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Vol. IV.
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1 IO

LIETEZZA

LIFTRÀSER

ghiaino Dio che ci sia favorevole. j> Bocc. g. 2. n. lo. E cominciòa vivere più lietamente elei mondo, ('invece di II più lietamente ec.)(V)

Lietezza, Lic-tés-za. ISf. E- A.) Letizia , Allegrezza, Gioja.,Lieti-tudine, sin. Lat. laetitia. Gr. ;'// e /ir:. Zibetti. ^huJr. Ascoltò lo av-vilo con somma lietezza danimo.

Lietissimamente, Lie-tis-si-ma-méu-te. [Av (>.] superi.di Liitamilite. /.ut.laetissiirio. Gr. iKa.fiTa.ra.. B0cc.n0v.1b .7(1. Lietissimamente nella festadelle due nuore spose c con gli novelli sposi mangiarono.!? Vit.Dant.236. Lasciando le miserie della presente vita, ora'lietissimamente vivein quella alla cui felicità line giammai non s aspetta. Vit.Benv.Cell.343. Attendemmo quei pochi mesi lietissimamente a lavorare.

Lietissimo, Lie-tis-si-mo. [ Add.m ] superi'Lieto.Lnf.latlissimus.Gr.ìKafraros. Bocc. nov. 3g. 5. Il Guardastagno lietissimo rispose.ee.E nov. /fi' 2i. Costoro, udendo questo , lietissimi cc. prestamentefurono al mare, Atnet. gS. Per le quali cose in se sanzU compara-zione lietissimo ec. , così cominciò a cantare.

2 [ Detto della terra, fertilissima , ] Grassissima. Cr. 4- 6. 1. Laferra da por vigne ec. esser dee sottile lietissima , ma a lietoprossimana.

Latitudine , Lie-ti--di-ne. C^/7] V-A.V. e (//Letizia, [Lietezza.^Zaf.laetitia. Gr. ivih'pla. Zibald. Andr. Lo accolse con lietitudine da-nimo e di volto. Vit. Benv. Celi. 4°9 Invitai parecchi mici cari a-mici , e con essi con grandissima belitncliuc desinai.

Lieto, Liè-to. Add.m. Pieno di letizia. Lat. lactus, hilaris. Gr.iKapós. (V.lieo.) Bocc.nov. 15.3S. Anilrcuccio , lieto olira quello che sperava,subito si gittò fuori. E nov.4i-i A dover dar principio a così lietagiornata. Bete. son. 207. Oh felice eloquenza, oh lieto giorno ! E son.2: 7. La sera desiale, odiar laurora Sogliola questi tranquilli e lietiamanti.Dant.Par.1.126. Clic ciò che scocca, drizza in segno lieto, j?2.'. Volta ver me lieta, come bella. Tass. Ger. 6. 4 -A- lor iprandi mai turbati e rotti, molestate son le cene liete, E i3. C 7.È con pochi sedendo a mensa lieta,Mescolar fonde fresche al viri di Creta .

2 [ Agg. di Terreno o simile vale ] Grasso. Pallad. La cicerchia sisemina in questo mese in luogo lieto. » Alain. Colt. lib. 1. Sian lafava pallente, il cece altero ec. Senza soverchio umor, felice e lietoTrovili lalbergo lor. E ivi: Or si ricordi qui che il troppo lieto(terreno) come f erbose valli ec. fan piante più altiere. (Br)

1L Onde diconsi anche Liete le piante, lerbe ] più p esche e ri-gogliose [che crescono ne terreid grassi .1 Bemir.Asol1.11. A me par-rebbe che questa fonte non si dovesse rifiutare, perciocché f erba èpiù lieta qui che altrove , e più dipinta di fiori. » Pallad . Gen.rf.Diverrà più lieta, se spesse volte si traspariti. Tass. Ger. 10. C3.Vèlaura molle , el ciel sereno, e lieti Gli alberie i prati. Sold. Colt.Sebbene elle (le viti) per lo più si godono nelle colline ec. e son piùliete che negli alpestri e ripidi monti. March. Lucr. lib. 2. I mutiarmenti Degli squaminosi pesci, e i lieti arbusti. (Br) _

3{E dicesì anche Ciò eh r] ameno, [clic ricrea la vista.] Bocc.nov. g5. 2. Paese, quantunque freddo, lieto di belle montagne.

