LANGU1D0RE
le perle, e i fior vermigli e bianchi, Che ’1 verno devi la far languidie secchi, Son per me acerbi e velenosi stecchi. Cr,i.g6,5. E che nonsieno ritorti , nè sterili , nè languidi per magrezza. Gal. Leti. Giul .Aled. 5o. Appare il suo lume languido e abbacinato.
2 — [Che mostra languidezza; e dicesi per lo più degli occhi e * dellavoce.] Petr. cnp. 7. Gli occhi languidi volgo, e veggio quella Ch’ ambonoi , me sospinse , e te ritenne. Tass. Ger. 7. 5. Apre i languidi lu-mi , c guarda quelli Alberghi solitari! di pastori. E 12. 96. Al fin,sgorgando un lagrimoso rivo, In un languido oìmò proruppe, e disse.
3 —* Cascante, Floscio , Troppo molle. Fir. Dial. Bell. dbrara.Furonoplasmate (le orecchieJ d’ una materia , che tendesse al molle , manon fosse languida, sicché al riposo non desse impaccio. (A)
4 — * (Mus.) Foce che indica un movimento alquanto lento , ed unesecuzione senza vibrazione , e priva di ricercali ornamenti. Dice si an-che Languente , Languidamente. (L)
Lakgcidork , Lan-gui-dó re. [Am.] F. A. V. e di' Languore. Lib. citV .
maiali. Sentono per tutta la vita un certo nojoso languidore.Lahguimekto , Lan-gid-mén-to. Sai. F. e oh’Languidezza , Languore.Segner. Concord. 1. 4’ 2 ' Ma c l ie piuttosto nel suo grado della con-templazione egli tolleri ogni aridità , ogni asciuttezza , ogni languì-mento di spilito mai possibile. (A) (B)
Languire , Lan-guì-re. [iV. ass. anom. Soffrire una diminuzione di vi -2ore , Affievolirsi 0 Rimanere nello stato di affievohmento ,] Mancardi forze ; che dicesi anche Svenire , Iiifiebolire .— , Langueggiare, sin.Lat. languescere, languerc, detìcere. Gr. derSsvùv, Baco, introd.
i5. Quasi abbandonati per tutto languieno. Dant. Bif. 29. 66. Ch* eraa veder per quella oscura valle Languir gli spirti per diverse bielle.E Par. i 6.3. Quaggiù , dove V affetto nostro {angue. Petr. canz. 4 2 '6. Come fior colto langue. Lod. Mart. si. ioy. Altro non c languir ,ch’odiar sé stesso , E tor Palma da pace , e porla in guerra. Tass.Ger. 9 86. E in atto si gentil languir tremanti Gli occhi , e cadersul tergo il collo mira. E 19. 20. Già nelle sceme forze il furor lan-gue, Siccome fiamma in deboli alimenti.
2 — Venir meno. Petr. canz. 29. 3. Che memoria dell’ opra anco nonlangue.
3 — [Morire languendo =] Morire con istento. G. F. 19. io5. 3. Equei traditori , che gli aveano rendala santa Maria a Monte, per so-spetto menò a Lucca in pregiouc, languendo gli fece morire.
4 —.Affliggersi, Divenire afflitto. Petr. son. 206. Ma perchè più lan-guir ? di noi pur fia Quel che ordinato è già.
5 —Col secondo caso. Languire di checchessia ^lenirne meno dall' amo*re. Pass. 3og. Vuole Iddio che ognuno se viva innamorato e languì,sca di lei (della gloria ). (V) (L' edizione del Vangelisti c quella delScrinarteli i , del i58o , alle citate pag . hanno: Vuole Iddio che ogniuomo ne viva ec.) (B) O.neL Orig . lo ardo tutta e languisco del suoamore. (Pr)
^ “ * Detto dì chi è innamorato e per amore vieti meno. Buon.Pier,y, Gn col seguirla ognor , quasi ombra ’1 corpo , Stima in virtùdi te vincerla , piagne , Languisce , s’ impoeta ec. E Salvia. Annoi,ivi : Languisce, si sviene , s’inferma , diviene egro d’amore. (N)
7 — * -C n. pass. Salviti. Disc. Ma tutto questo non fa che Pingegno,massimo dono largitoci dall’ Onnipotenza , inesercilato ed ozioso ab-bia a languirsene per una falsamente ancora appresa ombra di dimi-nuzione di vita. (A)
8 — (Ed usato inforza di sm .] Bocc. canz. 6. Deh! dolgati , signor,del mio languire.
Langdiscente , Lan-gui-scètt-lc. {Part.di Languire.] F.A. Lo stesso cheLanguente. A'". Che languisce , [ma potrebbe rivivere per dinotare certaqualità moderna di leziosaggine sentimentale , che alcuni esprimono ,noti so se per vezzo o per derisione , col francese languissant. ] Lat.languidus. Gr. ^a^apo's , <x/xaupos. Aera. Pisi, 92. La non razionaleparte dell’ animo ha due parti : P una ec. ; P altra umile, languiscen-te , data a’ diletti.
