Band 
Vol. IV.
Seite
92
JPEG-Download
 

LEUTOMISCA

2 * (Ar. Mes.) Sorta di vaso chimico Jaito a foggia del lento ar-monico. iVer. art. Vetr. proem. Si fanno tante sorti di vasi e instro*nienti, come bocce, cappelli, recipienti ? pelicani, lenti, storte ec.(N)Lsctomisca. * (Geog.) Leu -lo--sca. Lat. Litomcscum, Città dellaBoemia. (G)

Leutra. * (Geog.)-u-tra, Leuttra,*Lcitetra. Antico borgo della Beo-zia , fra Platea , e Tespia , famoso per la vittoria d Epaminonda sugli Spartani j forse oggi Maina. (G)

Xeutrico , * Le-ù-tri-co. Add. pr. m. Di Leutra. (B)

Leutribe. (Min.) Le-ù-tri-de. Sf Pietra di color bianco-grigio o gial-lastro , che , strofinata , spande una luce fosforica , e jorma talvoltageodi , rivestite internamente di cristalli di calce carbonatica. Si ado-pera per la concimazione delle terre presso Siena . (Dal celt, leucitirilacere , e dreath sabbia. ) (Boss)

Leutridi.* (St. Gr.) Le-ù-tri-di. Figliuole d'Icedaso , di Leutro sche violate dagli Spartani si diedero la morte. (Mit)

Leutro , *-u-tro. JV. pr. m. Eroe che , secondo la volgar tradizione , diede il suo nome al paese ed alla città di Leutro , padredelle Leuiridi. (Sembra però piò probabile eh ci prese anzi il nomedal paese. Poiché levetros può risolversi nel celi, lette acqua, c tros,lo stesso che ros pianura verdeggiante. Tal dunque Pianura verdeg-giante e ricca dacque.) (Mit)

LEVANTINO

cima superiore. Loperojo giardiniere tenendo in una mano questacorda , ed il manico nell' altra, pone lo strumento sul ramoscello chevuol levare, e lo taglia tosto tirando la corda, (t). X.)

Levaci.* (Geog.) La--ci. Antichi popoli delia Gallia , nella secondaBelgica ; essi formavano una parte ile Nervi!. (G)

Lev ado , * Le--do. Add.m. F.A.F. e di Levalo. Fr. Barò. i32.io.

LAngel rio, che fue dal citi levado.(Q«,' nel sign. A'Cacciato.) (V)Levaboke. (Ar. Mcs.) Le-va--re. Add. e sm. È il terzo operajo allavasca : il primo è il TulFatore, che prende con la forma la pastadalla vasca ; il secondo è il Ponidore, ed è suo uffìzio rovesciare laforma su i feltri, che vi depone in tal guisa il foglio di carta ; Hterzo è il Levadore, che stacca i fogli da feltri ó pannelli, dopo chesi sono compressi una prima volta, e li ammucchia in monti chiamatiPrese bianche. (A) (D. X 1 .)

Levaldiha , Le-val-di-na. {Sf. V. uscita d'uso.] Il levare, togliendo ilsuo ad altrui con inganno , e tersela. Lat. furtuin. Gr. Cron.

Veli. 146. Ha fatto parecchie volte te levaldino, stando a mercatan-zia. Cani. Cam. 38. Inveterati in levaldine e scrocchi. E Paol.Ott.2/. E tal, che non ha pan, veste broccati, Con levaldine e inganni»Leva leva. * Lo stesso che Lieva lieva. V. (A) (N)

Levamaktici. (Mus.) Le-va-màn-ti-ci. Add. e sm. Lo stesso che Lira-mantici. F. (L)

2* (Geog.) Lat. Xicxìctrum. Ant.cit. del Peloponneso nella incorna. (G ) Levamesto, Le-va-mén-tofAni.] Il levare; [e parlando del sole od (diro

T 4 ^ / (L o/\»Y N T s, T svi T Dnor. 1,1 r» /I,Ì, P 7 Li orli ( O.N MI/7D/I//T. tl/l/A»! /V/i./>ir»ari//ì f./lt Ciri Ile J A a /t T . filini rirtofn è

Leotsca. * (Geog.) Le-ùt-sca. Lat. Leucoma. Città dell Ungheria.lfà')Levilo , * Lèu -zi-o. N. pr. m. Lo stesso che Lencio. F. (Dal gr, lev-co s candido , ovvero dal celt. leuchus brillante*.) (B)

Leva. (Mccc.) Lc-va. [A/] Stnuneiito meccanico [di qualsisia materiasoda , fatto a foggia di slarga , una estremità della quale si sotto-pone a corpi ai gran peso per alzargli , o movergli di luogo , o sificca ne'buchi degli organi per fargli girare . , Lieva, sin.'] Lat,rectis- Gr. fiox.Kós . (Da elevale o levare .) Gal. Mccc. 6o5. que-sto strumento è differente da quellaltro che vette, c volgarmente levasi domanda , col quale si muovono grandissimi pesi con poca forza.

