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LANO
Lako. Add. m. Di lana ; ed è per lo più aggiunto di Panno, Lai. ia-nens. Gr. “pivot. Bocc. nop. So. 5. Con tanti panni lani che alla fieraài Salerno gli orano avanzati. Cron.V~eit.6y. Rubando di di e di nottepanni lani e lini. Maini. 3. 3. Manda al Presto il tabi pe’ panni lani.3 — [Ed anticamente in forza di sm .] Cron.Fell. 18, Oggi la fanno (labottega ) di tinti lani.
Lanomene , * La-no-mc-ne. N. pr. f (Dal celt. lari bello , e men pia*cevole.)— Figliuola di Ercole. (Mit)
Lanoso , La-nó-so. Add. m. Pien di lana. Lat. lanosus. Gr. s ìpiwSiis.
1 — [Per lo più dicesi delle pecore, o simile, e vale Da lana , Che hala pelle naturalmente coperta di lana.] Fir.As. i5o. Ancor eh’ io siaun rozzo guardiano di lanosi armenti , nientedimeno per beneficio dimolti anni io ho apparato assai cose. E Rim. 3/f. Saltanti capre , evoi. lanosi armenti, Che ’n queste verdi piagge Lungo i freschi ruscelliVivete con amor lieti e contenti. » (/,' edizione di Pisa 1816 a pag.gì ha : Godete i vostri amor lieti ec.) (B)
3 — Peloso, [Coperto di profonda barba, Grandemente barbuto.] Dant.Inf.3. gy, Quinci fur quete le lanose gote.
Lanoso dilf. da Lanuto.In forza della lor desinenza esprimono unapeculiare significazione. Lanoso altro non vale che Pieno od Abbon-dante di lana ; e Lanuto si applica a ciò che ha lana assai folta.La-noso vale anche Ispido , Peloso.
Lanspergo , * Lan*spèr-go. N. pr. ni. Lat. Lanspcrgus. (Dal celt. lanczo lanz lancia, e pergwn bello'. Bello, Vago lanciere.) (B)Lantana.* (Bot.) Làu-ta-na. S/i Genere di piante della didinamia ati-giospermia di Linneo , ed appartenente alla famiglia delle pirenacee,che ha per caratteri : il calice corto a quattro denti : la corolla mo-nopetala, tubolosa col lembo a quattro lobi disuguali ; le bacche sci-sti/ , contenente ciascuna un nocciuolo biloculare. F'ra le piante com-ponenti siffatto genere ve ne ha una , cioè la Lontana irivolucrata ,che ha le figlie ternate , e che porta delle bacche rosse , di saporeaddetto, dolce, piacevole, in guisa che gli abitanti dell’America Me ridionale , ov‘essa alligna, le mangiano e se ne servono per prepararedelle bevande rinfrescanti. Due altre specie sonovi pure originali delleIndie occidentali , che esalano certo odore aromatico fortissimo , esono adoperate per preparare i bagni aromatici. ( In gr. lanthano iosono nascosto : questa idea può specialmente convenire alla lantanainvolucrata.) (Van) (N)
9 — * (Bot.) Specie di pianta del genere viburno. Frutice con foglieinegualmente cordaio-bislunghe, serrate, rugose e cotonose di sotto ,e le cime de' fiori forniti di brattee. Lat. viburnum lantana. (jS)Lantano . * (Geog.) Lan-tà-no. Piccola isola dell' Adriatico sulla costadella Dalmazia , rimpetlo a Zara. (G)
Lantao.* (Geog.) Lan-tà-o. Isola della China, nella Baja di Canton.lfi)Laktar.* (Geog.) Isola del golfo di Bengala, (fi)
Lante. * N. pr. m. accoro, di Ugolante. Variai, di Ugo. V. (B)Lanterna , Lan-tér-na. [A/.'] Strumento che è in parte di materia tra-sparente , nel qual si porta il lume per difenderlo dal vento. [Il lat-ta jo o stagnojo fabbrica le lanterne da tasca con anima , boccinolo,cupola, e vetro. Le lanterne prendono vani nomi, secondo il lorouso , la firma o il nome dell inventore. Quelle guernite di riverberifatti d’ uno specchio metallico o di vetro con la foglia e quelle checollocano in cima de’ fari ad uso de' navigatori, diconsi Panali. LeLanterne cieche , che scuoprono e turano il lume a piacere di chi letiene-, le Lanterne quadre di più qualità a quattro vetri, coll lam-panaio, cupola e cannelli.) Lai. lanterna , cornu. Gr. Tes.Br.
a. 3y. Il sole riluce di sopra siccome una candela che fosse in unalanterna che allumini di fuori, e non la può V uomo vedere. Bocc.nov.15.26. Che verso di lui con una lanterna in mano vcnicno. Dant.Inf.28.122. E ’1 capo tronco tenca per le chiome Presol con mano ,a guisa di lanterna. Beni. Ori. 2. 8. 36. E con quel lume la stradagoverna , Qual di notte si fa colla lanterna.
