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Gr.
della
LESIPEGNONE
Lesione diff. da Offesa , 'Nocumento. Lesione è un danno clic si■U'i'eca a chicchessìa, Offesa è una specie d’ingiuria od’oltraggi? dilatti e di parole; così che si può offendere senza ledere', in latti le™ ese di parole non arrecano nulla lesione , e quelle di fatti possonoessere così leggiere da non arrecar lesione , mentre che possono es-MT< -' gravissime offese che tocchino l’onore. Nocumento è vocabolopiu generico , e comprende ogni sorta di male che altrui si faccia;lion pertanto mal si userebbe in talune frasi : di un’ ingiuria io diròt J < ue , Questa è una offesa che voi mi fate , e non wui lesione onocumento ; e Lesione dirò nel senso medico e legale, non già No-cemento cd Offesa.
esipegsone.'* (Mit ) L:-si-po-gnó-ne. Soprannome di Bacco, e vale Chenasconde, fa sparire, fa obbliare il giuoco. (Dalgr. leso l'ut, di £an-io sono celato, e pegnion giuoco.) (Vali) (Al)
.ai niA. * (Gcog.) Le-si ri-a. Cosi alcuni chiamano la picc. città di Le-j j . 5 ln Capitanata. (G)
‘sivo Le-sì-\o. Add. in. Che importa lesione ; e dicesi in pavlicolar"f,. de’ continui gravosi ed ingiusti. Fag. Com. Ne ha accordatiT * <! f d’ lesiri ( capìtoli ) questo insano amatore. (A)
to’’ ' S0 ‘ m. P. L. Offeso , Dannificaio. Lat. laesus.
ì„„ apslf ‘ / r - ìo - 7 o. C. Commessi tali peccati sì di resia, sì >-
a maestade, Dant. lnf. 1 3 . ff. S’ egli avesse potuto creder pri-j Jnspose il savio mio , anima lesa , Ciò c’ ha veduto ec. , Nontc.hbe in te la man distesa. Red.Cons. 1. ig 3 . Questo è un sinto-111 genere delle azioni lese, e questa azione lesa è la respirazione.Cir^'i ^* C0 S‘) Le-spàr-rc. Città di Francia nel dipartimento della
e siei,e za * (Bot.) Lc-spe-dc-za. Sf. Genere di piante della diadelfia^'-andrai, fumi gl a delle leguminose, il cui calice è cinquepartito,a corona della corolla trasversalmente ottusa ed il legame Unticcia-r e con un seme. Lai. lespcdezia. (IN)
“SANBis* , * Les-sàu-dra. N. pr. f. ( V. Alessandro. In cclt. les pic-P cu m , c andrà donna.) Baldin. (Al)tssAr.E , Les-sàre. [All J Cuocer checchessia per lo più nell' acqua ,!” in alni, liquido ; contrario di Arrostire .—, Allessare, sin.] Lut.e ixare , aqua coquere. Gr. Jìocc. noe. 61. 6. Ed egli cd ellaoenai-ono un poco dì carne salata che da parte aveva fatta lessare.»‘ a "c. Suedi , nov.112. Salsiccioni cc. avendogli falli lessare, gli mi-a ___ u freddare su una finestra. (N)
f | ' ns4 d Bicctt. fior. i>2. Le medicine semplici si cuocono inpialcbe umore o vapore , c si chiama lessare ; o asciutte , e si chia-3 pirosi ire. » Salvili. CLl.ty. Parte gittò a lessar nella cahlaja.(iN)
rT - , n ' />««•) Cr. 5 . 6. Q Se s’ arrostiscono (le castagne) ec. , eLe.'. S1 l s T sai, o i* 1 acqua cc. , generano nel corpo buono umore.
