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Vol. IV.
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1 o LADRONI

Ladroni. * (Gcog.) La-dró-ni. Gruppo d isole nel Grande Oceano e-quinoziale Gruppo d'isole sulia costa meridionale delia China (G)Ladruccio , La-drùc-cio. [Add. e sm. dim. di Ladro. Lo stesso che ] La-droncello.^. Lai. furunculns, latrunculus. Bern.Orl. 2.16. -ij.In pie-di il re Agramanfc s è levato. E per man preso il ladruccio Afirica-no, cc. E 2. 21. tto. E cosi col ladruccio ginocchione Innanzi al re Agra-mente se gettalo.» Gal.Sagg 2. 3 io.fP ad. 1affi.) lo resterei in concettonon solo dinvolatore delle cose altrui, ma di ladruccio dappoco, ec. (Pe)Lae. * Avv. F. A. F. e di'. (A) 11

Laeceni. * (Geog.) La e-cc-ni. Ani. popoli dell Arabia Felice. (G)Laedenata. * (Geog.) La-c-dc--ta. Aulica citta deUaprima Mesta. (G)Laeee, * La-é-le. ÌV. pr. m. Lai. Lacl. (DaUtbr. I per, ed el Iddio-XB)Laelia. (Geog ) La-è-lia. Ani. città deli Asia minore nella Caria.della Spagna nella Selica. (G)

Laemocopja. * (Geog.) La-e-nio-còpi-a. Antica città del Bosforo di Tra­ cia , sulla Pioponlide. (G)

Laejia , * La-è-na. N. pr. m. ( In lat. laena clamide , veste de re e de-gli croi.) Romano, complice della congiura contro di Cesare. (Mit)La entro. Avv. locale , e cale lo stesso che Dentro a quel luogo dicui si parla : e talora si pone coli articolo a modo di nome ; talorala particella Entro è posta per ripieno, aggiugnendosi per leggiadria,o per i ropr. eia di incuaggto. [Alcuni scrissero anche Laentro.) Lat.illue, iutus. GrJ.uil Hìcr. Bocc. noe. 2. 12. Richiese i oberici dientro , che ad Abrasili dovessero dare il battesimo. E nov. 13. ij- Ilquale nell uno de' canti della camera sii mostrò un uscio , e disse :andate entro. E nov. 3 i. i 3 - Comandò adunque Tancredi, che eglichetamente in alcuna camera di entro guardalo fosse. Datit. Par.9 - 11S. Or sappi che entro si tranquilla Raab

Laepa. * (Geog.) La-è-pa. Ani, città delle Spagne nella Belica. (G)Laerceo , * La-cr--o. N. pr. in. (Dal gr. la part. accrcsc. superi!., edherceios tutelare , onde herceios zevs Giove tutelare.) Doratoredel quale parla Omero nell' Odissea. (Mit)

Laerta. * (Geog.) La-ir-ta. Ani. 'città della Citicia nella Panfilia (G)Li erte , * La-èr-te. N. pr. m. Lat. Laertes. (Da,l celt. la mano, e hard,hard o hert audacia: Audace di mano, ovvero Di mano audace.)Re d Itaca ,. manto di Anticlea , e padre di Ulisse . (B) (O)Laerziade , * La-cr-zi-a-de. N. pr. m. Lai. Laerliadcs. (Nome patron, diLaerte. ) (B) 1

Laepziade. * Add. pr. com. Di Eaerte. Nome patronimico di Ulisse ,detto perciò anche Laerzio, Laertidio, Lartide,Laertiade,Laertide.(Mit)Laerzio , La-èr-zi-o. N. pr. m. Lai. Laertius. (B)

Laerzio. * Add. pr. in. Di Laerta, c Di Laerte. (B)

