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Vol. IV.
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6 '2 LEGATE'RINA

delle quali si comprendono in un co * vasi porzione più o meno con -siderabili di parti molli circondanti^ Legature d' apparenza, quelle cheposte sotto le afterie non deggiono chiudersi ed annodarsi che nelcaso in cui le altre sarebbero insiiffìcienti. (A. 0.)

8* * (Teol.) Presso i teologi mistici significa una Sospensione totaledelle facoltà superiori o delle potenze intellettuali dell' animo, (Ber)

2 * Talvolta si questo nome agli amuleti o preservativi, per-chè porano sospesi al collo o attaccati a qualche parte del corpo. (Ber)

Legaturina , Lc-ga-lu--na. [V/T] dim, di Legatura. Vit. Betw. Celi, 7. Vi accomodai alcune frutte e legaturine smaltate.» {Quipie- 2coio ornamento che serve a legare .) (A)

Legatuzzo , Lr-ga-tus-zo. Sm. dim. di Legato. Piccolo dono lasciatoper codicillo , o per testamento. Silos Serra. Berg. (Min)

Legazione, Le-ga-zi-ó-oe. [V/.] Ambasceria. Lai. Icgatio. Òr.

V. G. 6. 20. 1. I quali Legati sollicitamentc fecero loro legazione.

A/. V. y. 56 . La Cluesa mandò ec. per successore del valoroso Car-dinal di Spagna fallate Clugni con piena legazione. Bocc. Fit.Dant.262. E venuto a di liberare chi dovesse essere principe di cotale le-gazione , fu per tutti detto che Dante fosse desso.

2 Luogo dove ha giurisdizione il legato. Lat. torri tortemi, legationisjurisdictio. Pass. 121. Il Legato (ha cura ) di tutti coloro che sono

IH'lb en.T

2 * Onde è il titolo di quelle provinole dello Stato Romanoche hannoper govci natore un Cardinal legato , e sonavi quattro prn-vincie che hanno un tal nome , cioè di Bologna , di Ferrara , diForlì e di Ravenna . (A)

3 (Archi.) Collegamento delle pietre , mura , ec. Fasar. Vii. Bru - 3nell. Quello che aveva fatto nelle augnature, incastrature, commet-titure e legazioni di pietre. (A)

4 * (Arche.) Ambasceria; ovvero G.ovenin di qualche provincia. I 4Romani d cevano Legazione libera la permissione che ottenevano ta-luni senatori che avi-vano qualche affare particolare nelle pvovincie,

di assumere il nome e i distintivi delta dignità di luogotenenti o le- 5goti, per essere più onorati nel pa-se ove recavansi e poter megliospedire i loro negozi/. (Mit)

Legge, Lég-ge. [Sfì Pi Leggi cozzi?. Legge. Regola stabilita dall'autoritàdivina o dall' umana, che obbliga gli uomini ad alcune cose, e ne vieta 6loro alcune altre, a fine di pubblica utilità. La Legge è eterna, di-vina, uaturale , umana, ecclesiastica, civile, penale, positiva, dispen- yjabile, mutevole, pubblica, comune, privata, singolare, giusta, santa,necessaria , sacra , politica, severa , dura, inviolabile , immutabile,perpetua, generale, anlica, nuova, dolce, agevole a seguire, scritta,introdotta dalla consuetudine, approvata, accettata, annullata, abrogata, 8abolita, antiquata, rinnovata, proscritta, proibente, permettente,intimata, promulgata, perfetta, giudaica, vecchia, pagana ec. ec. DicesiContrastare, bar contrasto alle leggi, Difendere le leggi, Porre altruifigge, Romper le leggi, Serbare, Guardare le leggi, Soggiacere alleleggi, Costituire, D(liberare, Mettere in piedi , Bandire leggi. ,Leggie, Lei, si».] Lat. lex. Or. vopcs. (Il lat. /ex, legis è dal celt. leguea,ovvero leg legge.) l'es.Br. 6. 26. La legge si e giusta cosa, e tuttele cose <lclla legge sono giuste , perocch ella comanda operazioni divirtù , le quali operazioni tanno f uomo beato, e conserva f operedelia beatitudine in lui. Bore. nnv. 2. 4. Come che il Giudeo lessenella giudaica Ugge un gran maestro ec. Bocc. non. 42.ig. Intendeva,secondo la nostra legge, di sposarla. L nòv. ^7.17.Acciocché controalla Ugge , dove ella il voglia, non vi troviate aver fatto. Tratt.Poj.JSost. La legge è detta, perché gìla- lega. Le altre leggi legano ; maquesta ec. Dunt. Plug. 16. 3 y. Le lèggi son; ma chi pon mano adesse? E Par. 6. 12. D* entro alle leggi trassi il troppo el vano.Tass. Ger. 5 . of. E che per legge è reo di morte , e deve, Comeleditto impone, esser punito » Bu< 11. Pier.2. 5. p.li luminosa ha l prin-cipe la via Che gli addita la legge. E 5 . 5.2.Acciocché voi costantepelle leggi, Le serviate incorrotte e sempre vive. E Salvia. Annot .u t .* Questo è f ufizio di tutti i magistrali e de sovrani, f essere #10-mophylac.es , guardiani delle leggi. (N)

