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DISPEN S ATORIA WEN T fi
epensatoie dulia magione sono ammaestrali i nodrimenti a quei del-lo ostello.
3 — • Distributor di liinosinc , Limosiniurc. Vii. SS. Pad. Coman-dando a'suoi speda lidi e dispensatori che ne avessono diligente cura...e a tutti gli altri poveri e sani ogni giorno faceva dare una certamoneta, che si chiamava siliqua. (A)
3 — Amministratore. Pass. io 3 . Nella confessione l’ uomo si sottomettea’ ministri della Chiesa, i quali sono dispensatori de’ sacramenti. (V)
/j — /? nei sign. di Dispensare, §. 8 . Mor. S • Greg. /j. 3 o. Iddio ec.
con diversi dispensatori , ovvero officiali, regge questo mondo. (V)
5 — * E riferito a Dio . Dant. Cvtw. Ahi ! piucciulo fòsse al dipcnsa-tore dell’universo, che la cagione della mia scusa mai non fòsse stata.(P)Dispensatoriamente , Di spen-sa-to-ria-incn-te. Avv. Con modo dispensa-torio. Muss. Pred. 2. 23 q. Berg. (Min)
Duspensatorio, Di-spcn-sa-tòri-o. Add. m. Spettante a dispensazione.Mus. Pred. 2. 3 og. Berg . (Min)
Dispensatolo. * (Med.) Sm. Opera nella quale si trutta della storia ,qualità, composizione chimica e modo di preparazione di varii agentifarmaceutici . (A. O.)
Dspensàtrk’k, Di-spcn-sa-trì-ce. [ Verb. f. di Dispensare. ] Lat. dispen-satrix. Or. ^locv-i/j-ovcrcc. Guid.G. Ma quella invidiosadispcnsalrice liradella cagione della zizzania. Albert. 58 . Farai ancora la liberalitadetua dispensa trice, e ponia incontro all’avarizia. Bui. Inf 7. Gli con-viene seguitare il giudizio di questa dispcnsalrice.
Dispensazione, Di-spen-sa-zió-ne. [Sfili dispensare.'} — ,Dispensagione,Dispensamento, sin. Lai. distributio. Gr.btxvopr,. (V .dispensare, §• 11.)Gitid. G. O gentilissimo Ile, non è a me animositade senza dispensa-zione di consiglio.
3 — Provvidenza , [Grazia, Favore , Privilegio.] Lat. providentia. Gr.irpóvoia. Coll. Ab. Isaac. 11. O uomo, onde sapevi tu questa cotaledispensazione e cura di Dio , se tu non avessi provato le cose contra-rie ? E i 5 . Buona cosa è dunque d’ ammaestrare gli uomini a bene ,e trarregli a stare sotto la dispensazione divina. Piar. S. Piane. io 3 .Credo tèimamente che sia volontà di Dio clic noi facciamo questa qua-resima in sul monte della Vernia , il quale per divina dispensazioneci è stato apparecchiato. Curale. Med. cuor. Per divina dispensazioneavviene che per li pessimi vizii e gravi, grave c lunga tribolazioneed infèrmitade arda, e salvi l’ anima.
3 — Concessione derogante alla legge, e per Io più alla legge ecclesia-stica. Lai. derogatio, concessio. Gr. crvyx^V’' 0 '* 5 * Maestruzz. 1. 22.Dispensazione è una rclassazione della ragione ; ond’ ella è chiamatafedita , perch’ella fedisce la comune ragione. Ma la dispensazione èella ragione ? La dispensazione è un atto della ragione conceduto ;ma, secondo colui in cui è dispensato, è una licenzia, ovvero per-missione , fatta contro al rigore della ragione , ma non è ragion co-mune. G. T. g. 203 . 1. Carlo il Giovane Re di Francia sposò c tolseper moglie la figliuola che fu di Mcsser Luis di Francia ec., per di-spensazione di papa Giovanni. Coll. SS. Pad. Ma poiché fu com-piuta la dispensazione , incontanente sanza dubbio dovrà non passare.»Pattar. Jst. Cane. 1. igg. In alcune dispensazioni il levar le speseera un allentar la disciplina. (N)
nplici ette entrano nella composizionemagistrale od officinale. (A. O.)