Laetia. (Boi.) La-r-li-a. Sf. Genere di piante della poliandria tuo-migliaci, famiglia delle Bixee , che hanno il calice di cinque sepali ,la cctpsuitt carnosa coronella dallo stilo, la quale si apre in tre o erro-q.tc vedrete contiene molti semi coverti eh aril/o. Lui. laetia. (N)Laevi. * (Geog.) La-è-vi. Ani. abitanti della Gcdlia Tr-cispadana-fAil)La carte , * La-fa-è-te. jV". pr. in. (Dalla part. gr. accr. la, e dal noci.pkaetho o pheto per phao io splendo , ond eppure phaeton o phetonsplendido.) Celebre statuario greco. (MÀI)

Lafase, * La-iic. JS. pr. m. Lai. Laphanes. (Dalla particella gr. accr.la , r da phitnos chiaro.) (B)

Laura. * (Kit.) fi-ru. Aggiunto di Minerva predatrice 0 dellaguenu deificata. ( In gr. laphyra vale bottino , spoglie. ) (Mit)Lafistic.* (Mit.) La-li-sti-e. Soprannome delle Baccanti, preso dalmone Lafistm. (Mit)

Lafistid , * La-fi sti-o. A pr. in. Lat. Laphystius. (Dal gr. laphisso iomangio con avidità.) (B)

2* (Mit.) Scpran. di Bacco perchè adorao sul monte Lafistio.lflit)

2 * Soprannome di Giove, come dio tutelare defuggitivi. (Cosidetto in memoria della fuga di Frisso .) (Mit)

3 * (Geog ) Monte reni celebre dal riposo che vi prese Ercole quan-do usci dall iiifcrno. (Mit)

Lafiua. * (Mit.) fri-a. Soprannome di Diana. (Dal gr. laphyra spo-glie. ) (Mit)

Lat-rie. *_ (Arche.) fri c. Add. e sf. pi. Feste solite celebrarsi a Pa­ trasso m onore eli Diana letflria. (Mit)

Latrio,* li-lii-o. A. pr. m. (Dal gr. laphrreo io spoglio .)Bàci o di Del-fo, che fu il primo ad erigere una statua a Diana in Caddane (Mit)Lac.a. * (Mit. tìcand.) Divm custode dele acque rinfrescami o ac'bagni. (Ir celt. lagh luco . stagno, lag mare , lite acqua.) (Mit)Lacaccio. (Ar.Mes.) La gàc-cio. Sm. T. desalinari. La prima confervain cui al tempo dellernp[fondo, 0 per mezzo di una cateratta, sintroducet acqua del mare per indi passare nella, rete cada. (A)

Lacano. (Zoo!.)-ga-no. Sin. V. G. Lat. Lagauum. ( Da lapasuonschiacciata. ) Nome dato da Gualtieri ad una specie di zoofito deVaclasse degli echinodermi, ordine de' pedicelat ., del genere erbàiofossile , molto depresso , discoideo e come una focaccia. (Aq ) (N)Lacara.*(ZooJ.) La--ra. Sf. F.Gi Lai. lagara (Da lagaros rallentato,non disteso. ) Denominazione imposta da Adanson ad una specie diconchiglia del genere nerica , che sembra appartenere alla varietàdella neptapolila , per ritrovarsi sempre vuota , ossia priva dell' ani-male. (Aq ) (N)

Laccare, * La--re. Alt. V. A. V. e di' Lasciare. Fr. Giord. 33 , Laragione ti dice , fa bene , e Jaga il male. E s/fi. Questa è la primaragionerà che vale il mischiamento,che Iddio laga istarc i rei cobnoni.(V)Lagaria. (Geog.) La--ri-a. Ani. città d'Italia nella Lucania. (G)LagasceA. (Bot.) La-ga-scè-a. Sf. Genere di piante deU'Ame ira me-ridionale , stabilito da Cavanit/es in onore del celebre botanico La-gasai , iflia smgenesra eguale , famiglia delle eupatorine caratte-rizzalo dall antodio di molte fogliatine , dai caliceltì parziali ad unfiore divisi in cinque lacinie , dal ricettacolo peloso , e dalla man-canza de! pappo. (N)

Lagea. * (Agr.) La go-a. Add. e sf. Sorta il' uva. (Yen)

