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LAOFONTE
Laofonte , * La-ofón-te. N. pr. f. ( Dal gr. laos popolo , c pkonevtesuccisore : Uccisore del popolo. ) — Moglie di Teslio e madre diLeda . (Mit)
LaoGono , * La-ò-go-no. N. pr. m. (Dal gr. laos popolo, e gonevs pa-dre: Padre del popolo.) — Figlio di Piante ,fratello di Bardano,ed ucciso da Achille . — Figlio di Onetore , gran sacerdote di Gio-ve Ideo , ucciso da Menotie. (Mit)
LaogorA ,* Laò-go-ra. N.pr.J. (Dal gr. laos popolo , ed agora arin-ga , discorso : Oratricc del popolo.) — Figlia di Ciniro. (Mit)Laogoro , * La ò-go-ro. N. pr. m. (V. Laogora.) — Re de’Driopi,ucciso da Ercole . (Mit)
Laoi.* (Arche.) La-ò-i. Add. e sm. V.G. I.al. laoi. (Da Iris, laos sasso.)
Nome dato agli uomini nati da’ sassi gettati da Deucalione. (Mit)LÀ oltre. Aro. di luogo. Là intorno.Lat.iMuc , illic. Gr. ente, xvtoSi.Dani. Inf. 11. Il5. E ’l balzo via là oltre si dismonta. Petr. son.4L- E corcherassi il sol là oltre orni’ esce D’un medesimo fonteEufrate e Tigre . Pataffi 1. Là oltre elle si son raffazzonate.
Laomaca , * La-ò-ma-ca. N. pr. fi (Dal gr. laos popolo , e madie pu-gna , combattimento : Combattente per lo popolo.) — Una delle Amaz-zoni. (Mit)
Laomedea , ' La-o-me-dc-a, Laomeda. N. pr. fi Lai. Laomedea. ( Dalcclt. leoh abitazione, e med o mod mare : Abitante nel mare. In gr.laos popolo e meda io ho cura: Avente cura del popolo .)—Ninfa fi-glia di Nereo e di Dori . (Mit)
Laomedea.* (Zool.) Sf. FG. Lui. laomedea. (V. l’etimologia di Leno-ni idea , il. pr.) Genere di polipi dell ordine delle serialarie, e delladivisione de' polipi flessibili , che hanno per carattere il polipolio fillò-dio o a forma di arboscello ramoso, e cellette stipitate, o provvedaled’ un piccolo sostegno sparso sopra il fusto. Il suo nome proviene dat-t’ essere stato questo genere dedicalo alla ninfa Laomedea. (Aq)LaomedokeAde , * La-o-me-do-nè-a-de. N. pr■ in. Lui. Laomedonciades.
(Nome patronimico di Laomedonte .) (B)
Laomedonte, * La-ome-dón-te. jY. pr. m. Lat. Laomedon. (Dal gr .laospopolo , e medori re: Re del popolo.) — Re di Trvja , figlio d’Ilo,e padre di Priamo , di Esimie ec. (B) (Mit)
Laomedonziade , * La o-mc-don-zi-a-de. Add. pr. m. Nome patronimiaoeh Priamo ,figliuolo di Laomedonte. Talvolta i poeti danno a’Tio-Jtnti eziandio il nome di Laomedonziadi. (Mit)
Laomedonzio , La-o-me-dón-zi-o- Add pr. m . Soprannome di Enea di-scendente di Laomedonte. (Mit)
Laomimo, * La-o mi-ino. N.pr. m. Lai. Laomim. ( Dall’ebr. leoni gen-te, popolo, pi. leummim genti.) (B).
