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Cf'P:
DISTILO
Va ge. C 'Co sublimazione c disiiNazione rettifica Tacque mal-
^"azione^o pr dZu f dipartiti da insieme purgare o per cal-
’biaa dehtf ( * laf ‘data, Magai. Lete. Discorrere sul supposto, cheTa-fiuo/i j?ì„ * csse ^ e una distillazione delleparti più pure della materia. (A)
. E i Va _: r ‘ 2 ‘ 4 - iS. E i ghiribizzi E te distallazioni, e le materie,
3 ~~ (MedVnv ri! lueanto P cr ,l° P iù seno ec. (N)
si crede uni,, ,sal “ M10ne dicesi da’ medici la caduta degli umori chei°c ca e '^° l p ar mente scender dal capo , e scaricarsi nelle nari, nella
%'iorean P elto - Hat. distillatio . Gr. xarapioos. ] Guid. G. Il detto «» <*“■'“ j 1 "‘ l(:I y-'J
Petto »/“ , con continue distillazioni discorreva alle partegnenze del Distintivo. Add. m. Atto a distinguere, Uie distingue. Cavalc.Espos.
^dono',,' 00 " 1 ; Distillazione catarrale. ... Penosissimi sintomi, die succe- Simb. 1. tf. Dio fece le stelle e gli altri luminari, e posegli nel fir-t)lST 't'0. , % r Pi tormentati da copiose c lente distillazioni scorbutiche.(A) mamento perchè ec. fossero segni distmtivi^delli tempi. (V)h e s tylos ■ i'*" Dt-sti-lo. Add. m. I*. G. Lat. distyhi« f 1 ' ■ ' J '”' '
UlSTl >iU * zIt’ ì Fiore con pistilli a due stili. (Aq)h e ^ PTs-ti inì-a. Sf. F. G. Lat. dystvmia. (Da dy
Vr®!! 10 '.) Abbattimento ^ J
distoglitore 7 65
Distintivo, Dì-stin-ti-vo. [A/n.] Segno o Nota, onde si distingue. Lai.nota. Gr. ;v:yv/-ri;:.. Segtier. Mann, Gemi. 3 i. 1 . Considera qual di-stintivo sia quello , onde il Signore ha voluto che i suoi discepoli,cioè i Cristiani, sieno ravvisati dal rimanente di tutto il genere uma-no. » Magai. Lett. Il suo vero significato non si sa : si sa però, es-sere il distintivo d’una specie particolare di thè. (Al2 — * Distintivi d’onore aiconsi nell'uso Tutti que'segni che dimo-strano il lustro o merito che rende illustre una persona. (A)
j _ * (Milit.) Segno nella divisa militare, onde si distingue l’ungrado
dati altro , C una da un' altra milizia. (Gr)
Add. m. F. G. Lat. distylus. (Da dfs due, Distinto, Di-stìn-to.drW. m. da Distingnere.[Aepa™i», Diviso, Diverso. ]m ntatli; ,. A... J X.at. distinctus, separatus. Gr. SwpnrSeis,xwpio-àn';. Dant.Par. 2 .1 tj. Lo
ciel seguente, c’ha tante vedute, Quell’csser parte per diverse essenze— - ■ - I..:_*_ n „— _‘ re tf c-1-- i
„ s male,
,;y"‘ j 1 ' 1 - ) Abbattimento d'animo. (Aq)
i, 2 „ 6E ’Di-sti-uà-re. Alt. F. A. F. e di' Destinare. Fa. SS. Pad.gli . !Jll, audandolo san Maccario in che luogo era distinato; e que-lla jJ 1 *®*», a grandi voci rispuose. Liv- M. Cosi si confortounod,Sì in at 1 cl1 ’ erano alla morte distillati. (V)
r, c fe«ùio iM n? TE ’ * Di-sti-na-ta-mcn-te- Avv. hi ragion di destino^ e <#’ Destinatamente. Liburn. Bere. (IT\
hot., i; H J E ’ Tli-stin-gucn-tc. [Pari, di - D .— - -
senzi-, shng ucns. Gr. SixxffvM. Dant. Conv. i 3 o. Ma perocché l es-h. V ^l lQ J , o SSÌO,li sono comuni a tutti, non si ragiona di quelle perdistinguente alcuno participante quella essenza , ec.della „,*? ’ D*-stin-gue-re. C Alt. anom. en, ass.] Discernere [per mezzoEa q.i* a . ° degli altri sensi, Raffinare, Ravvisare.] Dant. Conv.tot.«auto r'J 513 , ' icm è altro che moltitudine di stelle fisse in quella parte,4 " * Dem, .? c,)e distinguere di quaggiù non le potemo
■O " tfa AntV O-■ * "
o perChe distingue.
c!