1 —■ Mostrare o Dare altrui lucciole o vesciche per lanterne o sl-mili = Ingannarlo con mostrargli cose piccole per grandi, o Unacosa per un' altra. V. Lucciola. Lat. imponere, fucum facere. Gr.Qevaxlfyiv, i'Ka.T’M. Fr.Jac. T. 2.12. i5. Questa mi par gran pazzia ,Dar vesciche per lanterne. Cirif. Calv. 1. 35. E mostra per lanternamen che lucciola. Beni. Ori. 1. 5 . i3. Con essi va a trovar l’Impera-dore, E per lanterne lucciole gli mostra.
* — (Olt.) Lanterna magica: Strumento col quale per via di reflazio-ne s ingrandiscono e si fanno apparire in distanza figure come di-pinte. Lai. lanterna mcgalographica.
3 1 — (Archi.) [ Fabbrica deila parte superiore delle cupole , fatta perornamento e per dar lume: delta così dalla similitudine d’una sortadi lanterna da far lume. La copertura della quale , che è fatta apiramide o a cartoccio , dicesi la pergamena della cupola , per lasomiglianza che ha con la pergamena, strumento delie donne, usaloper formare il lino su le loro rocche da filare ; ed il finimento diessa cupola, che posa su 1 estremo della pergamena, suol essere unapalla colla croce.) Belline, son. 155. Se buono è della cupola il di-sturne , Portando la lanterna senza lume. Borgh. Rip. 86. Dopo ilrecinto del cornicione che va intorniando la lanterna , ec.
4 — (Marin.) Il fanale delle torri di marina. [Detto anche Faro.] Lat.pliarus. Gr. fyàpos,
2 — Quella in cui si tiene il lume sopra i vascelli ; più propria-mente Fanale. (A)
3 — A cartocci : Vaso di legno fallo a posta per contener un car-toccio, per poterlo trasportare ben difeso da ogni pericolo di fuoco (S)
4 *“ A nietraglia. /j una scatola cilindrica di latta, del calibiode’ pezzi cui dee servire. Questa , ripiena di melraglia e di palla dafucile , sì chiude con un coperchio che si stagna (dì intorno. Si mettequesta lanterna sopra la palla del cannone quando non si tira agran distanza, e si fa gran danno al nemico. (S)
5 — ni gabbie E una parte degli alberi di gabbia, tagliala in
LANTIONE
ottagono , e più grossa ad alcuni piedi sotto la loro testata , per ser-vire alt’ indentatura delle crocette de’ pappafichi. (S)
5 — (Milit.) Canestro fitto a cono, nel quale pongonsi le palline ele pietre che formano la carica del petriere. (Gr)
6 — * (Arche.) Festa delle lanterne o delle lampade. V. Lampada , §.(,\Così dicesi anche Una festa chinese che si celebra nel i5 della pri-ma luna, perchè per tutto /’ impero vengono accese lanterne dipinteed ornate in bella guisa. (Mit)
7 "— * (Ar. Mcs.) Specie di rocchetto che si adopera principalmentenegl’ ingranaggi delle grandi macchine. Queste lanterne sono duepiastre rotonde di ferro , e forale di tanti fori quanti denti ha il rocchelto. Questi denti altro non sono che cavicchie impostate ai duecapi e ribadite con le due piastre. Si fanno pure di tali lanterne dilegno, cerchiate soltanto di ferro..Q). X.)
3 — A periferia variabile. * È una parte di varie macchine in-gegnosamente adattata dagl’ Inglesi ai torni e ad altre macchine incui vogliasi cangiare il rapporto fra la potenza c la resistenza , se-condo t uopo , e quasi istantaneamente. (D. T.)
3 — mezza dentata. * Quella parte di macchina , che con un in-granaggio produce un moto alternativo circolare ; essa non è guerniladi denti che per la metà della sua circonferenza. (D. X.)
4 — * Nome che si dà a due piccoli coni tronchi voli,formati didue piccoli dischi di legno , con un certo numero di piccoli fusi al-f intorno ; queste due lanterne sono collocate sopra due regoli di le-gno che possono scorrere V una contro l'altra, secondo la lunghezzadella matassa che dipanano con facilità sul roc hello deRordilojo.lfi.T.)
5 —- * Così chiama il fabbricatore di veli uno strumento che gliserve per levare le sete dall orditoio , per trasportarle sui subbi deltessitore. (D. X.)
fi —* Castello che serve a contenere il mulinello da ordire e tuttele parti di esse nell'ordilojo rotondo che giri sopra se stesso. (D.X.)
