DlSSOLVJtTORE
gUrea"?’ si CUOr ‘ 11 ™ attnne cr,,do i 30 c messo ne).
. pnZ^3{<, i_ ,* 9 non (Ttldin rhr* p mU-n /V ^_ p
jfien
DISTACCATO
Bel),
f ,., ..,.1 non anello clic è cotto. Gr. o. io. 7-;a la lor cocitura ( de fichi ), dissolve la postema 6 e . ,
Veti , Ca ! ne del polmone. » Car. leu. g. A quest’ ora , penso,
Cam * 0 . ^°. ve ?■ risolva la pratica della pace ; ed. in caso die l a -volt* 11 * 0 s * dissolva , come si crede, il Gherardino se uè p, ° l,a .'n Avignone . PI
Le Superare , Stemperare. Lat. sol vere. Gr. mW.
L'oon^ ICln , e “ dissolvono in varii umori e in vati' modi. ‘
s ’ dissolve con acqua o con sughi. E So. 5
di lW d,ffer J ente dal dissolvere , perchè si strugge sempre co
0 di sole o di cose riscaldate per putrefazione. M ,
senza caldo ; ed inoltre le cose che si dissolvono, hannoisogno di —
sì* f - IOCo
») inoli.
<■ 5 *S" 1 " ™
; e ru lw Cl dissolva
2. to6. Nessuna prosperità di laudemente
, ‘Biie n,o ", “ ,,MUIV;| e non acciechino gli occhi della nostren° rze enfi ,. L ' ' rans itorie. (Cioè: ci vinca, ci abbatta, quasi rompa le® ,ss otvn onE < J“ a |‘. te nmmo fermi i - :
Q,
iSSQ!
Affli
proponimenti.) (Pr)
,, v , “ > Dis-sol-vi-tó-re. Verb. m. di Tiissolv • - dissolve.
,n * IEE i Dis-sol-vi-trì-ce. Verb. f- di Dissolve . , t0 j a „ e .
,! vrain* fedendo a’ composti quanto avesse lo^“onirv. Vlo!cnla causa dissolvitrice. (A) • i-. 1 . c Lo stesso
, Dis-so-mi-gliàn-te. (Pari- di Dissomigliare t* __
f‘J t D * ss '“' i B Uan *«- F. Lat. dissimilis, d,s P ar L.'"Smi'gliauti, nèlll '-'iirèanr 0! ' òen - Pist - Non conversar con gcnt d s | sono di-, ver,; ! n ! 1 cose diverse. Sen. Ben. Farcii. 3 . a- G l a
, ed hanno tra loro dillcrcnze ■ J c ; l( . Oh-
ISm ^Zìr m ' C ' f T ° mÌL ra ‘ S ' M: X tAJd niì‘»P* rl di DÌS ‘
tauri tl i ; ai,T1ss *mo , Dis-so-nu-ghaa-tis-si-uio. l.Ada-^ -**
C to -i ■--* .
ad „
®;c)«, LU * 2
Dìs-so ... jmot/Comp.
-NulliT 1 Lo stesso cìie Dissimilissimo, r -J • lentissimo.
lJl3s<J1,| (it.i. d "" tl10 nell'ampiezza del corpo e nel p es |HssìmÌKt' a " ,a- ^*.
D ”cS ? D'S'SO-mi-gliàu-za. (Sf. Lo stesso pfel ^W"* -del n,,- Vuma/. C. Ma questa medesima ; ® „
ny ““andava clin i Ogtiaoli suol si ad—
Jr, 0s j' , i: Vm Ci avete dimostre le somigli»'» 0
V c C ‘ ora le •<".' -
Dissuadente, Dis-sn-a-dèn-te, Fort, di Dissuadere. Che dimmde.Diudel.Poel. /fi- Berg. (Min)
Dissoaiieke , l)is-su-u-dé-re. [ Att. e n. fi. L. ; ] contrario di Persuadere.Distorre. (Frastornare alcuno dall'esecuzione di qualche disegno Ri-muoverlo dal suo proposito.] Lat. dissuadere. Gr. -ira.fnx.-irdi)eiv. ì-'r. Giord.Fred. Lo timore molto più che la forza deile ragioni lo dissuase da.cotale opera. E altrove : Esortano colle voci, dissuadono coll' opere.Lib.cur. malalt. Quanto più loro dissuadi lo bere, tanto più io diside-rano. Ar. Fur. 27. gC. Ma il re Sobrìno, il quale era presente , Daquesta impresa molto il dissuade.