3* Detto di Persona, Prosperoso, Vivace. Bocc. g. S. n. ò.Fu giàtra laltre una giovinetta bella e lieta molto, il cui nome fuRestituta.(V)

a * Onde Far lieto Rallegrare. V. Fare e Farsi lieto. ( A)

3 * Dar lieta faccia Accoire con lieta faccia. V. Dare ec (N)

4* Abbondevole. Bocc.g.2. n. 7. Essendo di molte cose la cena lieta. (V)

Lieto. * N. pr. m. Lat. Laetus. (B)

Lievi , Liè-va. [Sf. Lo stesso che Leva. V.) Lat. vectis. Gr. pox^t.Fratte. Sacch. nov. 198. Vide un mattone fuori di forma mosso da-gli altri , e con uno coltello quasi com una lieva levatolo suso, videil borsello, e subito se lo recò in mano, e racconciò il mattone come

prima. Buon. JFitr. 1. 3. 3. I meccanici leggon della beva. E 3. t-5. Canto non vai, incauto, E fune, argano, lieva, Pertrarre a il desio d un alma ingrata. _

a Da magnani e carrozzieri chiamatisi Lieve quelle Spranghettedi ferro che servono per buttar giù il tnanlice. (A) _

2 Da Leval e e vale lo stesso che Levata, per Condizione e Affare.[V. A. J Lat. momentum, pondus. Gr. (ciré. G.V fi. 16. 2.1 ornilala detta lezione , surse un altro ufficio di maggior beva, clic si chiamòconservadore. M. V. 9. 51. Fu impiccato , con molli suoi compagniche furono presi con lui, di nome e di beva.

Lieva lieva, da Levare, in significato di Partirsi,, vaie Sulitaneomo-vimento. Queste voci replicate della seconda persona del presente del-V indicativo, o imperativo dalcuni verbi, par che sien divenute quasisustantivi, come Corri corri, Fuggi fuggi, Guarda guarda , e mas-simamente quando eli hanno l accompugnanome Uno. [Detto ancheSena Serra. , Lei a leva, sin.) G. V. 7. 70. 3. Lo re Carlo nonera garzone che si movesse per lieva beva.

Lievasnahzi. (Kett.) Lie-van-nàn-zi. Sm. c omp. Quella figura retto fica,che altri chiamano Aferesi. Fatteti. Intit. Poel. 2. Bcrg. (Min)

Lievare, Lie--re. lAtl. V A. V. e di ] Levare, Lavale. Frutt. ling.22. La quale (giustizia di Dio ) vuole, come dice san Gregorio, cheil peccato , il quale per penitenza non si toglie e lieva , tira di su-bito laltro. E 36. Di leggiero si rimuove e beva così gran male.

Lieve , Liè-ve. Add. in. Leggieri , [ Di poco peso; opposto di Grave,Pesante.] , Leve , a n. Lat. ievìs. Gr. r.av$cs. Dant. Par. 65.Così al vento nelle foglie lievi Si perdea la sentenzia di Sibilla , Berna.Asci. 1. 53. Oh vaghezza! che come fumo lieve, non prima sei ve-duta che sparisci. , , . ,

2 Agevole, Facile. Lat. faeilis. Gr.fùStcs. Dant. lnf. 28. 60. Ch al-

trimenti acquistar non saria lieve. Com. Dant. Questa favola e bevegd allegorizzare. _

3 Di poco momento, [Di poca importanza,.I Lat .parvi momenti.Bocc.canz. 4- 2 - piena la mostrasti di virtule , Che lieve reputai ognimai tiro. Bemb. Asol.1. 28. Non pare a vei nuova pazzia, o donne,che gli amanti per cosi lievi ed istrauc cagioni cerchino di fuggire laloro propria vita?