2* Diversi Leve di primo genere, quelle il cui appoggio è col-locato fra la potenza e la resistenza , e sono di più frequente uso :i bracci delle bilance , la stadera , i pie di capra che si adoperanoper alzare gravi pesi o sforzare gli usci , le ruote dentate , gli ar-gani , i verricelli , le ruote a gradini ec. sono macchine di tal fatta $le forbici , gli.smoccolatoi , le pinzette , le tanaglie, sono compostedi due leve di questo genere , unite con un asse comune. Le leve disecondo genere sono quelle nelle quali la potenza agisce da un capodella leva , V appoggio è all' altro capo e la resistenza ni mezzo : lecurriuole , i remi , i timoni ec. sono di tal natura. JSfelle leve diterzo genere la potenza è posta tra l'appoggio e la resistenza che so-no verso le due estremila: i due forbicio/ù , le pinzette ec. ne dan-no un esempio , e la natura impiega questa sorta di leva nei nostriorgani dei moto. (D. T.)

3 Mettere o Dare a lcva,= Sollevare con leva checchessia.

Sogg. rial. esp. Mettendole a leva, come si fa d* unasse in-

chiodata, per iscontìccarla. Malm. 7. 20. Mentre si china, dando ìjculo a leva , Ei lece un capitombolo nell* acqua.

4 Fig. Mettere a leva altrui = Sollevargli V animo , Dargli ca-gione d'alterarsi.

2* (Fis.) Macchina semplice mediante la quale si giugno a vincereo sostenere qualunque siasi resistenza. (Van)

a'* Ferga inflessibile , diritta o curva , rattenuta da certo osta-colo o da un punto Jisso , attorno di cui essa può girare ad una opiù direzioni. (Van)

3>* (Chir.) Sbarra d* acciajo non temperato o di ferro, la quale of 2fre una e talvolta due curvalui'e , e che si adopera ne' parti per ri-mediare olle false posizioni della testa del feto # (Van)

4 * (Ar. Mcs.) T. de tonnarotti. Rete la quale è lateralmente rettadalle lance , ed in cui si prendono i tonni. (A)

a x. de' cacciatori. Mettere a leva una starna 0 simile , dicesideli' Eccitare i cani perchè la facciano alzare a volo. (A)

pianeta, vale] JSascimento. Lat. oiius. Cr. i. 5. La qual posta èacconcissima agli equinoziali levamenti del sole.

2 Elevamento. Lat. clevatio. Amm. Ani. 28. 2. <?.La nostramenteha in un altura e uno levamento da non sostenere suo maggiore»»(L ediz. Marescotti ha ..... c un levamento, onde non può sostenerdi maggiore.) (B)

3 Partita. Lat. discessus. G. F, <7. 7 0. 3. Per lo subito ed improV *viso levamento di campo saffrontarono co nemici.

4 Troncamento , Rimovimcnto. Lat. syncope. Farcii . Ercol. 285A questo modo voi non avete parola nessuna che fornisca collaccentoacuto , se non per levamento dell ultima vocale.

Levana.* (Mit.) Le--na .Divinità tutelare de'fanciulli, adorata da'B° mmani , e che presedeva all ' atto di colui che levava da terra un barn*bino neonato. (Mit)

Levante, * Lc-vùmte. Part. di Levare. Còc leva. F. di reg.Romani.( N)

2 [ Ed inforza di ] add. com. Sorgente, Nascente. Lat. oricn^»Gr. àv(x.TQ\r\. G. F.12. 106 . 2. Benavvcnturosamentc si partìo dellasua terra d Ungheria ec. Sabato mattina, un ora o più anzi il Solelevante.» Tes. Br. 3. 6. La fronte della tua magione dee essere coti'tra a mczzodic in tal maniera , che 1 primo cantone sia volto conti 3lo Sole levante, ec. (B) Buon.Fier. f. 2. 7, Onde ci lìa sollazzo Ri-guardar la campagna e1 sol levante. E Salvia . Annoi, ivi : E1 s°^levante, lat. orientati solerà, Franz, soleil levant che si leva, si de-sta $ onde la levata del sole ec. (N)

Levaste. [Ani.] Quella parte dalla quale spunta e si lieva il sole. {DeU°^

T. degli oriuolaL Piccola leva de quarti : così chiamasi unpezza delia quadratura di un pendolo o di un orinolo da ripetizione.(A)

5 (Milit.) Parlando di genti, milizie o simili, vale Descrizionedi soldati per condurgli a guerreggiare. Lat. delectus militili)]. Gr.CrpXTtcl>Twy cvsitlZlS.

