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Vol. IV.
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LINFEI

Linfe». * (St. Nat.) Lin--h Sm. pi. Lo stesso che Ninfei. V. (Aq)Linfeurisma.* (Med.) Lin-fe-u-ri-sma. Sin. /.ut. lyinplicurisina. (Dal lat.lympha linfa, e dal gr. evryno io estendo.) Dilatazione enorme devasilinfatici. (Aq)

Liniochrzia. * (Med.) Lin-fo-chc--a. Sf. V. G.L. Lat. lymphochezia.

(Dal lat. lympha linfa, e dal ^r.cheto io evacuo.) Diarrea sierosa. (Aq)Lui-fosco.* (Cbir.) Lin-fón-eo. Sm, Lo stesso che Linfoncosi. V. (Aq)Linfomcosi. * (Cliir.) Lin-fón-co-si. Sf. V.G.L. Lai. lymphoncosis. (Dallat. ly mpha linfa, e dal gr. oncos tumore.) Tumore linfatico ., Lin-fonco, sin. (Aq)

Linforrea. * (Med.) Lin-for-rc-a. Si] V- G. Lj. Lat. lympborrhoea.(Dallat. lympha linfa, e dal gr. rheo io scorro.) Secrezione 0 Scolo dellalinfa. (Aq)

Linfosi. * (Fisiol.) Lìn-fo-si. Sf. F. L. Elaborazione della linfa. Lat.lymphosis. (A. O.)

IjiHForoMiA.*(Cbir.) Lin-fo-to-mi-a. Sf. /^.G.£.£«t.lympliotomia.(DaI lat.

lympha linfa , e dal gr. tome taglio.) Dissezione de' vasi linfatici. (Aq)Linfozkmica. * (Mcd.) Lin-fe--mi-ca. Sf. F G L. Lat. Iympbozemica.( Dal lat. lympha linfa, e dal gr. zeniia danno.) Specie di atrofia di-struggitrice della linfa. (Aq)

Lisca. * (Geog.) Lingen . Città del regno di Annover , capoluogo dellacontea dello stesso nome. Una delle isole Ebridi.isola dell' Ar-cipelago della Sonda. (G)

Lingam. * (Mit. Ind.) Gl Indiani danno questo nome ad un simulacrodel loro Dio Isserà , che si può lenissimo paragonare al Prinpo eali Ittiftllo degli antichi. Essi lo considerano come simbolo della fe-condazione , immagine della vita c della morte, (Van)

Xincerk , Lìn-ge-re. N. pass. V. £. Leccarsi. Falvas. Cuce. 2.).Lingesi egli (il canej e da stesso si monda, E sano il fa la suapropria saliva. (Min)

Ljscekia, Lin-ge-ri-a. [Sf. E. Frane, e fuor ti uso. V. c di) Biancheria.(In frauc.&iige vai pannolino, Biancheria: e negli ant. manoscritti tro-vasi lingius nel medesimo senso.) Buon.Pier. 2. f i.Voi le letta Bve-stirete di lingerìe, d altri addobbi. E 5 . 1. 2. TJn bottin dolii,una magona Di lingerìe ci vuol. E 5 . 2. Sono le tele , son le lingerìeIndizio in farvi elegger commensali.» E Salviti. Annot . F. B. 2.4.1.Lingerie, voce franzese, che noi dichiamo lenzuola, biancherie. (N)Liscio, Liu-gi-o .[Add. m.F.A.) Aggiunto di una scita di saja. (V. lin-geria.) Quad. Cent. E luno fiorino gli prestammo per contanti perparte d un suo farselto , e soldi 1 e danari 4 P cr ricotonatura d unaroba di saja lingia dii detto Bindo.

