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di VISIBILITÀ
WsmiutX, Di-vi-si-bi-lità. Sf. a*, di Divisibile. Qualità o proprietà
J-H ■ • ■**
Passi.
lv a delta
quantità per cui ella è in potenza o in atto divisibile
Il dividere, Spartimenlo, [J epurazione di unafOfis.Cr t>l J ’ aìt \-—, Óividimento, sin.} Lat. divisio , separatici. Gr.bnxl-•Jiscòrr ’ 2 ' 2 4- 2 ' Siinigliantementc l'abbondanza di quel medesimo umidosi ,5 e - ln maggior division di foglie. Tes. Br. 1. g. L’eternità di Dio w 0 „; e» lui non è nulla divisione del passato
Vietisi v P r ® sell t e i e a quello che de’ venire. Dant. Conv. iyg. Con-5op ra al trattato della verità secondo la divisione fatta di
3 p e( , el * ei ™ capitolo del presente Trattato.
me i a f- Disunione , Discordia. Lai. dissidium , discordia. Gr.ast a iw 1 " / ^ otrra c<a:. Danl.Par. i6.iò4 -Tanto che’/ giglio Non era ad160. } ’ P osto a ritroso , Nè per division fatto vermiglio. G. V. g.Baro n ;" , Lll * l:n| l° la divisione che era in Inghilterra tra il He e suo's baione t- 11 2, ‘ ■' ^ cr ^ a 1 uid cosa » rimescolata la divisione della3 ■— (liett \ a r co ^ e 8'‘ ec. , missono a squittino quello di 1 oro collegio.discorso -, j. s l >arl ‘'ncnto o Distribuzione che fa l’ oratore del suo
toscanamente
..(Ari 0 t) l VnJ r dV anL ^ . .,
f «iceii >•/n . “ e »e quattro resole principali , che piu
° ^ ( Mìli P ^ rtire * ( A .)
/l> ' ( ì ll nìi^' ^ * distingue con questo nome ognuno de’ grandi corpi
li mento / Spa r tlt0 un esercito ; come pure un particolare scampar-ne ' reggimenti e ne' battaglioni sotto l’armi. (Gr)Parie d' * ^ Un cert -° numero di navi e fregate, che forma una*2 * (\’\ U, \ arfi } a . c & navale composta di tre squadre. (S)
ter vutfi / U / ■ Divisione de’ rapporti : Divisione dell * ottava in due in -s ì fìi c ’ 0 11 f LL e due buoni ma disuguali. »Ve nella divisione la quintaSt *° n o a 1 J ° ^ si tono grave , c conseguentemente la quarta contro ila * ’ ia divisione dicesi Armonica 3 Aritmetica , se facciasi^
o c °n difp ri ° * ^ e omelrica , se la divisione produce rapporti uguali
0,'' (Wur?"^ dùutguaU. (L)
Vlsl Vo i 'T 4 ,Dieresi. (A)
fo^tìn^ / Yl & f y ? r Add. m. Che divìde, Che ha in se divisione eluetico a p ■ v *dciis. Gr. fìtoLifurt kos. ifut- pr. Lo modo del trattare^'ùtivo «hi- S 1 ! 0 ? descrittivo, digressivo, transuntivo, e ancora dif-
"Per. j(° st essn che Incisivo , che oggidì si dice più comunemente .]
3 v 'sivc. ■ cnp. 11 . Usa cose maturative cd ingrossative c di-
" * (CtdrTp. radÌCC d ' altea ’ ec '
lì P, *e e sì ^'«sciatnra divisiva.- Fasciatura che mantiene leparli di-r ' 50 , Ij,-V /Jp °" e alla loro riunione. (A. O.)
