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DUNSTABLE
Dunstable. * (Geog.) Dun-stà-ble. Lat.'Magioyinutn , Maginum, Cittàd' Inghilterra. (G)
Dunstano , * Dun-stà-no. N. pr. m. Lat. Dunstanus. (Secondo il Bailef ,è dai sass. dun colle, e* stpn pietra •• Pietra del colle. In turco dosisignifica familiare, e doslane familiarmente. Nelle lingue pollivi epers. dosi vale amico.) — 'Santo Arcivescovo di Canlorberì nel X.secolo, (ip (Vari) V
Dio .. [ Xante numerale , Lo stesso che} Due. E. Dant. Par. 4 • 1- Io-fra duo cibi dittanti' e moveftti D’un modo cc., Si si starebbe unagno intra duo brame Di fieri lupi ec. , Si si starebbe un cane in-tra duo dame. peti-. caiiz, 4 1 - *• Uua fiera m’apparve ec., Cacciatada duo veltri, un nero, un bianco. E son. 47 - (JV io fu’ giunto Da duobegli occbi clic legato m’ha un». Nov. ani. A 3 . lìt. Come lo ’mpera-dor Federigo fece una questione a duo savii. E nov. 25 . Venne a luiun borghese, e domandoli i dieci marchi in prestanza, ed ofiferseline duoinarchi di guadagno. » Bocc. g. io. n- 6. Diranno, piccola cosa essere'ad un Re 1 ’ aver maritate duo giovinette ; ed io il consentirò. ( Cosileggasi nel lesto del Mannelli. ) (V) Seti. Ep• 78. p. 204. Dunqueduo cose sono da lasciare ec. (N)
Dio . (Mus.) Sm. E. e di’ Duclto. Doni , Mas. Scen. (A)
Duobolo. * (Arche.)'Du-ò-bo-lo. Sm. V. G. Lai. duobolus. (Da duodue , e ol/olus obolo. ) Moneta attica del vaioli di due oboli, ossiatre parli delta dramma. (Aq)
Duodecagono. (Geoin.) Duo-de-cà-go-no. Add. e sm. E, A. E. e di’ Do-decagono. (A)
Duodecimo , Du-o-dé-ci-mo. Add. [ m. numerile ordinativo di Dodici.Lo stesso che Decimosecondo e ] Dodicesimo. E. Maestruzz. 2. 35 .Il duodecimo (caso) è quando i Religiosi non fanno coscienza a coloroclic si confessano da loro , che paghino la decima. Gr. S. Gir. 12.Lo duodecimo grado di questa santa scala si è astinenzia.» Xer. Sam.7. 27. Un esercito. . . . Formato di vilissima canaglia , E d' uominiche fan gran riflessione al duodecimo detto di Catone . (Min)
2 — Usato anche come sm. Una delle dodici parti del tutto. L.at. duo-decima pars. Pros. Fior. P. 4■ E. 2. pag. g2. La differenza , nonche d’ un sesto, ma d’un duodecimo di grado, è cosa troppo notabilein una distanza di due luoghi d’un medesimo pianse. (B)
Duodecuplo, Du-o-dè-cti-plo. Add. m. comp. Dodici volte maggiore.Lat. duodecuplo*. Gal. Sist. 2ig. Il tempo di un minuto primo èduodecuplo del tempo di cinque secondi. (B)
Duodenale . * (Anat.) Du-o-de-nà-le. Add. com. Lai. duodenalis. Cheappartiene , Che è relativo ul duodeno. Onde Arterie e Vene duode-nali , Nervi duodenali , Estremità duodenale del pancreas. (A. Q.)DuoijEr.-Ar.io , Dq-o-de-nà-ri-o. Add. m.Ch’è di dodici in numero. Mus.
