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DISTESAMENTE
DISTILLAZIONE
arco, quanto può nel dimenarla. E. A distesa.] F. E. 11. 98. Tuttele campane de) comune cominciarono a sonare alla distesa.
s — [E allegoricamente. ] Beni. Etri. 1. i 5 . fii. A martel non sisuona , ma a distesa.
Distesamele , Di-ste-sa-méu-te. Ava. Alla distesa , Minutamente, Lun-gamente. — , Stesamente , sin. Lat. singillatim , fuse , copiose. Or.àx-pifiùs. Bocc. nov. [)-f. 7. La qual posciuchè dal figliuolo ebbe distesa-mente ogni cosa udita, da pietà mossa cc. , in costei rivocò la smar-rita vita. Lab. 21 7. Della qual parlato non t’ho, nè intendo distesa-ìnente parlare. G. E. 10. òg. g. Ayemo si distesamente innarrato lapresura della città di Pisloja.
Distesia. * (Med.) Dis-le-si-a. Sf. E. G. Lat. dysthesia. (Da dfs male,e diesis posizione. ) Stato d' impazienza , di cattivo umore in unmalato. (Aq)
Distesissimo , Di-ste-sis-si-mo. [Add. /«.] superi, di Disteso. Lat. amplis-simi^ , maxime extensus. Gr. wpvrxros. Eiv. Disc. Arti. s 3 . Con di-stessime scarpe si sfuggono tutti que’danni che dalla soprabbondanzadell’ acque sogliono provenire.
Disteso , Di stè so. Sm. Norma data in iscritto di fare o di dire chec-ché sia. Scrittura, [ Dettato .—, Steso, sin.] Lai. formula. Gr.rvfos.« Bilie, leu. al Magai. Qui s’è veduta una canzona stampata dalMenzini ec. io la lessi jermattina e la riconobbi subito per dell’au-tore alla felicità del disteso. Vivian. Leu. al Magai. Le figure perquest' opuscolo si vanno intagliando, e il disteso è compiuto. (A) Ma-gai. Leu. barn. 1. So. A dirtela , io sono malissimo soddisfatto delmio disteso. (N)
a —[Onde Fare un disteso =Distendere 0 Mettere in iscritto .] Malm. 9.fi- Del Duca allora il primo segretario. Per far loro un disteso di queltanto Dovevan dire al popolo avversario cc., Scrisse in maniera, ec.
Disteso Add.m. da Distendere f in tutti i suoi significati. E. Steso, add.)Lat. extensus , explicatus, prostratus. Gr. ìxvsTxcStàs , uvxvtvxtÓs.
a — [Sdrajato, Steso, Coricato.] Bocc. nov. 21. 17. Trovò Masetto ec.tutto disteso all’ombra d’un mandorlo dormirsi. Dani. Inf. 12.12. £ 'nsulla punta della rotta lacca L’infamia di Greti era distesa.
3 — Grande, Spazioso, Esteso. Dani, Par. i.8i,Che pioggia o fiume Lagonon fece mai tanto disteso- Coll. SS. Pad. Si niossono per andareper la distesa solitudine del diserto.
4 — * Col v. Andare: Andare disierò—r-d/u/are affilato. E .Andare ec. (N)
5 — [Stare o Esser disteso = Non esser raggruppato nè piegalo ; e dicesidelle persone e delle cose.] Dant. Purg. ig, 126. E quanto fia a piacerdell’alto sire, Tanto staremo immobili e distesi. 33 Ovid. Pist. La miainano diritta tiene la penna, e la carta istà distesa nel mio grembo.(A)
6 — Tenere alcuna cosa distesa verso alcuno 2= Tenerla rivolta inversolui. Bocc. Tes. 7. 7 8. Poi dinanzi a Diana la donzella Inginocchiossi,e, da pietade offesa , Di lagrime bagnò la faccia bella , La quale vel-ia Dea tenea distesa. (B)
7 — * Scale distese diconsi quelle che sono in diritta linea , a diffe-renza delle Scale a chiocciola. Baldin. Dee■ (A)
8 — [Lingua, Sermone ec. disteso, metaf.zzzChe distesamente dichiarao simile .] Dant. Par. 11 . 23 . Tu dubbi, ed hai voler che si ricerna Insi aperta e sì distesa lingua- Lo dicer mio.