Vit. Co „j. 1 ’? 0- àm. IV. A.} Pensiero, Disegno. [ V. Divisa, 5- 2 -3' : ? u ‘menJ 5 -i 10 ’ mspositio. Gr. èWo<cc, voraci. Bocc. g. 2 . f. 5. CiascunoU 1 divìso e ! Palare e’i diviso della Reina. E nov. 2 y. 4 t • Da alquanti.(Archi \ del peiegrino era stato biasimato.
c silènti^ 2 Compartimenti , Ornamenti d'intagli , sculture ,
r\J ,Cr divi=,' Vidi una fontana di bianchissimi marmi, per intagli e> Add C * .da commendare. (A)
JJ' ìr ^tus. q' «« Dividere.—, Dividuto, Doviso, sin, Lat. divisus, se-^y ÌSì »Dal c 0 q^ £ ^ U£ ’ Dant ‘ PurgS.ig. Vidi conte Orso, e l’anima
, —l-o suo. E 7pio8.Y perchè intender non sl P"” d ‘^>0 IP sc stante. Peir. son. 55.E non già Virtù d erbe, o daatc ! * ’* il 'ati-o^ >i ?f la war nos tro divisa. Amel. 70 . Data formaalla nuova terra, in due divisa. ,con r.f" ^riamente. Cavale. Slvtliz. 226. E divisa 1 una schiera1 iy ra i e V una famiglia dall’altra. (V) . ,. ,
4 r jf esi Diviso da se stesso per Alienato colla mente , l uoi i di se.
3 ^ \ii UV ’ 5 ’ 26 - Cosi (liss ’ egli : Io , che divisa e scevra E Iull S' era
a -- * ’ no n posi mente. (M) p.^
C/iùd V ^*' S0 - Contrario, e in questo senso va unito sempre rO'Ua.
4 div U*. CN )' W% ' Mor ' Crudo. Navarra dispiegava insegna Dal Vat.can
Cumn' divìso, dello in luogo di Per indiviso. Borgh.Orig.F1r.266.1 Va no l , ai| d°si dentro le selve e le pasture, e l’alrre comodila elicsi a 11b «.pubblico per non diviso. {Cioè, in comune,senza divisione -XV)«Ulne »J Ì5 °- Posto avverò. =z Privatamente. Contrario di In cp-v. c «n’ai,5 U(i ; Viti. citato da’Dep. Dee <32.) Senza far poi al-^ lv i 6 or. ? .“denuda in comune o in diviso a onore della cavalleria (V)V. r , , Ul ;y i : só ' I, e. t Verb. ili. di Dividere. Lo stesso che] Dividitore.salo Di p V f s01 ', diremptor. Gr. /-'.-peré-. Br. Giord. Pred. Il- 113 * ,? d divisore di quella battaglia.
* ,ie hc« Va • Q Uq I numero che divide un altro nella divisione arti-
K,.: ca - D
Add. rn. Che ha virtù divisiva. Lat. dividens.
5Ul te ' "- 05 ' P' lss - 35./. È un altro pillare eli sorte, che si chiamakDr|e cui^, 5 e 9 ues,a c lecita. Maestruzz. 2 . if. Se si cerca per£ "-"o-essò 3 a daie «knna cosa i e questa è chiamaf
lamala sorte divisoria.
— ^ cosa j e quesiu e c ^ ATtla
f“'T'' e «o ; Adunque se l’avvenimento delle sorti s aspetta clal. rU 'na, la qual cosa lia luogo solamente nella divisoria, non paioì -, 7À a P eccal0 - {Qui a modo di sf.)
, (Archi.) M U1 . 0 divisorio : Quello che serve a dividere o sPf ff„ ; o°f J due stanze contigue, o -altre parli d'edificio l una dall al-$ fiditi. Dee. Ricuoprc il muro tìivisorio della scahi. (A)PnJi,^ Arnesi qualunque cosa che a guisa di muro divide unaVi Wl ' nltra, Diccsi anche latinamente Setto. Cocch . Lez. L)i-
Di v ,!'° d °l corpo cavernoso. P. Diaframma. (A)
Posto avveri. Lo stesso che Avista- E. Cr.nlla v.
iSfl] Divisione , Spartimenlo. hicett. Lio r. 3o.
a . v lro nei ° ® sìmile alla nocca oc., ancorchédillei’cntc nelle ìoglie,Li ^ a nno manco dìvìsura.
