LA DOVUNQUE
scicno. E nov. 2. 12. Si procaccino di riduccre a nulla cc. la cri-stiana religione , là dove essi fondamento e sostegno esser dovrebberdi quella. E Leit. Piti. Ross. 276. La povertà è escrcitatrice dellevirtù sensitive ec. , là dove la ricchezza c quelle c questi addormen-ta. Peli' , s on. i50. Sicché di morte , Là dove or m'assccura , allormi sfide.
3 — Per Purché , Ogni volta clic. Lai . ubi. Gr. cVou. Bocc. mtrod.44- Là dove io onestamente viva , né mi rimorda d’ alcuna cosa lacoscienza, parli chi vuole in contrario.
4 — Per Poiché , Mentre , Giacché. Lai. quoniam. Gr, ori. Filoc. 5.1 77. Inique agl’Iddìi non piaccia che io là dove il cavalier ti fudella sua donna liberale ec. , io sia men che cortese.
fi — [E posto invece del relativo.'} Et he. 6. i/ji. Nella tara, là dove 10nacqui, ini ricorda essere un ricchissimo e nobile cavaliere, n (Cioè,Il luogo nel quale era , Nella terra nella quale io nacqui.) E Lab .Ld era di colore vermiglio, come che assai più vivo mi paresse ( nonostante che tenebroso fosse il luogo, là dov’io era ) clic quello che quatingono i nostri mastri. (A)
La' dovunque. Avv. locale , che vale Dovunque , In qualunque luo-go .—, Laddovunque, La inique , sin. Lat. uhicunquc, quocunque.Gr.01rou elv.yi Fit. S. Gio Gualb. 2/?.'» Gli concedette ec. ch’egli potesseandare là dovunque o’volesse. (Y)
Ladra. * (£ool.) Sf. Fescichetta nella.pelle del porco. V . Ladreria.(N)Ladramente , La-dra-mcn te. Avv. Furtivamente , ed anche Sguajata-mente , Sgraziatamente. Liburn. Selvett. 6. Bttrg. (Min)
Ladreria, La dre-ri-a. Sf. Sciocchezza , Cosa insipida , Sguajataggi-ne. (Suppone Y agg. ladro in senso *di sciocco ; e ladro dal frane, ladreinsensibile , che può trarsi dal celi, lath poco ed eor memoria : Dipoca memoria. ) Doni la Zucc. lìerg . (Min)
2 —* O ( ter.) Malattia speciale del porco domestico , simile alla lebbradell uomo , cavai! erizzala dado sviluppo nel tessuto cel u'are di taliuieVescichette , dette Ladre , /e quali si manifestano sotto forma di gra-nulazioni bianche , di figura ovale. ( Dal fr. ladre leproso, clic viendal celi, ladre del scaso medesimo. ) (0)
Ladrico. * (Yetcr.) Là-dii-co- Add. m. Aggiunto di tutto ciò che harapporto alla malattia della ladreria. (O)
La or. ino, La-dri-no. [Add. e sin.'] dim. di Ladro. [/^. e /A’Ladroncello.]hit. limmculus , lutrunculus.' Farcii. Ercol. 255. Dicesi anche pervizzi ghictta'eHo c ghioUercllino , tristerelln e tristerellino , ladnnoe ladrina. Cecch. Ine. 3. 4' Acciocché io mi possa mai più trovarcon quella ladrina a solo a solo.
