LAPERS1
gii occhi. E appresso : Lascia slare lo mele , c attende a’ lapi. Eposcia: Tanto è l’ira sua che se mille lapi lo pungessono ,vorrebbefar vendetta di tutte. Pallad. Mavz * 2g. TJscirebbono le lapi fuori ,e lascercbbono la loro casa. (V)
Capersi. * (Mit.) La-pèr-si. Soprannome de'Dioscuri Castore c Polluce.( Dal gr. ias città , e da perso fht. di pertho io distruggo , perchèdistruggevano le città , di cui s’impadronivano. Y. Castore .) (Mit)Laperusia. * (Bot.) La-pc-ru-si-a. Sf. Lat . Lapeyrousie. Genere dipiante dell’àfrica australe della singenesia frustranea, famiglia delleeuputorine , che porta i antodio embrichilo scurioso che eguaglia i.fiorellini, i fiori del disco fertili del raggio abortivi , il ricettacolopapilloso ed i semi . con piccola corona invece di pappo. (N)J-AfiieiDiNARio.* (Arche.) La-pi-ci-di-nà-ri-o. Add. c sm. Così chiamatasipresso i Romani il prefetto delle ojjìcine marmoree.(f r . /npit/rt.)(Mil)£<Aru:m. * (Gcog.) La-pi-ci-ni. Antichi popoli d‘ Italia che abitavanola Liguria di qua dall' Appennino. (G)
Lapida , Là-pi-da. [Sf] Pietra ; ma si dice più propriamente, che d’al-tra, di quella che cuopre la sepoltura■ [Ancora indica la pietra sulla
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LAPiSLAZZALO
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del moni monto? Frtmc.Sncch.Op.div. Il terzo fa questo Lazzaro,' cheera legato e suggellato con la lapida nel sepolcro , ovvero spelonca.Vii. Beni’. Celi, 126. Lo feci sotterrare cc. , dipoi gli feci fare unabellissima lapida di marmo , nella quale vi si fece alcuni trofei ebandiere intagliate. Berti. Ori. 2 26. 7. Poich’ebbe il verso Biandi-marte letto, La lapida pesante in aria alzava.
Laudabile , La-pi-dà-bi-lc. Add. com. Degno d'essere lapidato. TJden.Nis. 3. iC3. Ileo e lapidatile poeta c quelli, clic infastidisce c stracca,e uccide il lettore con la ripienezza di troppe cose c di molte mi-nuzie. (B)
Lapidante , La-pi-dàn-te. Pari, di Lapidare . Che lapida. Bao Indett,28. , Curaf. Queir. Pred. 33. , Sensev. Quar. png. 33o. Berg.( Min)'
Lapidari: , La-pi-dà-rc. [Alt. V. F] Percuotere 0 Uccidere altrui consassi .— , dilapidare , Assassare-, sz;i. /^«.lapidare, lapidihus appaie-rò , lapidihus cacdere , obrucre. Gr. , \iScf>o\dv. Bocc. non.
j'ó. <7. Infìno alla porla a San Gallo il vennero lapidando. G. F.6.36.
minciarono a lapidare le statue di Pompeo , ma Calo solo gl’impacciava.Lapidaria. (Arche.) La-pi-dà-ri-a. Sf. Scienza delle isrr.zioni scolpiteper lo più nelle lapidi. Delta meglio Epigrafia. (A ) (N)
Lapidario , La-pi-dà-ri-o. Add. m. Appartenente alla lapidaria. OndeStile lapidario vale Stile delle inscrizioni. (A)
2 :— C In forza di sm.] Gioielliere, [o più propriamente Colui che ta-glia , lustra e prepara le pietre preziose , che poi lega il gioje.lliere ;in Firenze dicesi anche bassamente Pictrajo , ben diverso perii dalloScappellino 0 Tagliapietre.) Lat. gemmarius. Gr. AiltoiriiAiis. Bocc.nov.7 3. f Delle quali ( pietre ) Maso così efficacemente parlava, come sestato fosse iin solenne e gran lapidario. E nutn.y. L’altra si è una
. ..-. .. 124- Ma splende
invano ,^invali falseggia c mente Natura al dotto lapidario avantc. (N)
. 2 .T" . Oggi dteesi di Chi attende alla scienza ed allo stile delleiscrizioni. (M)
Lava dato , La-pi-dà-to. Add. iti. da Lapidare . —, dilapidato, Assas -sato , sin. Semi. *5’. Agost. 52. Avvegnaché fossero arrostiti e scorti-cali , e lapidali , e strascinati, c tormentati , e dimemlirati , cc.lapidatore , La-pi-da-ló-rc. [ Veri. m. di Lapidare .] Che lapida 41
□ ldntnro .A, 1 ... 1_^ ~ .. - r . ’
d~ j-umu per u suoi lapidatori. Cavale. Fruii, ling. Santo Stefano prego Iddio per li suoi lapidatori più efficacemente che per sé medesimo.
