7 2 LEMO VICE
diluì.) Immondezza puri forme nell'angolo intimo dv II' occhio. Dettaanche Ilenia, e più eo/zume/Deu^e Lippitudine. (Aq ) (N)
Lemovich.* (Geog.) Le-mo-vi-ce. Antìco nome della città di LimogesfG)^Lemoyici.* (Geog.) L'-nio-vì-ci. Antichi popoli deli’ Aquitania , iqualioccupavano il paese delio poi da essi il Limosino. (G)
Lemovii.* (Geog.) Le-mò-vi-i. Antichi popoli delia Pvmerania. (G)Lempa.* (Geog.) Lém-pa. Piume del Guatemala. (G)
Lemsal. * (Geog.) Lèm-sal. Città della Russia europea nel governo dellaLivonia. (G) # _
IjEiaTA.*{Geog.)P^e 5 e dell*Africa nella parte occidentale del Saliara. (G)LesiurAli. (Arche.) Le-mn-rà-li. Add. e sfi pi. Feste lugubri e super-stiziose che sì celebravano da' Romani nel mese di Maggio in onorede* Lemuri, ovvero per placare i Mani degli estinti . Dette anco Le-muri?. (A) (Mìt)
Lemcri. (Arche.) Lè-mu-ri. Sm. pi. Larve, o Anime de' defunti, chegli antichi credevano che tornassero al mondo per molestare e spa-ventare i viventi. Secondo taluni , furoii così delti, quasi Remimi,da Remo , la cui ombra tormentava Romolo suo fratello ed uccisore.(Presso i Celti leu marù, ovvero leu marhue, vai morto di morte vio-lenta; hrllmaru morto spaventevole, ed heli mani morto persecuto-re , da fieli seguitare , onde heliad persecutore, e maru morto.) (A)Lemurio.(A rche.) ~Lc.~mu-ri~o.Add. e sm.Specie di sacrifizio presso i Gen-tili , fatto di notte ai Lemuri. Car. parL2.lelt. 188. Sacrifica lemurii,che usavano far di notte per cacciare i mali spirili di casa. (A) (B)Lena , Lè-na. [ Sf\ Raccoglimento del fiato ,] Respirazione. {Ant. Alena.V.] Lflf.respiratio. Gr. ara-nvo^, (Dal frane, halewe che vale il medesi-mo , e che proviene dal celi, halan respirazione.) Geli, lettur. 1. lez. 5.Questa voce lena significa appresso di noi quel medesimo che fa appresso
LENITIVO
I.endT$i*o , Len-dLni-no. [A 1 mi] dim. di Lendine. — , Lendinina s sin.Red. las. 152. Aristotile ec. si dette ad intendere, che da qucliiiova,o lendinini che si chiamino , non nasca mai animale di sorta veruna.
Lendinoso , Lcn-di-nó-so. Add. m. Che ha lendini. LaL lcndihus sca-tena. Lih.cur. malati. Pulisce ottimamente ì capelli lendinosi de’ fanciulli.
Lese^, Lc-ne. Add. com. V. L. Piacevole , Umano. Lat. lenis. G’r.TTfacs. Amet. 5g. 0 da qual altro fioro o leu tenuto.