Da lui distinte e da lui contenute. Bocc. nov. 65 . 3 . Come vogliono leleggi sacre e le civili, le quali hanno i di delle fatiche distinti daquegli del riposo. Sagg. nat. esp. 261. Non occupavano insieme ledue moli distinte dell’olio e del sale. Red. Ins. * ^.Ciascheduna dellequali ingenera tre o quattro bachi rinchiusi ne’loro caseliini distinti.»Marckett.Lucr.lib.l. Alcune certe Cose han l’interna facoltà distìnta.(Min)
2 — Divisato. Dant. Purg. 29. 76'. Si eh’ egli sopra rimanea distintoDi sette liste.
3 — Scompartito. Ar. Pur. 23 . 1 no. Nelle cui sponde un bel prafel Bo-ria, Di nativo color vago e dipinto, E di molti e belli arbori distinto.(Pe) Bern. Ori. i. 6. 5 o. Di marmi bianchi e verdi ha ’l suol distin-to; Il ciel d’azzurro e d’ or tutto dipinto. (N)
4 — [Chiaro, Accurato, Ben circostanziato, Partitamente divisalo.! Red.Cons- ì. 140. Gli eccellentissimi signori scrivono nella loro ben di-stinta ed accuratissima relazione medicinale, che ec.
3
'ato
Utla cosa C | e Operazione della mente che discerne, che se- 5 — Proprio, Particolare, Preciso. Magai. Lett. Simboleggiandosi con^ ' a Peccato'zAv 11 * a * tra> D assai '. Discernere è distinguere da pec- essa il carattere più distinto del temperamento eroico. Pag. Com. 01 -^f‘ I l ut ament ^ -j ^ tre url Sl distm 10 Oie contraggo con voi per una.tal fede clic
parr' c °nsideraro. Lat. perpendere, attente considerare. Gr. avete di mia persona, ec. (A)
Oas ' '■*' lei ' lo(p CC j n ° v ‘ 4 ’- 6. E quindi cominciò a distinguer le 6 — * Dello anche nell' uso in sign. di Distinguere , §. 7. per Singolare,Cotis’ * a bocca * ca P e bi, li quali d’oro estimava, la fronte, il Eminente, Esimio, Ragguardevole. (A)
I j? Va iti se 'à*ll met i Mentre che riguarda, esamina, distingue e Distinto. Avv. Distintamente, Minutamente. Lat. distincte, singillathn.è ta 1St ' ntaine nt CIIe ve<aute n ' n fe l ;l bellezza. (A) Gr. i itapnrp-itus. Tass. Ger. ig. j6. Si eh’ ei distinto e manifesto in-
guerpùi e s ‘ grand aSSe ® D | are ‘ Giord. S. Pred. 38 . Il qual numero tese Come T insidie al pio Buglioli sian tese. (B)a —. 1.. p- (B) ae > c ne per nullo abbachiere del mondo si distia- Distiszioncella , Di-stin-zion-ccl-la. Sf. dim. di Distinzione. Fallisn. 3 .
Gr a ,: ,8f 'ntamc:-;t e ,r , • . 262. Berg. (Min)
0 b a Perfet| 0 ''■inararc o simile. Sjìrr. Pini. J. (Inai amore chinili il Distinzione, Di-stinzi-ó-ne. [Sf. Allo con cut V intelletto determinadii)' e P ara re S ’ 1 U tocca il distinguere. (Quasi a modo dì sost.)(B) che una cosa non è un’ altra , o sia che dall' altra è diversa. ]
'■ ei £ u te, Dl sc rf‘- are -J ignare la diflérenza, Dillérenziare, ] Far Lat. distinctio. Gr. Siopia/zas.Cas.lett. 70. Alla distinzion dunque di que-
^ ’* * iirrtpursp H’iivorp alcuna niel.ra . la Guaio.
l ’ arc , [Segnare la diflérenza, Dillérenziare,] Far Lat.