Ladro. Add. e sm. Colia che toglie la roba altrui dì nascoso. [Gii an~itehi seguendo I’ uso latino distmsciv Ladro da Furo , ma quest ’ ul-tima voce essendo andata' in disuso , in sua vece noi diciamo sempreLadro. V, Ladrone, Rubatorc, Involatore, Rattore, Trafurcllo, Predatore,Assassino, Masnadiere,^]—, Latro, Furo, Furo, sin. Lai. fur, latro.Or. (fywp , x\ì'7tt7is. nut. Ladro è quegli che toglie con violenza ec.,c furo colui che toghe con inganno. Dant.Inf. 2 5.1. Al fine delle sueparole il Luiio Le mani alzo ec. Bocc.nov 40.16. Cominciarono a gri*darò : al ladro , al ladro. E num. 25. Messore, yo ; avete qui Rug-gieri da renili preso per ladro. M. V- ()■ 3i. 11 ladro, soppreso nelfallo, invilisco» Tasi, Ger 2,20. Benché ne furto è il mio, nè ladra iosono. (N)
a — Si usa anche Jìgarofani. , ed è un aggiunto che talora esprimeluoiia , e talora cattiva qualità ; e si dice tanto delle cose animate,che delle inanimale.Peli -, canz.35.1 .Che ’n questa età mi fai divenirIndio Del bel lume leggiadro.
— [Onde Occhi ladri — Micidiali, Che feriscono con la lorobellezza , Che rubano i cuori.] Amet. 22. Due occhi vaghi c ladrinil loro movimento. E 53. Allieto con occhio ladro riguarda le apertebellezze di tutte quante. Pecor. nov. Con due occhi ladri, che avan-zavano di chiarezza il sole.
1 — [Giorni ladri re: Cattivi , Trascorsi nei far male .] ( Dal vec-chio frane, laidure disonore, clic vien dal cclt. laidoa disonore, on-ta : e però Giorni ladri son lo stesso che giorni inonorati, giorni divergogna .) Petr.cap.12. Lasccranno Amorfe impetuosa i giorni ladri.
4 — [Ladra cosa , Ladro piacere ec.—Brutto, Schifo ; e forse an-che Ghiotto , Gustoso .] Berti. Ori.1.8. 2p. Non fu mai vista la piùladra cosa. E Pain i.5. Non deste voi bevanda sì molesta Ad un eli’avesse il morbo o le petecchie , Come quella era ladra e disonesta.ÌJ1. 26. 0 che ladro piacer , che dolce spasso , Vedere a’ remi, vestitodi sacco, Un qualche abbate, e qualche prete grasso.
3 — * Rapace, Angwlt. Metani. 1. i4g- Se è ver che i fiumi ahhianpotei* c nume , foglimi tosto alle mani empie e ladre. fCioè, Aiu-tami da quel crudi le e rapace di Apollo . E Dafne che arida alpadre suo Peneo.) (N)
4 —Proveih. Sempre non ride la moglie del Iadro=jd lungo andate sonoscoperte le tristizie , e gasligale. Lat. malorum lclicitas non est diu-turna. Salo. Grandi. 3. -tr}. Sempre non ride la moglie del ladro.
3 —-La comodità fa l’ uomo ladro—L occasione induce sovente a pec-care. [F. Comodità , 5. ]
6 — La guerra fa i ladri . eia pace gl’ impicca, [e dicesi perchè nellaguerra si assuefanno gli uomini a rubare , e poi celta pace non s’a-stengono , e danno in mano della giustizia, che gli gasliga.] Segr.Fior. Bri. gueiT. 1. 15. Non avete voi un proverbio , il quale for-tifica le mie ragioni, che dice : la guerra fa i ladri, e la pace gl'im-picca ? Perchè quelli che non sanno vivere d’altro esercizio , ed iuquello non trovando chi gli sovvenga , e non avendo tanta virtù, chesappiano ridursi insieme a fare mia cattività onorevole , sono forzatidalla necessità a rompere la strada, e la giustizia è forzata a spcguerli,— Andare come il ladro alla forca ; simile all’ altro : Andare comela serpe all’ incauto [e vogliono Condursi mal volentieri a far chec-chessia.] Cecch. Spir. 1. 1. Ed io v’ andai, Come il ladro alla forcadubitando,
IiAduossccio , La-dro-nàc cio. Add .■ e sm. accr, di Ladrone, Lat. in-
LADRONESCO g
signis latro. Segner. Fred. 3o. <j. Vi dovrà dire lui essere un la-dronaccio , il quale in questa selva dell’universo non altro fa, cheassassinamenti infiniti. E 35. 13. E cosi non paghi di averlo fCri-stoj di prima a un ladronaccio posposto ec., da’ ladroni lo fecero ac-compagnare al Calvario. (N. S.)
