[All. Le stesso che Disigillare e 3 Disug-
., dissigillare
'.V* G, r •, 77
r ifolgere'!• 1 ■ nDV ' *■ contenti alcuni di ciò, sogliono dove►.^fescere - an " 110 loro dovrebbero a componere 1 disuidii casalinghi,^ ls sicm,. B “JJ? 0 a Loco, e fomentargli, (li)
Sellare Dis-si-gil-là-re, ' '
a — [ 2V.
tc "eva s Distaccarsi, perchè s’è strutto 0 sciolto ciò che
i tantoché tic s ‘ a «à'itfato.] Sagg. rial. esp. 5 2. Vi si tenga intìnat-, , Il U « 0 ?'■ ,! ta * a cera si dissigilli.
^■ssillabò l 3 _s ‘t-i a-bo. shkl. ni. Che è dì due sillabe. —, Bisillabo,fo.e p 0 j ’ ■ Lat. dissyllabus. Gr. bteeé^x^os. Red. lètl. ?. 11
L'io in rjÌ C , . aU ! > e gentil cavaliere desideri die voi leviate la voce*° v * risnn ? , s '!Lba , non perchè non sia buona , ma perché ec.,Poste due i‘ 0 . ■> cc - Salvia . Pros. Tose. 1 ■ 4 »2. Ve «e sono frap-jiillabe D tron oue, esser e mea cc. , oltre la compositura di vocidis-“ s ineor ,’ 0 < J?. osl j‘ a be, c clic posano in una trisillaba.
, 'i ocfe Vo JS_slt n-bo-lo. Add. m. cotrip. ; contrario di Simbolo. DÌJ'-
, T, 0 ' 1 conv ùnc. Magai. Leu . (A)
D"-:--’~i=* -• -*• •
«•èua - -
^°glion ''"vale. Med. cuor. Tutti quegli i quali religipsamente
U<I w ^fC , £ ììlSacrnrs f»l.~ -—-- - -1 »> ‘ - ■ *’.*
ora „
dissipare
7 S 9
'«‘li, jjis-sì-mi-gJiàn-te. tPart. di DìsùmigUareO Che è dissimi-t Dìssomigliante, Dissimile, sin. Lai. dissimilis , aispar.Cavate. Med. 1 . 11 : . u .
empii
vivere, e bisogno ohe sostengano dagl’ irapu ^ dissimighunti’ P^secuzioni e j ingiurie. Seti. Ben. Ftivch, 6. 21. Aggiugiup e Ja condizione nostra e di loro è dissimigliautc.
•G CO/ -
I , «p Cimò 1 • Q- Sostengano dagli
col (erzo caso. Cavillo. Esp. p w /-ja
u nsiMicui dlSSÌm ' sliant ' a se Avv. Con disAmig>‘a" za .
fldf’ I " Uktemekte i Dis-si-mi'glian-tc-mui-te, -mU,nenie sin. Eal.
iér-!“ eme ' ,te - — > Dissomigliali temente, Shsi ,.. , a stoltizia eombtcr. Gr. in’pvU. Salvili, disc. s. 1 Addite, A P hrv-
C pru4 ‘ nza > 0°" dissinrigliautcmentc dal nome d Afta»
L»iMir? Cn ooumiuta, , m Dissimile ; Ce»'**
h’arfo 'r S J* Dis-si-mi-gìiàn-za. [Sf. com P'h- mi , 0 .~~ ì Dissoni! gbi»«' w >bissi, V S‘Miglianza .3 Differenza, Disaggi* & ... Q r u.oy-eiorris.
^nnilrtudine, sin. T.it^dissimibtudo, inaeqnabUs.. e 1»^
i-à distimior Jl ‘ a 1 l,al V rofcs ' lolu > e COU ‘ 1 ’' , L n i “ , dUs'unigliama de' qualid ^ùarl i S1 ‘'“ M ' A 'inn. Ani. uj. i. *0. Da 6
h ìl:'r<^^m. re . OS. ass. COW) .f^ S ' n sìn.Tat'.