9 — * Al disteso. Posto avverò. Lo stesso che A distesa o Alla distesa.E. Al disteso. (A) (N)
10 — (Grani.) Dicesi di Lettere, Dittonghi o simili, ed è contrario diBarcollo. Salv. Avveri. 1. 3. 1. 6. Addiviene che meno interi (fue l'i liquidi ) c più veloci si pronunziano alcuna volta: onde raccoltisempre gli nomeremo , a differenza dei lor compagni , ai quali distesiforse si potrà dire. E 1. 3 . 2. 7. Ora ritornando a’ dittonghi , essi didue maniere , secondo eh’ io estimo , sono appresso i Toscani, cioèdistesi e raccolti. Distesi, quando di più vocali, che si pronunzianoin una sillaba , di ciascuna igualmente , come in laudevole , o piùdella primiera si specifica il suono, sì come in laude. (V)
11 — (Lett.) [Canzoni distese, furono così dette fórse per contrappostoai sonetti che sono più breve componimento. ] Bocc. Eit. Dant. 260.Compose molte canzoni distese, sonetti e ballate assai, e d’ amo-re e morali.
Disteso. Avv. Distesamente , [ A dirittura, Senza indugiare, nè disviarsia destra o a sinistra ; che dicesi anche Al disteso , A distesa , ] Alladistesa. E. [ V. Steso, avv.] Lat. recte, contincnter. Gr. eùB-six, trvrexùs.Bern . Ori. 1. 6. 6fi. Ma il re Gradasso ha già passato i monti, Ed aParigi se ne vien disteso. 33 E 1. 2g. 26. Costui ne venne a trovarmidisteso. E 2. 4 - 82. Alla valletta se ne va disteso. (Min)
Distesseke , Di-stcs-se-re. {Alt. anom. comp. Lo stesso che ] Stessere. E.Disfare il tessuto. Lat. retcxerc. Gr. àtx\vun. Salvia , disc. 1. 3 g 8 .Vi arreca , dico , quella gran tela , eh’ ella per ingannare colla spe-ranza quei personaggi che la chiedevano in moglie ec., diceva di vo-ler terminare, prima di risolversi ; e che il giorno tessendo, la notte-poi distesseva.
Distichetto, * Di-sti-ehét-to. Sm. clini, e dispregiativo di Distico. Menz.Rìm. 2. 21 g. Lascia che si tapini un ragazzetto, S’egli non trova uncontrapposto allora Ch’ egli fa l’ epigramma o ’l distichetto. (N)
Disticiiiasi. * (Chir.) Di-sti-chi-a-si. Sf. E. G. Lat. distichiasis. (l)a disdue, e stichos ordine.) Malattia che consiste nell' esservi sul marginelibero delle palpebre doppia linea di ciglia , V una delle quali piegacontro il globo dell' occhio. —, Distcchiasi, sin. (A.O.)
