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LINFEI
Linfe». * (St. Nat.) Lin-fè-h Sm. pi. Lo stesso che Ninfei. V. (Aq)Linfeurisma.* (Med.) Lin-fe-u-ri-sma. Sin. /.ut. lyinplicurisina. (Dal lat.lympha linfa, e dal gr. evryno io estendo.) Dilatazione enorme de’vasilinfatici. (Aq)
Liniochrzia. * (Med.) Lin-fo-chc-zì-a. Sf. V. G.L. Lat. lymphochezia.
(Dal lat. lympha linfa, e dal ^r.cheto io evacuo.) Diarrea sierosa. (Aq)Lui-fosco.* (Cbir.) Lin-fón-eo. Sm, Lo stesso che Linfoncosi. V. (Aq)Linfomcosi. * (Cliir.) Lin-fón-co-si. Sf. V.G.L. Lai. lymphoncosis. (Dallat. ly mpha linfa, e dal gr. oncos tumore.) Tumore linfatico .—, Lin-fonco, sin. (Aq)
Linforrea. * (Med.) Lin-for-rc-a. Si] V- G. Lj. Lat. lympborrhoea.(Dallat. lympha linfa, e dal gr. rheo io scorro.) Secrezione 0 Scolo dellalinfa. (Aq)
Linfosi. * (Fisiol.) Lìn-fo-si. Sf. F. L. Elaborazione della linfa. Lat.lymphosis. (A. O.)
IjiHForoMiA.*(Cbir.) Lin-fo-to-mi-a. Sf. /^.G.£.£«t.lympliotomia.(DaI lat.
lympha linfa , e dal gr. tome taglio.) Dissezione de' vasi linfatici. (Aq)Linfozkmica. * (Mcd.) Lin-fe-zè-mi-ca. Sf. F• G L. Lat. Iympbozemica.( Dal lat. lympha linfa, e dal gr. zeniia danno.) Specie di atrofia di-struggitrice della linfa. (Aq)
Lisca. * (Geog.) Lingen . Città del regno di Annover , capoluogo dellacontea dello stesso nome. — Una delle isole Ebridi.—isola dell' Ar-cipelago della Sonda. (G)
Lingam. * (Mit. Ind.) Gl’ Indiani danno questo nome ad un simulacrodel loro Dio Isserà , che si può lenissimo paragonare al Prinpo eali Ittiftllo degli antichi. Essi lo considerano come simbolo della fe-condazione , immagine della vita c della morte, (Van)
Xincerk , Lìn-ge-re. N. pass. V. £. Leccarsi. Falvas. Cuce. 2. €•).Lingesi egli (il canej e da sè stesso si monda, E sano il fa la suapropria saliva. (Min)
Ljscekia, Lin-ge-ri-a. [Sf. E. Frane, e fuor ti uso. V. c di) Biancheria.(In frauc.&iige vai pannolino, Biancheria: e negli ant. manoscritti tro-vasi lingius nel medesimo senso.) Buon.Pier. 2. f i.Voi le letta B‘ve-stirete sì di lingerìe, Sì d’ altri addobbi. E 5 . 1. 2. TJn bottin d’olii,una magona Di lingerìe ci vuol. E 5 .’ 2. Sono le tele , son le lingerìeIndizio in farvi elegger commensali.» E Salviti. Annot . F. B. 2.4.1.Lingerie, voce franzese, che noi dichiamo lenzuola, biancherie. (N)Liscio, Liu-gi-o .[Add. m.F.A.) Aggiunto di una scita di saja. (V. lin-geria.) Quad. Cent. E l’uno fiorino gli prestammo per contanti perparte d’ un suo farselto , e soldi 1 e danari 4 P cr ricotonatura d’ unaroba di saja lingia dii detto Bindo.