^^iadi™ Unu a llanza 1 Esser differente. j ^ * siccome nelle
Wade " u Csse ' dUfel ' ,c - Gr - - 0 - btZ uuasi una simili-
Imi:' c ^ c ^ quando nascono, dal principio m-ocesso dì tempo
& '* H ^i essendo , e poi li vengono ,1» P^,
^stMiiiL? lando ’ ec> c l ine , vengono a m | a |i ar e. Dissimite, E"a-
rto. ^^ffo Dis-si-mi-gUà to. Add. m. da Dissun g , 5 yv». Br. 1 -
ifi’a. ; Dissomigliato, sin. Lnt. dissimibs. «f- *’ f ^ ' co \ u i clic ladi cc V* Paiola è divisata c dissimiglmta dall <*> ti a! , r i aui-
«lali’ r, Ue «e gemi se ne gabberanno. L EesoreU. V l ^ Agliati’ yi l i° non s ° ìien dir quali, Clic son m v yegu0U quidpUi-;,u/ Cor P° e di fazione, frane. Baiv- 1 ?: *
K fc c. 'fra sè dissimigliate , Ma tutte ut 1 *• .
•ssimir? 0 *'? » Dis-si-mi-glié-vo-le. aiiW. com. r • A-’uento ^ 8 P Jr : Gr
“Usi,
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l'itfo
Ssi,ni eiie^ir iic a >
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hit^thai^ } Dix-si-i
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primo He
ccvi<r$s. Petr. Uom. il£> Di proponi-ma dell’ esercizio c di tu-.ta la vita
’ Dis-ai ^
, a **s,
TOi-glic-vo-léz-ja. Sf. ast. di DissimiglievoleCic. Lib. 6. Berg■ (Min)
— <aa. o. l d ì DÌS-
-uctsswo , Dis-si-mi glie-vo-lìs-si-nio. Aaa. " ' > » elS j.(Min)
°lc- Lo stesso che Dissimilissimo, f^.taus • ^j 10 a quella
V C 5 ?‘S.) Dis-si-mi-là-re. Add. coni . Agguanto dui I
Witti chf> • - 1 ’ '
t l>(ln e fi • • ^
^‘^'Xilg [Uisti Add. coni. Aggiunto dato a quella
"Oli r > Dis- S j., u j_j e n ° dissimili, cioè che sono di diversa natuni.(A)f io ,. - 1 'Medesimi, I cwn ■ c °>»p.> contrario di Simile. J Che
disila» ,f ! ° che n,v,:, ■/"' ' ,la o le medesime qualità-, V(trio , Diverso.
uiguanle P .) Lat. dissimilis, vm-itis , divetsus,zvxtrr.s. Jj occ . nov _ )ù0 _ ^ Quantunque ec- sieno
S| ' S, ' ar ’ Gr C>te - D‘ s si3 -
"tche
quel ,i^ a3ta e .alle madri dissimili. Dilli). Pur 7. do.Ess . disfranca , E falla dissimile al sommo
,j venuto un giovane dissimile agli altri , vin-
,,^4; i°i^‘O cZ a ™ 11 ; s. colla Ix-niguìu.
^ Iu ‘0 ^icherozz^'\ì^' Jnm * ^ w ’ É * 2 * P‘ 1 ^ on 5000 molto?* ^Ì3*si-m; r 1 c ' a ^ a Ugura di quegli che stanno nella testa.(N)
5:> Di ssf * sri'VSSr*
$^i&5S£^t$£ KmrA *
ìiust. Or. Cic. 3. i4S- Berg. (Min)Vi/, in. ] superi, di Dissimile. — ,Dissimiglievolissimo, sin. Lnt. dis-Pred. B. Non si simiglia va-~' r S iess ' " , U[,.,i n ■ i • . -....,i..iii i_i di corpo.
^a/oj ivi 0 c ' iB ) Oissimi '.'.'U'fo'di-nc. [Sf cnnip.contrario </< Similitudine,della (,■ del lu, UM, 8* , ®rosa. v r.... j-. . > c . ? -• . ...
-uoeo " ' ^ ^“hdDsiwili’tudo. Gr.à*opoiórnt.Eapot.
.., e Ihuit. Coi 0C 2 °* c °rp°, ma colla melile, e per dissimilitudiueLlj,,,. tt ba lo ro rl!'Ì’l ^ conservazion di quella una proporzione^tile E ?J e i Dis'-si-i C 'i dissimilitudiue a similitudine quasi riduca,h /■ Be'ri.i. ^azzini /ìv™ e »?'* c . Avv - Eo stesso che Dissimigliantc-'^'Moc^CMìii) ‘ '/• Dunt. Introd. , De Lue. Doti.- Pvlg. 3 . 5.
a vvi sì ' as >m u! a Qs . ,.^'’dau-le. p a rt. di Dissimulare, ( he dissimula.b" 1 ’foijj l ’ IJ i io 3 j C h_l f'fkvft/iur. Dai’. Toc. Ann. 1 . so. Mossero questi
Su^l! Druso Che c ~ " ; - ! ' " •
SatuU-'r B»m,
dava .'ffoer. g,.