2 — Sembra potersi usare in ogni altro significalo del lat. lenis, cioèMolle, Delicato, Mite, Dolce, Soave ec. (M)
3 — * Così parlando di Suono , il Salvini, nelle note al Ruomaltei,prendendo dal latino una delle significazioni di questa voce , chiamòLene ed impaniato il suono della lettera G avanti ad E o ad I, percontrapposto al suono che prende innanzi alle altre vocali, da lui delloAspro c spiccato. E. Impaniare , §. 5 . (P)
Lf.nee. * (Arche.) Le-nc-e. Add. e sf pi. Peste che celebvavansi nel-V Attica nel mese di Leneone che poi Antesterione ( Ottobre )si no-minò, ad onore di Bacco dio della vendemmia, ed inventore del tor-chio da vino , onde egli ebbe l'aggiunto di Lenco. Erano queste fe-ste da molte cerimonie accompagnate , delle quali la più nobile erala gara de' poeti che venivano a recitarvi le loix) tragedie. (Dal gr*lenos vase , in cui si scarica il mosto spremuto dal torchio.) (Van)
Leneo, Le-nè-o. Soprannome dì Bacco . (V. lcnee.)Salvin. Buon.Fier.(A)
2 —- * Onde Lenei furono detti alcuni sacerdoti di Racco. Salvia-Gas. ig. Arrogo a costoro lo Dio Pan , i Lenei. o Torcolanti , gliScirti o saltatori ec. E 27. Leneo chiamarono ancora Bacco in parti-colare e i serventi di Bacco altresì. Filostrato nelle immagini , nelladescrizione degli Andrii : Satiri mescolatamente e Lenei conduce Dio nisio e Sileni. (N)
i Latini respiratici il che è quel tirare dentro di loro, c di poi rimandar Leneo, * Lenio.iV.pr.m. (V. leneo soprannome di Bacco.) — Figlio difuori aria, che fanno continovamente gli animali che hanno polmoni: la Selene. — Dotto grammatico latino del tempo di Pompeo . ( 0 )
2 — * (Geog.) Antico fiume dell' isola dì Creta. (G)
Leneone. * (Arche.) Le-ne-ó ne. Sm. Uno de’ mesi autunnali presso gliantichi Jonii , così chiamato perchè era consacrato a fiacco.(fi.Letico.}Alcuni credono che questo mese corrispondesse al Posideone degliAteniesi , altri ali’ Antesterione, vale a dire chi a Settembr-e , chi (tOttobre, chi a Dicembre o Gennaro. (O) (Mit)
Lknezza, * Lc-néz-za. Sf ast. di Loxic.Comm.Dant.Par.i2.Lcv lenezzadella vita incauto non sapea ragguardarc a quello che potea avvenire.(jN)Lengefelda. * (Geog.) Len-gc-fcl-da. Città del regno di Sassonia. (fr)Lengertco. * (Geog.) Lcn-gc-rì-co. Città-degli Stati Prussiani nellaEest/àlia . (G)
Lengti. * (Geog.) Lèn-gli. Popolazione dell ’ Indo-China nella parte
qual cosa noi chiamiamo volgarmente alitare.Dant.lnfi.22.L come queiche con lena affannata, Uscito fuor del pelago alla riva , Si volgeall’acqua perigliosa , è guata. E 2<j. fò. La lena mera del pohnon sìmunta Quando fui su , eh’i’ non potrà più oltre, fiat, ivi: Dice Fau-tore , che la lena del polmone , cioè il raccoglimento del fiato , erasi venuto meno , che ec.» Red. Diz. Ar. Lena, accorciamento d’ale-na , della quale gli antichi Toscani si valevano in significato di alitoe di respiro. Così usavano Alenamento , Alenare, Alenoso, che tuttecredo originale da halcine de’Francesi. (P)
— [Posa, Riposo, Remissione.] Pass. ^2. Tutto c bracia e fiamma d’ar-
dente fuoco pennate, il quale sanza veruna lena mi divampa carde.»(/>' ediz.del Sei-martelli i58o e del Vangelisti alle citate pagine hannopenacc.) Rim. ani. Dant. Majan. 82. A ciò che m’allegrasse ( l'ediz.dello Zane ha alleggiasse) La dolorosa pena, Che non ha lena. (B)
3 —■ Per metaf Vigore , Robustezza , Gagliardia , Forza poter du-rare nella fa*tica. Lat.vis, rohur. Gr. po:{AY>.Éocc.nov.6‘ò.i5.Lrale\ imo,tu hai buona lena , ed hai fatto bene. Dant.lnf 2^.59 . Lcva’miallor,mostrandomi fornito Meglio di lena, ch’i’non mi scntia. Bern.Orl.i.21.27. A voler esser buon combattitore, Lena bisogna ed animoso core.