Pred.1. 43 s.Berg. (Min) V. Agost.C.D. i 5 . 30. Numero dtiodenario.(O)Duodenite. * (Mcd.) Du-o-de-nì-te. Sf. Lat. duodeniti. Nome impostoda Bmussais all’ infiammazione del duodeno : è ben radissimo chesia sola-, la gasi!ile v'ha quasi sempre contemporaneamente. (A. 0 .)Duodeno. (Anat.) Du o-dé-no. fiS'm. Il primo degl’ intestini tenui, i! qualesi trova essere continuato alla bocca o orifizio dello stomaco dìsotto , e forma con esso il Piloro. ] L.at. duodenum. ( Così det-to perché la sua lunghezza è di dodici dita trasverso a un bel cir-ca. ) Eolg. Bus. 11 primajo budello è quello che si truova esserecontinuato alla bocca dello stomaco di sotto, il quale è chiamato duo-deno. E altrove: Le quali molte divisioni vanno alla parte dello sto-maco di sotto , e molte di questo al duodeno o al jejuno vanno. Red.Oss. an. 7. Il pesce rondine la tiene piantata (la borsetta del fiele)nell’intestino duodeno. E 177. Nel pesce tordo non pendono inte-stini ciechi ec. dall’intestino duodeno.
Duoueamma. * (Lctt ) Du-o-dràm-ma. Sin. Dramma in cui non vi sonoche dpte interlocutori. (Van)
Dcoi, * Duò-i. Nome numerale. E. A. E. e di’ Due. Lasc. Nov.ined.(O) Maur. Rim. buri. Ilo una voglia grande di spacciarlo, Esc purnon potremo in tutti duoi , Venga Mastro Pasquino a divorarlo-iu/n.buri. 2. 28. Guardalo io v’ ho non una volta o duoi. (B) B. T.1.2,Sì queste duo’roselline ch’io fiuto. E Salviti. Annoi, ivi ; Duo’tron-cato da duojc, e può ancora valere duoi. Cecch. Mogi. 1. f.E n’ebbeal tempo debito tre figliuoli, duoi maschi ed una femmina. (N)Duolo, Duòdo. (S ni.) Pena, Passione, Dolore. Lat. dolor. Gr. d\yos.(Dal lat. barb. dolus detto in vece di dolor.) Dani. Purg. 6. 111. Equindi viene il duoi che si li lancia. Petr. son. 7 /. Di fuori c dentromi vedete ignudo , Benché ’n lamenti il duoi non si riversi. Bocc.nov. 7 3 . 17. Calandrino , sentendo il duolo, levò alto il piè. Pass,c. n. 11 duolo della iiifermitade occupa l’uomo.
2 — Lamento, Pianto . Lat, luctus. Gr. Dant, Inf. 8. 65 • Ma
negli orecchi mi percosse un duolo.
3 — [ Onde Far duoli , Menar duolo e. simili — Lamentarsi , Dolersiamaramente. J Teseid. 2. (, 3 . Di quella uscimmo facendo gran duoli.Nov. ant. gg. 5 . Vide Tiistano , che menava così grande duolo, cche si batteva lo volto colle mani, e diceva molte cose di suo amore.
4 — * Ld Aver duolo. Cecch. Mogi. 5 - 9- Pandolfo , chi ha granduolo , grande strido mette. (N)
Duomila, Du-Orini-la. [ì\on;e numerale .] E. A. E. e dì Duelli ila. »Nov. ant. ig. Onde jnio padre ha offerto duomila marchi a chi misa si pregare ec. E 81. Ettore . . . era prode come un leone; ed uc-cise di sua mano duomila cavalieri de’ Greci. (N)
Duomilia, Du-o-mi-li-a. [A'ome numerale .] E. A. E. e di Duemila.Bocc. non. 80. 2 g. Che ben duomilia fiorini d’ oro valeva. Pass. c.109. Da che non la mi volete impor voi, io stesso me la ’nginngo^disse 1! peccatore ), e impongomi duomilia anni a dovere stare inPurgatorio . Ar. Fur. 46. 80. Eran degli anni appresso che duomiliaChe lu quel ricco padiglion trapunto.
Duomo, Duo-ino. [Jm.] La chiesa cattedrale, [e specialmente delle cittàprincipali.') Lat. aedes maxima , templnm primarimn. Gr. r-épios rad;,v Dal lat. domus Dei la casa di Dio .) G. E. 1,60.2. E chiaujatonlo
durabile
duomo di San Giovanni. E 10. 172. 2. Suonando le campane delduomo di dì e di notte. Burch- 1. ,28. Che per volerli far del duomoschiavi, Provò di far mugliar fino a’marzocchi. » Menz. sai. 6.non sa ancor che don Grilion , che striscia Sull'organo del Duomo Usolreuttc, Luccica in viso più che al Sol la biscia. (Min) ,
2 " senza l articolo , ma non è da imitare. Borgh. Orig• i’ 20 .’