Lincode. (Med.) Lin--de. S/.F.G. Lat. lyngodes. (Da lynx, lyngossinghiozzo. ) Sorta di febbre , in cui dal principio sino alla fine ilpaziente non cessa di singhiozzare. (Aq)

Likconf.. * (Med.) Liu--ne. Sm. F. G. /.«l.lyngon. (V. lingode.) in-spirazione precipitata e sonora che , qualunque siane la cagione, in-quieta L estremità deli esofago , e lo stesso diaframma. (Aq)

Liscosi.*(G eog.) Lin--ni .Antichi popoli della Gallia Belgica, de' qualiLangres era la capitede. della Gallia Cispadana , stabiliti versola fóce del Po nell odierno Ferrarese. (G) <

Lingua. [A' Organo simmetrico e mobilissimo del corpo animale , che eposto nella bocca ove si stende dall' osso joule fin dietro i denti in-cisivi. Essa è la sede del senso del gusto , serve alla funzione delsucchiate , atta masticazione , alla deglutizione , alla pronuncia delleparole, ed allo sputare. Essa varia molto nella grandezza-, ha la formad una piramide , appianata dall allo al basso, rotonda su i suoi an-

£ oli , e terminata da certa punta ottusa che guarda nel davanti. Laingua è umida, molle, netta, vermiglia, naturale, spedita, sciolto,pronta, pigra, tarda, imbrogliata, legala, paniosa, mocciosa, moccicosa,imbrattata, sporca, bianchiccia, gialla, gialliccia, oscura, nera, neric-cia , nericarne, asciutta, arida, secca, riarsa, aspra, ruvida, infuocatao infocate, arsa e riarsa, arida c secca, arsiccia e di color nero ] (Linguaggio.) Lat. lingua. Or. yXeeaa..Albert, cap. 20. Siccome tu sesignore della tua lingua » così io son signore de miei orecchi. Dant.Par. ti. 63 . Che noi guiteria lingua penna. Bocc. nov. 5 t. f-Al quale forse non istava meglio la spada allato, chel novellar nellalingua. E nov, yti. i'ó. Ma tosto come la lingua sentì laloè ec. ,lo sputò fuori. Peti-, son. log. Lingua mortale al suo stato divinoGiunger non puole. » Salvili. Disc. Così nobil parte coni è la lin-gua , ec. iactssimo ministra della ragione , ambasciatrice de nostripensieri , interpetre di nostra mente , clic non a bollare, non a svil-laneggiare , non a maledire gli uomini e Dio , non a mormorare,a sfrenatamente ragionare ella è nata , ma a lodare e benedire ad in-segnare , ad ammonire , e a cento altri generosi ulicij proprii d uomoragionevole. (A) Dial.S.Greg.1.1. Essendo già cresciuto, e molto fa-moso in salitila, restringendo la lingua eziandio dalle oziose parole.( V)a _ * L atto del parlare , o sia Le parole , essendo la lingua il prin-cipale strumeiilo di che si serve 1 uomo al formar della voce. In questosenso dicesi Lingua bugiarda, mendace, velenosa ec. F. J. 10. Bocc.g. 10. n.8. Quelle che prima con le gravidezze e co parti hanno i ma-trimoni palesali che con la lingua, E Buon.Mal. Annot . ivi : Dovecon la luigm si dee intender Colle parole , col parlale. (A) (Br)

3 Idioma , Linguaggio , Favella, ( e propriamente La materia dellostesso parlare , cioè Le qualità delle dizioni e delle propuncìe, le vocie i modi di dire di una intera nazione. In questo senso dicesi LaLingua greca , latina , francese , italiana ec. Le lingue orientali; Lin-gua volgare , culto , gentile , grave, aspra , dura , bai-bara , antica,moderna , primitiva, madre ec. Difesi Arricchire , Pulire , Impo-verir la lingua, Intender pocq o niente della lingua ec.] Lat. lingua,sermo. Gr. yxùei-a, irixsxroc. Bocc. nov. 11. 61. E gip alquantoavendo delia lor lingua apparata. Dani. Par. 20. 124, L a lingua, eli ioparlai , fu tutta spenta. Beni. Oli. 1. <3. 5. A cui que tre che tu ,Fiorenza, onori, Eterni lumi della lingua nostra, Quanto siapo obbli-gali c debitori, Per le fuijcùe sue chiaro si mostra. 11 quale