Lincode. (Med.) Lin-gò-de. S/.F.G. Lat. lyngodes. (Da lynx, lyngossinghiozzo. ) Sorta di febbre , in cui dal principio sino alla fine ilpaziente non cessa di singhiozzare. (Aq)
Likconf.. * (Med.) Liu-gó-ne. Sm. F. G. /.«l.lyngon. (V. lingode.) in-spirazione precipitata e sonora che , qualunque siane la cagione, in-quieta L estremità deli esofago , e lo stesso diaframma. (Aq)
Liscosi.*(G eog.) Lin-gó-ni .Antichi popoli della Gallia Belgica, de' qualiLangres era la capitede. — della Gallia Cispadana , stabiliti versola fóce del Po nell’ odierno Ferrarese. (G) <
Lingua. [A'/ì Organo simmetrico e mobilissimo del corpo animale , che eposto nella bocca ove si stende dall' osso joule fin dietro i denti in-cisivi. Essa è la sede del senso del gusto , serve alla funzione delsucchiate , atta masticazione , alla deglutizione , alla pronuncia delleparole, ed allo sputare. Essa varia molto nella grandezza-, ha la formad una piramide , appianata dall allo al basso, rotonda su i suoi an-
£ oli , e terminata da certa punta ottusa che guarda nel davanti. Laingua è umida, molle, netta, vermiglia, naturale, spedita, sciolto,pronta, pigra, tarda, imbrogliata, legala, paniosa, mocciosa, moccicosa,imbrattata, sporca, bianchiccia, gialla, gialliccia, oscura, nera, neric-cia , nericarne, asciutta, arida, secca, riarsa, aspra, ruvida, infuocatao infocate, arsa e riarsa, arida c secca, arsiccia e di color nero ] (LéLinguaggio.) Lat. lingua. Or. yXeeaa..Albert, cap. 20. Siccome tu sesignore della tua lingua » così io son signore de miei orecchi. Dant.Par. ti. 63 . Che noi sì guiteria lingua né penna. Bocc. nov. 5 t. f-Al quale forse non istava meglio la spada allato, che’l novellar nellalingua. E nov, yti. i'ó. Ma sì tosto come la lingua sentì l’aloè ec. ,lo sputò fuori. Peti-, son. log. Lingua mortale al suo stato divinoGiunger non puole. » Salvili. Disc. Così nobil parte coni’ è la lin-gua , ec. iactssimo ministra della ragione , ambasciatrice de’ nostripensieri , interpetre di nostra mente , clic non a bollare, non a svil-laneggiare , non a maledire gli uomini e Dio , non a mormorare, nèa sfrenatamente ragionare ella è nata , ma a lodare e benedire ad in-segnare , ad ammonire , e a cento altri generosi ulicij proprii d’ uomoragionevole. (A) Dial.S.Greg.1.1. Essendo già cresciuto, e molto fa-moso in salitila, restringendo la lingua eziandio dalle oziose parole.( V)a _ * L’ atto del parlare , o sia Le parole , essendo la lingua il prin-cipale strumeiilo di che si serve 1 uomo al formar della voce. In questosenso dicesi Lingua bugiarda, mendace, velenosa ec. F. J. 10. Bocc.g. 10. n. ’8. Quelle che prima con le gravidezze e co’ parti hanno i ma-trimoni palesali che con la lingua, E Buon.Mal. Annot . ivi : Dovecon la luigm si dee intender Colle parole , col parlale. (A) (Br)
3 — Idioma , Linguaggio , Favella, ( e propriamente La materia dellostesso parlare , cioè Le qualità delle dizioni e delle propuncìe, le vocie i modi di dire di una intera nazione. In questo senso dicesi LaLingua greca , latina , francese , italiana ec. Le lingue orientali; Lin-gua volgare , culto , gentile , grave, aspra , dura , bai-bara , antica,moderna , primitiva, madre ec. Difesi Arricchire , Pulire , Impo-verir la lingua, Intender pocq o niente della lingua ec.] Lat. lingua,sermo. Gr. yxùei-a, irixsxroc. Bocc. nov. 11. 61. E gip alquantoavendo delia lor lingua apparata. Dani. Par. 20. 124, L a lingua, eli’ ioparlai , fu tutta spenta. Beni. Oli. 1. <3. 5. A cui que’ tre che tu ,Fiorenza, onori, Eterni lumi della lingua nostra, Quanto siapo obbli-gali c debitori, Per le fuijcùe sue chiaro si mostra. 11 quale