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4 Basso , Povero, Umile- Lai. humilis. Gr.rumnós. M. V. 2. 3Il quale dissimulando suo dolore , rimase in Melano in lieve stato.E 3. Co. Messer Niccola deLapi, di lieve nazione, c sospetto a parto.

5 [ Aggiutilo di Acqua, Di buona qualità, Leggiera .] PuiUul. cap-4- Questa cotale acqua sia sottile e lieve.

6 Agg. di Tempo vale Veloce. V. Leve , §. 2.

7 * .//.cV di Cena, vale Parca , Sottile. Jntrod. Virt. 26. Cenarea grand agio e con molta allegrezza, avvegnaché fosse lieve cena c dipoche imbandigioni. (Pr)

* In modo avverb. Di beve = Facilmente. V. Di lieve- (N)

Lieve. Avv. Lievemente. , Leve , sin. Lat. leviter. Gr. xov$<es. Peti'-son. 70. E quanto allalma Bisogna ir lieve al periglioso varco.

2 Agevolmente. Com. Dant. Fortitudine è amore clic lieve comportaogni cosa.

3 * Prestamente , Spacciatamente. V. Leve avv., §. 2. (N T )

Lievemente , Lic-ve-mén-tc. Avv. Leggiermente. , Lcvemeiite , sin

irti, leviter. Gr. «oupws.

2 Pian piano , Destramente. Dant lnf. 3l. 1-f Ma lievemente alfondo , clic divora Lucifero con Giuda , ci posò.

3 Agevolmente, [Senza fatica.] Dant. Par. 21. 116. Lievemente pas-sava caldi e gieb.

4 Amorevolmente. Albert, cap. 24. I felloni guardingamente son dapunire , i semplici lievemente son da trattare.

5 Velocemente. Tes. Br. 1. 9. E perciò non ha in loro nulla fel'"mezza , che tutti i tempi si muovono tostamente c lievemente.

Lietezza, Lie-vóz-zu-lSf.} usi. dilòcve.[Lo stesso che Lenta. V-^Dant'Conv. 3g. Forse sarei stalo ripreso di bevezzadanimo. Zibald.Audi3i. Quando alcuno dice di te villania , pensa per clic modo lo dice,perocché se lo dice per bevezza , è poco da curale.

Lievissimamehte , Lie-vis-si-ma-mén-te. Avv. supetl.di Lievemente. LA'levissime. Segner. Crisi, insti'. 2. 20. 21. Se ella (i anima) né tut-tora infetta (del peccalo) , benché licvìssiinumente,si aiuterebbe pini'tosto a gettar da in qualunque incendio più doloroso. (N. S.)

Lievissimo, Lie-vìs-si-mo. [ Add m -] superi, di Lieve. , Lievissimo >sin. Lat. leyissiinus. Gr. mv§6to.tos. Gititi, lelt. fi) . Uomini sonod*cervello lievissimo , e qual secca foglia si muovono ad ogni vento.

Lievita , Lie-vi-.[À/ì asl. di Lieve.] Lo stesso che Levità. V-AninhAnt.3f- 2. 5- Siccome sostenere ismodatamcntc le cose avverse, coi*eziandio le prospere è bevità. » (£ edizione del Marescotli ha : '

è leggierezza. ) (II)

Lievitare, Lie-vi--rc. [N.assilli rigonfiare che fa la pasta mediani 6il [ lievito o ] formento., Levitare, sin. Lat. fermentati. Gr. Q'povoSca. Cant. Gai n. 35. Fatto il pan, si vuol porre a lievitare.

2 [2V. pass, e] per si/uil Burch. 2. 16. Licvitomi in sull'asse conio*pane. (Qui parla di se medesimo , che era in pi igione.)