4 — [Andare, Passare, Arrivare e simili a una lenanr Andare , Pas-sare ec.] senza pigliar fiato o riposo. Sai. Pist. Orsù , riprendi tualena, c passa questo poggio c questa erta a una lena , se tu puoi,
5 — Dar lena [= Allenare. V. Dare lena e Dare polso.]
fi — [Pigliar lena] =; Rinfrancarsi. G.E* 9. 80. 1. Per pigliar lena eforza per sè e per li Fiorentini.
7 — A basta lena. Aw. Per quanto basta la lena.V. A bastalena.(A)B — *(Arciic,)Doppia sopravvesia militare, che attaccata all’omero destro,lasciando il braccio libero , copriva il petto, le spalle , ed il bracciosinistroj sìmile in qualche modo al pallio de moderni usseri ungheresi.Presso i Romani era una Toga duplice , o veste eia augure. (Aq )0 .—* (Zool.) Genere d’ insetti dell' ordine de* coleotteri, e della famìgliade melasomi , forse cosi nominali dall ’ elitri dure , o quasi doppiecolle quali rivestono le ali. (Aq )
Leva..*(A rche.')Add. c sf. Lo stesso che Baccante. V.(fo.lenee.)Salvin.Cas.Sergenti di Dionisio , Sileni e Satiri e Bacche o Baccanti c Leneap,.pellati. E appresso: Mane anche Teocrito nelle Lene o Baccheec.(N)Lena , * Lè-na. iV. pr. f ’Abbreviazione di Maddalena. V. (B)
2 ■— * (Geog.) Fiume delta Russia nella Siberia orientale. (G)
Lenare , Le-nà-re. (Alt. Scemare, Allentare ,] Allenare. Lai, vim vclrobur remittcre. Or. sVAibcròcti. (V./e/m,§. 2.)Rìtn.ani. Lap. Gian.io5.Amore infaretrato come arderò, Non lena mai la foga del tuo arco.Lendina , * Lén-di-na. .v/C fo . e di’ Lendine. V- Lendinina. (V) ( 0 )Lendinara. * (Geog.) Lcn-di-nà-ra, Piccola città del Regno Lombardo -Ueiielo , nella provincia di Polesine , (G)
Lendine , Lén-di-ne. [ Sost. com.] Uovo di pidocchio. —- , Lendina,sin. Lai. lens , lendis. Gi\ xoVis. Cr. 6. 14. 3. La bietola , i len-dini , e altre brutture del capo, e le macchie della faccia ammenda.fiurch. son. u 77- E le pulci c le cimici e i pidocchi Vollono an-dare a fare un desinare , E molti lendin v’ebboiio a invitare, Tratt.Giamb.stoben
mite di quei lendini.
2 — Per simil. [Dicesi di Persona di poco conto o valore, e per lopiu parlandosi di gente d’arme .] Dm. Camp, 3. SS. Quanto grandeardimento c quello de’ Fiorentini, clic con loro dicci lendini ardisconodi tentare ogni signore.
3 —* Ed anche Cosa da nulla. V. Dare un lendine. (N)
Lendinf.lla. * (Ar. Mes.) Len-di-nèl-la. Sf. Specie di pettine a denti
fittissimi per levar dai capo i lendini. (Van)
