^d- m. da Distrattare. F. oggi poco usa-
dlUltOstn RictunltAi» TlT_li_11.1. rr n i • ti °f/ - ^
CPcZ rt' i — »»*• uu UlOUciuaiCi ^ Ut
tata P Z°T, Bi ;j u ' aUat ? i, Maltrattato. F. Salii in. B. F. 1. 4. 6.Due.’ ’ 0e
0ls bistrattato
^trattato
j.» dico
^Rattue’ ®? é distrattata, cioè maltrattata. (A) (N)ziorie. C Di-stràt-ti-le. Add. com. Che è capace di disira-
^fiiotn rn °, Cci \Lez. Irrigiditi i tendini c’legamenti, esercitano il loroc distrattile. (A)
» Ca giono,„ ’ Di-strat-ti-vp. Add. m. Che distrae , Che stira, o Che è^iraniano . (A)
G r . ^ » Di-slràt-to. Add. m. da Distrarre. Lat. distractns, avocatus.Rato i| idoli. Ab. Isaac. 28. li uomo , lo quale hae sottcr-
^ c °rpor °r Sl, ° nc ^ c cose ,crrctle ec. > distratto e dissoluto nelle co-® già cadu/ C j" ’ *l uest0 cotale por la pigrizia e per la sua oziositadeSa ggio i llct , ? dal bene. Buon. Pier. Z. 4■ 1 4- L’ udir novelle da mes-te, \ OIl . r ° *. l'i di mente alterato, e da paura Soprappreso e distrat-. slr atto r)^ Vi T V ' > ar * J ‘trio a dar lor fede. Sagg. nat. esp. 114.*i°ni, ] e P 0< j? dopo l’invenzione di tale esperienza da altre applica-
» ® attorno „ 1 (utte a s é lo chiamavano , non ebbe tempo di mettersia a questa.
• dare, distratto — Non attendere ad
DIST RIBUTO
767
3 (A)
s Mica dì°rp- n ? l ° ’ Smosso da se. Leggend. B. Umil.32. La vita apo-t|e avere J,.° osservò, perocché distratte in tutto le cose temporaliDistratti Vii j diede ai poveri. (Pr)
3 tta lunqQ e da Astratto. Distratto si dice colui, che riguarda 7
ra fc-, e cl le r° °?l? clto . fu°r di quello eh’crasi proposto di conside-rai che « 100 asColla ’ discorsi che a lui sono indirizzati. Astratto èD c ‘è che s j 0n ,.P ensa ad alcun oggetto presente , nè porge attenzione fi, «UTo rv‘ cc ;
sp ’ Fa prc |' a ‘ =Ia ' 10 ' 4dd. m. comp. F. e di' Straziato. Car.r Poveretti 8 °, C lc COsi per la giustizia , che per compassione di que-h'Sur atnm . «che sono distraziati da loro, si degni provvedere. (Quit „ 1, o»e ’rv !")
en F«f. d'isi/ 5 p U ' z *’d' ne - [Sf.] Il distrarre. [Propriamente Stiramene<|; , a Poco l a actl °d. » Cocch . Lez. I corpi esterni ne appianano a po-0 T^ione ,1 . nM £S 10r parte ; moltissimo poi si perdono nella granr.1.' 1 *h'e e;,,,;, '! Parto. Cocch . Bagn. Che divida e dissipi i flati ,
.it pericolo di accrescere le spasmodi-
vuole aver contezza di un’ altra di-
fi.
[Di S p^ lin d r et to
in prigione. Ar. Fur. 2.5 9 . Ma quando sciiti poi ch’era in distrettoTurbossi tutta d amorosa pietà. E 22. 40. E nella rocca gli ha fattoammdui Divisamente chiudere m distretto. (M)
Distretto. Add. [m. da Distrignere.] Serrato , Pigiato. Lai. pressus.Or. vntTTas. Cr. 4- 19- 3. L ara distretta componi in vasi, e strigaicalcando con mano. ®
2 *. E P er metaf. Stretto , Angustiato, Lat, dìstrictus, pressus, angu-
stns pressus. Gr. Bocc. canz.y. i. 0 caro bene, o solo
mio riposo, Che’i mio . cuor tien’distretto. » Salviti. Odis.^oo. Certoconsegnerai me ad affanni Più di quelli da’ quali io son distretto. (Pc)
3 — [Occupato, Ritenuto.] Dant. Puri'. 6. iotf, Ch’avete tu e’l tuopadre sofferto Per cupidigia di costà distretti.