Limi. * (Geog.) Lai. Laodunum, Lodunum. Città di Francia , capitaledel Dipartimento dell' Aisne. (G)
LÀ tsiiDE. Avt>. di luogo , e vale lo stesso che Di dove.—, Lande, s<n,Lat. Linde. Gr. oxóStv. Da11t.Par.g 2g. Si leva un coll*’, e non smgeiTìOÌt’ alto, La onde scese già una facella. Bocc. nov.8g> 6* E tra glialtri, che a ciò andavano, si parti un giovane ec. della citta di Laiazzo ,laonde egli era, e dove egli abitava. Petr. canz. 20.1. Scese dal cieloin sulla fresca riva , Là ond’ io passava , sol per mio destino.
2 — * Si trova (incoia adoperato per esprimere Stanza. Amm. Ani.Giunta 7 3. Là onde vivono le leggi , là può vivere lo popolo.(Cin)
3 — * In vece del relativo di sesto caso, latraci. Tiri. g6. E forsed‘ animo temperato, che li desiderii della carne, là onde tanto è as-salito , costrigncssc. (Cin)
j —* Ripetuto, sottintesovi il Là nel secondo luogo. Remb.son. 53. Lassonon so : ma poi che 1 face amore Là ond’ i’ ho già l’alma accesa ,cnde ferita , Ponga pietà , t quanto ha ’i ciel posto onore. (Cin)Laokce , La ón-de. Avv, che vale Per la qual cosa. Lat. quamohrem,quapropter , quare. Gr. bar. rxvra., Siò §b. Rocc. nov. fatti. Laondeegli scampa dalle forche. E num. i6 Laonde le femmine , piu pau-rcse divenute , levatesi , e fattesi a certe tìnestre. , cominciarono agridare. Eir. As. ng. Laonde la vera Venere, accorgendosi che lecelesti cerimonie erano fuor di modo trasferite al culto d’una fanciullamortale, grandemente s’accese nell'animo suo.o — *ln questo sigia fu detto anche Là donde. Bocc. Tes. 2. 6 g. Làdonde in fuga trista ed angosciosa , Come genti che nulla più po-teano , Si volser tutti ec. (Cin)
3 — * Lii luogo di Per lo che in sentimento relativo. Inlrod. Tiri.Veggio che hai male di paura, laonde sei fortemente sbigottito. E n.Hai perduti certi beni che la ventura ti avea dati, laonde ti sono ab-bondate molte tribolazioni. (Pr)
/, _» J n luogo di Perdi clic, Per mezzo di che. Inlrod. Firt.3i. II
sovrano bene c un raunamento perfetto di tutti, laonde si compionoall’uomo tutt’i suoi desiderii. E i5. Cbi vuol dunque esser veracefigliuolo di Dio porti in pace le pene e le tribulazioni del mondo ,i quali sono i suoi gastigamenti , e laonde coloro che riceve per fi-dinoli sono caligati (Nota: i quali accompagnato a tributazioni.') (Pr)
5 _ . /,riun'o di Onde relativo. Imrod. Fin. 5S. Tutti i martorimaschi e femmine laonde si fa menzione nella chiesa di Dio , e moltialtri senza numero laonde non è fatta menzione. (V) (POLaonese. * (Geog.) La-o-né-se. Sin. Antico paese di Trancia , nellaPiccardia , oggi parte del dipartimento di cui Laon e la capitale. (G)Laosome , * La-o-nAme . N. pr. fi (Dal gr. laos popolo , e nomevs le-gislatore : Legislatore del popolo.) — Avola di Ercole. (Mit)Laosomehe , * La-o-no-mé-ne. N- pr. f (Dal gr. -aos popolo e nome-ma giusta legge : Giusta legge del popolo.) — Figlia di . esito, unadelle mogli di Ercole . (Mit) _
Laor. * (Geog.) La òr. Isola del mar della China. (G)
Laos ;* (Geog.) Fiume che divideva l’Agro Lucano dal hruzia , e Judetto anche Laino. — Gran tratto di paese dell' Asta nell impero di