/mw* Posto avverò. == Necessariamente, come a viva
-é v V. Giord. 3/5. Acciocché. U natura si compia ... e nnsUcnresurrezione de’ corpi di viva necessità. (V)
DJVOLGATO -83
Divizia, Di-vì-sl-a. tSf'.} Nelnum. del più, Ricchezze . C—, Dovizia
Abbondanza.] Laf.divitiae. Gi\7rKovros,xp^f zx ' r ^ C0m.Purg.20. Le'diviziedi questo mondo consistono in cose mobili, siccome pecunia, argentooro, arnesi, » E Dant. Canz. 4< Conv. Che le divizie , siccome si crede*Non posson gentilezza dar nè torre, Perocché vili son da lor natura, (P)2 — Copia, Abbondanza Lat. copia , uhertas, affluentia. Gr. dtpB-oyt'afvr\ovrof. Bocc. jìov. 24. i4 • In gran necessità vivea di ciò che mosscrlo monaco, come misericordioso, gran divizia le fece. E ncv. 77. 6$.Quivi la donna , che aveva § grau divizia lacciuoli ec. , fece cc. cre-dere che per indozzamenti di demonii questo loro fosse avvenuto. Dant .lnf.22. ìog. Ond’ei, ch’avca lacciuoli a gian divizia, Rispose. E Par. ‘òui'ó6. E s’io avessi in dir tanta divizia, Quanto ad immaginar. G. V. 10.ig6. 2. In questo anno fue in Firenze grau divizia e uberta di vettuaglia.Diviziaco , * Di-vi-zi-a-co. /Y. pr. m. ( Dal lat. divitiae ricchezza. ) —Capo degli Eduì , membro del collegio de Druidi , amico di Cice rone e ai Giulio Cesare . (Van) .
Diviziosissimo , Di-vi-sio-sis-st-mo. \_Add. mi\ superi, di Divìzioso.—,Do-viziosissimo, sin. Lai. affluentissimus, maxime copio.sus.Gr.6èTopwra.*ror.Divizipso , Di-vi-si-ó-so. Add. m. Abbondante , Copioso .—, Dovizioso,sin. Lat. affluens, copiosus. Gr. cìhropos , ÓLtyS-cvcs. Lib. Macc. Liconcedessero l’apparecchio loro , il quale .era divizioso. Grn'^.G.Pas-savano in un’ isola vicina a loro, assai grande e diviziosa e dilettevole.Divo. Sm. V. L. Nume. Lat. Divus , Deus. Gr. £>sc*. Alam. ri/n. 2.igg. Purché ’l cristallo puro, Ch’irriga d J ogni intorno II bel montegentile, (Bench’io sia indegno e vil$ ) Non m’aggia , o Muse, aschivo; Ma la pia sete tempre, Ch’ih disusate tempre Fa d’uom mor-tale un divo. (V) ('Ma potrebbe esser add. e spiegarsi , ne fa un uo-mo divo , cioè divino. V. Pelr. cap. 5. in Divo add. ) (N)
2 — Nel numero del più coll’agg. di Erranti, detto di Pianeti , come qiéelhche portano il nome di qualche dio della favola. Ar. Eur. a 3 . 5. Partemirando ora Saturno or Giove , Veliere e Marte e gli altri erranti divi.(B)
3 * (Mit.) Divi : Nome generico degli uomini divinizzati dopo laloro morte. Si dava anche ai Lari e Dei domestici. (Mit)
Divo. [Add. m. V. poetici Lo stesso che Divino. Lat. divus, divinila.Gr. Ssìos, S-s!T7r'sVios. Earch. lcz> i’jò. Questa voce cc. (cioè Divo)significa propriamente quelli o quelle, i quali, nati uomini, hannopoi meritato , per io valore toro e virtù, di essere stati fatti c chia-mati .dagli antichi poeti Dii} onde quello che noi diciamo toscana-mente Santo , si dice da’Latini Divus. Fv. Giord. Pr. Regnava quelCesare Agusto , il quale da’Romani fu chiamato Divo. Dant. Ppr.24• 23 . Si volse con un cauto tanto divo, Che la mia fantasia noi miridice. Pe^r. son. iyii Seguendo i passi onesti e’I divo raggio. E cap.5. Domita* T alterezza degli Iddci, E degli uomini vidi al mondo divi.Tass. Ger. 11. 7. O divo , c te che della diva fronte La monda u-manità lavasti al fonte.