Distico. (Lett.) Dì-sti-co. [A’m.] V. G. [Una coppia di versi, od una com-posizioncella di poesia, lutto il cui sentimento è compreso in due versi.Ord.nariamente appellasi Distico la coppia di due versi latini, esame-tro e pentametro.] Lat. distichon. Gr. blcriy^ov. ( Da dis due, e stichosordine.) Enrch■ lez.Glg ■ Properzio ec. scrisse questo distico celebratis-simo. 33 Bern . Rtm. 1. ng. Onde Vergilio per salvare i suoi Com-pose que’duo distichi abbozzati. (N)
Distico. (Bot.) A ( hl. m. Aggiunto di diverse parli delle piante che sonodisposte per due bande opposte, ma facendo un medesimo piano. (A) (N)
2 — Orzo distico è detto quello, la cui spiga ha due ordini di gl’ 21 fi.Disticopora. (Zool.) Di-sti-cò-po-ra. Sm. È. G.Lat. distichopora-stichos due file , e poros meato.) Nome di un genere di >
l’ordine de’polipi a polipajo : Polipajo petroso alquanto solido, (( ^i-
ramoso, ed un po'compresso , con pori ineguali, marginali, 1° finalmenle disposti, simulanti una doppia giuntura, e con veri ulate riunite nella superficie dei rami. Renier. (Min) (N) c f -|IaxB en * 0Distile amesto , Di-stil-la-mén-to. [Sm. comp. Lo stesso che » 1 (i espe Distillazione . E■ ] Lat. distillatio. Gr. xvocrrxfys. Sagg- e2Ò1. Tutti i liquori artifiziati, come i giulebbi, l’essenze, g» ‘gli olii che si estraggono per dislillamento. r 0 st<? iS0
Distillaste, Di-stil-làn-te. [ Pari, di Distillare. ] Che distillu -1 , (iC
che Stillante. E. ] Lat. distitlans. Gr. ùitoarxlaiv. Cr. 'vcrochè alcuno vasello distillante vi si sospenda. , gtilln*
Distillare, Di-stil-là-re. Alt. e n. ass. [ comp. Lo stesso j " . -[ep^ 1E. Separare mediante l' azione del fuoco ed entro vasi caia c, in-volatili dalle fisse o meno volatili di un corpo ; che dìcefi- g,\l rhlimarc, Lambiccare.] Lat. stillare, distillar c. Gr. ùs'oiTrxf'- .fi 1 'i 5 . Il miglior di tutto quello che detto è, si è distillarla L. c0 se,inazione. Lab. igf. A distillare, a lare unzioni ec. , e s . jnsie^ es’intendeva. 33 Zibald. Andr. 4 l • Tutte qiieste cose mescodistilla per lambicco. (N) ,
2 — [ Mandare fuori a stilla a stilla, e talora anche abno pj s goc c, °te ; e non che al proprio si usa pure metaforicamente. J' ’ ,nD'/lare, Gocciare, Trapelare.] Lat. guttatimeffundere, ve! cffl u0 ’ gtl rf,Gr. trTx&tv. Dant. Purg. i 5 . p 5 . Indi in’ apparve un’ al» j[a *Tacque Giù per le gote, che T dolor distilla. E Inf- fi# le Sf n .chi siete, a cui tanto distilla, Quant’ io veggio, dolor gm l [il ;j|., i'\,ce? Petr. canz. 23. 2. Per lagrime , eh’ io spargo a mille a piaga Avien che ’l duol per gli occhi si distille. E son. 204■ i.J.
de, e versa fuoco e fiamma; Lagrime l’altra, che ’l dolor „ e r*o 1 <
fa distillare.) Med. Arb. Cr, Non si rimase di distillare ■!
mici dolcezza di compassione e pietade ( cioè , far ndsce^ ^ pod*’poco nell’ animo , o , come diremmo , far entrare a. P oC 5U 0 Ljquasi a stille. ) Earch. lez. 482. Accresce il significato ^ st' 11 jjho , come distringo , cioè legare strettamente , e distili >j
abbondantemente e in diverse parti. 33 Red. nel. dir. di c„ Bvitriolo, cavato che se n’è Io spirito , rimane com’un [rii 0 f . f 0 i"di color di fuoco vivamente acceso , il quale con luagu 1 | jjvifj ll ancontinuo distilla un olio nero, poco meno che l’inchiostro! ,j jjefe-Ltemente corrosiva. Tass. Ger.18.24 E distillava dalle sc ° r ^[c 011 ’
Infondere o simile. Dant. Par. 25. 7 1. Da
molte
ec.
. lefi 3 ’
__ t _ 7 udii®
Per metaf. [ Quasi per Mettere a lambicco uim j^arr
questa luce; Ma quei la disfidò nel mio cuor pria ^
a fine di cavarne il senso oscuro ; e quindi per ]
Considerare. [ Modo strano e da fuggirsi .] Lat. rirdjD 1 !.,. ^Erano. Sacch. rim. Se ben distillo, oscuran chi me scn (
— Distillar l'ingegno, che diciamo anche Lambiccare e $so^Metterlo alla tortura , Far forza d ingegno, jódopei’ 0 - 1 ' 0to si sa e può , affaticarlo, Maur, fim : 1. 143. La 9“ Ha c ftutti h vostri e miei disegni , Cbe dovria colorir , c II,,)
Sì, che vai poco a distillar gl’ ingegni. (B) ,;|ja * . jjnt.