Strada maestra , e che in quel tempo divideva quasi pel mezzo la c)ta , movendo dalla porta Sanctae Mariae per dritto a quella di Dumo. (V) (N) r
Dupla. * (Mus.) Dicesi Dupla di minime, Dupla di scmiminime, D'JP 1scsquialtera ec. E. Tempo. (L) . , •
Duplarii. * (Milit.) Du-plà-ri-i. Sm. Cosi erano chiamali q ue * s0 ., 7 ^.xche ncevevan doppia paga a motivo de’gloriosi loro servigi- O >Duopo , Duò-po. E. comp. che così trovasi scritto invece diO ^.JjCov. Avere, Essere, Fare = Avere, Essere, Fare bisogno. . <f“^ LS f ,f- ìf J ' '’ 0n avrebbero duopo i giudici d’inquisire ec. E £2. óoi. Tante sono le cure noiose ec. che duopo fu il pensare £2. ób 2. Prima e duopo fare ec. E Pros. Tose. 1. 41. Quanto «8 lj#nell una e nell’altra interpretazione si segnalasse, non fa duopovi ridica ec. h io 3 . M’avete messo in questo ballo, m £ballare. (N)
Icplicare, Di i _ _ __
Lat. duplicare, geminare. Gr. ònr\ow. En
Duplicare,' Du-pli-cà-re. [All.Lo stesso che ] Addoppiare.—.Doplh^'fi
La/. flnntlfVirp optmntir» Jf,_v c__ r. Sti ^ jifl'
'tuie. Sacch. rim.6.
an .
(ulto, duplicata sia La pena, riserbando i quarteruoli. Se^r>guert . Egli non s ha a fare altro che duplicare gli ordini. Fi r ‘ . ^to»óo. In luogo di deporreilconceputo timore,lo avea duplicato
Ddplicatamekte , Du-pli-ca-ta-mén-te. Avs>. Doppiamente. L* 1 ' rci ter. Gr. òirX 9 ì. rr j at0 ,
Duplicato , Lu-pU-cà-to. Add. m. da Duplicare. Doppio ,
Doplicato ,w’/i. Lat. duplicatus, geminatus, duplex. Gr. ° l .òtrros. G. P. io. 86. 1. Perocché la terra era fortissima> dl • fossi*con ispesse torricelle e bertesche , e poi steccata con dup* lC ^ ^ unaCr. 1. 8 . g. Puossi ancora ec, far meglio il pozzo ec,, sC SIruota d’ asse duplicata e forte, ec. »• poU&
2 (Chini.) Arcano duplicato chiamasi da' chimici il solfo 0 fnsSi i. (A)sa , cioè un sale formato d’ acido solforico e dell’alcali di P oi
3 — Inforza di sin. Raddoppiamento, e dicesi delle ^ eiier r p u ineà>Comunem. anche Duplicata. (A) -Margot. Berg. ( 0 ) CaT. ^ ' du pli-l. 2. p. i8g. Partendo il corriero ordinario, mando per
calo di quanto scrissi sabato passato per via di Venezia * V Lutandolett. firn, f, 3 i» Senza aspettare altre lettere ec. onde staro ** *il duplicato cc. (N) f3 fi.(h)
ma'"
4 — ( A r. Mes.) Dicesi nelle stamperie per lo stesso che Duph ca wsimDuplicatura. (Ar. Mes.) Du-pli-ca-tù-va. Sf. Ciò che il compiavertentemente raddoppia. (A) pupli ca '
a — * (Anat.) Rovesciamento dì una membrana in se steSS f’n.)