Lapidatrice, * La-pi-da-tri-ce. Ferb. f. di Lapidare . Che lapida .— ,Allapidatrice , sin. V. di re'g. (0)
Lapidazione , La-pi-da-zìó-ne. |A'/l] Il lapidare. [Supplizio usalo pressogli Ebrei.] Lat. lapidatio. Cr. ?.Oo5c/.iu. Bui. Purg. 15. 2. Confor-tavano P uno 1’ altro ; dategli bene delle pietre ; alla quale lapidazio-ne fu san Paolo. 0 1 ’ 1 1
2 “ dicesila Bappresenlazione del martirio di santo
o te fatto. Vosar. (A)
^ T~ Cerche.) Nome di un giorno festivo che gli Egineti celebravanoin memoria di due illustri donzelle cretesi , chiamale Lamia ed Eu-Jesia, che furono uccise a colpi di pietre in una sollevazione dipo-polo. (Vau) . r
Lapide , Là-pi-de. [ Sf.] V. t. Lapida. Lat. lapis. Gr. xlSos. Jlorgh.ci p. 5fn. Nel Carmine a mezza la chiesa sotto una lapide di marmoseppellito.,j Cavale. Pisi. S. Gir. 38g. Per Daniello Profeta è dettolapide tagliato , e reciso dal monte. (V)
2 — Pirtv
___ „ ..- -- 0 - oeum. JU (liti-ove .
Luce-di'notte questa lapide ,.e dicesi che ha in sé tutte le yirtù del-1 altre pietre. E appresso : La penitenza passa tutte le yirtudi ditutte le nature d’ erbe , di lapidi , e d’ ogni altra cosa.-
i —* (Mit.) Soprannome di Giove , col quale veniva-egli, sovente con-fuso col dio Termine. (Mit)
. Lapide diff. da Pietra c da Lapida . Lapide è in generale Pietrafidotta a qualche regolare forma, e destinata a qualche uso ; PietraVocale IV.
è voce più generica. Lapide fu detta andie dagli antichi per Pietrapreziosa , ma non pare che nello stesso significalo siesi mai . usata lasua quasi omonima voce Lapida .
Lapidefatto , La-pi-dc-fàt-to. Add. m. comp. Parificalo , Impietrilo ,Disossilo. Fallisti. 3. fi 1 • Berg. (Min)
Lapideo , La-pi-dc-o. Add.m. F. L. Di lapide , [ Di sasso.] Lat. lapi-deus. Gr. Xl'StvQs, Bocc. Fit. Dant. 236. In un’ arca lapidea ec. ilfe’ riporre.
Lapidescente. (St. Nat.) La-pi-de-scén-lc. Add. com. Acque o Fontanelapidescenti diconsi quelle in cui si generano tufi o simili pietre edove , se si pongono talune cose , se ne ritirano dopo qualche tempolapide.fatte. (A) (N) Faltisn. Berg. (0)
Lapimitcazione. (Min.) La-pi-di-li-ca-sid-nc. Sf Passaggio delle par-ticelle delle materie , non coerenti tra loro , allo stalo di corpo soli-do e lapidea, che segue per mezzo di un liquido carico di molecoleterree disciollc , il quale cristallizzandosi negl inlerstizii dei piccolicolpi incoerenti , come le sabbie, jie forma delle masse solide , detteArenarie e Pudinghe. (Boss)
La di ridico. (St. Nat.)^ La-pi-di-fi-co. Add. m. Che ha la facoltà di ge-nerar pietre. ( Dal lat. lapidati faciens che fa pinti a.)' Targ. Prodi-,
0 1 ' 1 : —.eli iM'.o/lAniiniina nn’ rnrDl’. (
... r ~. ... - piccoli fin
in vescica , dopo levata la pietra maggiore. Diz. Sc\ Med. (0 )Lapidosò , La-pi-dó-so. Add. m. Sassoso. Lat . lapicleus. Gr. hlStvcS',Cant. Cam. i36. Di questa grave c lapidosa terra ISascon nostri di-letti e nostri amori.
Lapidot ,* La-pi-dòt. JStpr.m. Lai. Lapidoth. (Dall’ebr. lapidoih lam-padi.) (B)
Lapillare. (Min.) La-pil-là-rc. [Att.] Ridurre in lapilli, [ è dicesi diquelle materie , le cui particelle separate per virtù del calore , o dialcun liquido , nell’ assodarsi si ragusano in gruppi di figura geo-metrica ed a facce piatte, y. Lapillato e Lapillo.]