Ladronaglia, * La-dro-nà-glia.iS’/lXo stesso che Ladronaja./''’. Barl.Gengr.i3. Sì presta d’ali è questa rapacissima ladronaglia all’avveiitarsi.(Br)
Ladronaia , La-dro-nà ja. [<S/à} Moltitudine di ladroni .—, Ladronaglia,sin. Lat. furum manus. Gr. X-ritrrw> os. Cron. Mordi. i 3 o. Di-sposto il nostro Comune a spegnere quella ladronaja.
2 _ Ingiusta amministrazione di checchessia. Lat. peculatus. Gr. rò
tcÌi Sii/rotrioa aAsVfnz. Farch. Star. 7. 175. Ma questa impresa diPuglia , la quale riuscì piuttosto una ladronaja che guerra , ebbequel fine che nel suo luogo si dirà. Dav. Scism. 86. Riparò allabrutta ladronaja del peggiorar la moneta.
Ladroncelleria , La-dron-cel-lc-rì-a. [Sf.] fìttasi dim. di Ladroneccio.Lat. latvocinium, latrocinatio. Gr. Xr.urux. Fa'. As. i8g. Messo inprigione , perchè egli confessasse le ladroncellerie di questo suo pa-drone. E Disc. an. /f3. F, fatteli restituire le sue cose , lo gasligassedelle sue ladroncellerie. Lasc. Gelos. 5- 8. Mai più non si fece lamaggior tristizia , nè la maggiore ladroncelleria.
Ladroncello, La-dron-cèl-lo. lAdd. e sm.] dim. di Ladrone.—, Latroncolo»Latruncnlo,Ladrino,Ladruccio,Fnrello,Furonce]lo, sùi.Aat.funinCLdus.Bocc.nov.75.6. Io vi priego, per Dio , che innanzi clic cotesto ladroncelloche v’ è costì dallato vada altrove, die voi mi facciate rendere un miopajo d’uose. M. V. 11.56. In questi giorni gli possimi uomini, detti lalrun-culi, noi in volgar diciam ladroncelli, cc.Frane.Suedi.Bini .Non facendocome oggi molti fanno, Che a’ ladroncelli tosto forche danno. Beni.Or!. 2. 22. 1. Chi ruba un corno , un cavallo , un anello , E similcose , ha qualche discrezione, E potrebbe chiamarsi ladroncello.
2 — (Agr.) eS in. Quel margotto che si fa sotterrando un ramo senzainciderlo , onde bulli da sè senza i ajti’o dell' incisione. (A)
Ladroncelluzzo , La-dron-cel lùs-zo. [Add. e sin.] dim. di Ladroncello.Lat. latrunculus. Beni. Cair. Brutto, impiccato, ghiotto, ammor-batcllo, Ladroncelluzzo , viso di morìa.
Ladrone, La-dró-ne. [Add. e sm.] accr. di Ladro, e comunemente signi/ì-ca Assassino .—, Furono, sin. Lat. latro. Gr. XroiTris. Coni , lnf.25. La-drone è colui che in luogo occulto sta per rubare. lìq c c.nnv.3e.6. ]Sèse nc fu appena avveduto alcuno, clic di ladionc, di Tulliano, di fai»sario , d’ omicida , subitamente fu un gran predicatore divenuto.lnfAe.f.Lns gli ladron trovai cinque cotali Tuoi cittadini. Peti.cànz. 11. 4. Quasi spclunca di ladron son fatti. 'Frali, pece. mori.Ciò può l’uomo lare in quattro miniere , secondo quattro manieredi ladroni, che son ladroni aperti , ladroni coperti , ladroni privati,e ladroni compagni. Beni. Ori. 2- 22. 1. Ma quel che ruba la ripu-tazione , E dell’ altrui fatiche si fa bello , Si può chiamare assassinoe ladrone.