4 Rigoroso. Lat. sevcrus. Gr. avar^poc. Cavale • Mcd. cuor. Tantomeglio e più tosto camperanno del distretto giudicio di Dio . Senti.S. Agost. zg. Se quello Signore procedesse tcco secondo distrettasentenzia.
3 — Detto di Parente vale Stretto parente. Frane. Sacch.nov.ig6 . Unodi voi, de più distretti al morto, vada su la sponda del ponte. [V)una qualche cosa , Non ha- 6 — Detto di Amico vale Intrinseco. Lat. intimus. Gr. oiJorccros.G.
F . 10. 87 ■ 4. Conoscendosi morire , disse a’ più de’ suoi distrettiamici. » Fu. S. M.Madd. 44. Tutta questa gente l’ accompagnaronogrande pezzo fuori della terra, e alquanti più distretti 1’accompagna-rono in Bettania. (Min) r D
— Dicesi Distretto di sangue per Consanguineo , fiat.consanguineus,sanguine conjunchis , propinquus. Gr. trvYysr/is. Firg. M. Nè partenon ne diedero alli loro distretti di sangue.
— Al distretto , posto avverb. — In conclusione , In somma. Fir.Bim. 3. 3oi. Canzon , vanne in Fiorenza a que’ poeti , E palesa isegreti Della salsiccia , c di’ lor eh’ al distretto Questo cibo d’ognialtro è più perfetto. (B)
Distrettuale , Di-stret-tu-à-Ie. Add. com. Del distretto. —, Distrittua-le , Slrettuale, sin. Lat. ejusdem territorii accola. Gr. irccpontos. G. F.g. 244■ 2. Biformaro la terra a loro signoria in parte Guelfa, siccometerra loro distrettuale , e come loro sudditi,a — [Ed usato anche in forza di sost.] G. F. 9. 176. 1. Il quale acquistofu di più di tremila distrettuali. M. V. 9. Ii3■ Nel quale cc. si ri-parava gente di mala condizione, e che ficieno danno a’loro distret-tuali. Cron. MoreU.337. Veuuonci tutti i distrettuali cd accomandati.allo sottigliezza de’ fili di ragno, Distribuente, Di-stri-bu-cn-te. Pari, di Distribuire. Che distribuisce.U. pr.-persione L ,.? , ‘ re d ar S= n .to , veda ec. (A) Sega. Elie. (A)
'tovpii c he d’ uèe' . SS! P a monto di cose in diverse parti.] S.Agost. C. Distribuimento , Di-stri-bu-i-mén-to. [Sm. Lo stesso che ] Distribuzione.
Is ’ rm " ,f ' ’ ’’ 1 ' -‘ ”- y. M. Aldobr. Per lo stomaco sono apparecchiati tutti i nodrimcnti
a tutti i membri del corpo, per lo suo dispensamento e distribuimento.Distribuire , Di-stri-bu-ì-re. [Ait.1 Dare a ciascheduno la sua rata, Di-spensare, Compartire. — ,Stribuirc,sih.Lat.distribucrc, partiri, dispensare.Gr. bian/ssir, /ispirar , hicupùv. Dant.lnfy. 76'. Distribuendo ugualmentela luce. Lab. i85. Essa conveniva che la ragione rivedesse, e i fruttiprendesse e distribuisse secoudo il piacer suo. Cavale. Frutt. ling. Cibodella niente è ’I serrnon di Dio , il quale li predicatori, come dispen-satori d’iddio, distribuiscono alli poveri spirituali. » Fit. S. Eufr.167. E la detta sustanzia , che voi bene la distribuiate. (V)
2 — Uscite antiquate: Distribuetlc , Distribuitte per Distribuì. Fit.SS. Pad. 1. 12. Tornando a casa, disperse e distribuette ec. ognisua sustanzia. E 258. L’ oro e l’ argento e tutta sua pecunia distri-buite , mandandolo in diverse parti per mano d’ uno santo e fede-le monaco. (V)
2 — COrdinarc, Disporre, Dividere o Spartire.] Guid. G. E distribuen-doli con provvedimento battaglieroso, sì gli divise per isebiere e pertorme e per drappelli.