* * XJscita ani nel pi F.§.- 2 , 4 - Cavale, med. cuor. 63 . Secondo lelegge antiche e novelle, divine, ed anche umane. Petr, Uom. iti. 158.Molte buone legge compose. (V)

3 iCd v. Dare : Dar legge , la legge , le leggi, delle leggi ,per legge == Imporre legge , Comandare } Ordinare, Governare ec. F.Dare legge.] Petr. son. 186. Chi pon freno agli amanti, o ior legge ?

4 talvolta può anche comprendere le. cose inanimate. Ar.Fur. 4 2 - Alcun sui ceppo quasi il capo ha messo, Che laltrogiorno ha dato legge al mondo. Tass. Ger. g. 56 . Sedea colà.dond eglic buono c giusto legge al tutto , e il tutto orna, e produce, (p)

5 * E cosi il suo correlativo Toglier legge, cioè Riceverla.Jr . Fur. 46. 6 F Tolto avria leggi e patti a -voglia d essa. (?)

6 iCol v. Fare:] bar legge jj= Costituir per legge, ovvero Farviolenza.'] V. Fare legge [e farsi legge.] Cavale. Fruii, ling. Li pri-vilegi! di pochi non ialino legge comune.

7 * Dicesi Legge commissoria nelle vendite il patto con cui sistabilisce , che se il compratore non paghi il prezzo in un terminedato , sia.lecito al venditore il recedei dalia vendita, ed il farla ri-guardare come non avvenuta. Ne pegni è il patto che abilita il eie-ditole -a renderlo di sua pix/prietu , quando il debito non gli si pa-ghi in un tempo prefìsso. Buon. Fiat . ò. Introd. 1. Perchè la leggeco<nnn$»ona il vieta. (IN)

8 Divesi Legge distributiva , cioè Che distribuisce i fremii ele pene egualmente secondo il mento. E pai che possa dirsi ancheassolutati. La distributiva. Salvili. Annot . È- B. 5 . Introd. 1 . Onderapo* la legge , dal dare e distribuire a ciascuno ciò che gli si deb*he; e dmvopyoif si dice la distributiva. (N)

9 Dlcesi Legge eterna , e si prende motte volte per /'.ory/mrohe noi concepiamo nella volontà dell' Eri te supremo, ordine che de-

LEGGENDA

termina ciò eh' è buono, e ciò eh è malvagio , e che comanda t uno ,e vieta V altro. Il complesso delle norme che quest'' ordine prefiggealle azioni deli' uomo , e eli et ricava dall uso delle facoltà del suospirito , si chiama Legge naturale: e però questa può dòsi il sistemadelle direzioni , che all* uomo rivela il suo spinto per tutto ciò ch'eidee fiu'e , e da che. dehhe astenersi. (N)

10 * Dicesi Logge larghissima e vale Sfrenala , Licenziosa. V.Larghissimo, $. 5. (N)

11 * Dicesi Latore di leggi per Legislatore. /''.Latore, J* 2. (N)

Lo studio della giurisprudenza. Lat. jus. Bocc.nov. 20 16. S'egliv'era più a grado lo studio delle leggi che la moglie, voi non do-vavatc pigliarla. Seti. Ben. Fmvh. 6. 5. Cotoste sono certe sott ; -gliezze sciocche , che usano i dottori delle leggi. Buon. Ficr. 1. 3.3 . Io domandava , che lezioni in questo Vostro studio si leggono ?D' umanità , di legge ? D'altre scienze , daltre nobili arti , Facilità,discipline? E appresso : Nelle leggi Non si fa gran progresso ; Sem-pre si sta sopra il digesto vecchio.

* * Onde Legge civile , criminale o penale , commerciale ec.V. a* lor luoghi. (Van)

3 [/f Darsi alle leggi , cioè , allo studio delle log ci.] B^rn.Ori 1. 10. 7. Ma le leggi, a cui già tutto vi deste, Vi chiamano aVenezia ad alle imprese.

4 E Dottor di leggi, delle leggi : Chi professa o esercita lascienza legale. F. Dottore, §. 5 . Frane .Sacci». nov. i'3y. t/l. Come )edonne fiorentine senza studiare o apparare leggi, hanno vinto c con-fuso già con le loro legge (leggi) ec. alcuno dottore di leggi. (V)

{Fig. Diccsi de' doveri , degli obblighi della vita civile , e pnvtic.anche di qualunque immaginaria potata.] Petr, catiz. 4* 8. Mortem'ha sciolto , Amor , d ogni tua legge.