Dispenserà , Di-spen-sic-ra. [Sf. Che spende , Che distribuisce. ] Berti.Ori. 1. 25. n. Ivi una fata è chiamata Morgana , Che fatta ha Dio dispensiera dell’oro.
2 — E per meltif. Tass . Ger. 1. 36 . Mente, degli anni e dell’oblio ne-mica , Delle cose custode e dispensiera. (B) Salviti. Disc. 2. 533 . E diquesti ( piaceri ) abbondevole dispensiera e ministra è la prosperevole fortu-na. (A) E Prt >s. Tose. 1. 555. Chi n’ é la dispensiera , l’amministra-ti ice e l’ economa se non la lingua ? (N)
Dispensiere , Di-spen-siè-re. [Sin. F. Dispensiera.] Proposto alla cum del-ia dispensa. [Dispensatore .]—, Dispensiero, Dispensieri, sin. Lai. pro-inus, Condus. Gr. rzup.;. G. U. io. 7. 2. Questo messcr Ugo era di pic-ciolo lignaggio d’Inghilterra, e Dispensiere avea nome, perocché l’a-volo fu dispensiere del re Arrigo.
Dispensieri , Di-spcn-siè-ri. [Sin. Idiotismo. V. e di’] Dispensiere. Beni.Rim. 44 - O Anton Calzavacca dispensieri ec. , Compraci questi car-di volentieri.
Dispenserò , Di-spcn-siò-ro. [.S/u. Lo stesso che] Dispensiere. U. Rem.Ori. 1. 7. 7 o. Tu Carlo servirai per disperisicro , Uggier per scalco ,e per cuoco Uliviero.
Dispensina, * Di-spen-sì-na. Sf.dim. di Dispensa, nei significato di Stanza ,V. dell’ uso. (Van)
Dispenso , Di-spèn-so. Sin. U. A. V. e di’ Dispendio. Rim. ant. ConteRicciardi !, presso V Ubaldmi nella Tao. Rarb. alla 0. Dispensa : Chesolo in ben fero ogni lor dispenso. (V)
Di spento , Di-spén-to. Add. [m. cnmp. U.A. V. e di’} Spento. Lai. ex-tinctus. Gr. àiro^svvv/jnyos. i> Ut. A. Gio. Gnidi. 3i2. Il frate, clicaveva sete, pigliandolo (un bicchiere di vino ) il bevve;c, dispenta lasete, rallegrandosi partissi. (V)
2 — Pei- metaf. [Annientato, Distrutto.] M. U. 11. 56 . Gli uomini sa-ranno amatori di se medesimi, e certo ogni radice di carità pare dispenta.
Dispenza, * Di-spcn-za.A/] U. A.o delta in rima per Dispensa. U.Cu-cii le. .1 /ed cuor. 320 . In verità non facevan dispenza. (V) Ricciavd.11. 60. Con un uom che al Soldan fa la dispenza. (N)
Dispenzaiie , * Di-spcn-zà-re. Alt. e 11. Detto in rima per Dispensare. V.Porlig. Ricciard. 4■ 68 . In somma tutti, c col cappuccio osenza, Pa-ste guerre il Papa li dispenza. (N)
Dispepsia. * (Med.) Dis-pe-psì-a. Sf. U- G. Lat.. dyspepsia. ( Da dysmale , c pepso fut. di peplo io digerisco ) Difficoltà od impossibilitàdidiga-ire. (Aq)
DISPERATO
Cpuid fi
Di -perabile , Di-spc-rà-bi-lc. Add, corri. Privo d ì. S F™Thr.medio, [Tale da produrre disperazione .] Lai. desperatus.
Lib. Amor. Imperciocché disconveniente cosa sarebbe, c ^male. Lib. cur. malati. Questa malattia non è disperabile, a'iiigi^aver guarigione. » Paliav. Ist. Cane. 1. 22Ì. La domanda erdal canto loro e disperabile dalla condescensione del Papa- ' py.