*“«<■!(» lui i che
|v <:£>,| ei(, U ,*.° dalla dou!-'^ 3 ' 0 , c ,ll!ltmc ammaestrato non si partissetl,1Jltri -ta E 0< ^.‘ s, 'IUva l . 1,a C 10 °6** dissimulantcmentc ancora e
t'ulà-xe. [Att. e n. ass.] Nascondere il suo pensie-
... coperto , e 1**“»» suo figliuolo. (B)P *««za r MEIITE 1 Dis-si-mu-lan-tc-nv
diasì m ,l r< "‘ ’>»» .
maggior dispiaceri dissimulante,
mènde. Jfw. Con dissimulazione, Dissimulatali•Salviti. Pros. Tose. t. 1*6.
J 14 ** a — , Dissimulatamente , sn. Lat.
Niuno an-ara-e per ac-
ro; [Non dare a diveder di sapere alcuna cosa, o tessersi accorto di cheche si(i$ } l ai risia [d tgnoìarc^ o amori avvedersi^ o simile. P" Celare eP~Dissimulazionc.j Lat.àisùmv\art+Gi\upMsvur. G. K.g, di 5 . 2. E Quello ac-cordo dissimulava, per esser egli signore in Italia . Cavate.Bruti. Imo E*per certo dobbiamo tenere e credere, che chi non sa perdonare c dis-simulare discretamente , non sa né può punir giustamente. >j £■ Iti ed.cuor. 1 75. Gli lodatori non ascoltate, e gli detrattori dissimulate e"pregate Iddio per loro. (V) Buon. Pier. 2. 4. 18. Scusa giusta o nongiusta, in simil giorno Giovi il dissimulare, e simulando Ignoranzatacer, per tor cagioDe cc. (IS)
a — [Simulare semplicemente, e quindi ) Contraffare, Falsificare. ( Tra-viato antico, arduo e da non imitare .] Lat. adulterare. Gr. s.ifhii.itici.G. y. g. tjo. 1, La qual cosa gli fu messa a gran riprensione, afar dissimular si fatta moneta , come il fiorino di Firenze .
3 — * E n- pass. Accad. Cr. Conq. Mess. ». 8. Per quegl'inconve-nienti che ec. si dissimularono o non si conobbero. (N)Dìssimclatamemie , Dis-si-mu-la-ta-mén-te. Avv. [Lo stesso che Dissimu-lai itemeli te. y. ) Lat. dissimulanter, dissimulatilo. Gr. etpwViKuis. G.y . 10. 180. 2. Parendo loro che dissimulatamente dii e la ChiesaavessoD fatto venire il detto re Giovanni in Italia . E u. 1 36 . 3 . XPisani, parendo a loro che la detta richiesta fosse opera dissimulataapposta de'Fiorentini ec., dissimulatamente dissono ec, Borgh. Mon.2 49 ’ Come da principio a poco a poco , e q*asi dissimulatamente,e con certa coperta c destrezza-s*introducesse.
2 — * Senza dare a conoscere il concerto. JPasar. Si ragunarono dissi-mulatamente intorno a San Pietro. (Cioè y come a caso.) (A)Dissimulato, Dis-si-mu*là-to.^rf/.m. da Dissimulare. ZAnl.anchc Simulato^-Finto.£,«t.dis$imu)atus,}ùmulutiis, fictus. Gr. uTroKejcpf.asVoff. G. y,io.i 83 . i.Avendo il re Giovanni ordinato col Legato insieme una dissimulatapace. E 11. i 36 . 3 . I Pisani, palando a loro die la detta richiesta fosseopera dissimulata apposta de’Fiorentini ec., dissimulatamente dissono ec.
2 —- * Nota uso. G. y. 12. 8. De] detto nuovo c dissimulato gonfalo-«c, i granài che aveaoo fatto signore il Duca , credendosi eh’ al tuttoegli annullasse il popolo ia detto e iu fatto , come avea promessi) lo-ro si si turbarono forte. (Si parta di un gonfalone dato dui Ducad Atene ai priori di Firenze , in cui malizios(unente uvea unito tetre (irmi del popolo , del comune e sua. ) (Pr)
3 — * (Med.) Dicesi propriamente delle malattie che si vogliono nascati*dere. (A. 0 .)