LINGUA

è così prudente cc., e spezialmente eloquente nella nostra lingua.» Sali-Avveri, i. 1. i 3 . Era usanza ec. il nomar 1 opere con titoli di moltelingue o straniere. Bemb. Pros.l. 3 l. Non si può dire, che sia veramentelingua alcuna favella che non ha scrittore. Cavale.Alt. Apost. 15 . Gliapostoli non parlavano, se non duna lingua. . . noi gli abbiamo tuttiuditi parlare ciascheduno nella lingua dove noi siamo nati.(V) Dant-Conv. Tr. 1. cap. 11. Intra gli uomini di una lingua è la paritadedel volgare. (N)

3 * Onde Lingua corrente, diccsì il Linguaggio che comune-mente si parla. F. Corrente pari. §. so. (N)

3 msTF,sA, * per Sermone che distesamente dichiara 0 simile. VDisteso add. §. 8. (N)

4 fiorita : * Quella eh è leggiadra , elegante ec. F. Fiorito)§. 12. (N)

5 furbesca. * Gerito, Calmene. F. Furbesco, §. 2. (F. Gergo )Salviti. Annoi. F. B. 5 . 3 . 1. Lingua furbesca usata tra i furbi, ctra i cicchi specialmente. (N)

6 inarticolata : * Quella che non si può scrivere. F. Inar-ticolato, 5 - 2. (N)

7 povera: * Lingua semplice, Chc.non è ricca di Ielle frasi.(A)

8*. Diconsì Lingue vive quelle che oggigiorno si parlano nellasocietà ; e Lingue morte quelle ehe si parlavano un tempo, ma «riipiù non si parlano , sebbene ce ne resliim degli scritti ; Lingue det-te chiamatisi quella nelle quali si hanno le opere più pregevoli ,materia di scienze e di erudizione. Salo. -Avvili. 1. 2. ti. Non purnelle vive cc. , ma nelle morte lingue ancora si serba dagli scrittoriquasi il suggello del grado delle voci. (V)

9 * Divisione delle lìngue , cioè Distinzione de varii lingiutfig(-Bartol. Ghinee. l 5 . Quando ancor non si era fatta fra esse ìa divi'sion delle lingue che vè oggidì. (N)

4 Nazione. Lat. natio , lingua. Gr.ùros, yXùtrrx. Dittam. 1- $-Dal Nilo è bello , che qui mi comìnce , Che vien dal mezzodì P Lfmolte lingue, E per istiade disviate e schince. M. F. g. 28. Yoffifar palese il comune , clic quelli di quella lingua erano leali.

3 * Nello stesso sign. s usa da Cavalieri di Malta, come Lui-gua di Francia, d Italia ec. (A)

5 Avviso , Notizia. Lat. nuncius. Gr. àyyiXtx.

2 Onde Aver lingua, Dar lingua, Pigliar lingua, [Aspettar li 11 'gua ec. Aver notizia, Avvisare, Essere informato, Conoscere, Semprire gli andamenti , le mosse di alcuno ; e dicesi propriamente !l:linguaggio militare. ] Lat. ccrtiorem (ieri , nuncium accipcre.aVra-otfpWgsu/. M. F. 2. 2j. Delle quali i Genovesi ebbono liiig" 11 'E 3 . 7 g. E aspettava lingua di loro sollicitamcnte. » Éentiv. Guef -Liandr. LAvila spinse i corridori che bisognavano a bai ter Popi] 0 'sta ripa per aver lingua de nemici ad ogni ora. E appresso. Q' 1^ 1rer pigliar lingua sincontrarono i corridori dellun campo c di*'

. altro. (Gr)