3 — E n, pass, [nel primo sigtiifìcato.1 G. F- 12.8.2. Poi si distribuì epartì a soldo di signori.
Distribuito, Di-stri-bu-ì-to. Add. m. da Distribuire.—,Distributo,Stribuito,sin. Lat. distributus, partitus, dispensati^. Gr. /MpieStis, ol-sotofiii^sk.Lib. cur. malati. Questo liquore, distribuito per te vene , altera ilsangue. A”. Agost. C. D. All’opere distribuite e partite fra loro comeconduttori salariati a vettura. Buon. Ficr. 5. 3. 2. La vigilanza e ilben distribuito Tempo in questo s’intende.
Distribuitore , Di-stri-bu-i-tó-re. [ Ferì,, m. di Distribuire. F.A.F edi 1 ] Distributore. FU. SS. Pad. 3. 2/5. E, poi che fu partito, lodistributore si accostò al Patriarca, e dissegli. Dant. Cono . 204. Fupartitore a nuovo popolo e distribuitore della sua terra deserta.Distributivamente, Di-stri-bu-ti-va-mcn-te. Ava. Con distribuzione , Concompartimento per lo più giusto. Lai. partito. Gr. p-paficp-sms. Fr.Giord. Pred. R. Del grano se ne valeva distributivamente co poveri.
E appresso ; Quando ebbe distributivamente consumato il pane. fino».Ficr. 2. 4. 24. Come giustizia ed equità richiede Che tu le faccia , efai ne’ casi altrui Distributivamente. E 4- 1 - 9■ Fra l’un scalino el’nitro , io ’n quel, tu ’n questo, E quell’altro in quell’altro, c tuttiin tutti Distributivamente.
Distributivo , Di-stri-bu-tì-vo. Add. m. Agstribuisce i prendi e le pene egualmente
stiibutivus. Gr. gsfurrmós. Che. Geli. 9.214. Tu debbi avvertire che
"vVelt -“ c a uccisione, di distrazione',' di rubagione m questabesca
3 r i a ,Confitta romana fu commesso. . ciò che ope-
t.'isi r °muncmenle. vale Alienazione u clla r animi avocado. Or.i-ir.'i pagamento, Diviamento t d’ animo.] Gfli. mo l t a accidia
, « T “ r' u - Cavale. Fruii, ling. V
4 e distrazione di mente , prego I ,. e distratta da unaDo »uu circondata d'oggetti di studio
hJ aU 'r fM:o 0 n distn-
... JV .la. [Sf. comp. Lo stesso c 7 ie 3 neceS sitas, angustia.
Gr. 1 fessila [grande, Angustia *cos«d Lat. Bamondo
p ia .’G. V..9. *S 9 . molto distretta.
£ ì 0 8SC( l*o della rocca di Basiguano , c la ' 1 a soslclie re ogni
gran « L come franchi uomini , erano d ;| . Q [a cltta de.
fi„,.. Pa S‘°ne e distretta , per mantenere coll muto aiBum '
u, «- CMii)
^ere, ^XJi-strét-ti
>n
, dò
«ut .
ì 39, u ‘" ia
d >sh:; ta dis, ^ a ’
per mantenere coll’ ajuto divoce da presso sonò : Forse
Che di sedere
'i Sì ec. z^ U a ’ P ost ° avverb. col v. Essere — Essere serrato, rac-
Tu’ n; d If n:,!a > f ^ S- W (N)
{& j toocto ri • I ' s ^ rc bfa*inen-te, Avv. Espressamente. Rigorosamen -Bp e( j Lat, districte, rigide, severe. Gr. bswù?. Fr.
C r , p domandò distrettamente ai prete, ec .Cavale.
