D DISPREGEVOLE
'’SEOEvot^ , Di-spre-gc-vo-le. Add■ [ corni, comp. ] Da dispregiarsi ,essere dispregiato. —, Dispregiabile, Disprezzabile, spre-
6 ° c ; Sprezzabile, sin.) Lai. contemncndus. Or.
“■ 205- N— .... , ■
Di
_ *ar*?p iiW,r, *° 5, luloC '
conrt " *’ ua P er S razia che io a 8S ia " el la0 cosp ^%?. V com’e Vmo^ducermi a più dispregevol ììiie. Tes. Br\ 7. 5 . A 3^
5 aV. Agevole cosa, se non s’aliena da* vizu* \ n(jnGlie gli uomini si reputino d’esser dispregiati , ff . .
7 pn® lamnia ‘ se non a co * oro che dispregevoli si teugou . /
’ ■“j si rendono disprcgevoli nella vita. _ , . ri- no n
fej Dl l' oco o nessun pregio , Insussistente , Mal fotu * dispre-'«•rne conto. ] Petr. Uom. ili. EUi si muovono pei vane 1,.V°h paure. . r ni.
Di-spre-ge-vol-mén-tc. Aw. Con ^.fregto-l-inun <e ^ olracnte ’ Spregevolmente, SpreiMVolmente, *wJ _ -- •
'>• Gr. XX r4 ? olnr^ s ,.Scn. Pisi. Ciò che tu «U_, d. egl.Jl.ca ec
V, e «“se disprcgevolmente, contro a vanagloria.
una cosa A ->-•*-conti
cosa è '^ pi ; c 8 evol ™ente, contro a vanagloria. E appresso : E seLispI'^ 10 a fortuna * aspraincn ^ e contro alla morte, e dispregevohnente
"^? 6<3 u.bii,r n'
> • Lat. c nìi Ul ‘ 8 P rc ;già-bi-lc. Add. Un. Lo stesso che ] Dispregevole.‘ :l 1 e,ri ptihilis. Gr. ni'.ccrxpfH.'frjTQf. Salviti.Pros. Pose.1.338.
ijS'ainatj le a principio per le cose sacre essere instituita , Servio « ‘,v pr " ,allilt ' asserisce.
f, Uls preej 0 A IJl ' s t | re-gia-méu-to. [Sm. Lo stesso che Spregiamento“J'tla di ,.'} -dnvn. Ani. 38. 2. 2. Dispregiamcnto di ricchezza è<bh ,0<;n tc d'i i Zla ‘ M° n **’• Greg. Acciocché essi abbiano gloria nonc 1 vanao^ • 0 Stelletto, ma eziandio del dispregiamento medesimo
c 0st i c eli?- !J ' 1 G°'«. Par.i5. Fortitudine è imprendimenlo di grandio^dicc dì i.?- a ' nen t <) .delle vili. Lib. Ainii/ù.Disprcgiamento d’ altruiD,^-»en,°. u h i mali, E altrove : La troppa fnniliarìtà di dispre-
f!? tc i Ois t L Di ' Spre -S lail - tc - C Pari- di Dispregiare. —, Sprezzante,Spre-p e zzante, sin.) Lat.des piciens. Cr. - z ,'e -v~*. Fi.’.S. Gn\n.
Dispj 0 Die aDnI llre ?. 'l'iella clernalc gloria, la quale il pietoso Signore(\ t . K| ZNZA cocchiata a’soli umili, e clisprcgianti questo mondo.
/"*• P. Vi l ' s pi'e-giùn.za. [A’/.] F. A. F. e di Disprcgio.Tón.miL
V Record,, 'glasso! che li buoni " ' .."
.via. ,<■ mettere le do;
t >,^
manifèsto
*>8e.i. ’ Verrà i- - .
Sfila,.^ E » Qi.snr" „• . l5 P l ’ e S ia ! m (ldla S p,,te -
li malvagi Domini tutti hannomne in disprcgia.uza. Rim.anl.Dant.ertamente , Che s' ella aucide me suo
filar.