2 Sorta di panno grossolano.
Lendinina, Len-di-in-na, {Sf. dim. di Lendina, E. e di' Lendinino. ]F'v. Jac. T. 1. 5. 12. Uomo , pensa clic tu mene Vermicelli e len-dinino , E le pulci tue meschine Non ti lassano quietare,
occidentale del Cassay , guerriera e selvaggia. (G)
Lenguali. * (Geog.) Tribù indiana del governo di Buenos-Ayres,neUd parte orientale di Chaco. (G)
Lei< ìiàde , * Le-nì-a-de. Add. pr. com. Di Lcnno. (Mit)
Lenici. * (Geog.) Lé-ni-ci, Lcnezi. Città della Polonia . (G)
Lenitola, * (Mit.) Le-ni-co-la. Soprannome di Eulcano, preso dal cultoche se gli rendeva nell’isola di Lenno . , Lcnnio , sin. (Mit)Leniente. (Torap.) Le-ni-èn te. {Add. e sost.com. Che ha forza e virtùdi lenire, di lenificare , di addolcire. Si assegna questo epiteto a medi-camenti piacevoli, come il stroppo aureo, il stroppo violato solutivo, dzuccherino , la manna e simili , ed in ispecie a certo elettuario la cUt-composizione variò d’assai, e che consiste particolarmente in unosciroppo noi quale si fa entrare l'orzo, la radice di polipodio, tèuve , le giuggiole, i sebesti, varii pruni, parecchi tamarindi, molt&foglie di scolopendrio , la mercuriale , i fiori o i semi di viola, tèradice di liquirizia, le foglie dì sena, e i semi di finocchio. Dettoanche Anodino. —, Lenificativo , Lenitivo, sin,] Lat. lenicns. Gf»y.n\u,v. Red. Vip, 1.77. Come se bevuto si fosse una di quelle con-suete ed ordinarie medicine, clic lcnienti da’medici son dette. 53 E nelDiz. di A. Pasta. I piacevoli medicamenti , clic lcnienti dalle scuo-le si chiamano ec. (N)
Lekificamekto , Le-ni-fì-ca-mi'n-to. [Sm,'] Il lenificare. [Mitigamento.Ammollimento. — , Lenimento , sin.] Lat . lenimentum, lenimcn. OnxriAncis.Cr.5.to.i8.U sugo delle sue foglie {del fico) v. di forte riscalda'mento e mondificamento e- nettamento, e in esso è ultimo lcnilìcamenl®'Lenificante,*L e ni-lì-càn-te.Purnrfi Lenificare. Che lenifica. P-.direg.fi>)Lenificare, Le ni-fi-cà-rc. [Att. e n.] Addolcire , Rammorbidare, [lene, Mitigare , Ammollire , Rammorbidare, Raddolcire o simile. Lfistesso che Lenire. V.] Lai. lenire, nuilcere. Gr. 'XpAuttv, mh tioiM' 1 ''Cr. 6. yfi 1 - La mareorella ec. , lenificando , mena fuori la coll»'*dal fegato, dallo stomaco e dalle interiora. _
Lenificativo , Le-ni-fi-ca-ti-vo. Add, [ni. Lo stesso che Leniente. ,Cr. 6. 44- t- La virtù lenificati va e mondificativa , onde vale conti''*i nerbi per frigidità indegnati.
Lenimento, Le-ni-mén-to. [Sm. Lo stesso che] Lenificamento .p r .Buot ì -Pier. 3 . i. ... Or son contento : Oli pace , oh lenimento!
Lenio, * Lò-ni-o. IV. pr. ni. Lo stesso che Leneo. P~. Salviti. Cas.i5l-(fi>
[Lo stesso che Allenire, e] Lenificar 1 'litig. L’orazione lenisce e mitiga O l0 ’
. ..._ 7 _ ...gc, e questa lo punge. Lib. cur • o 11 !J
luti. Colla decozione della camamiila proccuri in prima di lenire 1dolore. » Marchet. Lucr. hb. 6. La serena l’accia turbar del mondo,e ’l cielo intanto Lenir col moto. (Br)
Lenissimo, Le-nìs-simo. Add. m. superi, di henc. Piacevolissimo, ton
Or. Cic. 3. 128. lierg, (Min) _ .
Lenita , Le-ni-tà. [Sfi] ast. di Lene. L^. L. [Qualità di ciò che e lenPiacevolezza, Umanità , Mansuetudine.] — , Lenitade , Lenita!sin. Lat. lenita». Gr. -rfuórns. Cavale. Med, cuor, Con ispirilolenitade e di carità c di pietà. vntO'
Lenitivo, Le-ni tì-vo. Add. [m. Lo stesso che] Lenificalivo, [e Lem CI ,V.] Cr. 5. 24.5. La pina ec., secondo Avicenna , c calda e umida .terzo {grado) t ed ha virtù lenitivi}, Boez. Farcii. 1 . 6. M.’m6 c 8“ w