Languore , Lan-guó-re. (Sm.] Mancamento di forze , Malattia , Deli-ittamenio , Afflizione cagionata da infermità .—, Languidezza , Lan-giudore , Lauguimcnto , Langore , Langura , sin. Lat. languor, infìr-nntas , aegritudo. Gr. àcrSe^e/a^, àppwcrioc, p.of.Xcada.E'r.Giord.Pred • R.Egli,volle portare sopra di sé tutti i nostri languori. Fr.Jac.T. 3. 9.19. E sì fido questo amore Che abbassato ha il Salvatore , E gli faogni dolore E languor nostro portare. Red. Cons. 2. 8. Si contentied accomodi P animo suo a credere, che vi ha da essere tramischiatoqualche piccolo e tollerabile languore.
2 ■— (Med.) Vicesi Attaccato da languore quegli che vive in una de*volezza abituale , in u ' '• * ’ ~ ~~
voce Languore pressodi marasma. (0)
1 ’—* Detto dello Stomaco. Lat. languor ventricidi. Red, nel Diz.di A. Pasta. Quegli che egli chiama languore di stomaco , non pro-vengono da altro, che da svolazzi e ribollimenti di bile amarissimadal duodeno allo stomaco. (N)
Langura , Lan-gù-ra. [A/.] F.A. (F.e oh*Languore.] FmI. languor ,cura , sollicitudo. Gr. àtrSeVs toc. , pipila , ( I brett. dicono
utngour nel medesimo senso.) Fior. Viti. La vecchiezza si è sopragU altri , perch’ ella indebolisce lo cuore , e fa langura allo spirito.Uav. gire, non vi donate tanta langura. «c. T. 2 . 12 . 20.
11 ricco tremebondo Ne vive in gran langura.
Laniamento ^ La-ni-a-mén-to,
una lenta diminuzione di forze. Per lo più laso i medici è to stesso che 'Etisia , eccetto V idea
ceramento. (A) Detm
LAnia.br _ In': A P
Sm. òbranamento ,Bere. (0)
Squarciamento , La*
vostre unghie , come dì tutti i vostri mali cagiou principale, senzaMcuna pietà laniate.(B).4r.^ur.*n.56.QueU , avoltoi' che un drago verdeJaiiia , È l’insegna del conte di Boccania. (P)
LANNIONE 2 5
2 — Per mctaf. Trattar male. Amet. Ci. Perocché P uno con taglienteunghione ha laniato il misero popolo, P altro ec.nScgr.Fior. son. (InPogg. Test. Ling. t. 1. p. 2o5.J Acciocché mentre mangia questo uc-cello , Di laniarc altrui ei si discordi. (N)
Lanuto, La-ni-à-to. Add. m> da Laniare. Sbranalo , Stracciato. [ Lostesso che Dilaniato. V.] Lai. laniatus. Gr. Yip.vyfxdos. Fiamm. 7-10.Oh quanto è da credere che con amara doglia fosse il giovanetto ( Pi-ramo ) trafitto nella tacita notte ec. , appiè del gelso trovando i ve-stimenti della sua Tisbe laniati dalia salvalica fiera, e sanguinosi! »Buon. Pier. 2. 1. 12. Esser diverso da quél d'un toro laniato in cac-cia. E Salvili. Annoi, ivi : Laniato, voce latina ; cesi lacerato , ma-cellato , dal latino lanius il macellajo. (N)
2 — Per meto f. [Fifa laniata ; cioè piena di travagli e d' affanni.]Amet. 99. Che s’ avvenir ciò dee , a coronali Fiamme piuttosto lechieggio dannate , Clic a vita laniata.
LANiATonE , La-ni-a-tó-re. [ Ferb.m . di Laniare.] Che lania. (Lo stessoche Dilaniatore./^.] Lat. laniator. Gr. 0 c'KOLpà.Trwv. Buon.Pier. 2. 2 .10. Leoni , sfingi, cerberi', o altri mostri , Laniator d’ agnelli c difanciulli.
2 — * (Zool.) Genere d! uccelli , dell* ordine de' passeri , che hanno ilbecco conico o compresso più o meno ricurvo in giù senza erra , ccolla punta terminala in un piccolo ma acuto dente. T^a lingua è fessaossia lacera. I suoi piedi sono nudi e sottili. Questo uccello è rapaceed ardito quanto gli altri uccelli di rapina , sebbene sia soltanto grossocome un merlo ; distrugge quanto incontra ; la vìnce con uccelli assaipiù grandi e si difende eziandio contro i maggiori falchi ; ammazzapiù uccelli di quello che ne mangia , e si pasce anche d'insetti. Avvertepiù di trenta specie. I^at. lanius. (Van) (N)
Laniatiiice , La-ni-a-trì-ce. Però. f. di Laniarc. Lo stesso che Dilania-trice. V. Grill, leu. Berg. (Min)
Laniere , La-niè-re. (Add. com.] Agg. di Falcone , (che si concia perV uccellazione. Specie d' uccello del genere laniatore , detto ancheTiranno . È cenerino di sopra , e di sotto bianco ; ha nera la som-mità del capo con una striscia longitudinale di color giallo d' oro ;è degna d’ osservazione la sua straordinaria arditezza } perseguitagrossissimi uccelf ed attacca anche l' aquila -. finche la femmina co-va , 1/ maschio è tutto occupato nel tenere da essa lontano ogni pe-ricolo ; si pone allora in vicinanza del indo sopra di alcuna bosca-glie , e lungi ne caccia tutti gli altri uccelli. Lat . laniarius ] (Dal lat.laniare fare in brani. In celt. dicesi laner , in frane, lanier ec. V. Uetimologia di lanista.) Tes. Br, 5. 12. Falconi sono di sette gene-razioni ; il primo lignaggio sono lanieri , che sono siccome vani in-fra gli altri. Uh. Am. g. Chi vide mai sì indegne cose , laniere fal-cone per nibbio sua preda lasciare?