Dissuasione , Dis-su-a-sid-ne. [ Sf.-, contrario di Persuasione.] Il dissua-dere. Lat ■ dissuasio. Gr. à.*o rpo-rr. tr. tìiord. Pred■ Non vi è diresuasione che possa distorgli da questo vizio.
Dissuasivo , Dis-su-a-si-vo. Adii. m. Alto a dissuadere. Uden . Nis.'i.St,Berg. (Miti)
Dissuaso , Dis-sn-h-so.Add.m.da Dissuadere. £a(.dissua9us. Gr. atro Tpuifiis,ir Segr. Fior. As. cap. 1. Xrassegli sangue dalla testa, e poi Gli pareve aver il correr dissuaso. (N)
Dissuasobe , Dis-su-a-sd-re. Fcrb. m. di Dissuadere. Che dissuade. To-sameli. Arni. Berg. (Min)
Dissuasorio , Dis-su-a-sò-ri-o. Add. m. Che ha forza di dissuadere, Attaa dissuadere. Lat. dire insordì.s. Gr. ores reo.-rrreré. But. Purg. 2:j. 2*Udì voci dissuasorie del peccalo della gota.
Dissuetudine, Dìs-su*e-tù-di-ne. f Sf.-, contrario di Consuetudine . Disuso,\Disusanza. Lai. desuetudo. Gr. renod>o.%. Slor. Eur. 1. 6. Costoro,ancoraché e’ paresse pur verisimile che per la lunga dissuetudine a-vessero dismesso io palle quella crudeltà bestiale cc., I«Marcila ec. »Mann. Lez. ling. tosc.z.g. Dopo la dissuetudine e dopo il disuso ec. (N)
2 — * E col v. Andare. Salvia. Cas. 11. Poscia ito ciò in dissuetu-dine ,
nell’ affettodelle non vere ec. ;
K'-v.
lare.
Dissi-
>,om '
-.-.v m 1 no.(|
e dissomiglianze ancora,
{A y is 'S°-mi-glià-re. (Alt. e] n. pass. Lo stesso che,
■ Lat. di ssi mi lem esse, differre. Gr. Siutp/pen’, MofiolutPrincipio e incominciamento di dissomigliarsinomo, da Dio , si è diventar pigro e debole ed0 nelle virtudi. (Cioè, di allontanarsi da' precetti diche l’animo , per quanto è in suo potere, cerchi,per-ch’egli ha col suo Creatore.') Dani. Conv.
- «ni oì, pos - Fang.
è ? VV , cro 8
B, 0 t frede
-'a di
lc >, si
• m, nno o di legno ec. rimasa per memoria d'alcuno
• 'Somiglia nello effetto molto dal
e/ffpTo
h^so ^ r S, ‘aigliato' ! . . -n,
^o Sio Bfle, 0 ( 1 ■A nini. Ant. G. 2/. Perciocché ciascheduno od'' i' (Pisiol V r^ JI '^ l ‘ | l° ;i - ) ('Ve non dee leggersi Dissimulato.) (Min)
u JO: “"/'glia nello elleno molto (tal malvagio discendente.
f)issi',„: .. ( ^ so 'nu-glià-to. Add. m. da Dissomigliare. Lo stesso
«■'io.
G. Lat. dissoinus. ( Daresultante dall'unione
Ci
Ìol.) Dìs-so-mo. Add. e sm. F.
> v soma corpo.) Mostro per eccesso
ì*-. COr F’ (Aq) r , non consuona ,
% Dis-so-nàn-te. (Pari, di Dissonare. , fi Gnl.Duil.nov.
^ienj dìssonana , discordans. Gr. tt ^| , a j; ca ( ;e dissonanti dal-
Bditó f,*' Lulle l’allrc
sono discordi ec., «P'PfiSoointi accenti.p,' Z. u,,n - Pier. 3 . 4. o. Cantando un aria .. s _ Qr.wtippo-M Non corrispondente, Diverso. L p. ..l 'i'e ' fi-- 3. -]6. p; nei'
1 V 4 *“ ,B,ncia
'"'waronn ..1 P er non mostrarsi ne’latti dissonanti alle pa-eà>"*' (Mus.) ni'; l,sarc autorità.
p r >n q Llr .f. °' 1) an-za. [A/~;] contrario diConsonanza. [Co-!„ 0 a 'i Orecchio ° i ><l,0 ^ a s ’ intende un Intervallo musicale che°l tu^ a sl >ccessi< Una j e , nsaZìone P“ l 0 meno dispiacevole. Non-t r °^às( ltn ^2 sensa - 16 “ e su °ni la dissonanza non solo non escht-l <‘ comZT? ne piacevole , ma rende più vaga , arlifìzinsaì| ^ ^0/ j contin!!* 7 . to §^ e l ne ^°quella stucchevole sazietà, che
<lt
’t‘-)
Ber.