Lanternaccia , Lan-ter-nàc-cia. Sf. pegg. di Lanterna. Forlig.Ricciard.5. 5y. Accesa porta fd MenuJ una sua lanternaccia, Onde di lucequella fossa è piena. (B)
Lanternaja.*(Zoo 1.) Lan-tcr-nà-ja.iSy) Genere d’insetti emitleri,che hannola testa allungata alla fronte, e ripiena il una materia fosforica ,che di notte risplende. Le antenne sono situate sotto gli occhi ; ilsorbitolo è curvo , i piedi sono passeggiami. La lanternaja europeaha la fronte conica, il corpo verde, le piante de' piedi rossicci.Qf au)
Lanternaio, (Ar. Mes.) Lan-ter-nà-jo. [Add. e sm.) Colui che fabbricae vende le lanterne .— , Lanternaio, sin. Lat. lanternarius faber. Gr.\vx,voiro/is.» Alleg. 23g. Tutti i lanternai per ogni via Mostrano allepersone. (Pr)
Lanternaria. * (Bot.) Lan-ter-nà-ri-a. Sf. Specie di pianta del genereArane, che ha le. foglie astate venate di Umico e le orecchiette slarga-te, la sputa oltrepassalo spaclice clavifirme. Così detto per la rassomi-glianza della spato colle lanterne.Lat .arum italiani!, et maculatam.(N)
Lanterne.* (Geog.) Lan-tèr-ne. Riviera della Francia nel dipartimentodell" Alla Saona. (G)
Lanternetta , Lan-ter-nét-ta. [Sf.) dim. di Lanterna. [ Detto ancheLanternino.— , Lanternina, Lanternuccia, r«n.] Lat. lanternnla. Gr.piKpós : xves. Bocc. nov. 22 . 11 . Preso dunque un piccolissimo lumein una lanternetta , se n' andò in una lunghissima casa.
Lanternina , * Lan-ter-nl-iia. Sf. dim. di Lanterna. Lo stesso che Lan-ternetta. V- (Van)
Lanternino , Lan-ter-nì-no. [Sm. dim. di Lanterna.) Lanternetta. Lat.latermda. Gr. pixfòs tpaeós. Burch. 1. i3. Ma i moscioni, che fì-glian tra’ mezzuli , Fccion sì gran cacacciola alle lucciole , Che perfuggir fer lanternin de’culi. Ambr. Cof. 1 . 3. Quando ognun dorme,potrà egli andarsene Da sé stesso turato , con un moccolo In un lan-terniu chiuso. Buon. Pier. 3. 1 . g. Finché dato io fuoco All'esca, eil lanternino amico acceso , ec. E appresso : Xi chieggio, e tu inelporgi, il lanternino.
a — (Archi.) Dim. di Lanterna nel significato del §. 3. Bald. Dee. Consua assistenzae modello condusse il lanternino dalla medesima cupola. (O)
LANTERNisTi.*(Lett.)Lan-ter-nì-sti.IVomei/eg/i accademici diTolosa.QIau)
Lanternone , Lan-ter-nó-ne. [A’m.] accr. di Lanterna. Lanterna grande.[Strumento per lo più di ferro o di legno, con vetri o altra materiatrasparente , per uso di far la notte trasparire il lume nei gran cor-tili, negli androni e antiporti delle case o palazzi. E Lanternonidiconsi quei lumi che , nascosi in figli dipinti, si mettano alle fine-stre , o in altre parti esteriori degli edifizii, in occasione di pub-blici fuochi e luminarie d’ allegrezza.) Lai. lanterna major. Gr. p-tyatsQ<*.itos. Mail. Franz. Rim. buri. 2 . 1 fi- Quasi tutta notte Si va allume di luna o lanternone. Ricett. Fior. 86. Mettendo le materie ac-cese in un lanternone coperto ili carta. Buon. Pier. 3. 1 . 7 . Clic lan-ternoni e che gabbion son questi , Di che voi vi siete ora scaricati ?
E 4- 1- t. S’ ode romor di fusti e lanternoni , Perché la guardia a-lieggi quivi intorno.
a — Fig. Così chiamasi da’ ciechi Colui che gli guida, quando tre oquattro s’ accordano andare insieme. Min. Maini. Paolo Magherini,cieco fiorentino , che , per essere affatto privo di vista, serviva moltevolte alli cicchi di lanternone. (A)
Lanterndccia , * Lan-ter-nùc-cia, Sf. dim. di Lanterna. Lo stesso cheLanternetta. V. (Van)
Lanterndcola , * Lan-tcr-nù-co-la. Sf.dim. e disprez. <//Lanterna.(Van)
Lanternoto , Lan-ter-nù-to. Add. m. V. scherz. Magro , Secco a guisadi lanterna. Lai. exsuccus , aridus. Gr. d^vp-os. Buon. Fier. 2 . 3. 4-Quattro dita pelose, Magherò, lanternine, Secche, alide, appassite ,trasparenti.
Lantila. * (Mit. Irid.) Làn -ti-la. Nome che gli abitanti delle Moluc-che danno ad un essere superiore, che comanda a lutti i Nitos oGenii malefici. (Van) t
Lantione. * (Mariti.) Lan-ti-é-nc. Spi,Serta di bastimento usato ne me-