... discernere., ’rscerncre, [ Far discernere.] La 1 - men te noi , c ^ e
lutti Baco. nov. 3 t. 20. La Tirta .^etr. som 9 ,
ì pia h a t SC(:inmu e nasciamo iguali , ne dis • ,j,. iur . 0 s i ritorna- E
etin c be distingue T ore , Ad albetg tempi e i luosl' 1 > , c
>oJò 1 °’ T , l,c «dide v.d’ io , che ben distingue J P a5r aniina di
' ln uomo us f! adl ' e - « Magai. Lett. S . a l f, \ as ^ distinguereste voiu Uc „i ao quella sola perfezione ec. , m c ‘
5 ■- . ,J l’! na da un irrazionale ? (A) , cr valore , o per al-
, Ito , 3 :^- Segnalarsi , Rendersi osservai» e PF N)
5 ^ ™ c «to. F dell'uso e francesismo da cviWsi. l
cher, 0 "' Sa P et ’ di“ ,; . ' ~
cioè A 5Cema '-e 11
d'ehiK- 0 " 0J "'' <! cae e tra co
6 so rectum - Red. lett. 1 . ig6. Io P er ,tó °!- t0 hei ' dislina.— = <■ ' ' '
OQnpn J- • ' ^ J • wtccviòUFj uu cotti t/at»
fcerii cl . (J ^ lstln guere i fagiani dalle lucertole ; c vale lo stesso 3’ ** pruno dal melarancio, [ ovvero la lana dal velluto,
la differenza che è tra cose diversissime .] Lat. curvo
me, che non sono un’oca,
•nguere i fagiani dalle lucertole , ho trovato falso 4
Ulsp
iif %) € ^.ingucre una proposizione = ^
ls iH t . 1 diversi significali ne'quali può esse) p distinguersi- Bat- 5
y Dì-stin-guì-bi-le. Add. com. Che può distinguer
1ÌJ 97. 27 ., Fallisti. 3. 5lg. Berg. ( 1 J Distinzione. V •Hat. a; EKl '° 1 Di-stin-gni-mén-to. Sm. Lo stesso J . c j, e p er lomea 6
'osi ìSr Ì0 ’ Gl ’’ r^s.Salv. Lif. sec. E * 4 -
Ilo VuTut! ai " en, e imitare, quel disUnguimento no P°J. d . abbattere ilDisi allargarmi in questo discorso , cd y'n S „ j Non l a pròh <l P SS d . el S'à detto distinguimento. Coll, ffi ' ltare . (B)
ft hTi B otqf a v la . nè alcuno distinguimento lodevole e da sega -
alvin 75 H ’ lÀl-f.tiri-'."- ' • ,„i„ ^ ciuasi disliug'ii-
deip;f J - 4 - tt. lo som.. 4
distinguimento lodevole
. Iure f, fi- /'. 3 'S UI -tó-re. Ferb. m. di Distinguere. Che distingue.° r e. (A) (N)' st ‘i° dell’oriuolo a sole,
° 1 °; Com ^rf^egui-tri-ce. Ferb. f. di Distinguere. Che distin-
Di-sti.n.. f,‘! lL (A)
G' fi0 > Di.s,°“-
cap. “fifPuivi,' f ■ F. A. F. e di ’] Destino. Lat. fatum , som.
br’ 6 - Ma il ir' 11 ' 1 4 - N°l promise il divino destino. ES| éiiyi,,' baile. Cv„ I8 >H no OI 'dinato da Dio pcr punire le peccata nonfi cl >i c i!* a noi a vf MorelL 233 - Si dichiarerà i gran danni e per-U|Sì ia-r. b a avuto , <;n '! te o per distiuo di fortuna , o per malizia dirfi 'ninistrare. 1
ffi. disti» bh-stin-ta-
ste due ambizioni si vuole procurar d’avere alcuna pietra , la quale,come il paragone degli orefici, Toro basso dal fine insegna a conoscere.