ipATo , Lcs-su-tu. Add. m. da Lessar «.[Bollito e collo nell’acqua .—,Allessato, Allesso, Lesso, sin.] Lat. clis.us.Gi-. r„WeVos. Red.Pii). 2.40. Il giorno seguente preparai a duo cugnuoli un saporito muuica-tolto di capi di vipere leggiermente lessali. 1
Lessatue», Lcs-sa-tù-ra. [,V/?] Il lessare. [ Cuociluia nell’acqua.—«uessamento , sin.] Lat. clixalio. Gr. ipr.crn. Lib. cur. nudatt. lìerbe bollano in quell'acqua lino ad mia non lutei a lessatura.a-esseetia. * (Boi.) Les Sfi. Genere di piante intitolalo al benenie-
V f° Gelcsscrt 5 fondato eia DectuidoUe nella d adelfia decandrìa^ fa-^ ia delle leguminose , e differisce dalla colutea di cui faceva par-L E e s legume schiaccialo e non rigonfio. Lat . lesse* tia (iN)
din' Lés-si-a. Soprannome d'Apollo , considerato come dio
^ (I)al[ lexis (Mit)
(Aixlie.) Les-si-ài-ca. Add. e s/n. Jf, G. Lat lexiarcus. (Datdiej. Crot ^ a 5 ^ archos capo.) Magistrato ateniese incaricato disedi) 6 re & is£, ° de giovani emancipati ed abili ad entrare nel pos-che n V lt0 dell’ eredità paterna . e di esaminare la condotta di queilis? ij!- amme Uevano al grado de' Prilani. Pr ima di giagnere a que~pel Srado , solevano ì giovani da' 18 a 20 anni andar girandoti poii fifìa deli' Attica con differenti nomi, con quello cioè di Pe-m l0 ? f .Dfcbi a cagione della loro etili di Efodi pel loro conti-pr a ii ( !- l 3 S larc 5 e dì Episcopi , come ispettori del paese , o/id’ esserT SaisQ f f 1 C(lso di guerra 5 delle strade e de’ luoghi , avendo in tal^maivV? to COìne il loro noviziato delle anni. (Àq)ghiri dPr* ( Arcl,c 0 Les-si-ài’-chi-cìie. Add. e sfi pi. Tavole 0 Ile-^ e ' banchi, (V. Icssìarca.') (Aq)
alcun’ art^ C0 '^ m ^ er ^ € alfabetica di voci e di termini appartenenti admente pari ° s } c * enza ovvero ad alcuna lingua dotta , e dteesi piàicigal-^tho'p[ ( n* 1 , dfi dizionaiii greci .j (/^. Dr/ionaiào.) Lat. lir-ucum. Gr.
grec\l- T ‘ ^ P aro ^ a * ) Red. leu. 1. 16. Con ragione alcuni Ics-•D isc , 2 ai dichi traducono sempre instruo in sacns. Salviti.
ètiche dei J 5 ’ ? lassici , accresciuti maravigliosamcnle dalle glandiY Si'cca diissimo francese Guglielmo Budeo , spiegano la parolaEs sicogp a | ^ c< dla franzese di jausse pernique.
< V. Les -si'CO-gra-fi-a. Sf. V. G.Lat. lexicograpliia.
v c °mp l i,.ff'; 1f d ta -) Arie che riguarda la formazione delle parole e laU ^d:T e n de ’ Uislci - CMÌ (Van)
*‘ol Za, 1 Les-si -cò-gra-fo. [ Add. e sm.} Compilatore d\ les-
ito s i * c xicorut« r .. . 5- u.j A.. .0 ^
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LETALE
83
Lessjgrafia.* (Lett.) Les-si-gra-fi-a. Sf. V. G. Lat. lexigrapbia. ( Dalexis vocabolo, e graphe descrizione.) Parte della grammatica che in-segna a scrivere bene le parole. Altrimenti detta Ortogralìa.(Aq) (Yau)Lessiorii.* (Geog.) Les-si-ò-ri-i. Antichi popoli delle Gallie che alita-vano vicino alla foce della Senna. (G)
Lessipiretico.* (Tcrap.) Les-si-pi-rè-ti-co. Add. e sm. f. G. Lo stessoche Alessipiretico. V. (N)
Lesso , Lés-so. Sm. Bollimento in acqua, o in altra cosa liquida ; ela Cosa stessa lessata. Lat. elixatio , caro elixa. Gr. i'+rivis , vffxsàvifystGToe. Bern . Oli. 3 • 7. 5 i. Sapor, pasticci , lessi, arrosti ctorte- Mahn. 5 . 56 . Questo ba bisogno , dice , d’ un buon lesso.Lesso. Add. [m. Lo stesso che] Lessato. A . Bocc. nov. 61. 6. E allafante fece portare in una tovagliuola bianca i due capponi lessi.