> r: ''ntra!' l d"t ? ^ u - co,n l>- j Avere o Tenere a vile , Ri-■?Prezzare • ''egiare. —, Disprezz ue , Disprcsciare, Spre-
Gì. , “'“c > sm.die 1 0
1 ° disn fl0l,^ •” ,, v r spppSii, c Ituyupùv. Pnss.f). Il cui giudicio
èrti 1 r «
d<-$picerc , spernere , contcmuere , despi-
mu-la va
22. 8y. E lor dritti costipili Foraltre sette. Petì\ c.anz. 36. 1. E dispregiar di
io S sl Mon ainZ‘n C ? (e ' di; Pvcgi:d'.!u k ‘ s »i pregio, ks,.
pregio. /: son. 12J. Perle e rubini ed oro, QuasiOvài. dì. Non mi dispregio perchè
perchè io son degna
«guai,
are del
à M adì 7‘ S'accre ‘-‘sr. uvul. /ri. i\
^ R ,lfl e di C - C<> so,e,to sotto gli alberi :s % Qolt 'infin- e^,ost:, tetto. (Pr)
Gin ? rie > se tinn" Non , cura *si. hi. S. Gir. 53. Fai di le a ogni per-i<tr e, ^'’fSiaredìff j* p 1 . 11 * c De dispregia di venire a te. (V)
Ir ^'pu Pr °P r to s'V* ‘., 3 elt are e da Dispettare. Dispregiare o Disprez-• e Gef^are l'Smhea Avere in dispregio qualche cosa; è oppostotiv rc tm 0V Q*f 111 Pffgio. Rigettare , preso letteralmente vuol
.Pi'
; ma »el "comane ! . in g‘ ,a ?|" Rit’mtàre , R>Pp'' 7 ^» e prende le sigmhcaziom di K , ititeUeUo ? l ^V11 Dispregiai-e si riferisce alla P° cnZ -‘ me nte diede g ,; add .'VltaA"' 111 della volontà.Dispeitare che an i eguagliato a Di-C Dispeucvole, benché dalla Crusca - 0 . gia cchè
‘ b[J ; P ure s; ue discosta quanto Dispetto da . , P ® se trovasi> a n . ?’: e 11 ““1.0 proprio è Far dispetto , Adi ^ ^ pl)r sem .K'a Cc C ^ 1 usato per Dispregiare , la nozione p ^ n0!1 t io-
D >ahi fleir P ? gIlata da quella d’ira e di Dispetto, P_ altro ». r bo
T AWe.
Verbo.Dis
, 4V pr . 1 Ui spre-gia-ta-mén-tc. Avv.Lo stes
D|jp. ^Serg 1 r.p’Sead. D. Umil. 60. Andando dispregia
^' SSl! fn nata . da tutti ” -
stesso che Sprezza-.lispregiatainente, <ii«ide-
ys qq tn: "■ R Vile. (N)
vi lt'cou! ;in Ptissimui ,rC |® la 'i l ' s ' s t‘ mo - t Add. m.) superi di Dispregiato.Dis^'Viinu a0e “tc proccm!\ P ‘ CatlSS " m,S - Gr ‘ P a, ' A o Vjt ' os - Petr. Uom.
'orno. r ' ,wtù avei> e uel campo uno de* Goraelii , dispre-- . ,• ^1*8
_ '-rr. 'V'* t ' A u T /Gorne'‘'
-cute proccurò avere nel campo u
m ° “omo. V . -; a re Tenuto vi e,
< U ^.S Di-spre già-to. Add. »>• da D '. spr£t> DisprvM 0 , Sp r *S ia '°' >
5 t.h ln nin ' a «*■«»■ 1 -. DispT ? Ml ? v :, despicatua- Gr.
:"°‘»ìs Sl, ‘d Gnt. contcmptos, vilis, bum ’? om lglia , se eg 1
Wt>.^ Piai. Ancora Focione ® l ' ’ 00 e. Jmm i f , '
% 3 i 11 ® d' basso sangue, e di dispregia1 < g ^ q e 9 ue vestimci >
^ santo Agostino meAesuTan sl , Aisprrg' a * e 1 ma » ^
nè troppo erano forbite , “^ ,nol ‘V‘èmcnhi vde. ) Amet.^9. p ammodata convenevole. ( Q'^ 1 s ^!. Ai<im v giato in prima ,
^°pn lungo tempo Àpaten -, da - mt0 ,
dispregiare me, se gU fosse p*. r^ ; pregiare.1 & ie 1 l ~Di-spre-gia-tó-re. ' Ueri’- m. Lui. conta»-
{'tof’ a p~~. D'sprezzatore, Spregiatore, Sp> eI ^ vo i 5 i a te dispre
tJd. G. E s egli swtirà cne ^
^ ls pr e Ji e . STOt ““mandamenti, per lo certo sapp ,‘ filoc. i- <74‘V asii tar <p pecunia, e nullo die Ine che non u ; dispreg'»-
n rì Ieb la i 4 «««traria agli altri signori unum , H
v^r un,' fc }? r potenzi® s’ingegnano di
,a ver-
..•ocre. * jW or - di'• Greg-- - ingegnano di somme „ • ^ chiamato non
•,r>v:nt e V? voce della verità, certamente «°.« - alor di quanto' >>11)11,1’ dispregiatore. Peir. caos. Cd- - p ° •
Kenn " 11 ’ Guon. Fier. 3. 4- 11. Eargenti e dell’ or , ce.