Disperagione, Di-spe-ra-gió-nc. [Sf. U.A.U. e di”i Dispeniz 100 ,iUom. ili. Predicava che Cesare era venuto in disperagione, |[S iafidava di combattere. Gr. S. Gir. 2. Sono altresì dannati p cfolle isperanza , come per disperagione. . ra zion e ’
Disperamento, Di-spe-ra-mén-to. [ Sin. U. A. U- e di ' L?re. ? D eC KPegez. A rinchiusi per io disperamento 1 audacia ciesce. fa
f CCl.Al. .A IIIIWUIUI)! |/V1 IU UIO|'CAUIIlVSilV A UMUUO.w —- ..
Quindi, C. Questi ajutoe la mattezza del perdonare , q ue 8 1
alti 1
1 mauezza aei pcruonaie , 4*^0sozza. . . del disperamento. £ a i.
Disperante, Di-spe-ràn-te. [Pari, di Disperare.] Che dispera t j |11() jcsperans. Gr. cLvaXTrtfytv. Bui. Inf. g. 1. Qui è da nobuj ^ lobata » 0procede da viltà di cuore, o disperante d’avere la cosa desisperante d’avere la cosa odiata. ni3 ,
Disperanza , Di-spc-ràn-sa. [Sf.] V*. A. [ Lo stesso che Dcsp cr ‘
f
_ di' Disperazione.] Seti. Pisi. E a seguitare il maestro saU c0f i DJ 1 'ranza di ini sormontare. Rim. ant. M. Citi. 53 . Mi i« ena Ì & ?*l’ira in disperanza , Che’l cuor dispregia la sua vita omaI '. f ra sia-noli che Amor , quand’io vo in disperanza, Te mi dim° s ^ ^nin 1in sua corte. Rim. ant. Dant, Mafai 1. j 3 . Ma che mi doE')disperanza ? lt sci r ^
Disperare, Di-spe-rà-re. Alt. comp. Cavar di speranza , Rat ^ P e 'speranza , [ Par perdere la pazienza , Sconfortare , 8fd aì ^sperare, sin.] Lai. spe privare, spe orbare. Gr. r .' c 1jc ( j l ‘
Dant . Purg. 1.12. Di cui le Piche misere sentirò Lo colpo * a a ncl>sj>erùr perdono. OmeL S. Greg. Non gli dovete seguitare ^ j0 !1 »
disperare. Di Unni. 2. 23 . Qui non si ponea dazio alla stane 1 jisp el ‘ 1 '
dei vìn , del mulino e del sale, Clic disperasse altrui, colli 0
2 — Esser disperato da'medici, si dice del Perdere essi lift'di poter sanare l’ammalalo. Lai. desperari. Gr. àuthing , irìt di c ‘‘ -i<V. M. Madd. Interinò si gravemente, che fu disperato |,- s anin ,al f’
3 — /v. ass. Perdere la speranza , [Scorarsi, Sconfortarsi, ['‘nci'a 11 " 1 ”Lat. dividere, spem abjicere. Pelr. son. 200. E l’alma, u >
ha preso ardire. , j a
4 — [E col 2. caso .] Petr. son. i 56 . Morta fra Tonde e
e l’aite, Tal eli’incomincio a disperar del porto. . Jisp cr3 j.