Antiarti. (G) (N^ _ . .. -
Ivo., inatte. * (Etcì ) La-o-si-nat-te. Add. e sm. Ministro delta Chiesagreca , il cui officio era di convocare il popolo per le adunatile come
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faceva io altresì i diaconi ne'casi di necessità. (Dal gr. laos popolo,e synaclcr collettore , adunatore.) (Ber)
Laotoe , * La-ò-to-c. IV. pr. fi ( Dal gr. laos popolo , e thoe condan-na: Condannata dal popolo, o Condannatricc del popolo ) — Una del-le mogli di Priamo . — Figlia di Ercole e moglie di Polifemo , unodegli Argonauti. (Mit)
LÀ ove. Avv. Lo stesso che La dove. L-at. ubi. Gr. 0ter, oirov. Rocc.nov. fa. tg. Là ove Teodoro era ancora tutto pauroso della morte ec ,il domandarono intorno a questa cosa del suo volere. Amm. Anl.g.■}3. La vittoria là ove è, ivi è la concordia. » Bemh.Stanz.io. Peròvorrei , eh’ andaste a quelle fere , Solo ver me , là or’ elle fan sog-' giorno , E le traeste a le mie dolci schiere. (Gin )
2 — In luogo di Quando , Allora quando , Subito che, Ogni volta che.Gr. S. Gir. 3i. Là ove lo dritto uomo pecca , tutta la sua diritturaè dimenticata dinanzi da Dio ; e là ove lo peccatore si converte, efa dirittura , tutti li suoi peccati gli sono perdonati. E fi. Che faràquesto peccatore là ove lo diritto uomo è appena salvo ? E ivi. Làove lo dritto uomo pecca tutta la sua dirittura è dimenticata dinanzida Dio ; e là ove lo peccatore si'converte c fa dirittura, tutti li suoipeccati sono dimenticati dinanzi da Dio . Gr. S. Gir. 3g. Là ov’ encverginità di cuore c di corpo, qui permane Tddio. Fit. A'. Gio.Batt.205. Là ove io ho detto fquanto ho detto ciò che io ho a’elloJ chePiero c Andrea fossono de’ Discepoli suoi, non 1’ ho detto perdi’ iosappia per fermo, ma pensomi cc. (V)
3 — [In vece di Là ove si scrisse ancora Là ve.] Dani. Inf. 32. 1 zg.Cosi ’l sovran li denti all’altro pose , Là ’ve ’l correi s’aggiunge collanuca. Petr. son■ iS5. Mi riconduce disarmato al campo, Là ’ve sem-pre son vinto.
4 — * Strano costrutto. Fit. S. Zanob. 3t2. Veggendo Santo Zanohitostato , là ove era provenuto, si multipricò duo santi insantità.(V)
5 — * Trovasi anche scritto Laove, e da’ poeti ristretto in Lave. Bemb.Pros. 3. 183. Le quali due particelle ( tu dove e là ondeJ sono sta-te alle volte da’ Poeti ristrette a esser solamente di due sillabe, chelave invece di laove , e lande invece di laonde dissero ; comecchéquesta non si disse giammai, se non insieme con la prima persona ,così land* io. (Cin)
Lata. (Mus.) Sf. Nome turco di tubi di rame, lunghi circa otto a novepiedi, che finiscono come le nostre trombe, e servono alla musica. (L)Lapa .* F. composta di Apa, aggiuntavi la L per isconcio ortografico.Bui. Purg. 1.8. 1. Come naturalmente è nella lapa lo studio di farolo mele. ( F. la noi. 38g. Guitl. Leu. ) (V)
Lapa. * N. pr. fi di Lapo. Farinz. di Jacopa. F. (B)
LapagerIa. * (Bot.) La-pa-gè-ri-a. Sf.Genere di piante della essandriamonoginia, famiglia delle sarmeniacee che porta la cornila di sei pe-tali , gl’ interni più larghi, lo stimma a clava , ed una bacca superaad una celienti con molti semi in tre serie. Frutice del Chili con fa-glie bislunghe coriacee e fiori rossi peduncolati solUarii. Lai. la-pageria. (N)