~ Venire , Procedere. ] (Quasi sorgere ^ poi
6 — [ Derivare ,
Dant. Part. 7. Ciò che da lei senza mezzo
distilla» A
W‘
A.»-
But. Distilla, cioè deriva, ed è produtio in essere. sii
— N. pass, [nel sign. del §. 2.] Cr. 5 . 1. 23 . 8i.f !I '!
-- --■ e-1- s ; distilo D ] a|](!
7 — iV. pass, [nel sign. aei 3. 2.j j. 7. r )B ,u» - ■ ,;aallato alla terra ec.acciocchè per quel pertugio si disti»' 1 , t i
8 — Per meta/?Mandar giù sudore, come se si fosse distilla ° r fai jj
Car. lett. 1. igS. ( Ediz. d'Aldo i 5 j 4 -) M. Febo a j ell (ro a< Isaetta ancor fuggendo; e per mia fè che ne distilli 31110padiglioni. (B) n c he ® '
Distillato, Di-stil-là-to. Add. m. da Distillare .
E. Che fu assoggettalo alla distillazione .] Lai. disto j, gC qaa l>Kxyuù'os. Sagg. nat. esp. 164. Onde salì il moscadelm, ft
nella, e l’aceto non distillato. $
a — [Venuto fuori a stilla a stilla.] Sagg. nat. esp- f a' 0 reh-^' c \dstillate in piombo intorbidano tutte l’ acque di Gufili- j? c |iéE nel mezzo una gran conserva d’acqua chiarissima 3 f py
cello distillata perviene. j B 110 "'
3 — E per metaf. [Ben esaminato, ponderato, discu .^jjiatj; f-1. 1. 3 . Vo’vedere i processi, E dar le mie sentenze liid.rifijl
4 — * Usato anche come sm. per Distillazione , v 1
2 8 . n. 4- Si viene a pascere di un puro distillato »[ \quioH 0 ' '
Distillatoio , Di-stil-la-tó-jo. Sm. Lo stesso che Di stl
E
Papa , Um. Seco. (A) m a ffdi 4
Distillatore , Di-stil-ia-tó-re. [Eerb. m. di Distilla 1 ’.-pn, p V 1come sm. Lo stesso che Stillatore. E.] Colui che ‘lans. Gr. x-KQGTxfn/. Buon. Pier. 2. 4 - 20 ' Là, s0 ;■ li- ’fpozzi , di fornelli e cortegginoli, Son T ossa asciai e (0 pfffjjf'Distillatorio. (Ar. Mes.) Di-stil-la-tò-ri-o. Sm.Strfi 0 ‘b.distillare. E. Limbicco, Lambicco.—, Distili 3 } 0 ! 0 'Nè si ristorerebbe mai a non mettere di si fatti J• ff c [osO ^ lSstomaco, eh’ è il primo recipiente di questo arti M
( Qui allegorie.) (A) . D)
Distillatorio. Add. m. Che distilla, Del distdlfi 1 • faùGf ,, (degli Spez. Le operazioni che abbraccia in fi.fi 1 .:. t 5 e «
Distillatrice , * Di-stil-la-trì-ce. Eerb. fi di Disti _ Divi^cd^'.,.Distillazione, Di-stil-la-zió-ne. [Sf. Il distdlfifi _„ 0 iKf\ a M%itod Umida , secondo che si fa o esponendo u .^fi-aiedi 0 %in contatto del fuoco, ovvero adoperando un ef a
come acqua, alcool ec V’ha ancora uriAlW* e0Ìn o# _ &delta per accidia, ed è per via di calore e de fi -fiF™
per vapore d’acqua bollente. —, DestiIi irnen , |S 1 :j[afio.lamento, Stillamento, Stillazione, sm-ì Bat.
i