Dicesi anche delle regole o dell' ordine che la tintura ha postonel compimento di alcuna cosa ; onde Leggi del moto , della retra-zione cc. (A)

- Proverò. La necessità non ha legge si dice del Farsi lecito pernecessità ciò che per legge è illecito. Lat. necessitas feriis caret. ( rFlos 220. Albert, cap. 3g. E perciò le ragioni nel proverbio gri-dano , che la necessità non ha legge.

Fatta la legge , pensata la malizia r= Il popolo proccura sempredi eludere la mente de! legislatore.

_ [Modi avverò. A leggo] ~ A modo, A usanza. {Maniera provenzale ]

G.F* 7- 10 2 - E ordinò che si facesse Casti Innovo a legge francese ; 1 .

* "Di buona legge = Secondo che la buona legge vuole. F.Di buona logge. (N)

* (Teol.) Nella Scrittura si prende assolutamente per la legge diMose , e qualche volta per tutta fa Religione giudaica, a differenza delVangelo e della religione cristiana . (G. F.)

» atìtica o MOSATCA : * È quest i tu raccolta delle leggi eh*Do diede agli Linei col ministero di Mais.) , dopo averli ImUid'd-V Egitto e nel giro, de' quaranta anni che stettero nel deserto. Fu di-visa ne precetti inorali, cerimoniali e giudiziali. (Ber)

3 cerimoniale: * Raccolta delle Leggi colte quali Mosè uveaprescritto agli Ebrei la maniera di onorare Iddio , i vili che dovevanoosservare, le pratiche da cui si doveano astenere ; era in somma il ritualedella religione monoica, e si contiene principalmente nel LevtlicofBcc)

4 divina positiva:* La legge che Dìo intimò agli uomini consegni esterni e coti un atto libero di sua volontà. (Ber)

5 _ecclesiastica o canonica. F . Canonico , add. $. 2. Feo Belo.

Fit.Colomb.i jy. Un suo fratello, che era dottore in legge canonica.(V)

6 nuova, ni grazia o cristiana.: * Così s* indicano le leggi dateda Dio per mezzo di G.C., e che sano contenute nel Fangetof Ber)

7 orale : * È lo stesso che Legge tradizionale ; e dicesi pro-priamente di quella de* Giudei la quale dicono essi comunicata a vivavoce da Mose ad Aronne , e così passata di bocca in bocca sino alRubino Giuda il Santo , capo delia Scuola eli Tibenade , il quale-la mise in iscritto verso I anno i5o deli Era cristiana : quest opevaed il suo copioso commentario formano il Talmud. (Ber)

* (St. Ilom.) Presso i Romani durante la repubblica direvasipro-priamente Legge quella che. il popolo decideva nelle assemblee ceniti'vinte che si tenevano nel Circo jlaminio , ma più spesso nel Foro oCampo Marzin. La proponevano il Console , il Pretore , il Ditta -tare, l'Interré; e ne* casi straordinarii anche ì Tribuni militari , 1Decemviri ed i Triumviri n ebbero il diritto. Proposta la legge, erapermesso a chiunque il discuterla ; approvata , ne- veniva deposta Uttavola nei pubblico tesoro , altri che il popolo poteva abrogarla »derogarla od annullarla. (0)

I0 (Icon.) Deità allegorica,figlinola di Giove c di Temi, si rappre-senta sotto le sembianze dima giovane donna collo scettro in mano.QAiy.

Leggenda , Leg-gèii-da. iSf, Descrizione della vita di un martire o dialtro santo di cutsi faceva V qffizio\ cosi chiamata perchè si dovevileggerla (legenda erai) nelle lezioni del mattutino o nel refettorifdi alcuna comunità religiosa. , Leggenda . sm.] Lat. legenda. GF. 4. 16. 3 . San Giovanni Gualbcrti fece molti miracoli , siccom cfa menzione la sua leggenda, Fit. S. Gir. Questa leggenda c moR°abbreviata ; ma chi vuoi sapere più appieno, ec. Fit. ó.V. Pod>1-f tHoc recato in celti capitoli tutte quelle, leggende che mi parve c**fossono troppo grandi. # r>

2 - (Per sunti.] Narrazione brieve. M. F. 10. 1. [La superbia

quanto sia in ira di Dio per lo suo fine V ha sovente mostrato Jalcuno esempio ec,] forse non fìa da biasimare, se non da coloro ciper morbidezza d'animo sono amatori delle bricvi leggende: Bcrn.n^1. 83. Voi chiamatela vita alla carlona Qua è un che li ha ** vuna leggenda. . . , r

3 Oggi si dice di Storiella dt poco pregio , e per lo piu lavoio* ^ed miche di Qualsivoglia scrittura per «svilirla. Red. lett. 2. ** 4 ' ,tempi rubacchiati ho iw-w insieme in una toggemU certe ossee