.■ __ Dissonanzia,
—-a continuazione di accordi consoi gfì. Che e
uut.djssor, ami;i .Gr.Sia^'eda. Gai. P„ ial ” perfette, e delle dis-
K“ UO; «ize r re ra gione delle consonanze pm ° {, seniidiaP^ute.
^ Ss ° s An7,‘ ® oppresso: Di-sonaiiza simile al l ,., n sso03 nza. — Pf'fP-
0 ? u >* Lbs-so-nàn-si-a. Sf. F- A. F- a d’infin.U dolor
.11» ; 1 », Diversità. Bemb.Asolda molta dissonai»'giusta curili
5 a nj
rv corda,
,'S-SO-n
J 111 verità risponde. (A), più spesso al suono e _ Qnar e. Dicesi di. uì ; A»‘s-so-nà-ve. N. ass.-, contrario Guidncc. Lezif-
L“it'i 1 !j l u " n d° ./ormano dissonanze con altri a componimenti mge-Q yi ( Michelagnolo ) in tutti gU altu « ^ cbe in questo'O'?to C sopra tutto molto pio, n° n e v • co uformasse.) ( 8 )dissonasse. ( Qui per siimi, vale r s '., s$Q c hc Disonnare-’ Lhs-son-nà-re. N. pass. Risvegliarsi. [ - Tose.
expergisci. Gr. %uwVà*‘. Salvia- fi
cominciassero i poeti in vece di Bacco a celebrare Ajaci, Cen-tauri o attiri o Dei od croi. (N)
Dissuggella.hu , Dis-sug-gel-là-re, t Alt. Lo stesso che Disigillare e] Dia-*sigillare, y. Lat. rcsigoarc. Gr. ctpx.<7typa.yl^etv.y) Salviti. Pros. Tosc.i,169. Disfniprimcrc e dissuggellare la naturale impronta di dispiace-
voIptou (at;
Dissctggelc.ato , Dis-sug-geMà-to. Add* m. da Dissuggellare. I Lo stessoche Disigillalo./ 7- .] /Azr.resignatus, Or. xva.a'^xyio-^sls. CirifflCnlv. 2.^%Tibaldo, il breve del buon Re franzese Dissuggellato , ii suo parlar gratis-simo Xn arabesco tutto ben comprese. Alleg. 29. Mi farete fà-vorc,che peròve la mando dissuggellata , di leggerla. ( Qui per Non suggellata.)D/ssubia, (JYIed.) Dis-sù-ri-a, [S/l] Z 7 . G, [Lo stesso che Disuria, y, ] Cr.5.52. 3. Se si cocerà in vino (la savi/ia), vale contro alla stranguria ©dissuefa. E 6 . 7. 2. 1/appioriso in vino o in atipia decotto , dissolvela stranguria e fa dissona. M. Aldohr. P. JV. tùli. Vale alla slran-guria ed alla dissuria.
Distaccamento , Di-slac-ca-mén-to. [A’/n.] U distaccare , o L*esser distac-calo. [Ant Distaccanza, Dislaccatura./^.Sfaccamrnto.J Lat. avukio.O?*.ÙTróiriT'oaTpix.. Sagg.nat.esp.i35. Fu notato che il distaccamento del coffo-seguiva allora principalmente che cc. Salvia.Pros. Tose. 2. s3^. Col farele unioni delle Jettcre e i distaccamenti secondo che porta il sentimento.