LINGUA
è così prudente cc., e spezialmente eloquente nella nostra lingua.» Sali’-Avveri, i. 1. i 3 . Era usanza ec. il nomar 1 ’ opere con titoli di moltelingue o straniere. Bemb. Pros.l. 3 l. Non si può dire, che sia veramentelingua alcuna favella che non ha scrittore. Cavale.Alt. Apost. 15 . Gliapostoli non parlavano, se non d’una lingua. . . noi gli abbiamo tuttiuditi parlare ciascheduno nella lingua dove noi siamo nati.(V) Dant-Conv. Tr. 1. cap. 11. Intra gli uomini di una lingua è la paritadedel volgare. (N)
3 — * Onde Lingua corrente, diccsì il Linguaggio che comune-mente si parla. F. Corrente pari. §. so. (N)
3 — msTF,sA, * per Sermone che distesamente dichiara 0 simile. V •Disteso add. §. 8. (N)
4 — fiorita : * Quella eh’ è leggiadra , elegante ec. F. Fiorito)§. 12. (N)
5 — furbesca. * Gerito, Calmene. F. Furbesco, §. 2. (F. Gergo )Salviti. Annoi. F. B. 5 . 3 . 1. Lingua furbesca usata tra i furbi, ctra i cicchi specialmente. (N)
6 — inarticolata : * Quella che non si può scrivere. F. Inar-ticolato, 5 - 2. (N)
7 — povera: * Lingua semplice, Chc.non è ricca di Ielle frasi.(A)
8 —*. Diconsì Lingue vive quelle che oggigiorno si parlano nellasocietà ; e Lingue morte quelle ehe si parlavano un tempo, ma «riipiù non si parlano , sebbene ce ne resliim degli scritti ; Lingue det-te chiamatisi quella nelle quali si hanno le opere più pregevoli ,materia di scienze e di erudizione. Salo. -Avvili. 1. 2. ti. Non purnelle vive cc. , ma nelle morte lingue ancora si serba dagli scrittoriquasi il suggello del grado delle voci. (V)
9 — * Divisione delle lìngue , cioè Distinzione de’ varii lingiutfig(-Bartol. Ghinee. l 5 . Quando ancor non si era fatta fra esse ìa divi'sion delle lingue che v’è oggidì. (N)
4 — Nazione. Lat. natio , lingua. Gr. ‘ùros, yXùtrrx. Dittam. 1- $-Dal Nilo è bello , che qui mi comìnce , Che vien dal mezzodì P Lfmolte lingue, E per istiade disviate e schince. M. F. g. 28. Yoffifar palese il comune , clic quelli di quella lingua erano leali.
3 — * Nello stesso sign. s’ usa da’ Cavalieri di Malta, come Lui-gua di Francia, d’ Italia ec. (A)
5 •— Avviso , Notizia. Lat. nuncius. Gr. àyyiXtx.
2 — Onde Aver lingua, Dar lingua, Pigliar lingua, [Aspettar li 11 'gua ec. — Aver notizia, Avvisare, Essere informato, Conoscere, Semprire gli andamenti , le mosse di alcuno ; e dicesi propriamente !l:linguaggio militare. ] Lat. ccrtiorem (ieri , nuncium accipcre.aVra-otfpWgsu/. M. F. 2. 2j. Delle quali i Genovesi ebbono liiig" 11 'E 3 . 7 g. E aspettava lingua di loro sollicitamcnte. » Éentiv. Guef -Liandr. L’Avila spinse i corridori che bisognavano a bai ter Popi] 0 'sta ripa per aver lingua de’ nemici ad ogni ora. E appresso. Q' 1 ’^ 1rer pigliar lingua s’incontrarono i corridori dell’un campo c di*'
.’ altro. (Gr)
3 —* Onde dicesi a imo Dà lingua e vale Dà nuova , Dà avvu°>ed è motto preso da soldati nella guerra. (A)
6 — * Dicest Lingua di latte per Lingua in.falitile, Tass.Ger, 12. 3 3 'Tu con lingua di latte anco snodavi Voci indistinte. (N)
7 -—• * Dicesi Lingua affilata pcr Maldicente.Salvia. Annol.F.B.2.4-3'La ruota delle lingue ; cioè affilate e che tagliano come rasoi, (fj
8 — * Dicesi fig. Lingua nociva , cioè , Che nuoce, Atta adir mi l ‘ c '