2 _ [Dicesi) Ladrone dì mare il Corsàle.Lat. pirata. Red. Esp. nat .
21 . Come avvenne ec. ad Assan Calafat rinnegato greco , e iamosis-sirno ladron di mare.
3 _* Proverò. S’imniccano i ladroncelli o i ladrucci 3 e non i ladroni,
ovvero c i ladroni si onorano. Lo stesso che Giuvenale disse Dat ve-niali! corvis , vexat censura columbas , e dicesi per lo più di Coloro ,ì quali preposti ai governi 3 rubano impunemente il comune o il prin-cipe. Selci. Prov. (A)
Ladrone rìift’. da Assassino . Assassino propriamente é colui che uc-cide un altro per commissione d’un terzo; cosi dinota la stessa ori-gine storica del vocabolo. Si è poi esteso ad indicare Chi assale i vi-andanti per rubarli cd ucciderli; inaici’ordinario l’infàme lucro degas-sassimo non viene da ruberia , ma è condizion del mandalo. Il Boti
10 disse ; Assassino e colui che uccide altrui p*,i danari ; onde e cheha più ini ima relazione e similitudine col ó’tcai io clic col ladrone.Questi può benissimo significare non solo il rubatorc, ma colui cheuccide altrui per rubarlo: e infatti i giuristi intendono più princi-palmente per Latrocinio V uccisione eseguita con questo fine. V.Assassino .
Ladroneccio, La-dro néc-cio. [Ym. Furto,) Ruberia .—, Latrocinio , Ladro--neggio, Ladroneria, sin. (^.Furto .) Lat. latrocinium.G?\ \r,imi<x..Iniroc A/^//^.Ladroneccio è una palese tolta altruicontra la volontà del signo-re. Bui.Inf, 24.2. Furto , ovvero ladroneccio, è uso e traffico della cosaaltrui contea la volontà del proprio signore; sicché quando usa l'uomola cosa del suo prossimo contra la volontà sua , é furto, e similmenteladroneccio. Dant.Inf n.5g Falsità, ladroneccio e simonia. Bocc.nov.4o. 4 • K per tutto Salerno di ladronecci o d’altre vilissime cattivitàera infamato. Scn. Pist. Dunque il sacrilegio seuza fallo è reo, ed
11 ladroneccio.
Ladroneggiare , La dro-neg ’già-re. N. ass. Far la vita del ladwne tDarsi a'-la strada . Josef. Guerr. Giud. ìib. 1Faust. Or. Cic. 3.112. Bcig. (Min) Salvia . Senof. Ìib. 5. pag. i64‘ Non pareva a Ip -potoo esser sufficiente il ladroneggiare a minuto, se non assalisse ecastella e cittadi. (N)
2 — * Far ladronecci. Bari . Simb. 2. 2. lì vituperoso mestiere dtl-Faccusare i colpevoli (disse Quintiliano ) c vivere^ di qqell’infameguadagno, è quasi un ladroneggiare dentro alla città, come si fa da 1masnadieri ne‘ boschi. (Br)
Ladroneggio, La-dro*nég-gio. [Sm. r. A. c corrotta* F. e di} Ladro-neccio, Cavale . Pungù. &• Onde, come dice santo Agostino, dinotala giustizia, i reami non sono se non se'grandi ladroneggi fL'ediz*di Roma a pag. S6 ha : rimossa la giustizia , li reami non sono senon grandi latroneccù ) (B)
Ladroneria , * La-dro ne-rì-a. Sf. Lo stesso che Ladroneccio. Magai.Operett. 101. Se non fosse questa ladroneria di ricomprar la pena, an-derebbono mendicando il pane. (B)
Ladronesco , La dro-né-sco. Add. m. Da ladio. FiL Beva*. Celi. 4^4*Il delio Ascanio con finte e ladronesche lagrime mi! disse.