5 — E 11. pass. G. K. 10. 100. 2. 1 Fiorentini però non ?* j^ape^
no, né si gittarono tra i vili e cattivi. Lib. Amor. Nonno ,50,ranza di salute, se del tuo amore tu mi disperi. More- 2 Q |)£ |e ij> ^fé, che spesso è util disperarsi. » Uit. S. Onofr. _ }fol'“hj.disperava della vita, c incliuavami a ricevere la ò'A ”
Greg. 1. 2. Era quasi costretto di disperarsi della vita- r ' ^
4 285. E al rivolgerla con minacce tutto si disperava- \ l^ e |9? ;
6 — Perder la pazienza, Darsi alla disperazione. Lai. imp 3 ” à ten ,n> !‘ r e.dare. Rocc. nov. 7 6. g. Deb , perché mi farete disperare e ( ;; s peiE mini. iti. Calandrino , udendo questo , s’ incornine 10 q
7 — * Lasciare , Abbandonare la sollèrenza , la pazienza- £
Quegli artefici e popolo minuto, . .. feciouo tra loro g lU j,-
zione di disperarsi per uccidere i Franceschi. (Pr) . L 11 ' e-
Disperatamente , Di-spe-ra ta-mén-te. Ava. Con disp e ™ zl pò» 1sperantcr. Gr. mitkielarut. Vii. SS. Pad. Acciocché’^s.sciupio , non per suo frutto , piò disperatamente 1111111 C/s'V
a — Dirottamente , Strabocchevolmente. Lai. effuse. ' n te
Mor. S. Gr. Guarda bene, che certo tanto disperata Q[o.y^ ta-piagnerebbon questa percossa di temporale afflizione 'nitossiInviliqipossi rie’ fetenti amori dulia lussuria, e precip gj.
mente a ogni male. nispc ra V°sii a Ji<
Disperatezza , Di-spe-ra-tuz-za. [Sf V, A. V. e di ] j, Jull ai n'n. Pros. Tese . 1. 3 f 6 . Qui pone in ultimo la fa* 5 '
speratezza. » f^. usata anche dal Bemb. Lett. 3 . 5- ,\: s pcral°'
- ■ - ■* ' * - ‘“eri* di u *
a %*■
Disperatissimo , Di-spe-ra-lis-si-mo. Add. ni. supei
leu. 464 • Laonde son disperatissimo. (V) .
Disperato , Di-spe-rà-lo. Sm. [ V. Ai] Sorta di com P manictpLcr 11 *' 1volgari. Udirli. Ercol. 261. Per lasciare stare niol -^[fole, 010poìiimeuti plebei, come sono feste, rappresentazioni,
rispetti, ec.
I i' s f
s°l , 4 . >•
2 — Disperazione; ma non si trova ' che ne’ modi R e gS- jc £
rato , Gittarsi al disperato e simili per Disperarsi, r p 01 ti;in ^1 di'148. Un Frate antico era stato tentato ben dice 1 r£rJl to 01molte male cogitazioni , intanto che quegli s’ avc a c as“ ,
Iisperato. Add. m. da Disperare, fuor di s l , e ' i “,,: no , «V,",tornente , si dice spesso di Uomo che ha P cr ^P°> ^y^isroCa disperare di sé.] Lat. expes, desperatus. C1 - . ni 011 ‘
- . ” - — z . un.
i 5 . Egli se n’andò disperato. Maestruzz- Cat-
eto permettere clic il peccatore si parta dispeia
il prete permettere clic il peccatore si par
sono il più disperato uomo che mai fosse. a'-niT 311 * ' V 11
2 — Col 2. caso. Rocc. g. 1. 11. g. La donna, o' ! ’Tj e ito_B c * ^ a si
io
,10
la ec. , propose di volere mordere la miseria rlC ?' AisAs,.
Frane. 2Ò2. Essendo disperato di medicina t° 1 , orc , tl» g.O 1Francesco. Slor. Rari. 3 g. Ebbe molto ,S ran ^ ffa avi’ re -,^ n |’i ( "’foO
da lui [dell- amico) , e di suo ajuto che c . rcde ' r ^. iir e l 0 "!)
Ratt. 186. Parevano disperati di mai non mg ,, V/ 0 i 578 ‘ '.geitenti per età. ) (V) Car. lett. 1. i 33 . ( Edl .',^ n o non cb° i ^
tvnu pc 1 cu*, j j *• v JpciiTlO
ve ne posso consolare, essendo per me mede ^
disperato quasi d’ogni consolazione. (B) disP cral ;/r l ""' V
3 - Cura disperata, [Malattia disperata, Infa«» % 'jiquf fa*medici di quelle [ cure che stimano essere v > ^/oPed infermi eh’ egli non isperano di poter sa