LAGNA

Lagena , La na. Sìf. V. L Specie di misura antica pe' liqu di. Se-condo alcuni, era un vaio di terra simile ad ivi boccate o fiasco chesi polca sostenere con una mano. Lat. lagena. Gr. \óiyr t vo s. h it SS.Pati i./p/ La vigna che, innanzi che entrassero, fa estimata cento lagenedivino, avendone tutti mangiato, da ivi a 20 di ne fece trecento. (V)Pallad.ss.21. Metti in un moggio di farricello una lagena, ovvero barildi mosto. Cari. Svin. 16. Su via tosto empiete, Ma empietegli bene ,E dogli e metrete, E trulle e lagene. (N)

Lagenaria. * (Bot.) Lage--ri-a. Sf. F. G. Lat. lagenaria. ( Da la-genos bottiglia.) Aggiunto di piante del genere cucurbita, la forma delcui frutto è esattamente quella il ulta bottiglia , della quale pressoalcuni popoli ne fa le veci. (Aq )

Lageniforme *(Agr.) Lo-ge-niSói'-inc. Add.com. Agg. de'poponi che hannola forma di fiasco. (Dal gr. lagenos fiasco , e morphe forma.) (Van)Eagenite. * (fi. Nat.) La ge-ni-te. Sf. F.G. Lat. lagenites. (Da lagenosbottiglia.) Pietra che nella (orma esterna assomigliasi ad un fiasco. (Aq )Lagenoforie. * (Arche.) Lage-no--ri-e. Sf. 1 G. Lai. lagenophoriae.

( Da lagenos bottiglia, e phero io porto.) Feste popolari solae cele-brarsi ih Alessandtia d Egitto ai tempi del Tolomei , nelle qua ! i ce-navasi sopra letti stesi per terra , ed ove ciascuno beveasi la boihgUache uvea portalo- (Aq )

TjAcenula. * (Bot.) La--nu-la. Sf. F. G. Lai. lug,inula. ( Da lagenosbottiglia.) Arboscello rampicante della Cochinchma, che forma ungenere nella telrandria munoginia, il cui fratto è una piccola baccaa forma di fiasco , bihcuhtre e d sperma. (Aq )

Lagersremia. * (Bot.) La-ger-srè-mi-a. Sf. Genere di piante della polian-dria monoginia, famiglia delle Eirarie, distinto del calice campani-forme spartito in sei lacinie , da sei petali che per I' ungh a si at-taccano net calice , da sei stami esterni p ù crassi c lunghi, e dadacapsola a sei cellette coronata dallo stilo. Sono originarie deli India e della China , coltivate ne'giardini a motivo dell' eleganza e bellezzade' loro fiori. B'u cosi denomiiiao iti onore di L-agersiroent amicodi Linneo e promotore delle scienze naturali in Jsvezia. (O) (N)Lageta. * (Mit ) La--ta. Soprannome di Ptutone. ( Dal gr. laos po-polo , ed agetes conduttore.) (Mit)

Lagetta. * (Bot.) La gèt-ta. Sf. Genere di piante esotiche della ctt.vi-ti ria monoginia famiglia delle timelee caratterizzato dal calice coral-lino ercioforme quadrifido , da quattro ghiandole petaliformi attac-cate al calice e da, una drupa con un seme. Comprende due specieamericane, la Lagetta liutearia , grande albero , il cui libro si ado-pera per formarne tele, e la Lagetta funaria frutice la di cui cortecciaf imprega per farne funi. Lat. lagetta. (Van) (N)

Laggan. * (Grog) Lago de'la Scozia (Van)

Laggenua, * Lag gèn da. Sf. F. A. F. e di Lr ggrmla. Star. Bar. 127.Mi dea grazia'chio l'abbia in tale guisa iscritta e ritratta questaloro leggenda , che ec. (V)