2 — [Per simil. Vano, come falcone laniere.] Tesomi. Br. 20. Or tornain tuo paese , E sie prode e cortese ; Non sie lanier , nè molle, Nécorrente , nè folle.
Lanifero, La-ni-fe-ro. Add.m. Dì lana , Attenente a lana} (ma in que-sto senso è V. A. ed impropria. Propriamente vale Che ha lana ,Che porta lana-] Lat. lanifer. Gr. Zpio<popo$. Morg. 28.126. Talvolta,per fuggir le sue donne ozio , Ministravau lanifero negozio.
2 — * (Bot.) Lo stesso che Lanuginoso. V. (N)
Lanificio. (Ar. Mes.) La-ni-fi-ci-o. (Sm.] V. L. [ L'arte di metter inopera le lane % e qualunque] lavoro di lana. (Prendesi anche oggi peLluogo dove si fanno pannilanr ■ , Lauifìzio , sin.] Lat. lanificìum.Gr. iptovpyix.. Lib. Repub. L’arte del lanificio contiene tessere, cu-cire, torcere. Com. Inf. iy. Ohde Pallas , dea del lanificio, per con-fondere la vanagloria di costei, prese forma d’una vecchia.
Lanifico , La-nì-fì-co. Add.m. Attenente a lana ; (e più propriamente ,Che fa o lavora la lana.] f^at. lanari» , lanifer. Gr. stpoiróvos.
2 — ( Onde Arte Unifica vale lo stesso che Arte della lana o del la-nificio.] Com. Par. 8. Alcuni tendono all’arte Unifica, alcuni all'ar-te medicinale , alcuni all’ arte fabbrile.
Lanifizio , * La-ni-fi-zi-o. Sm. Lo stesso che Lanificio. V. (A)Lanigera.* (Mit.) La-nì-gc-ra. Soprannome di Cerere , quando è rap-presentata preceduta da un ariete o assisa sopra di esso. ( Dal lat.lanam geix> io porto la lana.) (Mit)
Lanigero , La-nì-ge-ro. Add. m. V. L. Che porla lana. Lat. laniger.
Augnili. Meiam. 3. 2^7. Nè lanigeri greggi, o grassi armenti. (M)
2 — * (Bot.) Lo stesso che Lanuginoso. K. (N)
Laniogasio , * La-nio-gà-si-o. JY. pr. m. Lat. Latùogasius. ( Dal celt.
lan bello, e gas per gwas uomo, giovine.) (B) (N)
Laniogiso , * La-nio-gi-so. N. pr. m. Lat. Laniogisus. ( Dal celt lembello, e gis modo : Di bei modi.) (Van)
Lanipendio. * (Arche.) La-ni-pèn-di-o. Add. e sm. Chi sopraìntendevaa* lavori di lana presso i Romani. Erano per lo più donne t e dove-vano pesate la lana prima di darla a lavorare e quando era lavo-rata. (Dal lat. lana lana, e pondus peso.) (O)
Lantru. (Arche.) La-nì-ri^a. Antica famiglia romana. ( Dal celt. lanbello , e hir retto , buono.) (O)
Lanista. (Arche.) La-uì-sta. Add . e sm. Maestro de ’ gladiatori pressagli Etruschi , i Romani ec. Essi raccoglievano o compravano coloroche destinavano a aue*giuocht\ gli esercitavano con pugnali di legno ,e li mantenevano bene finche fatti abili li esponevano al pubblico ,(Credesi voce etrusca che significa Carnefice. Ma ben meglio si tra&daicelt. lan coltello, ovvero Zumi spada, e da istru istruzione. Da questolan vica pure il lat. lauto mucdlajo, laniare fare in brani cc.)(À.),0)
2 —* Dicevast Famiglia del lanista o iaaìstica, Una contoagnià di gla-diatori appartenenti ad un lanista ; e Lanisti degli uccelli coloro cheammaestravano gli uccelli^ massime 1 galli^ a combattere fra loro. ( Mit)Lanitro.* (Mit. Ind.) La-nì-tro. Nome con cui gli abitanti delle Mo-Iucche adoravano il Demonio dall'aria. (Mit)
Lanmone.* (Geog.) Laa-ni-ó-ne./v. L:Hnion. Città di Francia nel di-partimento delle coste del JYord. (G)