Lievitato , Lie-vi--to. Add. m. da Lievitare., Levitato , sin. Lfifermeiitatus. Gr. Ivpwàus. Lib. Viagg. E questo fece egli col pad 1lievitato , e così fanno eglino. _ .

Lievito , Liè-vi-to. Sin. [Pasta soda e fiabile, di color bianco griffisito , di odore addetto , che (Aoprasi per eccitare una fermentazio' 11 .nella pasta da fare il pane ; essa si stempera in acqua tiepida, e sunisce alla falina per comporne la pasta. In alcuni lunghi si fi 0 ,pera il lievito di birra , col quale massime quando è fresco , sip ,t0 .

zioìie : esso

mento. ( V. Fermento. ) I.at. fermentimi. Gr. 'Qp7i, B.ed. Cons.56 . Ne avviene per conseguenza , clic nelle vene e nell arterie fipigli , per vizio del luogo, un tal quale si sia lievito 0 fermento acid 0 'di natura vi triolata.

2 E ftg. Annot . Vang. Mangiano onorevolmente, c non conlieV 1 ^

vecchio, con lievito di malizia di nequizia, ma con azzini 0purità e di verità.

3*(Med.) Lievito dello stomaco; Dicesi degli Umori che concorf 0

alla digestione. (A) _ _ g,

Lievito. Add. [»( sino, di] Lievitato. Lat. fermentutus. Gr.

(Dal fr, levain che vaio il medesimo, e che viene dal celi, lefain,o laibitt del medesimo senso. Altri dal lat. levare sollevare : e ciò d -F editto che il lievito produce nella pasta, in isp, levadura.) M-fidobr. P N, 7. Le cose proprie a guardare la complessione dT pino ec. , è il pane che è ben cotta, e ben bevilo e fresco il un g 10 jjfatto. Frane. Sacch. Op. div. 140. 1 Greci sagrificauo il Cojl 10 .^Cristo nel pane lievito. Zibald. Andr. 43 Il panda sia ben be' ^e ben cotto in forno, « Red. nel Diz, di/l.Pasta . Una sola cosalcntieri proporrei, che non si facesse scrupolo di servirsi diquando di qualche gentil minestra, e assai brodosa di paste non tocome sarehbono le lasagne, la semolella, il farro passato, c sin 11 T)l;i

Lif.vo ,* Liè-vo. Sm.V.A.V. e (fiRilievo. Ir. Binò. ilo. 11. f' a ,y]

. oiace. t

Li

mensa panici' di rilievo, Colui che fa bevo Di quel che nogbpia°f' jp'evre , Liò-vre. [ò'osz. com. V. A.V- e di] Lepre, Cqm.lnj'O-^ffturale è lodio decani e delle bevvi. Seti.Pisl. 1 buoi vanno ('

Come I uomo deb» 1 " fi

lerba , e i cani la bevre. Tes. Br. 7. 29. uuium . c ,

tire la lievre e la gallina. Amm. Ant. 3. 4 <? Ghi due bevi 1ad un ora , talora perde b una, e talora V una e 1 altra.

I.ir. * (Hit. Celi.) Nome di un uomo it quale , nascosto sotto! ^ fiIòta mentre la terra sarà divorala dal fuoco , popolerà u .. 0 fiV universo , ove crescerà il grano senza sementa e senza agt^

(In sass. fiati , in ingl. lire vai vita.) (Mit)

Lii ardo, * 'Li-tarilo. N- / "* ^ llL Liphardus. (Dal celi. lJed urd fuoco ; Colui' di luoco ) (li)

Liit-'oed. (Geog.) Citta dell Irlanda . (G)

r,f,

LiFLAHim. * (Geog.) Li-ilàu-di-a. òj. Lo stesso che Livorno ,LiiTRAsEr,. * (Mit. Celt.) Lit-lra-scr. Moglie di Lif. (in fi - fi 1mor grande per i«if, da Lif , e trasecoli amor grande, ecco»