2 — Far lesso ^Lessare. [ A. Fare lesso.] Fir. Disc.an. 5 g. Molti han-no voluto dire , che per esser grande, fu fatto lesso.E 1 nov. 8.2g6.E vo’ fare un di quei quarti di rieto lessi.
3 — Fig• e inforza di sm. Dant. lnf. 21. i 35 . Lasciali digrignar pu-re a lor senno , Cli’ e’ fanno ciò per li lessi dolenti.
Lessoe." (Geog.) Les-sò-e. Isola del Danimarca. (G)
Lessui..* (Mit. Chini.) Lès-sul. Nome di un celebre santo , le cui reli-quie sono da’ Chinesi conservate nella pagoda di Naiitua • (Mit.)Lestamente , Lc-sta-mén-te. Avv. Con lestezza , AgibneiUe ; e valeanche Accortamente. Salvili. Odiss. lib. 6. v. 35 o. Tu colle ancelledietro ai muli e cono Sì te ne vieni lestamente, ed io Farò la stra-da. (A) (B)
Lestei.* (Geog ) Le-str-i. Antichi popoli dell’ India di là dal Gange. (G)Lestena.* (Zool.) Lc-stè-na. Sf. P. G. Lai. lcstcna. ( Da leste vo iorubo , predo. ) Genere d’ insetti dell’ ordine de’ coleotteri , della se-zione de’ paltonieri , e della famiglia delle branchclitree , stabilitoquasi in pali tempo da Latieille c da Gravcnhorst ; cosi delti dal-V involar che fanno il sugo a fiori , e dal guastarli stabilendovi laloro dimora , singolaraietUe su quelli della spinalha. (Aq)
Lestezza , Lc-sléz-za. [Sf. ast. di Lesto; c però vale] Prontezza, Agi-lità , Accortezza. Lai. dextontas, sagacilas. Gr. , àyyfnx .
Stdvin. Disc. 1. 320. La nottola, che colla vivacità de’suoi moti ccolla lestezza dello spirito incanta ed attrae la schiera de’ min iti au-gelli , rassomiglia ec. un accorto filosofo. » Magai, leu. fam 1. fi.V’ insacca dentro con una lestezza mirabile. (iN)
Lestissikasiente , Lc-sUs-si-ma-mcu-tc.Mi/d. superi, di Lestamente. Bisc.
Maini. Togliere, portar via , rubare leslissimamcnte. (A)
Lestissimo, Le-stis si-mo. [ Add.m .] superi, di Lesto. Lat. celerrinms,agillimus, dexterrimus. Gr. 6A«$pór».rot, Sdjiwraros. Red. Oss. an.yf Queste bestiolucoe son lestissime e velocissime al moto. Ai Stj.Tutte queste razze son lestissime e vivissime al moto.
Lesto, Lè-sto.Add.m. Destro,Presto, [Agile,Piva, Siiello.] Lat. dexter,expedilus, coler, velox, pernix. Gi\ 5 s|ids, nx-xis, sAafpo's, siiVx^Sl/zos.(In frane, leste, in isp. listo, dal celt. lasler subito , presto, pronta-mente , onde lasterra agile, rapido.) Red. Ins. 8 1.1 minori (vermi)erano pure della stessa figura , ma ayeano questo di notevole , chepiù bizzarri c più lesti degli altri con maggiore agilità su pel vetrocamminavano. Mahn. 1. 11. Le scale corre lesto come un gatto. E 1.62. E benché li sto ciaschcdun rimiri, Noti gli dà tanto tempo, eli’ e’respiri. E 5 . 17. Eccomi lesto qui con Gamhastoxta. » Gas. Op. t. 5 .pag. 255 . Nelle cose che mi sono tocche a fai- come a suo cittadino percomodo suo,sono stato sempre de’più pronti più tosto che de' più lesti.(N)A .v —ir.. iti: ..o -.UI7C..^ zd\
Sfati cc Si ■ -- . 1 - _
cST: ■ Disc : * i 4 l- Il celebre lessicografo giureconsulto]f c - 161 v, VUl ° vcs tc dell’autorità de’giurcconsulti antichi.jE Pros .1- fessirn™" r li ' lidia traduzione d’Erodiano ci diede, la quale,c a UMt “. 'a ««lo.