2 — Fìg. Alicnamento, Distacco, Disamore. Salvia. Disc, Bruttezza cbellezza dei!’anima, secondo ch’ella per Fattaccamento al corpo di-viene carnale, c pel distaccamento da’sensi spirituale. ( Intendi : se-condochè nell* operare , 0 giusta l'appetito del corpo , ovvero secataloragione , sembra che s' attacchi al corpo , 0 se ne distacchi.) (A)
3 — (MiJil.) Una presa di soldati staccata dal battaglione , dal reggi-mento , o dall* esercito per qualche fazione particolare. È vocabologenerico , perchè tanto si chiama Distaccamento una mezza compagniadi soldati mandata dal colonnello del reggimento a presidiare un luogoche non possa esser difeso da’ quaHieri occupati , quanto ini corpodi gente scella che staccalo dal rimanente esercito open per diver-sione. Magai. Leu . Non avete né tempo né modo di mettervi in batta-glia , e vi sentite a un tratto pigliare in fianco da un distaccamentofittosi di voi medesimo e da voi medesimo. ( Qui per metaf ) Pag*Tini . Vergiamo, se con fare un distaccamento di cavalleria, possiamoaggiugner questa vecchia. ( A ) (Gr)
Distaccanza, Di-stac-càn-sa. [tV/ì y. A. V. e di* Distaccamento. Lib.avulsio , disjimetio. Gr. hd'C^v^is. Lat. Simdu. Nella devota distac-carla dalle cose mondane.
Distaccare , Di-stac-cà-re. [Att. comp. Lo stesso che] Staccare. y.Lat.avellere, dispmgere , separare. Gr. àitoTKàv , XwpìQuv , dixa-rxp. ( Dadis n pentivo, e da attaccare, (joasì disattaccare.) Sagg. nat. esp. *36. O
§ } io<
V- 7*8 E,
kit’ si rfre^de e
A.
. -yiwv.t.ar*»'- in loro sprone À or.o-
■' 1 ’ L>is-snn-nà-to. Adà. m. da Dissona 31 •
**ot Te b°' Calvin, fiumi. Pier. (A) ,, ... Ji dissoUenarp
I,®. Cr P( AM ! s ' t0 ' Dis-sot-ter-ra-mén-to. Sm. L i-^otterramento. (A)Dh - p “ V sono state dopo d loro J, lS !° c0 ,urani) di Sot-
i-rc. All. e »• paM- con y'j cc(l d. Cr. Co»f
uisotterrare,Diseppellire- ■ ^ p)i ss otterro le
"SSa aìi^ mi S- -fior. ee. (A) fiori. Uom. lelt. . —-h^haì» L r ?prìo fi^Unolo i ’'’- ^
. ...n-i-Cl
-•In questa forma s
iertn £lw *' ! ' E ’ Dis-sot-ter-rà-re.Lo stesso che Dìsottei'v
Ci:.**»*'- p:
nolo. Mann. Decam. pref is. Mille profitteyoli'"re ( Qui per metaf ) (P
Add. m. da Disolterrare. F. Lo stesso
^ Rito} 0 ’ Ris-sotw I' 1 ?" 0 ’ < pe» '-ne'taf. ) (N)r. (4) a t °' m - Disolterrare.
‘V^^d-re.
P °<'ah //,.
N.
are, '’‘ pass, anom. comp.; contrario di Sov.
1 sovvenne, Lat. obblivisci. Salvia. Iliad, (A)
per
contro 11 vano uhmìi- v—. .....- - , -- ^
cario.» Foi-tig. liìcciaid.s.'òò. li se fori una avversa mi distacca Dal regiosolio, e abbasso mi mina, Di questo non mi calie o cale un’acca.(Min)
2 _ Per metaf. [Alienare , Rimuovere alcuno da una cosa, da una
persona per cui egli è appassionato. ] Saìv. Dial. Amie. 5f Per laqual cosa non poche volle in uà medesimo giorno attaccano e distac-cano un’amicizia medesima.
3 _ N. pass. Disgiungersi, Separarsi. Magai. Leti. Ella mi coin edera
gli effètti dell’attaccarsi e poi del distaccarsi dell’impiastro. (A) SA.vin. Cas. 11. Conciossiachè Trygedia e Tragedia a principio princi-pio fu nome comune, che poscia si distaccò, come dice Aristotile, .egli antichi critici testimoniano. (N)
i _ (Milit.) Separar dtiWesercito oda un corpo di esso un certo nunie-
ro di soldati e mandarlo altrove per qualche partkolnr fazione. (A)(G r)
Distaccatissimo, Di-stac-ca-tìs-si-mo. [ ddd.m.] superi, di Distaccato. [ fiostesso che Staccatissimo. F- ) Lat. disjunctissimus. Gr. duxhrruTos. Sal-vili. dise. 2. 517. Ha da trovare l’interprete ec. tra cose dissimili | 4similitudine ec., e tra le distaccatissime e lontane tra loto l’attacca-mento e la vicinanza.
Distaccato , Di-stac-cà-to, Add. m. da Distaccare. Di giunto. [ Lo stessoche Staccato-F J Lat, di.qunctus, Gr. h-aipiSns. Segncr- Grisl- ili:Ir..
05 -