Divo. * (Geog.) Antica citta della Spagna . (G)
Divocato , Di-vip-cà-to. Add. ni. V. A. F. e di’ Divolgato. ( Quasi di-vociato. ) Eit. SS. Pad. La qual cosa essendo divocata e saputa ,corsono più genti a veder questo fatto. » ( Divocata leggono alcunitesti , e divolgata legge la stampa di Firenze del 1~32.) (V)Divobuko. * (Geog.) DÌ-vo-dù-ro. LatiDivodurmxi.Ant.notne di Melz.(Gì)Di voglia. Posto avverò. — Volentieri, Gustosamente. —, Di volontà,sin. Lat. lìbenti animo , libcutcr. Gr. àV^os. Bocc. nov. 12. *2. Tosto,buon uomo, entra in quel baguo ec.; ed egli questo, senza più invitiaspettare, di voglia fece. Capti Boti. 2. 24- Dio volesse che io non fa-^ cessi cosi ancora nell’altre cose, che io non fo più nulla di voglia. Eg. i83. Quando io mi ricordo il piacer grande che io ritruovo.nel dor-mire un sonno di voglia, cc. ....
2 — Di buona o mala voglia zzz Volentieri 0 Malvolentieri, i V* Dibuona voglia.] Lat. libenter , illibenter. Gr. ÙGptvws, Uqvvìws.
3 — Di bonissima voglia := Volcnticrisfono. Lat. )ibentissiuie. GtiufffLevi(TrccTa,.Bemb.Leti. Si tornerà al suo convento di bonissima voglia.
4 — Di voglia piena =r Con piena volontà, Segner. Diami. Lugl. 24-'-2.Ambidue peccano al pari di voglia piena. (V)
Di volata* * Posto avverò. Dicesi del Tirare c0, \ orme da fuoco senzaprender di mira alcun bersaglio.. V . Volata. (O) (N)
Divolgamento , Di-vol-ga-mcn-tp. [«Ym. L'atto di divolgare e Lo statodella cosa divolgata. — , Divulgamento, Divagazione, Divulgazione,sin. ] Lat. rumor , fama pervuìgata. Gr. tyripyi , ÀoYps* ytuu. Leti.Sappiate che il divolgamento è seguilo. M. V. 5 . ig . Il divolgamentodi questa fama non si trovò che avesse fondamento di trattato fattoper lo ’mpei adore.
Di volgare , Dbvol-gà-re. [Att.e. ni] Pubblicare , Far noto [alluniversale;Mettere , in pubblico sicché anco il volgo sia informato di cosa nonsaputa. —, Divulgare, sin. V Dichiarare.] Lat. divulgare.^ Gr. d/or-q>riiM%sH'. Petti son. 7;. Che , come fama pubblica divolga , Egli è giàlà, che nuli’altro il precorre. Betnb. Stov. 3 ■ 33.Intesesi queste cose,le quali ec. la fama di volgale avea.
Divolgarizzaue , Di-vol-ga-ris-zà-rc. [Alt. V. A - V.edi ] Volgarizzare.Lat. in vernaculum sermonem vertere. Or. pirix-’y^rTi^vv, dnpfj.r,v(,vuy.Nov. ani. 77. 2. Pensossi che divolgarizzar la scienza si eia meno-mare la deitade. _ ,. n
Divolgatamente , Di-vol-ga*la-mén-l c.Avv. Pubblicamente, Da per tutto.Lat. publice, ubique. Gr. rtxvSypd , icxvtoixg v * .{ r0s ’.*. wr '
Si snandea divolgatamente ner tutte V accademie pm 09™-Divolgatissimo ,. Di-vol-ga-tis-si-mo. [Add. »*.] superi, di Divolgato. ,Divulgatissimo , sin. Lat. maxime divulgatus. Gr. n-cc'Kvrrcc S-puWou-fLtvo;. Car. leu. 2. ifà. La quale come ora è drogatissima , cosi conun poco di tempo si andrà talmente annullando, che ec*
Divolgato, Di-vobgà-to. Add . m. da Divolgare. — , Divulgato, sin.Lat. vulgatus , dìvulgatus. Gr. 5 (* 3 ^o>i^svos , bixrt^pv\\y\p.fos.-G.V,7. 60. ì. Divolgala la boce e la fona di suo apparecchia r mentiv Bocc,Vit. Dant, 23g. Così come al presente di volgale per tutto il mondo,le fumo conoscere a coloi'o che non le vider mai.