2 — * E ii. ass. Figurarsi a maniera di lapillo. MagaL lelL scient. 2.XI sai comune disfatto in acqua in capo a poche ore comincia a darein fondo, c lapilla in picciolissimi dadi-; i quali dadi, se di nuovo-sitorneranno a struggere, in altri*dadi torneranno a lapillare. (A) (N)
3 ■— E n. pass. Delliu. Disc . 12. .Quivi con vera lapidazione, qual dìgemina o di sale , si lapidano, in tanti quasi abbozzi. (Min)
Lapillato , -La-pii-là-to. Add. m, da Lapidare . Lai. lapidatns , in la-pdlos coactus. Gr. Seggami, esp. 266. Tali Sturo il zucchero
candito, il zucchero in pane , ed il sai gemma lapidato. » Ncr. Ar.yetr. 2. ’òg. Quest’ acqua... si metta in calinelle di terra invetriala,in luogo fresco che in dodici ore o più si vedrà il vetriolo lapillatoa torno la catinella in punte che parrà cc. E y.i33. Quest’acqua....si lasci in luogo freddo.»., che si troverà il vetriolo di rame iapd-lato in punte cristalline , che parrà di'vero smeraldo orientale. (IV)
LAPjLLAzrojìE. (Min.) La-piUa-sió-ne. Sfi. Il lapillare. Beliin.Disc. 12.Quivi con vera lapidazione, qual di gomma o di sale, si lapidano intanti quasi abbozzi. (Min)
Lapillo. (Min.) La-pìl-lo. [ Sm. ] Pietruzza ; [ Chiamatisi propriam.Lapilli quelle masse di forma geometrica a facce piane in che lamateria di alcun corpo solala per virtù di'calore 0 eli liquido ras se-dandosi si dispone, come fa lo zucchero , il sale e simili.'] Lat. bqndus,calculus. Gr. x&tbiov, Xiù-dpiov. Sagg. imi. esp. 22 Nò i metalli, nèi lapilli de sali aUraggorio , come da alcuni c stato scritto: 3? JSer:Art.Fetr. 2. 3g . Si vedrà il vetriolo lapidato a torno la catinella in
1 -,1; . . .
^ —. Specie di lava, o schiuma di lave, sminuzzolata in pietvuzzolcbitorzolute, aridissime , e piene d' irregolari punte e cavità. (B)
3 — 3 J ictra preziosa. [ In questo senso è poco usato. ]. Dant. Pur. 20.16. Posciachò i cari.e lucidi lapilli, Ond’io \idi ingemmato il sestolume , Poser silenzio agli angelici squilli, yirg. Encid. A. 5. lira-giovane, con occhi-bellissimi, e piacevoli a modo di uno lapido pre-zioso in uno anello. '
4 —* Dteesi anche alle pietruzze rotondate dalla jluitazione , come ilsabbione. (A)
Lapis. (Min.) Sm. Pietra naturale molto dura , della quale si vaglio^-no i pittori per fare i disegni sui fogli, lasciandovi il suo colore ,che è l’osso. Questa macinata, benché con grande stento per la sua*durezza, fa un rosso bellissimo simile alla lacca , che serve per colorde a fesco, e molto tempo dui a. V adoperano ancora gli spadaiper metter V oro a brunito . Chiamasi uriche Matita , Amalita e Ci-
r usar, menti e tgu lui ^ — - ,
id era finito gran parte in.diversc fogge,'e disegnali queUi ignudi, altri ’di chiaro c scuro, altri di carbone e lapis, altri-ec. (A.) liicelt. Fior.8g. Il lapis giudaico, ed il lapis ematite ec.-si polverizzano, e si -disfanno 1fregandoli con alcuno umore in su una pietra da arrotare fine, (d)
2 — piombilo. Specie (I amatila fatta artificiosamente , che tigne dicolor di piombo , e serve per disegnare, yoc . /)/?. (A)
3 — AiuiKNo, [ che scrivasi meglio ut una parola] Lapisarmeno : Sps-
■ ’ • •• » » —•-»— Tv.» _ 1. ...... /
Lapislazcli. (Mm.) La—pis-la—zu—li. [ A niLo stesso che Lapislazzoli. y~.
■ y,ol", Mes. Le medicine che per loro natura evacuano la coUora ne-
, sono T epitimo , Y esula , il lapislaztili , il lapisarmeno , ec.cazzalo, (Min.) La-pis-làx-za-lo. [ Sm. jfi.At V. e di’ ]. LapLluz—
ra
Lapulazzalo