^ Cristo , it quale si partì da noi, saicndo in«e»'.* Qualn^...? i " dIcio • e ttamente domanderà. Atnm. Ant.t che n lll( l Ue Persona usa le cose di questo mondo più distret-
1’ 0c S ! rj °iÌat o n 01 ? P 01 l an o i costumi di coloro tra’ quali vive , o eglifari , per’cn* 6 ». S0 P crchia cura. E Dant. Par. 6. Ficca ino’
Ulto ^treff^ 1 * 0 l ’ ahls so Dell’ eterno consiglio , quanto puoi Al mio0 lente fìaor* "'ioè; con forte attenzione , senza il mi-
Kl° nle (C
*Z7? ™ ento -) (P> V
R*s-r.a. Sf. comp. Strettezza , Angustia di luogo.
3 M tìg^^^^cofo', dare ajuto per la distrettezza dell’Alpi . (V)
" *' Cn “■* "iA f lc \ *9* Non si puotè muovere per la distrettezza
^ b; siccl.A i i>lon Sl P
Se n re > Severità < V >
^ ls ùpf f Un ° dili wprif ‘ ' scveritas.
issala e deh 1 SS 'J BO lwll ° > lascio I gl0 Al ,) 0 , a d *sciplina. Fr. .,ac. ± . 2. 9. 7 .66T ; r o errato. 6SS ° dcda corte; Dislretlczza usa for
ni. Co, ifìni - 1 : d Sm. [Proortam. (liielln che è coi
noli SS. Pad-Gr. ,, regola della
igentissimo balio, lasciandone sviare avarizia la
e della disciplina. Fr. Jac. ^ rte ^.d ogn 1
Al uos«q— 1 “
Cere ■ -uci-u). Sm. [Pro/,rumi. Quello che ■ ® lss(l l u tamcnle per
Co, nad/‘ /* d ‘ Ulln Stato;] e si prende an , G.
V. g '• Lai. territorìum, ager contirmtnns. { |; Firenze -
fi 7 ; *• Era della diocesi di Fiesole , e tSu Firenze, c nel di-Slt-euó ,2 ’ Questo pericolo non fu solamente 1 /\J. F- 10.
47. p,, n e . c ' > “a dovunque ha fiume o tossati in ■ venIlc ] ov fattoroti tiir a *,' do di straccare quella gente, C0I11 ‘' 1 1 .. . Levossi a di
danno di loro distretto. Cren. Morali. 35J. F. ■ -S! W 01 Eebbrajo 1 ’ ubbidienza a C
dì u C conci;..- •
■aggiunto di giustizia. Che di-secondo il merito. Lat. di-
t'if P Conc iliuzz!r in U, ’ 1JKl ' cnz;i a Gregorio , e di poi a di sei detto■ as toi- nze > contarla Vc ® c °vado , dove fu richiesto tutto il chcricato- e ‘C"-s 0 c dish-,.,1.. ...... _ Mov.ant.21. 1. Come avemo
clic noi gli faremmo seu-Mclano. Beni. Ori. 2. 19.08.
fife j Così ì? c distretto suo. ,
, T'cdlo eh’eli? 1 f lm ! r ’ m Pcradore
' ^ fili 11 f egno di r a •*' J,sUi;Uo di M-__ -
QtC * u distrcti C -^ ^‘ str( ? tto NeJ medesimo tempo un Saracino.
0 Chiudere in distretto = Essere o Chiudere
la giustizia si divide primieramente in due parti 1 una delle qualisi chiama distributiva, e 1’ altra commutativa. dVv Orni. Amie 71.Alcuni vogliono che ella venga da quella parte della giustizia , chedistributiva si chiama.» E Cavale. Specoli. Cr 2 9 . Nel terzo modomostrò Cristo la sua giustizia distributiva, distribuendo a ciascuno se-condo il merito suo. (P) . . • , .
__ /Grimi Sorta di nomi presso 1 grammatici, òalv. Avv. 2. 1. 1,Oltre a'ciò, i ( nomi) Particolari e Distributivi. (V)
Distriuoto Di-stri-bù-fo. Add. [m. da Distribuire. Lo stesso che ] Di-tribuito. ' F.Dant. Purg. / 5 % . 6 /. Confessor puote eli’un ben distrilm-to I più possedilor faccia più ricchi '! E Par. 2.69. Una sola virtù sa-rebbe in tulli Più c men distributa , c altrettanto.