— * Ragione o Proprietà per cui una cosa si distingue dall' altra.Lai. discrimen. Salvia. Disc. La distinzione dell’ uomo da tutti glialtri animali è il vivere in una razionale società. (A)
1 — [ Onde Far distinzione = Distinguere. ] Bocc. introd. 35 .Senza far distinzione alcuna dalle cose oneste a quelle clic oneste nonsono. » E Bocc. nov. Dalla madre a lei niuna distinzione fecero. I r.Jac. T. Volendo cominciar a parlar delle virtudi, secondo che a mepare , farò distinzione. (A)
— [La cosa distinta.] Dant.Par. 2. i 3 g. Gli altri giron per varie diffe-renze Le distinzion, che dentro da sè hanno , Dispongono a’lor finie lor semenze. » ( Cioè le stelle distinte , che hanno dentro di sè glialtri sette cieli. ) (A)
— Divisione di capi, di materia e di ragionamento , Parte di un trat-talo 0 simile. Pass. 5 . Distinzione seconda , dove si dimosfra quanteec. (A) Am. Ant. Proem. Lo primo trattato ha due distinzioni. Nel-la prima si contiene ec. (Pr)
— Atti e parole che dimostrano preferenza , stima. Magai. Leu . Ildarci merito della finezza del nostro ossequio, della distinzione conCui vien considerata , trattata e privilegiala la nazione. (A)
6 — * Usalo anticamente per la F. L. districtio ; cioè rigore; quasiDistinzione. Cavale. Frutt. Ling. 2-3. La distinzione del santo zelodee ardere nell’olio della misericordia. (V)
Distirpare, Di-stir-pà-re. [All. comp. Lo stesso che Stirpare o] Estirpare.F. Lat. estirpare, evellere. Gr. àiroffi^ow.n Car. En. 12. 1260. Cougli altri tutti Lo distirpar {un albero), perchè netto e spedito Restasseil campo al marziale incontro. (Min)
2 — [ Per metqf. Distruggere. ] Albert. 2. 6. Sono distrutti e dislirpatili pensieri malvagi.
Distivataiie , Di-stì-va-là-re. N. pass, comp.; contrario di Stivalare. Ca-varsi gii stivali. Conti!. Lett. Berg. (Min)
Distivarb. (Mario.) Di-sti-và-re. All. Disfare o Mutare lo stivaggio delbastimento. (S)
Distocia. » (Chic.) Dis-to-ci-a. Sf. F. G. Lat. distocia. ( Da dys male,difficilmente, c tocos parto. ) Parlo difficile che richiede i soccorsidell’ arte. (A. 0 .)
G ^ <l ^p a ^ ,n ' te ' ^v-Con distinzione, Partitamente. Distocologu. * (Chir.) Di-sto-co-fo-gi-a. Sf. F> Gr. Lat . dystocologia.2r' St,m ariient/a ,f** J j *xmto». Bocc. nov. i 5 . i 5 . Ella (Da dfs male, tocos parto, e logos discorso.)- Trattato sopra i parti
2 “ nniY»anrl.,„„ j: *..n: : -: -.ir -V/r*-/)- - / a 1
nov. d S2 *. 3 . -
. - - ; ■ parenti nomina-
a domandare di '""■' .' fj'Jfunente veduta avea.. — 43 . ,6. La quale ogmeosa disti n lo ^ e d.cuor.
,.v * 2\. 3. Ove distintamente si tratta di cio.o
^ lst iSTis° Strare T'b distintamente sua gravezza. er i m di Distnda-
n'"ente Sl r li ?* EST6 , Di-stin-tis-si-ma-men-te. > ■ ^imamente. (B),
h ^' Lal - P« quam distincte. Cr. alla v.
^i SsiM . oi-Min- tl ,. s i-mo. Add «.
’• IV-, A • Di-st;,.
diffìcili- (Aq) ,,ij c r Ju. anom. comp. Lo stesso che Sfoglierò,D s“r -ilùiTm^menf Dislorre. F ulm. Ori. 2. l3 . 26. Nérosa èche da’ questo lo disfoglia.
, c V ,, pass Scostarsi, Ritrarsi, Allontanarsi , Lasciare di far chec-ciicssia. Ar.Fur.A guisa d’orso, Che del mel non si tosto si distolga. (A)
superi, di Distinto. F. del- Distoglimento , Di-sto-glì-mén-to. Sm. comp. Lo stesso che Stoglimento.
re n 1 *_ t> 7* K CiomnoPA nrlmlMlio cfnnni
lfnent d — mo * -Add. m-
l ' Cc qùtSto S rf:!'‘ a " Va ' t é B T 7 . f\ di' ) Distinzione. Bui. Inf. .- ' 'Dvsto-aU-tó-re. [ Ferb. m. di Distogliere.! Colui che di-
10 dttnostra eh’ Va vera Tmja parte delia distintiva di Dante . Disxogwtore , Ut sw S“ 10
F. Salvin. B. T. 5 . 7. Sicumere, cirimonie , sfoggi cioè distogli-menti. (A) (N)
I