Laggiù. Avverbio di luogo, così di stato , come di moto ; contrario diLassù ; e dinota Luogo basso e inferiore al luogo dove airi è. ,La giù , Leggine , Laggiuso , giuso , sin. La:., deorsum. Gr. r.ct.-t..Bocc. rrov. 3 t. io. 11 quale un giorno dietro mangiare lagg.ù vena-tone cc. , sopra un carello si pose a sedere. E nov. fS. 13. Re, diche l'hanno oflèso i due giovani . li quali laggiù nella piazza haicomandato che arsi situo? Dant.Par. io. 111. Tuttol mondo Laggiùn'ha gola di saper novella. » Segner. Mann. Nov 28. 2. Que'mah,che son quassù riportati, anzi ripugnanti , laggiù {nell inferno! sonotutti da Dio chiamati ad unirsi tra loro in lega. (V)

2 Per Costaggiù. Dani, lrrf .27. O anima che seluggiù uascosta.(V)

3 A modo di sost, per Quel luogo giù. Dant. Par. 9. Quali Io la-nima tua dentro dormìa Sopra li fiori , onde laggiù è adorno. (V)

Laggiue , Lag giù-e. [Avv. F. A. F. e di"\ Laggiù. Doni. Par. 21.

sol. Onde riguarda come può laggiue Quel che non piiotc.

Laggiuso , Lag-giù-so. F. poet. che alcuni scrissero anche Ih

giuso ) Lo stesso che Laggiù. F. Bocc. nov. d 7- 1 -/ E andare lag-giuso ad aspettare Darri. Par. 2- So. (Ma ditemi, che son li segui buiDi questo corpo, che laggiuso in terra Fan di Cain favoleggiare altrui?Laghettiso , La-ghe» ti-no. [A'/n.] dim. di Laghetto. Lai. parvns lacu».Gr. fuxfi kÌ/j.eii. Fr. Giord. Pred. li. In quella vicinanza si era unRighettino di acqua buona a bere. Caia. Leu . Va loghettino di acquaombrato da fàggi.

L-.giiktio, La-ghèt-to. [Yra.] dim. di Lago. Picciol lago. Lai. lacuscn-lus. Gr. fnxpà ziicrr. Bocc g- S.f. io. Ivi faceva un picciol laghetto,quale talvolta per modo di viyajo fanno nelor giardini i cittadiniFir. Disc. an. So. Sullorlo d : uri laghetto, che era vicino a certebalze sopra le coste d Agnano , stavano ima testuggine , e due altri,uccelli pur d acqua.

Licia. * (Geog.) La-gi a. Uno degli antichi nomi dellisola di Deio (Van)Làgide , * gi-dc. Add. pr. com. Di Lago . Lagidi. /ùron soprannomi-nati i re d' Egitto della dinastia di 2olomineo figlio di Lago . (Mit)Licinia. * (Geog ) La--ni-a. Ami città del! Asia nella Bitinta, (ti)Lagira. * (Geog ) La-gi-ra. Ani. cit. del Chersoneso Faurtco. (Mit)

Giù. L Avv. Lo stesso cùe] Laggiù. F.» Bocc. g. 2. ». 5 . Ritrovan-dosi adunque giù nel chi assetto Andreuccio , cominciò a chiamareil fanciullo. Dant. Purg. 7. Loco è giù non tristo da martiri,Ma di tenebre solo. (Gin )

2 E co verbi di moto , moto a luogo ne segna. Bocc. g. 2. n. S-Io non so a che io mi tengo che non vegna giù, e deati tante basto-nate , quanto io ti veggia muovere. (Y) Pelr. p. i.canz.a. 0 grandiScipioni, o fede! Bruto , Quanto v aggrada , se gli è aricor venuto ,Romor giù del ben locato uffizio. (Gin )

Lagna. [Sf.] F. A. Querela , Lmnento -, ed anche Afflizione , Pena,Dolore , Affanno , Travaglio , o Cosa che induca a lagnarsi. Lai.molestia, dolor, querela. Gr. ària, iiXyos, óSvpgós. (V. lagnare.) Guai.Ult.42 .Domo forte non far mai lagne per cose f.oboli e <h nullo mo-nello. Dant.lnf.32 q 5 . Li vati quinci, c non mi dar più lagna nFr.JaCi