3* Onde par leva Levar soldatesca. V Pare leva. (O)

3 [Detto dello Strumento con cui si carica la balestra. I r . Ba-lestra e Miu'tiiiello. ] Ar. Fur. z/p io'3 Ma come ben composto evalid arco ec. , Quanto si china più, quanto c più carco, E. più losforzali martinelli e leve, ec.

6 (Idraul.) Leva d acqua. Lo stesso che Sifone. (A)

7 (.Maria.) Tiro di leva : Dicesi così il tiro di cannone allalto dipartire. (S)

1 Parrocchetto di leva : è la vela di parrocchetto, che si spiegaquanto si vuol salpare e partire. (S)

Leva. "(Mit.) Nome di una dea degli antichi Belgi. (In oland. levai,in ted. Uberi, in ant. sass. li fan, in ingl. lo Uve vivere. In celt. ilcwamangiare e bere.) (Mit)

Levabile , Le--bi-le. Add. com. Che può levarsi, Amovibile. Salvin.Annot.F.B. 3.4. S. La barba A le fece di stoppa, che è facilmentelevabile e incendibile. (A) (N)

Levabruchi.* (Ar. Mes.) Lc-va-brù-chi. Sm. comp. indecl. Strumentoche serve a levare i bruchi dagli alberi , tagliando i rami più o me-no alti , su i quali essi annidano. Componesi di due braccia d me -guai lunghezza , unite a guisa di cesi je. Il braccio stabile tiene unpezzo piegato a squadra, ed una doccia in cui s'introduce un ma-nico, più o meno lungo, secondo l'altezza degli alberi; il bracciomobile prolungato olite il centro del moto, e tenuto sempre distantedallaltro, mediante una molla, muovesi con una corda attaccata alia

anche Oriente , e dagli oltramontani Est. E lopposto di Ponente. 3Lat. ortus , oricns. Gr. àvxroXri. Dant. Jnf 16. gS. Come quel fimo®c ha proprio cammino Prima da monte Veso in ver Levante. &Purg. 2g. 12. Per modo, chai Levante mi rondri. Petr. svn. 2<7:Che spesso in un momento aprono allora Lun sole e laltro , quasiduo Levanti.

2 {Dicesi Levante del verno, Quella parte nella quale il ver-no il sole si leva , e Levante di state , quella nella quale si fcvflla stale. ] Cr. g. g4- 2 - Ragguardi versoi Levante del verno, ciò»in quella parte nella quale il verno il Sole si lieva.

Nome di vento che spira dalla parte di levante'; detto anche Eu-ro. Lat. eurus, subsolanus. Gr. tvpcs , àmjAi (Irns. Ar. Fur. 5.

Che sera in mar sommerso Ariodante Di volontaria sua libera morte,Non per colpa di Borea o eli Levante .E 8.8t. Quando giostra Aqu*Ione , Austro e Levante.

3 * E quasi in forza di add, m. Salvin. Cicl. 5. Ed ornai noiessendo presso a Malea, Vento levante soffiando nel luglio, Caccion-ne noi in questa rupe Etnea. (N)

3 In modo basso {ed in gergo ] dicesi Andare in levante o Venire dilevante, in vece di Levare o Rubare. Salv. Granch. 3. i3. Per noi*aver Saputo cosi ben far le campane Di san Rulfello, e tor le c a 'rabattole, E ambular per la calcosa, cd irsene Di buon amore w*Levante, fu, contea Gli avvisi suoi ( mandato in Cartagine Sopr aC 'carico, dove ec. Lib. son. 58. Sai quel eli io vidi da un bucolino ,Gigi? mandale un cuculio in Levante. (Ledizione del tyòg ha m 3 * 1 'dare un cucciolo cc.) E ng. Vendesti allo speziale del diamante LI 1torchio che veniva di Levante.

4 (Geog.) {Nome applicalo in generale a lutti i paesi situali <t" friente del Mediterraneo, all'Egitto , e comunemente alla Turchia aS J a;tica ed europea, ove gli Europei fanno [il traffico , chiamando ^Scale del levante appunto quelle piazze di commercio , ove i n fSa-ziami di Europa hanno banchi, e ritirano le merci in cambio -quelle che vi portano. GlItaliani sotto il nomedi Levante coinpfff gdona tutte le Begioni situale verso lEst della Dalmazia sino al A» 0

ntrioti<r

parte

già Repubblica di Genova . (G) il,

3* Provincia di Levante. Provincia del Ducato di Genova neRiviera di Levante. (G)

Levantina.* (Ar.Mcs.) Le-van--na. Sf. Specie di drappo di seta- tlevante.') (Van) . np

2* (Geog.) Valle Levantina o Lcventina. Lai. Lepentia Valinestretto della Svizzera nel Cantone del Ticino , alle falde delle ^Levantiko, Le-van--uo..4drf. e sm.Così chiamatisi coloro che s0, f !\'ylOpel paese di Levante, cioè i Turchi asiatici, i Persiani ec.(A) (.