siasi un quanto vuol dispre- 4
disprezzare _55
DismacUTnicE , Di-spre-gia-trì-cc. [ Ferì,, fi di Dispregiare. Che disora-§!«.-, Disprezzatrice, Sprcgialnce, Sprczzatrice, sin. ) Lat. enntemp-trix. Gr. K*TxQp 0l ,cvircc. Fiamm.y. 27. Ne sono di quelli stata disn|. ct ,;Ltrice, siccome già furono iTebani. ' cgia
Dispregio, Di-sprè-gio. Di'/», comp. Quel sentimento per cui si stima cheuna persona o una cosa non meriti di esser tenuta in pregio ■ ] con-trario di Pregio. Avvilimento , Scherno , Disistima. [— , DisprezzoDisprezzagione , Dispregiamcnto , Dispregianza , Disprezzamento , Di-prezzatura, Spregio, Spregiamento, Sprezzo, Sprezzamento, Sprez-zatura, sin.) Lat. conteinptns, despicatio, despectus. Gr. narx^pérrieis,Dani. Par. ig. 1 i/p Nel qual si scrivou tutti i suo’dispregi. Pass. ,7.Egli farà vendetta aspra del noslro peccato c dispregio, e della nostratracotanza. Maestruzz. 2. 7. 2. E in questo modo pulite licitaincutela donna fare , acciocché piaccia al suo marito , acciocché per lo suodispregio il marito non Gaggia in avolterio'. S’egn. Si. 1. 27. Aye-varilo privato degli .antichi segni di onori, e dell’arme de’suoi anti-chi , con grandissimo dispregio e vergogna di sua famiglia.
3 — "Colv. Avere: Avere in dispregiai Dispregiare. U. Avere ìudispregio.(A)u —- [Fare o Dire checchessia in dispregio , per dispregio di alcuno^:Fare, Dire per off'nderlo, per isvittaneggiarlo.) G. F. c). ’dzo.i. E,per più dispregio de’ Fiorentini, si feciono andare innanzi il carro.
4 — * Dicesi Dispregio della vita , Dispregio della morte , Un certosentimento per cui i uomo si fa superiore all' amore che si ha comu-nemente per la vita ed a’ timori delia morte. ( A)
Dispregio diti', da Disdegno, Disistima, Avvilimento, Scherno, Di-spetto . Dispregio, contrario a Pregio, include la idea di non cmanza ditutto cièche si crede vile, svantaggioso, di nìnn merito ec. Il Disrìegnoèqualehe cosa di più; è non oltranza accompagnata da Avversione. LaDisistima , contrario di Stima, consiste in ima opinione svantaggiosadi ciò che si reputa di niun valore. Il Dispregio suppone la Disisti-ma ; ina questa può sussistere senza quello. L’ Avvilimento oltre unanozione passiva , poiché si riferisce al soggetto eli’ è Dispregialo , os-sia l’Avvilimento può riguardarsi come l’effetto del Dispregio. Diauomo che c in dispregio di tutti, cade in avvilimento. Se l’ avversioneè accompagnata da qualche onta, scherno, ingiuria , il Dispregio di-viene Dispetto-, e però non potrebbe a rigore essere l'imo all'altrosostituito. Ad ogni modo questa prinr.ipal nozione di dispetto, comeproveniente dal lat. despicere, disprttarc , dispregiare, fu pospostaall’altra di Volontaria offesa clic altrui si fa per arrecargli dispiacere,fastidio, molestia: il che non appartenne inaia Dispregio. FinalmenteScherno che la Cr. pur volle eguagliare a Dispregio , non è talvoltache l'effètto di esso ed accompagnamento del Dispetto-, ma talvolta lasua nozione può concepirsi indipendente da' valori obbiettivi de’pre-detti due vocaboli. Lo Scherno adunque consistendo in una contume-liosa derisione de’nostri simili, è piò vituperevole ilei semplice Dispregio.Disprggnarb, Di-spre-gnà-re. À. ass. e pass. comp. Lo stesso che Spe-gnare. F. Capar. Coni , lo Scinco. ./. Berg. (Vlin)
Disprescure , * Di-sprc-scià-re. Alt. F. A. F. e di' Dispregiare. Gr.