tura della dura madre , del peritoneo, della pleura ec. (, 1 J c e Ì0* 1 ’Duplicazione , Du-pli-ca-zió-ne. Sf. Raddoppiamento ; ma ‘ *
Intn . fiini'r>ltn neuen »’ i. »/.’ _ LA\ .■< -o.(t-'/
Semplice.] Doppiezza, e per simi/. Finzione, — , Duph CI ‘““p a coJ‘|plicitate , sìn. Lai. simulatio , fictio. Gr. viróx.pi<ris. Pass- if 1 - af-fissione sia semplice, cioè a dire senza pieghe, sia spicg ala £ ’falsa<»“'bia duplicità. Lib. amor. 5 7. Maliziosa inegualità d’. a0l0 ? e apP ar ''jv.plicità suole cacciare amore. E appresso : Incomincia a “ istad 1lor falsa nascosta duplicità. Mor. S. Greg. I quali esseiid 0da noi rifrenati dall essere della duplicitade. .. fiocc- ’
Duplificato , Du-pli-fi-cà-to. Add. m. E. L. Il doppio ' r disd ett0seid. 7. 142. Voi non avete da duplificato Popolo a riccifio , Anzi cc. (B) ftie.
Duplo. Sm. E. L. Doppio; ed è anche T. di proporzione- ,.7 , 0 . fin- "
Dupplicato , * Dup-pli-ca-to. Add- m. E. A. E. e <#’D<ip llCPad. 1. i 3 n. A pena rendeva lo seme dupplicato. (V) '
Duqueso. * (Geog.) Du-què-so. Fiume del Chili. (G) , •i;ià.]£ fl,,r f- 1 .J
DuRA.[A/i]rfaDurare.L r .^/, £ / '.e^TDurata,Dimora[£,D ura _ I le’ . 1 ; ;l
diuturnitas. Gr. ìi iìc/.r ,, -. Frane. Barb- ra pi Q 6 a
mostreranno A qne’che leggeranno, Che vorrano s p rlt Ring 3 “ U i, a t-lunga dura. G. E. g. 3 o 5 . 1. Si per infermità e « P , [ira fi e '! a «nje che li falba lo spendio. Cron. Morell. 282- P er 1 r [i , e i fttaglia e’ ti viene a straccare , e a poco a poco corroinp *r
c’ t’abbatte. . d‘lf ic °^ a ’
2 — * Col v. Andare : Andare alla dura = Indursi c
Andare alla dura. (A) . p a r
3 — [ Col v. Fare: Far dura = Durare, Resister , p u0 ra a
" .. -- ” - -- - ~ 0l,e11 ; nello
tan-
E. Far dura. ] Star. Pist. g6. Gran dura fecioo q 11 ^
starvi ad assedio. . . Man ten f. Sl J aila
4 — l Col v. Stare : ] Stare alla dura = 0st ‘ na ^ du» e
stesso proposito, ed anche Far resistenza, r- a J [ad -
dura.] Lat. ohdurare, constanti animo esse. Gr- e strl°o c
65 . E hcnch’ ei voglia star seco alla dura , U aller ’to eh’ egli scoppia. - n . •+
5 — * (St.) Specie di miglio dell’ Indie. (G) . _ nella ^
.- ■ . ■ 7 nhranell a , CeleSÌ S'<’*
Due città dell’ Asm, una nella Mosopotamia, l “ , è p er re yolc 1
Durabile , Du-rà-bi-le. Add. com. Alto a e/ura'C ’ ^ __ , fp' e tuus,
Di lunga durata, Stabile, Permanente, Sol j ura Rifis , ,
aaì lunga uuruiu , uuunic , i ■. , dlll'U : 111 ' 1 ’ ' .|fl
Perdurabile, sin.] Lat. mansurus, diuturno®, 5ono spu al daGr. TroAvxP olllos 1 «‘Zvovir;. Tes. Br. 1■ ,*• ' An .“ ■ durabh e raZ joB 3 'ralmente , e la natura loro è vitale; ma | a , car ., a (p e tW ® a ,. sc iBp r ?sanza corruzione. Dant. Par. 26. isg. Che 2 a „ uen do'l. c ,c od 110 . 1bile , Per lo piacere uman che rinnovella , ,.” rince ) si mio •*'
fu durabile. Cr. 5 . 18. 6. Del suo legno ( dein ^ j}g , uscanni, e belli soppidiani e durabili. Star.