Dissimulatore , Dis-si-mu-la-ió-re. y^rb. m, idi Dissimulare.] Che dissi-mula. C y ’• Dissimulazione, j Lai. dissimulato) - . Gr. ù’ptov. Sen. Ben .yarch. 6. 3 i. I quali, se vivutì fossero, sarchhouo ancora essi stalidissimulatoti. E Stor.2. Oltre a/Tesseredi sua natura dissimulatore grau-dissimo.Buon. Fier. 3 . 4 >gEa tenne dietro, dissimulatore Del suo desio.Dissimclatiuce , Dis-si-iiiuda-trì-cc. Ferò . f. C di Dissimulare. ) Che dis-simula . Lat. dissimulans. Gr. ^fioii^otovpivyi. Pros. Piar. 6. 5 o. L’i-ronia appresso di questa condotta era , la quale, dissiuiulatrice ne'sembianti, ridente si mostra inverso di chi ella intende di accusare.Dissimdlazjohe , Dis-si-mu-la-zió-ne. [ Sf. Arte , Studio di nascondereil proprio pensiero o alcun disegtio. ] Il dissimulare, finzione. Lat.dissimulatio, fìctio , simulatìo. Gr. tìpojvdx , turcx^itris. But. Simula-zione è fingere vero quello che non è vero, e dissimulazione è negarquello eh'è vero. G. y. io. 56 . La quale ipocritude e dissimula-zione piacque molto a'Romani.
2 ■— (Ret.) Sorta di figura rettorica. Doni. Conv. 128. Questa figura èbellissima e utilissima, e puotesi chiamare dissimulazione.
3 — * (Icoo.) Donna panneggiata di un drappo cangiante ; ha sulpetto V egida di Minerva} si cuopre il volto con una maschera 5 ed, èsuo attributo la gazza. (Mi!)
Dissimulazione di ih da Simulazione e da Finzione . Chi dice fin-zione dice Simulazione , che non si può fingere senza simulare, ecosi per contrario. Ma sebbene Dissimulazione si trovi presso qualcheantico in questo senso , pure la sua propria nozione confermata dal-1* uso è quella di arte o modo cauto e riservato che si tiene per nonlasciare scorgere altrui le proprie intenzioni. La stessa diiferenza insomma è per questi nomi che peVerbi da quali derivano. V. Celare.
Indi è che mentre il Dissimulatore veglia sugli altri per non dar loroabilità di conoscerlo, il Simulatore si mostra diverso da quello eli’ èper tenerli nelTinganno. II Buti anche le differenziò a suo modo, y>§ 1.
DissmusfA. * (Med.) Dìs-si-mi-sì-a. Sf. y. G . Lat. dyssynusia. (Da djsdifficilmente, syn insieme, ed ausa part. presente femminino di imi iosono, quasi Difficoltà di essere insieme. ) Inabilità , Inattitudine deltadonna ad eseguire C atto venereo. (A. O ) ^ .
Dissipatile , Dis si-pà-bi-Ie. Add. coni . Che si può dissipare. Lat. dis-amabili*. Gal. Sist. 262. Eì pone per cosa molto inverismnle, che uncorpo corruttibile e dissipatile si possa muovere d'un^moto perpetuoe regolare. E 266. Egli pone pr cosa molto iiweriamile che un corpodissipatole e corruttibile, qual è la terra, possa perpetuamente muo-versi d’un movimento regolare. Magai. Lett. Avrebbe a essere anzi lafeccia, che l’elisstre, c come tale distraibile e dissipatole. (A),(B)
DissipabilitÀ, Diwi-pa-bi-lhtà. Sf. ast, di Dissipatole. Qualuy di ciòche può dissiparsi, svaporarsi, dispergersi. (A) .
Dissipamelo, DU-si-pa-mén-to. [Am.j II dissipare .Dissipazione, Di-•Giramento, Discipazione, sin. Lai. dissipati©, dispersm. Gr. òm* s-Strtrif )> Filic. òtnz . * 5 \ G. B • Ed ebbevì ài que gli che dissipamentodi mènomissime particelle aeree, d’intorno al corpo sonoro aggiraotisì... Io nominarono. ( Parla del suono.) (N)
Dissipare , Dis-si-pà-re. Dissolvere, f Separare in diverse parti.) Di-
vinare , sin. Lat. solvere. Gr. SiaXus»'.
2 — [Dispergere, Mandare, Cacciare in varie e diverse parti ] Liv. Dee.
1t g quindi tutti furono dissipati. Maesiruzz. 5. tu 7.Secondo il Sal-mo che dice. - Dissipò Iddio fossa di coloro che piacciono agli uomini.
3 _Disperdei » Cacciare di luogo. Fr. Giord. sof. Que Saracini che
... le vergini dissiparo e dispersero, ec. (V)