S. Gir. 3y. TV uomo non dispresci nè poveri né ricchi. È 6S. Eglihanno dispregiato le paratile di Dio . (V)
Disprezzabile, Di-spcez-zà-bi-le.[/IiW. cotn.comp.Lo stesso che Sprezzabilee Dispregevole. F.\ Di poco o dt nessun pregio. Da disprezzarst. Lai.contemoendas. Gr. xxTxQpeyyrncos. Tac.Dav.Stor.3.3 hj. E già capitanodi moltitudine non disprezzabile entrò subito in Trebisonda .Disprezzac.iose , * Di-sprez-sa-giò-ne. Sf’. Lo stesso che Dispregio. V.Lasc. Inter,ned. (Tenti'. Coni . Fior.t. 5 . p. il.) Accompagnata dalloScorno o Disprezzagione ( per darle il nome di femmina ) che si fanceva cognoscere pel gufo che aveva in testa, e per la mal composta,e mal vestita e sdrucita veste. (N)
Disprezzamento, Di-sprez-za-mén-to. [Ani. comp. Lo stesso che Di-spregio,] Dispregiamcnto. F. Lat. contemptus, despicienlia. Gr.xxrxypdvn<ns. Fr. Giani. Pred. A. Mostrasi qui altresì gran disprez-zamento di tutti i diletti mondani. Lih. Astiol. Pare disprezzamentodel sapere , e piò rimane sciocco quel che legge , come leggerlo inmodo che non lo ’ntenda , nè ’l tenga a prò. Coll. SS. Pad. Nons’ acquista tanto frutto per lo leggere , quanto è il danno del disprez-zamento. M. F. 9. 85. Ponetevi avanti gli occhi ec. la nobiltà e ilcoraggio, la gentilezza e’costumi della cavalleria de’Franceschi , atanfo disprezzamento in questi tempi condotta, che abbia lascialo inpreda il reame a poca gente.
Deprezzante , Di-sprez-zàn-te. [Puri, di Disprezzare. Lo stesso che Sprez-zante, y.) Che disprezza. L.at. contemnens. Gr. ÒAij'wpXv.niVer. AVim.
10. 1 q. Disse cosi con ghigno disprezzante L’ alta guerriera. (Min]
2 — [ Ed in forza di sosf.] Salvia. Disc. 2. 202. L’ignoranza del di-sprezzantc è malvagia , Ostinata , caparbia.
Disprezzante.mente , Di-sprez zan te-mén-te. Avv. Lo stesso che Dispre-gevolmcnte. [U. Sprezzatamente.] Lat. contemptim. Gr.xzrx^ficsrir.xvf.Tran. pedo. meri. Disprezzantemente parlano delle cose della Chiesa.Disprezzai»e, Di-sprez-zà-rc. [ All. comp. Avere o Venerea vile. Lo stessoche Sprezzare e) Dispregiare. F. Lat. contemnere, despiccrc. Gr. y.x-Ilocc. nov. 2-j. 18. Il quale le temporali cose deprezzaleg'.i. E ciò che non è lei Già per antica usanza odiaSag". nat. esp. 2fi. Altre simili curiosità , forse ancoraassai utili, e datori essere interamente disprezzate.
— Ed in altro senso. Mor. S. Greg. 8- if. Il malvagio, quando saràvenuto nel profondo de’ peccati, disprezzerà ; cioè a diro , verrà indisperazione. (V) (Deprezzerà , cosi assolutamente , vale disprezzeràogni freno , consiglio , ec. i e il cioè a dire che seguita non è dettocome modo che spieghi la parola precedente, ma come modo che
dica conclusione .) (B) ' .
_ « Rigettare, Sdegnare. Sa’vm. Gas. 58. tmpcrc;acche la vera tra-gedia disprezza ogni razza di Satiri . (N)
— * Prov. Chi disprezza vuol comprare- Lo stesso che Chi biasimavuol comprare. V. Biasimare, 5 - 5 . (A)
TX^povem.
avea. Petr son.e disprezzo,astiai