LAFARA.'(Geog.)Là-pa-ra. Antico cantone dell'Asia nella Cappadncia.fis’)Laparocele.* (Chir.) La-pa-ro cè-lc. Sm. F. G. Lat. laparocele. ( Dalaparon fianchi , ovvero ossi che stanno a lato dell’ osso sacro , cioè• l’ilio , l’osso del pube c l’ischio, e cele tumore.) Nome che si diedeall'ernia lombare, nella quale le parli, dopo di avere penetralo fra te fi-bre del.muscolo quadrato de' lombi, e fra un distendimento dell'apo-neurosi del muscolo traverso , compnjono fuori della massa carneadel sacro-spinale. (Aq) (Vali)
Lavato. ' * (Bot.) La-pà-to. Sin. Lo stesso eòe Lapazio. F. (O)
Lapato. * (Geog.) Antica fortezza della Grecia tra i'Epiro e la Tes-saglia. — Antica città dell’ isola di Cipro. (G)
Lapazio. (Bot) La-pà-zi-o. [Sin. F. G. Genere ili piante deli'esandrintriginia , famiglia delle potigonee, distinte del ca lce di sei sepali colseme triangolare coverto dai sepali intelai spesso fonati di un gra-nello che ne occupa la stipcificie esterna , e dallo stimma pennelli-forme. La specie piti comune detta anche il api’ Italtant ] Romice, (è unapianta che ha la radice lunga, grossa , fibrosa , bruna al di fuori,gialla in ternamente ; lo stelo alquanto rossa, scanalalo, ramoso nellasommità ; le faglie picchiale , bislunghe , ovaio-lanceolate', le seminalisagginate; ìfiori ermafroditi, alquanto verdi, in ispiga ramosa; levalvule intere , gran fere. Fiorisce nel Giugno e nel Luglio , ed èindigena dell'Italia , ove è comune negli orti, lungo le strade, neicampi, ec. Se ne adoprano in medicina le foglie e le ratina che au-mentano il corso delle orine, giovano alle malattie cutanee ed attadissenteria. — , Lapato , sin. Lai. lapatlium , rumo* patientiae Lio.Gr. xdinzSov.J ( Da tapuzo io ammollisco, evacuo.) Cr. 6. 66. 1. Illapazio ovvero la romice è calda e secca nel terzo grado , o nel se-condo , secondo Avicenna , cd enne di tre maniere.
Lapazza. (Marin.) La-pàs-za. Sf. F. Lapazze. (S)
Lapazzane. (Marin.) La-paz zà-re. All. Lapazzarc un albero , un pen-none , è Applicare e Legare una lapazza ad un albero , o ad unaantenna o pennone , per rinforzarli. (S)
Lapazze. (Marin.) La-pàz-zc. Sfi pi- dette anche Lampazze, Alapazze.Pezzi di legno tondi ad una parte , e coricavi dall' altra , che si a-dattann alla superficie di un albero , antenna o pennone con chiodie trinche, o zinalure,per rinforzarli quando sono indeboliti. (Lapazzeda lampazze : c questo dal cclt. Iteri legno, e pes o pez pezzo : Pezzodi legno.) (S)
2 — DI tracci a mento. Pezzo di legno lungo da sei a nove piedi,dellalarghezza proporzionata al pennone cui dee servire, per rinforzarti,o per tenerlo lontano dallo sfregamento coti albero. (S)
3 — di trozza degei agiìeri. Sono lunghi pezzi di abete o di rovere ,concavi da una parte , e convessi dall' altra. (S)
Lafe. * F. c omp. di Ape , « dell'articolo L, aggiuntovi per isconciqortografico , al mudo stesso che Lapa ; nel pt. fia Lupi ni., e Lupif. Fior. flit. 8. Volendo trarré degli pertugi i tapi , gli pungono