L t :“He^^‘0L<,-si -co-lo-gi-a.Ayi P. G. Trattato sulla natura devo-E t ! S,c °i‘OGico * ™ IU0 -(Dal gr. lexicon vocabolario, e logos discorso.)(Aq)-co-lò-gi-co.-iAaW m.Della lessicologia.( V an)e ‘ e Alcssif' Vi-wap.) Les-si-fàr ma co. Add. e sm. V. G. Lo stesso«uarmaco. F. (A. O.)
Sdltolppoi.-
Maini. 7. 46, Di modo eh’ ei non vuol restarvi colto’ Ma starvi lestoa rivederla bene.
4 —. * Manesco, Da potersi maneggiar «in lestezza. Lat. haliilis, Car.En. lib. 1. Al collo avea da eacciatrice un arco Abile e lesto. (Br)
5 — [Dicesi Le sto lesto cosi raddoppiato per indicare maggior prestezzao leggerezza, ed anche talora cosa fitta alla prèsta, speditamente esenz’ apparecchio, j Salv. Grandi. 2. 2. Dando ec. uri po’ di volta alcanto Lesta lesta.» Lasc. Sibili. 2.5. Io vorrei fare stasera un po’ dipasto, ma lesto lesto, intendimi tu ? senza impacciarmi nè con cuo-chi, nè cpn donzelli. (Y) Fag.Com. Per far insieme due paja di nozzelesti' leste, senza stare a chiamar nessuno. (A)
Lesto dìtf. da Destro , Presto , Agile. Lesto comprende l’idea diPrestezza e di Agilità , Destro quella di Attitudine e Sveltezza, cosiclic chi è lesto senza grazia non potrà dirsi destro , né chi usi de-strezza senza prestezza (tirassi lesta. Presto l'ifcriscesi all’ idea soladel tempo e non del modo di operare, cioè alla celerità o velocitàdel movimento; ed aneli’ esso differisce da Lesto in quanto che Lestonon si applica che agli esseri animati. Agile si riferisce alla sola ideadel modo di operare , il quale essendo facile , leggiero e spedito, ar-reca guadagno di tempo. Quindi chi è Presto ed Agile potrà dirsiLesto , e sarà anche Destro , benché non ognuno eh’ è Destro debbaessere Lesto.
Lestiugone. (Lett.) Le strì-gó-ne. Secondo i poeti dipesi di un Popolofavoloso della Sicilài , inospitale e fiero , che gli antichi credevanoche sì cibasse di carne umana ; ed oggi si dice anche per similitu-dine d ogni uomo crudele. (Dal gr. lasthe sangue, oltraggio, c raglitiimpeto, fòrza : Impetuoso e sanguinario.) Buon. Pier. 4. 2. :j. AncheLi, scroccatore, spuleialetti ; Anche tu, lestrigon, succiamalatì ec., escial sereno. (A) (B)
Lesuea, Le-sù-ra. (A/.) V. A. P. e di Lesione. Fr. J a c. T. 2.32.40.Cresce lo male , e muori Per piccola lesina.
Letale , Le-tà-le. Add. com. P. poet. Mortifero , Mortale. Lat. le-thalis. Gr. jniipioe. Corsia. Torraceh. ig. ò *. Così mostrando aititinon aver core Da soffrir di vedere il proprio tìglio ec. Arrischiarsi-di morte a gran periglio , A volto sparso di letal pallore , Ad irtachioma, ec. (A) (B) (N)