F. Nocivo. (A) ^ .
9 —Dicesi Lingua taglicntccioè Di molta, forza sì inbene che in rrudclfi
10 —Mala lingua o Lingua tabana, [o_fracii!a o serpentina o allib' 1 ”’o nociva ec.) Si dice d’ uomo médigno e maldicente. [F. -Fi-acido, 5 ’4. ) Fardi. S’uoc. 5 . 1. Dubito non abbiamo a ire in voce di tuli < ?Firenze per certe lingue tabanc che ci sono.» E Ercol.i. ijo. Qn cstltali maldicenti si chiamano a Firenze male lingue, linguacce, lmg' ,efracidc, e lingue serpentine, e lingue tubane. (N)
11 —- Per simil. [della figura cosi] dicesi la Sommità della f ll!!l
ma, [ed anche liniero di una piccola fiamma,] Bui.Par. 1. 2. 8®"'rebbe meraviglia vedere lo fuoco vivo, cioè lo fuoco acceso in lìamn 1 ®’fermarsi giù in terra, e non istenderc la lingua sua , 0 vero la p lll L-in alto. » Buoinmalt.Ling. tose. 1. 1. 1. Dalia stessa figura o moto Ovessa lingua cosi appelliamo una certa fiammella di fuoco , che soiu 1 'glia la lingua d’ una serpe o d’ un cane anelante. (Br) ,
ìa — Per melqf. del $. 2. pollando di Domo, vale Predicatore . P iX '!Scism. 82. ( Cornili. J Bucero e Martire erangli oracoli c •
Perchè Crommcro arcivescovo era Luterano; il Protettore, Zuiugli u0 >dai quali queste due lingue vendereccio pendevano. (V)
1 3 — * Col v. Aprire: Aprire la lingua ili alcuno = Farlo faveUAf jSciogliergli la lingua a parlare. Legg. Nat, S. Ciò. lìalt ]>• 2 °‘ , c ,ventre della madre si rallegrò ; . . . aperse la lìngua dcj padre, e
1 4 — * Col V. Avere : Aver lingua. V. $. 5 , 2.
3 — Avere alcuna cosa in sulla punta della lingua, si dice A‘l* Essere ut sul ricordarsene _, ma non /’ avere così tosto in pr 0,t . .
V,
Fardi. Fregi. 6g. Quello che Plauto disse : Fcrsatur in priinofi ^labiis; cioè io sto tuttavia pcr dirlo, e parinone ricordare , | u ’ ] Jllo dico, perchè non me ne ricordo. F. Io 1Lo in sulla punta della ling 1 ^j
3 — * Avere in sulla lingua quello che nel coraggio, cioè , 1Cuore == Essere schietto. F. Avere in sulla lingua oc. (N) y-
4 — * Avere la lingua in balja = Cicalare soverchiamente■' '
yer la lingua in balia. (A) y;.
5 — Aver la lingua lunga: Si dice diUomo calunniatore «
cente. Salvia. Disc. 2. ^ 5 ó’. L’ uomo clic ha la lingua lunga ,
cof
noi in basso volgare diciamo, prosperato non sarà già, nèanden*nan/.i sopra la terra.
6 —*Nello stesso sign. dicesi anche Aver la lingua app m J f .lenosa o simili. Farcii. Ercol. 1. iyi. Questi tali maldicenti si cinailo a Firouzp male lingue , . , . e cou meno infame vocabolo 6
I