3* Onde dicesi a imo lingua e vale nuova , avvu°>ed è motto preso da soldati nella guerra. (A)

6 * Dicest Lingua di latte per Lingua in.falitile, Tass.Ger, 12. 3 3 'Tu con lingua di latte anco snodavi Voci indistinte. (N)

7 - * Dicesi Lingua affilata pcr Maldicente.Salvia. Annol.F.B.2.4-3'La ruota delle lingue ; cioè affilate e che tagliano come rasoi, (fj

8 * Dicesi fig. Lingua nociva , cioè , Che nuoce, Atta adir mi l c '

F. Nocivo. (A) ^ .

9Dicesi Lingua taglicntccioè Di molta, forza inbene che in rrudclfi

10Mala lingua o Lingua tabana, [o_fracii!a o serpentina o allib' 1o nociva ec.) Si dice d uomo médigno e maldicente. [F. -Fi-acido, 54. ) Fardi. Suoc. 5 . 1. Dubito non abbiamo a ire in voce di tuli < ?Firenze per certe lingue tabanc che ci sono.» E Ercol.i. ijo. Qn cstltali maldicenti si chiamano a Firenze male lingue, linguacce, lmg' ,efracidc, e lingue serpentine, e lingue tubane. (N)

11- Per simil. [della figura cosi] dicesi la Sommità della f ll!!l

ma, [ed anche liniero di una piccola fiamma,] Bui.Par. 1. 2. 8®"'rebbe meraviglia vedere lo fuoco vivo, cioè lo fuoco acceso in lìamn 1 ®fermarsi giù in terra, e non istenderc la lingua sua , 0 vero la p lll L-in alto. » Buoinmalt.Ling. tose. 1. 1. 1. Dalia stessa figura o moto Ovessa lingua cosi appelliamo una certa fiammella di fuoco , che soiu 1 'glia la lingua d una serpe o d un cane anelante. (Br) ,

ìa Per melqf. del $. 2. pollando di Domo, vale Predicatore . P iX '!Scism. 82. ( Cornili. J Bucero e Martire erangli oracoli c

Perchè Crommcro arcivescovo era Luterano; il Protettore, Zuiugli u0 >dai quali queste due lingue vendereccio pendevano. (V)

1 3 * Col v. Aprire: Aprire la lingua ili alcuno = Farlo faveUAf jSciogliergli la lingua a parlare. Legg. Nat, S. Ciò. lìalt ]> 2 ° , c ,ventre della madre si rallegrò ; . . . aperse la lìngua dcj padre, e

( Palla del Ballista .) (N)

1 4 * Col V. Avere : Aver lingua. V. $. 5 , 2.

3 Avere alcuna cosa in sulla punta della lingua, si dice Al* Essere ut sul ricordarsene _, ma non / avere così tosto in pr 0,t . .

V,

Fardi. Fregi. 6g. Quello che Plauto disse : Fcrsatur in priinofi ^labiis; cioè io sto tuttavia pcr dirlo, e parinone ricordare , | u ] Jllo dico, perchè non me ne ricordo. F. Io 1Lo in sulla punta della ling 1 ^j

3 * Avere in sulla lingua quello che nel coraggio, cioè , 1Cuore == Essere schietto. F. Avere in sulla lingua oc. (N) y-

4 * Avere la lingua in balja = Cicalare soverchiamente' '

yer la lingua in balia. (A) y;.

5 Aver la lingua lunga: Si dice diUomo calunniatore «

cente. Salvia. Disc. 2. ^ 5 ó. L uomo clic ha la lingua lunga ,

cof

noi in basso volgare diciamo, prosperato non sarà già, nèanden*nan/.i sopra la terra.

6*Nello stesso sign. dicesi anche Aver la lingua app m J f .lenosa o simili. Farcii. Ercol. 1. iyi. Questi tali maldicenti si cinailo a Firouzp male lingue , . , . e cou meno infame vocabolo 6

I