivate magioni , vi £1 fiorire il governo , l’ordine, la buona dispen-saliva e la concordia ; e economia si dice.
Dispensativamente , Di-spen-sa-li-va-mén-tfc. Avv. Lo stesso che Dispen-satamente. F. Maestruzz. 1. 6g. Ma se'l figliuolo- succeda dispeusati-vamente al padre , il fratello di costili ben potrà succedere al fratello-Dispeusativo , Di-spen-sa-tì-vo. Add. ut. Che dispensa , o Che ha viritidi dispensare. Magai Leti. Questa proscrizione cosi universale di tutto.quello dove traspare qualche cosa di dispensati va alle regole, o di su-periore alle forze della natura. (A)
Dispensato , Di-spen-sà-to. Add. m. aa Dispensare. Lat. dislrib : i!us. Gr,ùràSxTTOs. Buon. Pier- 1. 2. 2. E la vita , Cb’ei (i rimedii) debbonoapportar ben dispensati, Non si trasformi in morte , mal disposti.
2 — Governato, Ordinato, Provveduto. Pr. Giord. iyfi Nulla cosa sifa, o far si puote, che tutta non sia dispensata e provveduta da Dio . (V)Dispensato. * Sui. F. A. Provvidenza. G. F. 12. 112. Per gli savi sigiudicò che quella crudeltà e quello che ne segui di male fu dispen-sato e operazione di Dio . (Se già non avesse ad intendersi: fu dispen-sato da Dio ed operazione di esso ; de’ quali costrutti il Trecento non
è scarso. ) (Pr) .
Dispensatore , Di-spen-sa-tò-re. Ferì. m. Idi Dispensare.) Che dispensa,
[ in tutti i signific. del verbo Dispensare. Talvolta Dispensiere. ] Lat.dispensator. Gr. olzovopos. Run.anl. Guitt. pò. Ch’eo son dispensatoved’ uni il tate. G. F. H.g 4 ■ 2. Che’! fece quasii provveditore e dispensatoledi tutte le sue masnade. Fit. SS. Pad. Dopo alquanti dì lo dispen-satore del munistero pregò l’abate, che lo lasciasse andare. Mor. S.Greg. La volontà del giusto dispensatore per mirabil modo si compie.Cavale. Fritti. ìing. Dice san Gregorio , che 'l cibo delia mente è ’lscrmon di Dio , il quale li predicatori, «ime dispensatori d’IddiJ,dLtribiiiscono alti poveri spirituali. M. Aldobr. P. if. Per 1 » di-